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WEB 1.0 WEB 2.0 ​

si basava sul paradigma comunicativo del si basa sulla relazione peer to peer

broadcasting

, secondo il quale da un lato relazionale e comunicativa; ovvero una

c’è una moltitudine di utenti in cerca di relazione alla pari (nel senso di dare e

informazioni o servizi; dall’altro le aziende e ricevere informazioni o servizi) tra

le istituzioni che possiedono le informazioni enunciatore ed enunciatario.

e i servizi, e le competenze per renderli

disponibili in rete.

In una relazione broadcast c’è:

l’enunciatario web (qualcuno che chiede) e

l’enunciatore web (qualcuno che da) e

questi due ruoli sono asimmetrici e non

reversibili.

L’incarnazione di questo paradigma erano i

portali web. Inizio 2007, copertina del Time.

esempio di comunicazione peer to peer

perché allo sbandierato potere delle

persone che usano il web 2.0 non

corrisponde nessun potere dal punto di

vista informatico o

economico-organizzativo.

La copertina appare iperbolica fino alla

vacuità, poiché la Information Age non è

davvero controllabile dagli “You”. Un tu che

non è solo grammaticale, ma esprime una

relazione di vicinanza, informalità,

pariteticità fra enunciatore ed enunciatario.

Per capire i principali tratti linguistico-semiotici della comunicazione che caratterizzano lo

stile comunicativo, è utile riprendere un’altra metafora: la conversazione

.

Cluetrain Manifesto​ : una lista di 95 tesi scritte da un gruppo di consulenti e manager

statunitensi. Le prime 5:

1. i mercati sono conversazioni

2. i mercati sono fatti di esseri umani

3. le conversazioni tra esseri umani suonano umane. E si svolgono con una voce

umana

4. la voce umana è sostanzialmente aperta, naturale, non artificiosa

5. le persone si riconoscono dal suono di questa voce


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher toni.jacopo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica dei nuovi media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Cosenza Giovanna.

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