SEMIOTICA DELLA COMUNICAZIONE POLITICA Le differenze nel postmoderno sono forze senza centro nè
domino, che nella loro “tattica cieca, erranza empirica” senza
Giovanna Cosenza inizio nè profondità, mettono in crisi, decostruendolo, ogni
senso di unità, verità, finalità e autorità, “trascinando con sè
CONTRO
1) COMUNICAZIONE POLITICA POSTMODERNITA’ tutti i significati rassicuranti, costringendo alla resa tutte le
piazzeforti”. Non si possono unire eventi diversi in una storia
La comunicazione politica contemporanea possiede strutture coerente ma esistono eventi e discorsi singolari e irriducibili, da
discorsive che non appaiono immediatamente, o perchè coperte affiancare per giustapposizione senza pretendere di integrarli.
da altre forme di distinzione e apparenza, o perchè nascoste Legato al tema delle differenze c’è quello della polifonia
nello scontato del parlare quotidiano; per farle emergere ovvero moltiplicazione e diversità delle voci presenti in un testo
bisogna assumere un punto di vista più trasversale e meno e nel sapere di cui è intessuto: tutte le fonti informative
legato ai paradigmi e alle metodologie delle singole discipline. acquistano spazio e legittimità, con il conseguente incremento
Sono utili a farci comprendere la comunicazione politica del materiale simbolico a disposizione e la proliferazione di
contemporanea i concetti di differenza, frammentazione, crisi codici e punti di vista.
della verità e implosione delle dicotomie. Nella postmodernità la società è intesa come una galassia di
Una definizione di postmodernità diversi stili di vita, identità, culture e appartenenze; gusti e
La postmodernità è un concetto costituito da caratteristiche consumi si frammentano anche dal punto di vista culturale e
distinte e sovrapposte impossibili da aggregare o integrare. E’ politico, con la crisi dei partiti e delle organizzazioni di massa.
un concetto tanto eterogeneo quanto la realtà che si propone di Le identità diventano locali o addirittura tribali ovvero basate
riflettere e descrivere. sul genere, razza, etnia o qualche interesse condiviso in una
Una piena comprensione della postmodernità non può che comunità. Ad accentuare questo processo di differenziazione
prescindere dalle parole e dallo stile di coloro che meglio contribuiscono le nuove tecnologie di comunicazione, che
l’hanno saputa esprimere ed interpretare. permettono la diffusione di canali narrowcasting in cui singoli
Lyotard,
Il primo ad introdurre questo concetto fu altri filosofi gruppi comunicano, si scambiano informazioni, files, dati etc. Si
post-strutturalisti sono Derrida, Deleuze e Foucault che hanno presume che non solo persone diverse desiderino oggetti
sviluppato alcune categorie chiave del postmoderno. diversi, ma che gli stessi vogliano, in momenti diversi, cose
differenti: l’identità personale non è unica e acquisita una volta
Differenza e frammentazione per tutte, ma fluida, multipla, prodotto caleidoscopico di
Determinanti nella postmodernità sono i concetti di differenza continue combinazioni e ricombinazioni di frammenti.
e frammentazione: sono una frantumazione di un’unità
coerente e monolitica in molti pezzi diversi, che rimangono Crisi della verità
irriducibilità
sciolti, singolari e godono della propria reciproca.
Influenza di Nietzsche, il pensiero postmoderno è giunto a Implosione delle dicotomie
ritenere che “ogni verità è verità di un elemento, di un Importantissimo è il tema della crisi del concetto di
momento e di un luogo”. La verità non è un dato obiettivo, ma è dicotomia, infatti alla struttura dicotomica, composta da due
il risultato di un gioco/conflitto tra le forze e i poteri che stanno parti omogenee, si contrappone l’idea di un essere unico,
infinitamente differenziato al proprio interno.
alla base delle interpretazioni, quindi è sempre relativa, Un essere del tutto
prospettica e arbitraria. positivo, frammentato da innumerevoli linee di faglia fluide e
un’implosione
In questa prospettiva è inutile ricercare una verità unica pura e intrecciate. La dicotomia subisce perchè in esso
originale perché si finisce sempre per trovare cose “senza “più niente separa un polo dall’altro, l’iniziale dal terminale, c’è
essenza o la cui essenza è stata costruita pezzo per pezzo”. La come uno schiacciamento dell’uno sull’altro, di interpretazione
realtà non può essere intesa come il dato oggettivo che sta al di fantastica, di crollo, l’uno sull’altro, dei due poli tradizionali”.
