Che materia stai cercando?

Riassunto esame Psicoterapia, prof. Lo Verso, libro consigliato L'efficacia clinica delle terapie di gruppo Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di psicoterapia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente lo Verso L'efficacia clinica delle terapie di gruppo, dell'università degli Studi di Palermo - Unipa, facoltà di Scienze della formazione. Scarica il file in PDF!

Esame di Psicoterapia docente Prof. G. Lo Verso

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Altruismo;

- Esperienza correttiva del gruppo familiare primario;

- Sviluppo di tecniche di socializzazione;

- Comportamento imitativo;

- Apprendimento interpersonale;

- coesione di gruppo;

- catarsi;

- apprendimento esistenziale.

-

Le singole componenti della relazione terapeutica sono:

• clima di gruppo: il clima di gruppo si riferisce all’atmosfera esistente all’interno di un

gruppo, così come ai modelli di comportamento dei suoi membri. I gruppi con un clima di

gruppo positivo riportano processi di gruppo favorevoli.

• Coesione: indica l’insieme di forze che tengono insieme il gruppo e si riferisce ai legami

relazionali tra i suoi membri, tra loro e il terapeuta, e col gruppo nel suo insieme. Yalom

sottolinea: “E’ bene ricordare che la coesione di gruppo non è di per sé un fattore

terapeutico, ma è una precondizione necessaria a una terapia efficace”. Nel tempo il

costrutto è diventato l’essenza della relazione nella psicoterapia di gruppo, portando ad

un’evoluzione da costrutto ampio e diffuso (forze che portano i membri a rimanere in

gruppo) a ristretto (attrazione, alleanza), da fenomeno di piccolo gruppo a fattore

terapeutico.

• Alleanza: le prime ricerche che si focalizzarono sull’alleanza riguardavano la terapia

individuale. Le teorie psicodinamiche consideravano l’alleanza come formata da “alleanza

terapeutica”, “alleanza dell’Io” e “alleanza di lavoro”. Un altro punto di vista considerava

l’alleanza come legame affettivo tra terapeuta e paziente e l’accordo sui compiti e gli

obblighi della terapia. L’alleanza può essere valutata da diverse prospettive: paziente,

terapeuta, osservatore esterno. Una buona alleanza rappresenta un fattore di protezione

contro l’evitamento del paziente di una situazione nuova e potenzialmente di paura in

terapia di gruppo. Può contribuire a un aumento dell’autostima dei membri, a supportare i

pazienti fragili, a tollerare gli errori del terapeuta e a motivare i membri del gruppo riluttanti

a impegnarsi nel lavoro terapeutico.

• Empatia: è intesa come la capacità e la volontà di mettersi nei panni di un’altra persona. I

processi cognitivi e affettivi sono entrambi condizioni importanti per l’empatia, che differisce

dalla simpatia e dalla compassione. Essa piuttosto è caratterizzata dal riconoscere pensieri

e sentimenti di altre persone e dal comprendere le cause. Vi è una forte relazione tra

l’empatia e altri fattori curativi della relazione terapeutica.

IL MODELLO A TRE FATTORI DELLA RELAZIONE TERAPEUTICA

Usando i modelli di equazione strutturale, Johnson esaminò la struttura fattoriale di tutti e quattro i

costrutti. I risultati indicarono un modello a tre fattori composto da una “relazione di legame

positivo”, “relazione di lavoro positivo” e la “relazione negativa”. Il fattore descritto come “relazione

di legame positiva”, si riferisce ai costrutti della coesione e del coinvolgimento membro-gruppo e

all’aspetto positivo dell’empatia, sia del membro che del conduttore. La “relazione di lavoro

positivo” si riferisce all’accordo membro-membro e membro-conduttore sui compiti e gli obiettivi

della terapia. La “relazione negativa” si riferisce ai conflitti e ai comportamenti membro-gruppo che

4

indicano una forte mancanza di empatia sia da part del conduttore sia da arte degli altri membri

del gruppo.

