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Nel XX secolo grazie a FREUD nascono psicoanalisi e psichiatria dinamica, che

permettono di trattare i disturbi psichici con mezzi psichici . (Il Novecento è il secolo

della psicoanalisi).

In questo secolo si afferma la psichiatria fenomenologica: tornare ai fenomeni,

mostrare le cose per come si manifestano.

Jaspers parla di comprensione : strumento per leggere la sofferenza umana con una

sintonia emotiva empatica tra i vissuti del terapeuta e quelli del paziente.

La fenomenologia descrive i fenomeni vissuti e li comprende in in analogia alle

esperienze interiori. Il pensiero medico abbandona l'importanza della

comunicazione tra medico e paziente, vuoto che viene colmato dalla psicoanalisi

Freudiana in cui vi è una lettura del soggetto considerato un essere umano diverso

dagli altri, perché ha un diverso progetto di mondo.

Mentre la corrente fenomenologica si occupa del senso intimo della sofferenza

psichica, la corrente sociale di cui SULLIIVAN, è uno dei massimi rappresentanti,

si occupa delle relazioni interpersonali del singolo individuo.

Si distinguono due versanti

distorsioni comunicative interne alla rete relazionale il soggetto, curabile con il

1. miglioramento della comunicazione tra paziente e famiglia

la malattia mentale vista come esclusione sociale: i deboli e i diversi non

2. rientrano nei canoni politici economici del sistema capitalistico. Curabile con il

reinserimento nel contesto sociale e di appartenenza (inclusione sociale).

La salute psichica--> La malattia e la salute sono due idee connesse. La salute è la

dimensione del sacro, della salvezza, la malattia invece è la dimensione del peccato.

La malattia psichica è un male morale, legata alla colpa

Derrida lavoro sulla religiosità: legame tra il sacro religioso e la salute ,

dimensione dell'armonia (la malattia è il disordine) .

La salute ha bisogno di un confine protettivo per mantenersi tale. Per il pensiero

scientifico contemporaneo, la salute è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale

e nelle società occidentali è un obiettivo primario chè investe l'ambito organico e

psichico.

Foucault la salute è un tema centrale nelle società europee moderne e nei paesi

industrializzati. L'idea è di un corpo da curare, educare, proteggere. La salute

psichica non è assenza di sofferenza e conflitto , ma capacità di gestire i

cambiamenti, la sofferenza e gli eventi dolorosi della vita , è insomma Mantenere

aperte le relazioni con il mondo e attivare la creatività.

normalità e normatività il confine tra salute e malattia, tra normalità e patologia è

labile e bisogna distinguere tra tristezza e depressione ad esempio dall'intensità dal

sintomo.

Principio di Broussais la malattia è una variazione quantitativa rispetto alla

salute , in eccesso o in difetto . La medicina individua dei valori “normali” nelle

funzioni dell'organismo, ma non è lo stesso per l'attività psichica

Canguilhem  è il patologico a definire il normale, e non viceversa. E' il pathos a

condizionare il Logos, l anormale che fa suscitare l’interesse per il normale (una

norma è riconosciuta in un infrazione)

la normalità è una norma individuale. Non c'è una frontiera tra il normale e il

patologico in soggetti diversi, ma può esserci in uno stesso soggetto durante la sua

vita. Bisogna essere normali ma anche normativi per essere sani, cioè tollerare le

infrazioni alla norma abituale è istituire nuove norme. La propria norma va istituita

nel rapporto tra uomo e ambiente: uomo e ambiente non sono normali presi

separatamente, ma lo sono in base alla loro relazione .

Quando allo stato di salute del soggetto sopraggiunge la malattia, c'è una crisi che,

O porta ad un nuovo livello di organizzazione della vita del soggetto,

• fa rimanere in uno stato di stallo , ovvero la malattia.

ALLORA Bisogna saper gestire la crisi.

La differenza tra clinica psicologica è medica sta nel fatto che la prima si occupa di

un soggetto problematico con disadattamento psicologico e mira a definire interventi

coerenti con il proprio modello teorico. Inoltre è fondamentale l'analisi della

domanda che consiste nella comprensione della richiesta di aiuto. La reazione (sia

interna che esterna la psiche) è fondamentale e centrale.

Ciò che maggiormente la differenzia dal modello medico è la cura della

sofferenza psichica con mezzi psichici .