sotto delle immagini che ce ne danno i media”, ma è piuttosto Entra in crisi la distinzione della causa e dell’effetto, dell’attivo e
“il risultato dell’incrociarsi del contaminarsi delle molteplici del passivo, del soggetto e dell’oggetto, del fine e dei mezzi. A
immagini, interpretazioni in concorrenza tra loro o senza alcuna livello sociale, le opposizioni, prima fondamentali per
coordinazione “centrale” che i media distribuiscono”. circoscrivere i significati, ora perdono gran parte del loro
Gli errori perdono il loro carattere negativo e diventano erranze, significato e potenzialità euristiche e pragmatiche, in una
da percorrere sfruttandone la fertilità e la creatività. Il principio implosione delle opposizioni creatrici di senso. Mentre realtà e
di piacere si sostituisce al principio di realtà. Cade il raffordo tra simulazione, verità e rappresentazione collassano e si
l’originale e la copia a favore del concetto di “simulacro” che sta imbrogliano, cresce la confusione e l’attenuazione delle
al di la della menzogna e della verità. È la ripetizione senza differenze fra normale e anormale, atteso e inatteso, domestico
origine, segno senza rapporto necessario con il proprio e selvaggio, familiare ed estraneo, fra “noi” e gli stranieri.
referente. Analogamente si attenuano e si fondono i confini fra altre
A questa crisi si affianca anche quella sociale: moltiplicazione dicotomie (cultura bassa e alta, natura e cultura, maschio e
dei segni e proliferazione in un universo sempre più dominato femmina). Le linee di frattura sociale si ibridano o si
dallo sviluppo delle comunicazioni di massa. La realtà sociale frammentano secondo gli schemi classificatori della differenza.
sarebbe sostituita da un processo di simulazione ottenuto grazie Altri concetti chiave della postmodernità
ai segni che si scambiano tra di loro senza scambiarsi più con gioco,
La postmodernità è anche un inteso come accettazione
qualcosa di reale. ludica dell’esistente nella sua provvisorietà, come
Nella post- modernità si vive una crisi della realtà e della verità consapevolezza alla partecipazione ad un sistema che non ha
che è insieme ontologica e sociale, che fa perdere a questi norme necessarie, ma è retto da regole totalmente arbitrarie, la
soggetti il ruolo di riferimento. Diventano differenze, arbitrarietà cui definizione è un’ambita posta in palio. Lo stile e la filosofia di
e simulazioni. vita dell’uomo postmoderno si spostano dall’etica all’estetica, il
casuale l’uso di strutture narrative
prende il posto del causale. modi della stessa tendenza sono
nomadismo elementari riduzione della
La postmodernità è inteso come per dare senso e ordinare eventi, e la
deterritorializzazione polifonia
dinamica provvisoria, per questo la forma dei temi, voci e interessi di una scena politica in una
rete,
modello della postmodernità è quella della e la sua sola voce (partito, leader, organizzazione...).
rizoma:
metafora è quella del è un sistema acentrico, non Alexander: In tutte le società democratiche i discorsi politici
gerarchico e non significante, senza Generale, unicamente tendono ad articolarsi attorno ad uno schema binario fisso che è
definito da una circolazione di stati, collega un punto qualsiasi dato per scontato e percepito come naturale; si tratta della
inclusione esclusione, noi loro, amici
con un altro punto qualsiasi, e ciascuno dei suoi tratti non divisione fra ed fra e e
nemici
rimanda necessariamente a dei tratti dello stesso genere. Così (libertà-democrazia vs repressione-antidemocrazia). Si
funziona Internet e così funzionano tutte le strutture della genera così un’ossatura simbolica attorno cui si sviluppano le
società contemporanea. dispute politiche, ma che non è mai oggetto delle dispute
La postmodernità è anche la comparsa di un nuovo genere di stesse: l’attenzione si focalizza sempre sulla distribuzione dei
piattezza mancanza di profondità,
o un nuovo tipo di singoli attori, temi, sull’uno o sull’altro e mai sullo schema
superficialità. Anche il tempo infatti si appiattisce, perchè il binario stesso.
presente cancella il passato e assorbe il futuro fino a dar forma Di conseguenza la lotta politica non sta mai nella definizione
eterno presente,
a un mondo in senza origine o destinazione”. delle categorie di giusto e sbagliato, ma nell’identificazione del
crisi della narratività
Tipicamente postmoderna è la e la crisi proprio partito, leader, movimento, ecc con il polo positivo e
delle grandi narrazioni causata dal moltiplicarsi dei discorsi e dell’avversario con quello negativo. Dopo aver definito questo
complessità
delle voci. Importante è notare l’idea di che schieramento simbolico, ci si deve schierare una parte contro
soggiace a tutti i concetti fin ora esposti. l’altra.