STUDI SUL PROCESSO DI GRUPPO

In Italia la ricerca sui gruppi terapeutici ha riservato maggiore attenzione all’analisi del processo

piuttosto che alla verifica dell’esito terapeutico. Inoltre, a differenza degli Stati Uniti o di altri paesi

in cui le pressioni delle compagnie assicurative spingono verso la valutazione di trattamenti a

breve termine, in Italia le ricerche riguardano per gran parte trattamenti di lunga durata o medio-

lunga, generalmente non inferiore ai due anni.

Lo Verso e collaboratori sviluppano un percorso di ricerca sui gruppi orientato verso un’analisi di

tipo qualitativo-descrittiva, con lo scopo di individuare e analizzare i parametri che definiscono e

connotano i diversi tipi di gruppo, e di rappresentare e organizzare schematicamente, attraverso la

costruzione e applicazione della Griglia di analisi del setting (GAS), le variabili che intervengono

nella situazione terapeutica. Si tratta di strumenti di tipo essenzialmente osservativo, che

consentono non solo di confrontare differenti situazioni terapeutiche, ma anche di integrare e

contestualizzare gli esiti e i risultati prodotti dalle ricerche effettuate. La GAS è stata applicata a

vari contesti gruppali: gruppi di socioterapia, gruppi di animazione con pazienti psichiatrici, gruppi

di formazione in contesti aziendali, gruppi psicoterapeutici di pazienti con disturbo del

comportamento alimentare. Ovviamente in tutti questi casi i parametri sono stati riadattati di volta

in volta.

L’ANALISI DEL TESTO

È stata tra le metodologie più impiegate nella ricerca sul processo, soprattutto a partire dalla

mentà degli anni ’90, quando Lai e Festini, partendo dai tre livelli d’analisi linguistica di Kachele –

formale, grammaticale e deo sostantivi – hanno sviluppato un metodo che integra analisi del

contenuto e del testo. Il presupposto di base di questa metodologia è che le caratteristiche

linguistiche e i cambiamenti nella forma della comunicazione verbale sottendono dei cambiamenti

nella vita emotiva dei soggetti. Alcuni esempi riguardano ad esempio un gruppo di pazienti

alcolisti: dai risultati emerge che l’uso del pronome “noi”, indice della compattezza e coesione del

gruppo, è associato al numero di giorni di astinenza, che rappresenta il principale indice di

cambiamento dei pazienti. L’analisi evidenzia anche l’incremento dell’uso di verbi coniugati al

futuro o di periodi ipotetici, indicatori di una maggiore capacità di generare uno spazio finzionale

inteso come apertura al possibile, capacità di immaginarsi e proiettarsi in contesti e situazioni

diverse, dunque quale spazio propositivo.

LO STILE DI CONDUZIONE

Lo studio dello stile di conduzione del terapeuta in gruppo ha riscosso un notevole interesse,

anche per la presenza di uno specifico strumento di misura (il Codice dello stile del campo

terapeutico, SCaT). Questo è un codice di classificazione degli interventi verbali in contesti

terapeutici gruppali ed è formato da due raggruppamenti: uno riguardante gli interventi del

terapeuta, l’altro relativo agli interventi relativo ai partecipanti al gruppo. Esso permette dunque di

rilevare quello che viene definito “stile del campo terapeutico”, intendendo con ciò l’insieme degli

interventi e delle rappresentazioni che nel gruppo si generano come fenomeni attivi risultanti

dall’interazione di tutte le parti del gruppo, conduttore compreso. Lo strumento classifica gli

interventi in tre differenti aree:

Organizzativa, dove convergono gli interventi diretti alla costruzione e alla salvaguardia del

- campo terapeutico gruppale;

Interpretativa, dove si organizzano i campi di significazione alternativa a quelli in uso;

- 5

Connettiva, che raccoglie gli interventi che hanno la funzione di promuovere la connessione

- tra i membri del gruppo o tra gli argomenti proposti.

LA TERAPIA DI GRUPPO PER PAZIENTI CON DISTURBI ALIMENTARI

I disturbi alimentari sono patologie complesse e multifattoriali con significative conseguenze

fisiche e psicologiche. Essendo disturbi tendenzialmente cronici, generalmente richiedono

trattamenti multidisciplinari e di lunga durata.

