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I suoni umani, comunque prodotti, devono aver avuto un uso regolato da norme

INTRODUZIONE ALLA LINGUISTICA - YULE nell’ambito della vita sociale dei primi gruppi umani.

Cap. I: Le origini del linguaggio 3. La teoria dell’adattamento fisico

Questa teoria prende in considerazione le caratteristiche fisiche degli esseri umani,

1. L’origine divina

nella maggior parte delle religioni sembra esserci un’origine divina che fornisce in particolare quelle che ci distinguono da altre specie e che potrebbero aver

agli uomini il linguaggio favorito la produzione del linguaggio parlato.

se cosi fosse, i bambini che crescono senza la possibilità di ascoltare alcuna I nostri progenitori realizzarono il fondamentale passaggio alla posizione eretta,

lingua, avrebbero cominciato a imparare la lingua originaria data da Dio. Sono stati con locomozione bipede e con un ruolo nuovo degli arti superiori

svolti degli esperimenti, ma tali bambini osservati crescono senza alcun linguaggio. Possibilità di articolare alcuni suoni consonantici distinti

Anche se il linguaggio umano ebbe origine da una fonte divina, non abbiamo modo Nello studio dello sviluppo evoluzionistico ci sono alcuni tratti fisici, o meglio alcuni

di ricostruire la lingua originaria, soprattutto in seguito al crollo della Torre di adattamenti parziali, che sembrano decisivi per il linguaggio

Babele. Varianti “aereo dinamiche” dei tratti atomici riscontrati nei primati

 In se stesse queste caratteristiche non conducono automaticamente alla

produzione del linguaggio, ma una creatura che possiede tali caratteristiche ha

2. La teoria dei suoni naturali

Le parole primitive sarebbero state imitazioni dei suoni naturali, che i primi esseri buone probabilità di essere in grado di parlare.

umani udivano intorno a loro

Tutte le lingue hanno certe parole la cui pronuncia sembra riprodurre dei suoni

 4. Denti labbra bocca laringe e faringe

che si trovano in natura: splash, bang, boom, beelare, rimbombo….”teoria bau I denti umani sono dritti e non inclinati all’infuori (come quelli delle grosse

bau” dell’origine del linguaggio. scimmie) e sono tutti alla stessa altezza

Ogni lingua possiede un certo numero di parole onomatopeiche Utili nella produzione di suoni come F e V

 

Non è chiaro come una lingua che riproduce i suoni della natura possa riferirsi Le labbra umane hanno un intreccio di muscolatura molto intricato e complesso

alle entità non rumorose e astratte. La flessibilità che ne deriva è di aiuto per i suoni P e B

Una teoria simile propone che i suoni originari del linguaggio sarebbero derivati da La bocca umana è più piccola di quella di altri primati e può essere chiusa e aperta

manifestazioni sonore naturali di certe emozioni, come dolore collera o gioia. rapidamente che con la lingua, sempre più piccola, più spessa e più ricca di muscoli

Es: wow, yeah.. può essere impiegata per la riproduzione di numerosi suoni

 I rumori espressivi legati a reazioni emotive contengono suoni altrimenti non L’effetto complessivo di queste piccole differente, capaci di assumere un maggior

impiegati nelle lingue e di conseguenza essi non sembrano probabili candidati al numero di conformazioni e produrre suoni rapidamente, danno origine a numerosi

ruolo di suoni originari. suoni

Un’ulteriore proposta (teoria “oh issa”) sostiene che le fonti del nostro linguaggio La laringe umana, ossia la sede della voce(contiene le pliche vocali) si trova più in

potrebbero essere i suoni prodotti da una persona impegnata in uno sforzo fisico basso di quella degli altri primati grazie all’adozione della posizione eretta.