Negli ultimi 25 anni, il sistema classificatorio dei disturbi mentali o linguaggio

comune è stato il sistema DSM : questo però non deve diventare l'unica forma di

lettura della malattia mentale, perché sarebbe troppo riduttivo. Va tenuta in

considerazione sempre l'esperienza di ogni singolo soggetto.

C'è differenza tra il sistema diagnostico nosografico-descrittivo (classificazione dei

sintomi ) e quello interpretativo-esplicativo (il sintomo è solo un punto di partenza di

un disturbo interiore).

Capitolo 4 Modello gruppo analitico

Foulkes è il fondatore della terapia gruppoanalitica che è una lettura multipersonale

dei disturbi psichici. Nasce così un nuovo trattamento: di gruppo. Qui la sofferenza

mentale e la psicopatologia sono complemento necessario nella tecnica gruppale .

Il gruppo è la matrice della mente individuale: il mondo reale acquisisce centralità

e diviene network primario. Folkes si differenzia dalla psicoanalisi, ma ne riprende

alcuni concetti tra cui le associazioni libere , il capire il significato inconscio della

mente e la situazione analitica tra paziente e analista . Egli frequentò anche la Scuola

di Francoforte e il pensiero sociologico favorì lo spostamento da una concezione

individualistica ad una multi personale: L'individuo viene inteso come essere

sociale. Egli si rifà anche alla Gestalt e la relazione tra parte e tutto diviene

importante, il tutto determina ciò che accade nella parte.

La malattia esce dal chiuso dell'individuo e l'attenzione si pone sulle dinamiche

familiari. Il soggetto è la tessera di un puzzle, un nodal point di un network di

relazioni. Il gruppo di terapia e' un luogo drammatizzazione delle dinamiche

relazionali inconsce. Ma il network è una rete non solo di pensiero inconscio, ma di

persone reali e interagenti; c'è dunque un taglio trasversale tra mondo familiare

interno ed esterno. Nel modello gruppoanalitico quindi la guarigione sta nel saper

gestire l'intreccio tra nevrosi personale familiare.

Folkes parla spesso di cerchi concentrici : la psicopatologia come un insieme di

cerchi che vanno da quello minore, il soggetto, a quelli più grandi, il gruppo, la

famiglia, il network.. i quali partono sempre dallo stesso cerchio. Si punta sulla

centralità del soggetto . In quest'ottica non va più bene il setting duale, ma è più

idoneo quello gruppo analitico che tiene conto dei gruppi di riferimento del soggetto.

Nel gruppo di analisi i partecipanti si incontrano con degli estranei e ricreano le

difficili relazioni della vita reale. È uno spazio-altro rispetto alla quotidianità , questa

è una condizione necessaria in terapia e deve avere specifiche caratteristiche e regole.

Foulkes la definisce situazione artificiale.

Ma egli voleva andare oltre: non tiene più fuori la famiglia, ma la considera la rete

primaria decisiva per la personalità è per il futuro dell’ individuo. Non c'è quindi un

soggetto malato ma un sistema familiare in crisi .

Con il termine localizzazione si intende che un disturbo anche se si presenta in un

soggetto rappresenta il sintomo di un gruppo più esteso. Il luogo della malattia è il

cervello per tradizione, ma se lo pensiamo come una rete più ampia? le pratiche di

cura sono più avanzate delle teorie e pochi si occupano solo del singolo.

Etnopsichiatria osservazione etnografica della malattia mentale in contesti culturali

e socio-culturali diversi

Nathan i modelli di cura occidentali sono inadeguati con pazienti di contesti

culturalmente diversi, i “pensieri selvaggi” non pongono infatti l'attenzione sul

singolo è si concentrano sull'invisibile, sul collettivo e su ciò che è riparabile . La

sofferenza non dipende dal soggetto ma da persone estranee a lui, dal sistema di

credenze, o ancora da agenti soprannaturali. Il disturbo psichico è visto entro una

cornice di universi multipli. In un gruppo etnopsicoanalitico ci sono circa 15

terapeuti di origine culturale diversa e la comprensione della sofferenza del singolo

può avvenire solo in gruppo attraverso il confronto serrato con i punti di vista dei vari

terapeuti. Vi è la valorizzazione dell'alterità e la condivisione della sofferenza che

diventano i valori principali. La Prospettiva multi personale è dunque la lettura del

disturbo psichico come sofferenza multi personale in quanto il soggetto sofferente fa

parte di una rete gruppale anch'essa sofferente . Non c'è un obiettivo

nosografico ma vi è l'intenzione di considerare l'individuo come maglia di un tessuto

più ampio, dove la pluralità è il luogo della speranza.