La maggior parte delle ricerche fino ad oggi ha valutato e testato la terapia individuale per i

disturbi alimentari. La ricerca sulla valutazione delle terapie di gruppo è invece minore, nonostante

tale trattamento sia ampiamente utilizzato nei servizi pubblici. Purtroppo, poi, gran parte delle

ricerche che si propongono di verificare l’efficacia misurano generalmente solo il cambiamento

sintomatologico, come la riduzione delle abbuffate o dei comportamenti compensatori espulsivi;

sarebbe utile, oltre che interessante, utilizzare un range di misure adeguato alla valutazione dei

cambiamenti qualitativi nel funzionamento psicologico di questi pazienti. È, inoltre, necessario un

trattamento con una durata superiore ai due anni per migliorare l’esito di questi pazienti e le linee

giuda raccomandano che la terapia si focalizzi maggiormente sulle relazioni interpersonali oltre

che sui sintomi specifici.

La ricerca sembra essere d’accordo su una serie di punti: la terapia di gruppo per pazienti

bulimiche è efficace; nessun orientamento ha dimostrato maggiore efficacia rispetto ad altri;

aumentando la durata e l’intensità del trattamento migliora l’esito terapeutico; trattamenti

combinati ottengono migliori risultati.

Per quanto riguarda l’anoressia nervosa, purtroppo in letteratura non ci sono studi che dimostrino

l’effectiveness della terapia di gruppo psicodinamica.

LE PSICOTERAPIE DI GERUPPO CON PAZIENTI CON DIPENDENZE GRAVI

Raramente si cita il problema relativo al benessere dei conduttori del trattamento. Lavorare

all’interno del campo delle dipendenze è molto impegnativo, in particolar modo con pazienti che

hanno una doppia diagnosi, ad esempio abuso di sostanze e disturbo di personalità. Bisogna

fronteggiare forti sentimenti e rapidi cambiamenti di umore: paura, odio, sfiducia, distruzione,

azioni provocatorie e acting out, sentimenti di inutilità e una quasi insaziabile ricerca di intimità e

cura. Dunque, è bene offrire una terapia di gruppo non solo per il benessere dei pazienti ma

anche per quello dello staff. Nel gruppo si possono evitare molte difficoltà che si riscontrano

invece nella relazione di una terapia individuale. Il gruppo offre l’opportunità di transfert multipli

oltre a quello con il terapeuta: l’istituzione, il gruppo in sé e i membri individuali del gruppo. Il

rischio del terapeuta di rimanere intrappolato in ruoli rigidi è considerevolmente più basso in

terapia di gruppo rispetto al lavoro individuale. Con una buona struttura e gestione contenitiva per

i gruppi, il lavoro si rivela soddisfacente, dando come risultato un cambiamento per i pazienti e

spesso un aumento notevole della loro dignità. E per i terapeuti molti momenti commoventi e, in

modo sorprendente, molte buone risate!

Nella terapia gruppoanalitica il paziente è visto dagli altri e si spera potrà vedere se stesso. Il

progresso, così come i fallimenti e le mancanze, viene condiviso in gruppo. Osservare come la

gente affronta le proprie difficoltà serve da rinforzo per i membri del gruppo e incoraggia a provare

nuove modalità di coping. A lngo andare non è possibile guardarsi ancora come una vittima.

Diventa chiaro che ogni scelta ha delle conseguenze, a prescindere che la scelta è stata fatta

passivamente o attivamente.

SUPPORTO TERAPEUTICO ONLINE. TERAPIA DI GRUPPO VIA CHAT O VIA INTERNET

Durante gli ultimi anni, la comunicazione interpersonale mediata dal computer e resa possibile da

Internet si è espansa rapidamente, aprendo nuove possibilità per la prevenzione e il trattamento

6

dei problemi di salute mentale. Sono stati fatti ancora pochi tentativi per fornire una terapia di

gruppo online via Internet.

Questo approccio consentirebbe di offrire un servizio a persona portatrici di handicap o che hanno

problemi di tempo o di accesso limitato ai servizi di salute mentale. L’unico requisito per un

paziente o un terapeuta per partecipare al gruppo è di avere un computer e un accesso a internet.