1.La classificazione dicotomica Una scelta di campo
Dicotomia: bipartizione, separazione netta tra due elementi. Nella campagna del 2000 di Silvio Berlusconi, “una scelta di
Suddivisione in due parti. campo”, si può osservare la riduzione a una contrapposizione
La prima caratteristica della comunicazione politica è la elementare in due campi della grande complessità delle
tendenza alle classificazioni dicotomiche. Infatti succede variabili di voto delle elezioni regionali, il testo costruisce la
che situazioni di politica interna, complesse e sfumate, siano scelta fra l’uno o l’altro campo non solo come semplice, ma
ridotte a formule binarie: la realtà diventa una semplice come logica, inevitabile. Sottolinea la certezza della seconda e il
noi loro
contrapposizione fra un compatto e un ugualmente rischio della prima. Opposizione esplicita “nostra” e “loro”. Egli
omogeneo, a cui si invita di fare una scelta netta di lo fa col riferimento a due passioni forti ed estreme, l’amore e
tendenza alla
appartenenza. Questo si può definire l’odio, chiaramente non pertinente in un contesto elettorale,
semplificazione, riduzione della complessità.
o meglio, Altri questa coloritura passionale serve a radicalizzare ulteriormente
lo schema binario. L’amore associato inequivocabilmente Libertà duratura. Si trattava di un’operazione concepita “per
nell’enciclopedia comune al valore positivo e l’odio al valore avere giustizia nella lotta tra il Bene e il Male”.
negativo. Dicotomie così radicali abbondano in tutta la comunicazione
La propensione alle dicotomie è tipica della comunicazione di politica dopo l’attentato alle Torri Gemelle, oltre che nei testi
Berlusconi, tant’è che le riprenderà in un discorso verbali, anche nei testi visivi, come nell’immagine apparsa in
sostanzialmente identico nel 2006 per le elezioni politiche. “la Repubblica” l’8 settembre 2001 dove l’accostamento delle
UNA SCELTA DI CAMPO foto di Bush e Bin Laden polarizzano visivamente la situazione
tra il rischio di un regime e la certezza della libertà internazionale come guerra tra due persone. e successivamente
Il 16 aprile sarai chiamato a scegliere il governo della tua nel 2003 la scheda di voto in merito alla campagna d’opinione
regione. contro la guerra in Iraq proposto da Famiglia Cristiana, “stai con
Ma dovrai fare, in realtà, una scelta più importante. il papa o stai con Bush”. Considerazione sul rapporto fra
Una scelta di campo tra due Italie: cognizione ed emozione nei rituali politici (Kertzer): tanto più
tra la “loro Italia”, l’Italia della disoccupazione, delle pensioni gli individui sono emotivamente eccitati tanto meno raffinata è
insufficienti, delle tasse troppo alte, dell’insicurezza e della la categorizzazione attraverso la quale definiscono gli altri.
paura, un’Italia che sa solo proibire e odiare e la “nostra” Italia. Portato all’estremo, l’individuo sopraffatto dalle emozioni può
l’Italia che sa anche e soprattutto amare, l’Italia libera, giusta ì, operare una suddivisione cognitiva troppo semplificata e ridurre
generosa, che ho in mente io la gente a due sole categorie: o con me o contro di me.
e che, sono sicuro, hai in mente anche tu. Interessante è il rapporto fra pratiche comunicative tese a
pericolo
Silvio Berlusconi. creare nella popolazione un diffuso senso di e il
successo dei discorsi dicotomici. Se le persone sono più portate
Il bene contro il male a classificazioni rozze e binarie in situazioni di alta emotività,
Nel discorso di Bush all’indomani dell’attentato dell’11 sarà particolarmente efficace combinare un’organizzazione
settembre bisogna sottolineare che, in una congiura storica dicotomica del discorso con pratiche comunicative che
tanto complessa, vi è una struttura semplificata al massimo, sottolineino la tensione di una certa situazione, e cerchino nel
infatti egli dice che quella è una lotta tra “bene e male”, dove il contenuto di stimolare emozioni forti del caso (rabbia, paura,
bene prevarrà. In questo caso si aveva a che fare con una ecc).
