Psicopatologia dell'età evolutiva
Vi sono diversi criteri per definire la psicopatologia in età evolutiva, ma nessuno è migliore in quanto più utile o più applicabile. Non esiste un criterio assoluto.
Normalità vs patologia
Norma = assenza di malattia. Presenza di un insieme di sintomi → concetto che si può utilizzare nel caso di alcune patologie dell'età evolutiva, là dove la patologia psichica ha una causa organica più o meno evidente oppure quando ci si riferisce a patologie ben definite (es. psicotiche). → assenza di sintomi = salute.
In statistica normale è ciò che è tipico della maggioranza. → concetto che può essere utilizzato per comprendere il significato di alcune patologie ma non si può utilizzare in senso generale.
Criterio dell’adattamento
Assenza di patologia corrisponde alla capacità di adeguarsi armoniosamente e senza problemi all'ambiente in cui si vive.
Teorie dello sviluppo
Piaget è stato uno studioso dello sviluppo cognitivo indipendentemente da quello della sfera affettiva. La conoscenza della realtà: non è innata e non è il risultato di una registrazione passiva di stimoli esterni.
Cos'è? È il risultato di un'interazione delle strutture psichiche con la realtà da cui deriva una conoscenza soggettiva. Il processo con cui si attuano le interazioni tra strutture psichiche e realtà è definito adattamento. È il risultato di due processi complementari: assimilazione e accomodamento.
- Assimilazione: processo che permette di conoscere l'oggetto esterno sulla base delle strutture già esistenti.
- Accomodamento: processo che modifica gli schemi di riferimento per renderli più adeguati alla realtà e permette di integrarli con le nuove strutture che si vanno organizzando dopo altre interazioni con il reale.
Ogni nuova struttura si genera attraverso l'interazione con la realtà da quelle precedenti e a sua volta sottende strutture sempre più complesse; quindi, esiste una necessità logica che sta alla base della strutturazione di nuovi sistemi conoscitivi in modo tale che l'ordine con cui successivamente si organizzano nuove strutture percorre tappe obbligate in una successione in cui le tappe precedenti sono indispensabili per il passaggio alle fasi successive.
Le fasi dello sviluppo
- Intelligenza senso-motoria (primi 18 mesi)
- Pensiero simbolico e preconcettuale
- Pensiero intuitivo (4-7/8 anni)
- Pensiero operatorio-concreto (7/8 anni-11 anni)
- Pensiero astratto (11-14/15 anni)
Intelligenza sensomotoria
Sostituisce i primi comportamenti di risposta all'ambiente assimilabili a condizionamenti. Inizio: fra i 3 e i 6 mesi, con un'acquisizione della capacità di prensione. Le azioni fortuite che provocano determinati risultati vengono ripetute fino a stabilire (attraverso nuove operazioni di assimilazione e accomodamento) schemi che includono il concetto pratico di causa-effetto, di spazio, di esperienza dell'oggetto esterno attraverso il suo uso in azioni che non sono abitudini. → Sono veri e propri atti intelligenti in quanto sono diretti da schemi orientati verso un fine. Termine: acquisizione delle rappresentazioni mentali che permettono di cogliere l'esistenza di dati di realtà sebbene non immediatamente presenti.
Pensiero preconcettuale (o simbolico)
Grazie all'acquisizione del linguaggio, che è appreso per imitazione e gradualmente, il bambino procede per pre-concetti, con un tipo di ragionamento chiamato transduzione. Attraverso questo processo il bambino compie operazioni di tipo logico (es. poiché la nonna ha i capelli bianchi tutte le donne che hanno i capelli bianchi sono nonne).
Pensiero intuitivo
A partire dai 4 anni si hanno operazioni di pensiero con caratteristiche del pensiero pre-logico. L'intuizione controlla la formazione del giudizio di realtà.
Pensiero operatorio concreto
Compare intorno ai 7/8 anni, con la capacità di operazioni logiche, cioè capacità di coordinazione di operazioni logiche. Agisce a livello concreto, cioè su quantità fisiche.
Pensiero astratto
Dai 11 anni fino ai 14/15 anni acquisisce strutture logiche in grado di formulare ipotesi, cioè capacità di ragionare in forma ipotetico-deduttiva.
Teorie behavioriste (comportamentismo)
Behaviorismo è una corrente psicologica nata in America nei primi del '900. L'unico modo per studiare scientificamente la struttura di personalità è quello che tiene conto esclusivamente di manifestazioni psichiche osservabili obiettivamente (→ dal comportamento). → Pavlov stimolo-risposta.
Imprinting = comportamenti che hanno la funzione di adattare l'organismo all'ambiente. → Thorndike apprendimento per prove ed errori. → La teoria è stata condizionata da Skinner condizionamento operante. È la risposta che viene rinforzata dall'esperienza di successo. → Watson il comportamento umano e le strutture psichiche che lo sottendono sono il risultato di un apprendimento attraverso condizionamenti successivi e tra loro concatenati.
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