L'incontro terapeutico in questa prospettiva è quindi un incontro tra gruppi .

Parte seconda

LA RAGIONE COME FONDAMENTO NELL’INDAGINE

PSICOLOGICA E MEDICA

Capitolo 5. la guarigione

cura e guarigione in ambito Gruppale il disturbo psichico avviene tra soggetti e il

non nel singolo, quindi è il più adeguata una terapia multipersonale costituita da

diversi soggetti e gruppi. Negli ultimi due decenni si è affermato il modello EBM

(evidence based medicine), che detta delle GUIDELINES (linee guida) per la pratica

clinica. E’ centrato sull' analisi sperimentale ed è divenuto il paradigma di

riferimento negli USA, in seguito di tutta Europa, compresa anche l'Italia. L'obiettivo

dell EBM e’ quello di fornire prove sperimentali sull'efficacia di un dato trattamento

per uno specifico disturbo. Si sono dunque definita Guide psicologiche della pratica

clinica differenziabili in due categorie: da un lato organizzazioni governative con

forte supporto professionale , e dall'altra programmi nazionali gestiti da

organizzazioni professionali.

Il disturbo psichico non è del tutto riconducibile a una classificazione patologica

come quella medica, in quanto oltre ai sintomi, entrano in gioco la soggettività e la

sofferenza degli individui . È inoltre la guarigione non è intesa come la sola

scomparsa dei sintomi.

Da più di vent'anni si è dimostrato che i pazienti in psicoterapia migliorano di più di

quelli non in trattamento.

Verdetto di Dodo tutti hanno vinto e tutti meritano un premio quindi nessuna

terapia è superiore alle altre per il trattamento di uno specifico disturbo. La

psicoterapia produce miglioramento e/ o guarigione, è efficace quanto un trattamento

farmacologico, produce benefici a lungo termine per molti pazienti e ci sono fattori

comuni ai diversi trattamenti.

Per salute psichica si intende l'assenza di comportamenti sintomatici. Per guarigione

si intende il rientro nel comportamento a livello di normalità.

Negli ultimi anni vi è un ampliamento dei fenomeni teorici e metodologici della

ricerca. Oltre alle scale di valutazione dei sintomi osservabili ci sono anche indicatori

di carattere soggettivo come le scale self report, le interviste strutturate compilate da

paziente, terapeuta, familiare...

Oltre alle Scale ci possono essere altri indicatori di guarigione come il

funzionamento sociale, la qualità di vita, le relazioni .

Il DSM IV è un sistema classificatorio dei sintomi.

Una domanda ricorrente è legata a quanta terapia è necessaria: la maggior parte dei

pazienti hanno bisogno di circa 50 sedute. quelli con disturbi gravi sono molto

lenti, e quelli con disturbi dell'asse II del DSM-IV di personalità hanno ricadute più

frequenti.

Un'altra domanda può essere se la guarigione è stabile e quindi per sempre , o se

invece è un processo dinamico: la maggior parte dei pazienti ha già alle spalle

trattamenti terapeutici, è meglio quindi spendere di più per una buona

terapia piuttosto che affrontare un lungo e a volte infinito percorso di sofferenza per

spendere meno .

Le terapie di gruppo sono strumenti terapeutici efficaci , non c'è molta differenza

con la terapia individuale e vale anche qui il verdetto di Dodo e buoni risultati si

hanno con pazienti con disturbi dell'umore, ossessivi compulsivi, con fobia sociale,

(quindi un'ampia varietà di disturbi).

La terapia di gruppo analitica a lungo termine è positiva con pazienti borderline, ma è

difficile dire se lo è con diverse tipologie di pazienti.

Sono tre gli elementi del gruppo essenziali:

1. clima è un costrutto operazionale del quale fanno parte il coinvolgimento, la

conflittualità e l’evitamento: alto coinvolgimento è bassa conflittualità portano a

risultati positivi.

2.coesione senso di appartenenza al gruppo e legame tra i membri: buona

coesione porta risultati positivi.

Alleanza anche in questi trattamenti una buona alleanza porta buoni risultati.

3.

Capitolo 6. cura multi personale

per cura si intende la sollecitudine e l’interesse per un'altra persona o anche l’ atto

clinico per produrre il miglioramento o la guarigione di un soggetto sofferente. In


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DETTAGLI
Esame: Psicoterapia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Psicologia clinica
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marilla86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicoterapia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Lo Verso Girolamo.

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