situazione politica molto complessa in cui si sommavano e
interagivano fattori politici, economici, etnici e le linee tra effetti 2.La riduzione delle differenze
e cause, vittime e responsabili sono confuse, e quindi è Un’altra tendenza della comunicazione politica odierna è la
riduzione delle differenze.
particolarmente significativo che abbia scelto una struttura Infatti la molteplicità e diversità di
semplificata. Oltre a questa dicotomia, poco postmoderna, vi è appartenenze, identità e interessi si condensano, e in parte
anche la definizione di “Giustizia infinita”, poi chiamata anche annullano, attorno a un simbolo comune condiviso. E’ una vera
riduzione all’uno, in negativo
e propria opposta alle tendenze più tipiche del costruita più spesso ovvero per negazione degli
postmodernismo. Ottima formula riassuntiva è solidarietà avversari e non con affermazioni di proposte e temi propri, per
senza consenso (Kertzer + Bell): si riferisce alla capacità di esempio il pericolo comunista al cospetto del quale tutte le
certi rituali di suscitare la solidarietà in situazioni in cui non forze democratiche italiane devono saldarsi in un fronte
esistono credenze comuni, ovvero, appunto, di produrre unitario. Questo rappresenta uno schema tipico dei momenti di
solidarietà senza produrre consenso. crisi, in cui si chiamano forze politiche e sociali diverse a
contro
Si supera in parte l’idea di Durkheim sulla necessità di un compattarsi un grave rischio comune. Da Polo della
common belief. Libertà a Casa della Libertà: la casa è uno spazio unico, raccolto
Il fulcro della condivisione non sta tanto nei valori o nelle e privato dove all’interno possono convivere famiglie che
opinioni, quanto nei simboli materiali che ne determinano il abbiano a cuore l’idea della libertà contro un unico rischio.
focus di attenzione. Quindi la condivisione rituale si sposta dai I no del centrosinistra italiano (Prodi)
dai
contenuti agli oggetti che li esprimono simbolicamente, o Il centrosinistra costruì la propria immagine quasi
significati ai significanti. I simboli dei rituali sono tanto più completamente in negativo, cioè in contrapposizione
plurivoci e vaghi,
efficaci quanto più devono avere un significato dell’immagine di Silvio Berlusconi, accusato di essere
poco determinato per possedere un ventaglio aperto delle antidemocratico. Si rivelò una campagna elettorale che avesse
possibili interpretazioni. assunto la forma d un referendum pro o contro Berlusconi con
Nella comunicazione politica italiana la riduzione delle l’Ulivo che chiamava a raccolta elettori contro il pericolo
differenze si compie attorno ad un simbolo polisemico negativo: antidemocratico. Stessa cosa venne riproposta nel 2006.
un “no” che unisce punti di vista diversi attorno a un comune L’identità stessa della sinistra italiana si è costruita in negativo.
oggetto di opposizione. Tratto distintivo della comunicazione politica del centrosinistra è
Il no del centrodestra italiano (Berlusconi) la riduzione delle differenze, il focus era su Romano Prodi,
contro
Il centro destra italiano ha messo assieme anime e identità concentrato sul valore dell’unità la proliferazione dei
politiche eterogenee se non anche contraddittorie. Coalizione diversi partiti e movimenti (chiamatosi “L’Unione”, coalizione
caratterizzata da un insieme di identità politiche eterogenee, eterogenea, slogan: “la forza che fa l’unione”).
anche contradditorie, presenza costante e spesso esclusiva del Il no del movimento
leader di Forza Italia come suo rappresentante (presenzialismo Movimento di critica alla globalizzazione, il cosiddetto
totalizzante e personalistico di Berlusconi). Il leader aveva movimento dei movimenti, che prende avvio nel 1999 a Seattle,
spostato su di sè l’attenzione costruendo la propria immagine eterogeneo e frammentato, “è un movimento che parla una
come simbolo plurivoco, capace
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Semiotica e Storytelling, prof. Cosenza, libro consigliato "Capire la Semiotica - Pozzato"
-
Appunti esame Semiotica dei Nuovi Media, prof. Cosenza, articolo consigliato "La comunicazione politica sul web: la…
-
Appunti esame Semiotica dei Nuovi Media, prof. Cosenza, libro consigliato "Introduzione alla semiorica dei nuovi me…
-
Riassunto esame Semiotica della Pubblicità, prof. Pozzato, libro consigliato Semiotica Marketing e Comunicazione, J…