Un gruppo di esseri umani primitivi potrebbero aver sviluppato un insieme di In tal modo viene a formarsi una cavità di maggiore lunghezza sopra le pliche

 

grugniti, gemiti e interpretazioni usate durante varie attività vocali, chiamata faringe, che funziona da cassa di risonanza per i suoni prodotti

Questa teoria colloca lo sviluppo del linguaggio umano in un contesto sociale tramite laringe.

 Anche altri primati emettono grugniti e hanno richiami con funzioni sociali, ma

non sembrano aver sviluppato la facoltà di linguaggio 5. Il cervello umano

Il compito e l’organizzazione di tutti questi organi complessi dedicati alla 1

immediato o cose che non esistono per certo. È convenzione generale che la

produzione di suoni è affidato al cervello umano, che è particolarmente comunicazione animale non possieda questa proprietà.

voluminoso. Il cervello umano è lateralizzato, cioè dotato di funzioni specializzate Il punto essenziale è proprio la misura: per esempio le api hanno la dislocazione in

in ciascuno dei due emisferi.

Tutte le lingue richiedono l’organizzazione e la combinazione di suoni o di gesti una misura estremamente limitata.

in una specifica sequenza e sembra che alcune parti del cervello si siano

specializzate nel costruire tali sequenze. Alcune teorie ipotizzano che gli uomini 3. Arbitrarietà

producessero rumori per indicare oggetti nell’ambiente circostante. L’uomo La connessione tra forma linguistica e il suo significato non è naturale ma

potrebbe aver dapprima sviluppato la capacità di designare gli oggetti producendo Arbitraria.

un rumore specifico (es birra) e successivamente la capacità di combinare con un La forma linguistica non ha alcun rapporto naturale o “iconico” con l’oggetto

primo un altro suono specifico (es buona). del mondo reale questo aspetto del rapporto tra i segni linguistici e gli oggetti del

mondo si definisce arbitrarietà..

Si può cercare di fare assomigliare le parole alle idee o azioni che indicano

6. L’origine genetica

In un breve periodo di tempo, la laringe discende, il cervello si sviluppa, il (cuculo, fracasso…parole onomatopeiche).

bambino assume una posizione eretta e comincia a parlare e camminare. Per gli animali invece sembra esserci un chiaro legame tra messaggio

Tutto ciò sembra indicare che gli esser umani nascano con una specie di veicolato e segnale utilizzato per veicolarlo. Non arbitrarietà.

capacità di acquisire linguaggio. Per gli animali l’insieme dei segnali usati nella comunicazione è finito,

L’ipotesi nell’innatismo sembra indicare la fonte del linguaggio in qualche consentito da un insieme fisso e limitato di forme vocali o gestuali.

elemento del patrimonio genetico umano, probabilmente una mutazione

genetica determinante 4. Produttività

La ricerca sulle origini del linguaggio diventa così una ricerca del particolare Gli esseri umani creano continuamente nuove espressioni e nuove frasi

“gene del linguaggio” che solo gli umani possiedono. manipolando le loro risorse linguistiche per descrivere nuovi oggetti e nuove

situazioni. Questa proprietà del linguaggio è chiamata produttività (o

creatività). Si tratta di un aspetto legato al fatto che il numero potenziale di

Cap. 2: Gli animali e il linguaggio umano enunciati è infinito per qualsiasi lingua umana.

1. Segnali di comunicazione e di informazione I sistemi di comunicazione delle altre specie sembrano non avere questo tipo di

Tutti gli animali sembrano in grado di comunicare fra di loro.

 flessibilità, non sembra neppure che per gli animali sia possibile produrre nuovi

Bisogna distingue fra segnali di comunicazione intenzionale oppure messaggi

 segnali per comunicare nuove esperienze.

di informazione non intenzionali (esempio: raffreddore, disagio, disordine, Ciò che limita la comunicazione animale si può definire referenza fissa. Ogni

accento). Quando si parla di differenze tra il linguaggio umano e la comunicazione segnale del sistema è fisso rispetto a un oggetto o a un’occasione particolare

animale si fa riferimento al punto di vista delle loro possibilità in termini di e non possono essere manipolati

comunicazione intenzionale. Un essere umano è capace di creare un nuovo segnale.