Nei paesi in cui ci sono attese molto lunghe prima di iniziare un trattamento, i gruppi via Internet

potrebbero offrire supporto sociale e informazioni, e in questo dare la stabilità ai pazienti in questo

periodo. Come approccio preventivo, i gruppi in chat potrebbero aiutare a sensibilizzare e

informare le persone, per esempio quelle con disturbi alimentari, e a ridurre problemi sottoclinici

prima che sfocino in sindromi vere e proprie.

Le caratteristiche dei gruppi terapeutici in chat

L’interazione prende luogo in una chat room, in cui i partecipanti possono simultaneamente

connettersi in un particolare sito e interagire e comunicare tra di loro. La differenza con la terapia

di gruppo trdizionale è la mancanza di incontro visivo e delle espressioni facciali. Tuttavia, è

possibile superare questo limite usanto le emoticons, le parole onomatopeiche o segni parentetici

per censurare un’imprecazione. Queste caratteristiche possono essere sia dei vantaggi che delle

sfide. L’anonimato in Internet può rendere più facile agli individui lo svelamento di informazioni su

se stessi per il fatto che le barriere (come per esempio l’età, il genere, lo status sociale,

l’appartenenza) sono meno presenti rispetto ai gruppi faccia a faccia. Ci potrebbe essere, poi,

un’aumentata riflessione su di sé legata allo scrivere in merito ai propri problemi e conflitti. Il

rovescio della medaglia, però, è che il fatto che nessuna immediata reazione non verbale possa

essere vista non permette al terapeuta di usare questa utile informazione. L’effettiva

comunicazione in chat è limitata ai soli pazienti e terapeuti che sono ragionevolmente bravi

dattilografi e scrittori.

Aspetti etici e legali

Mantenere la riservatezza è più difficile quando le informazioni vengono trasferite via Internet.

Siccome la comunicazione online può creare potenziali incomprensioni, il terapeuta dovrebbe

avere un adeguato training sia nella lettura sia nella scrittura di testi terapeutici. Per i pazienti con

gravi problemi psicologici uno o più incontri faccia a faccia sono indispensabili prima di entrare in

un gruppo in chat.

In una chat room i membri sono fisicamente invisibili e dunque la loro identità potrebbe non essere

completamente chiarita. Per quanto riguarda la riservatezza della comunicazione, si possono

usare delle precauzioni tecniche come il trasferimento dei dati in codice SSL o la protezione del

server del web con un firewell. Si raccomanda inoltre di avvisare i pazienti di usare un nickname

invece del nome vero.

Potrebbero esserci problemi significativi quando un membro del gruppo ha tendenze suicidarie.

Dunque è fortemente raccomandabile chiedere al paziente prima di entrare nel gruppo in chat di

fornire un recapito abitativo. I questionari online possono fornire al terapeuta informazioni utili sul

loro stato di salute o sull’andamento dei loro sintomi.

Efficacia

Studi di valutazione condotti sia in setting tradizionali faccia a faccia, sia in chat su Internet e sia in

un gruppo di controllo hanno riportato risultati che indicano che i membri di entrambi i gruppi

terapeutici, confrontati con i membri del gruppo di controllo, mostravano miglioramenti positivi

nell’autostima, nelle relazioni sociali e nel benessere.

Conclusioni 7


PAGINE

9

PESO

30.15 KB

PUBBLICATO

8 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Psicoterapia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Psicologia clinica
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cuccichiara di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicoterapia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Lo Verso Girolamo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psicoterapia

Riassunto esame Psicoterapia, prof. Lo Verso, libro consigliato Gruppoanalisi soggettuale, Lo Verso e Di Blasi
Appunto
Riassunto esame Psicoterapia, prof. Lo Verso, libro consigliato Le psicoterapie. Teorie e modelli d'intervento. Gabbard
Appunto
Riassunto esame  Psicoterapia, prof. Lo Verso, libro consigliato Gruppi. Metodi e strumenti. Lo Verso e Di Maria
Appunto
Riassunto esame Psicoterapia, prof. Lo Verso, libro consigliato L'efficacia clinica delle psicoterapie di gruppo, Lo Coco, Prestano, Lo Verso
Appunto