2. Dislocazione 5. Trasmissione culturale

La comunicazione animale è in funzione del momento in cui avviene, del “qui

 La lingua si acquisisce nell’ambito di una cultura dagli altri palanti e non dal

e ora” Non può essere utilizzata in modo efficace per riferirsi ad eventi distinti patrimonio genetico del genitori. Dai genitori si possono acquisire le caratteristiche

nel tempo e nello spazio somatiche, ma non la lingua. Al contrario degli animali.

Gli esseri umani invece possono riferirsi al tempo passato e al tempo futuro.

 Il linguaggio viene trasmesso da una generazione all’altra

 Trasmissione

Questa proprietà del linguaggio si chiama Dislocazione e consente agli utenti culturale.

del linguaggio di parlare di cose ed eventi non presenti nel contesto 2

È dimostrato che gli esseri umani nascono con una predisposizione innata Cap. 3: Lo sviluppo della scrittura

all’acquisizione di linguaggio intesi in senso generale, ma essi non nascono La più antica forma di scrittura di cui abbiamo chiare prove è quella

con la capacità di produrre enunciati in una lingua specifica cuneiforme, risalente a circa 5.000 anni fa, nonostante vi sono ritrovamenti di

Il modello generale della comunicazione animale prevede invece che i piccoli incisioni su grotte e caverne molto tempo prima. È importante tenere conto che un

nascano già dotati di un insieme di specifici segnali che vengono prodotti largissimo numero di lingue, oggi, è usato solo nella forma parlata.

istintivamente. 1. Pittogrammi e ideogrammi

I piccoli umani che crescono in isolamento non producono invece alcun linguaggio Un pittogramma (scrittura figurativa) è una figura che rappresenta particolari

“istintivo”. immagini in maniera sistematica, di cui ritroviamo i primi esempi nelle caverne.

Tutti devono usare una forma simile per veicolare un significato più o meno

6. Doppia articolazione simile. Tra simbolo e interpretazione deve quindi sussistere una relazione

Il linguaggio umano è organizzato contemporaneamente su due livelli o piani. convenzionale.

Questa caratteristica è chiamata doppia articolazione. L’ideogramma (scrittura ideografica) invece è un simbolo che fa riferimento a

1) livello materiale sul quale possiamo produrre singoli suoni come b,s,u. qualcosa di astratto.

Nessuna di queste forme ha un proprio significato intrinseco. suoni distinti

 Es: calore dal disegno di un sole

2) Il livello del significato invece che appunto attribuisce uno specifico La differenza tra pittogrammi e ideogrammi dipende dalla relazione tra simbolo e

significato. (Es: bus, sub) significati distinti

 entità che rappresenta, le forme più simili all’illustrazione sono un pittogramma

Con un insieme limitato di suoni distinti, siamo in grado di produrre un

 mentre quelle più astratte e derivate sono ideogrammi

numero molto grade di combinazioni di suoni (parole) che hanno significati Essi non rappresentano suoni o parole di una specifica lingua ma possono essere

distinti: questa dualità del linguaggio umano è una della caratteristiche più compresi più o meno con lo stesso significato convenzionale in tanti paesi diversi

economiche del linguaggio umano. Nelle altre specie ogni segnale comunicativo è dove si parlano altrettante differenti lingue.

una forma fissa che non può essere suddivisa in parti distinte. I logogrammi (scrittura logografica) sono dei simboli che vengono utilizzati per

rappresentare le parole di una lingua specifica

7. Parlare con gli animali

L’animale spesso mostra un particolare comportamento in risposta a un 2. Logogrammi

particolare stimolo sonoro senza effettivamente capire in significato delle Quando la r

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

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