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Heiddeger, quindi viene influenzato dallo spirito esistenzialista di quest’ultimo che

essere per la morte

diceva che noi dobbiamo (sein zu Tod): proprio perché la

nostra esistenza è finita noi le diamo valore, se fosse infinita non ci sarebbe la

temporalità. Noi siamo fondamentalmente un rapporto con la nostra temporalità,

con quello che introiettiamo nel nostro arco vitale.

Lyotard scrive nel 1979 un testo dal titolo La condizione postmoderna in cui

sostiene che la modernità si costruisce attraverso una serie di .. e ideologie che lui

metaracconti.

chiama Non esiste una sola idea, un’unica verità che giustifichi il

mondo. Inoltre, non c’è un progressivo avvicinamento dell’uomo verso

l’emancipazione ma c’è qualcosa di seriale. La modernità aveva portato alla ragione

soprattutto una razionalità forte fine all’800. Il 900, attraverso una serie di grandi

cambiamenti, invece porta un altro tipo di razionalità che non è solida quanto la

precedente. Nel 900 l’unica fonte di conoscenza è l’esperienza osservabile

(empirismo). Freud dice che l’io non è padrone di se stesso, è colui che rappresenta

soltanto il sintomo. Secondo Freud non è che l’io ha dei sintomi, l’io è il sintomo.

Freud usa es, io, superio Lacan invece il soggetto barrato (il moi è l’io di Freud, il

sintomo). Tutte le cose che fanno stare male secondo Lacan non sono altro che un

sintomo, che non è una malattia: syn-pipto (etimologia greca) significa accadere, è

Ereignis:

un accadimento (i filosofi tedeschi dicono evento, perché secondo

Heidegger l’essere è evento in quanto accade. Noi siamo un evento, non nasciamo

in maniera predeterminata). La parola sintomo per Lacan e l’essere hanno

entrambi a che fare con la dimensione dell’accadere, l’essere è un qualcosa che

non si può definire, cambia ogni giorno, si trasforma.

Il sogno è un modo di tradurre in termini immaginari delle emozioni o delle

frustrazioni che noi proviamo.

causalità psichica: non c’è mai un caso ma sempre una causa.

L’Edipo ha una centralità antropologica: possiamo o non possiamo essere madri,

padri, fratelli, sorelle ma la dimensione dei figli coinvolge tutti perciò ha una

centralità antropologica. Inoltre, secondo Freud e Lacan, noi siamo il prodotto

precipitato del nostro romanzo familiare, non c’è alcuna possibilità che esso non

abbia in qualche modo inscritto in noi la nostra mappa cognitiva relazionale,

desiderante, aggressiva ecc. Non possiamo scegliere né la nostra provenienza, né la

nostra destinazione, né i nostri genitori, solo loro possono scegliere se fare o meno

un figlio. Non siamo padroni delle nostro origini, dice Freud, ma possiamo fare

qualcosa per non diventarne vittima, non oggettivizzare il nostro romanzo familiare

ma invece soggettivizzarlo. Dimensione dell’inconscio, Edipo, società potrebbero

essere avvicinate da una considerazione secondo la quale la psicanalisi di Freud non

è un qualcosa che pone rimedio a un problema ma è una nuova infosfera culturale

che ha caratterizzato il 900. Per Lacan la guarigione avviene per sovrappiù.

Il sogno per Freud è un prodotto psichico, una formazione dell’inconscio. Tutte le

formazioni dell’inconscio per Lacan sono assolutamente irriducibili al soggetto cioè

non esiste l’idea che un sogno possa essere realizzato soltanto dall’oggetto per

l’obiettivo del suo racconto. Ogni contenuto è sempre legato alla nostra vita. Non

c’è una corrispondenza biunivoca tra un contenuto del sogno e il significato: esso è

significante

sempre un e non un significato cioè è un collegamento con il nostro

universo. Nell’Interpretazione dei Sogni, Freud scompone i sogni in 2 pezzi, finestre:

condensazione spostamento

la e lo in termini tecnici. La condensazione è

quell’operazione che fa la nostra psiche in un sogno e che consiste nel far

convergere, all’interno del sogno, uno o più elementi o personaggi in uno solo (Es.:

può capitare di sognare una persona che abbia le fattezze fisiche di vostro padre,

che si comporti come vostra sorella e che alluda a qualcosa fatta da voi), ci sono

una serie di elementi che confluiscono l’immagine. Spostamento, invece, come

nella condensazione preclude la sorveglianza dell’io, ci arriva un messaggio in cui 2

elementi sono potenziali in uno solo ma, in questo caso, l’elemento principale è

spostato, cioè truccato da un altro elemento (Es.: sogniamo una sedia per sognare,

invece, qualcosa che è associato alla sedie e che è legata ad una visione spiacevole

della nostra vita in cui centra quella sedia), c’è un’immagine che viene sognata al

posto di un’altra immagine. Lacan unirà ad esse una tecnica strutturalista e

immaginerà queste 2 operazioni come operazioni linguistiche come se la

metafora,

condensazione fosse la una ostruzione di un’idea e lo spostamento fosse

metonimia, una cosa per un’altra.

Gli strutturalisti pensano che non esista un processo storico come pensavano i

predecessori. La prima coppia di parole da ricordare dello strutturalismo è

diacronia-sincronia: lo strutturalismo è un processo sincronico, non esiste

differenza temporale ma ogni storia ha in qualche modo una leggibilità attraverso i

processi che sono universali sincronici (frase contenuta nel Disagio della civiltà

forse strutturalista: nella vita del singolo uomo, in qualche modo è contenuta una

sorta di ricapitolazione della vita dell’intero genere umano come se ci fossero dei

processi che sono validi universalmente). La seconda coppia è quella che ricorre

significato-significante:

continuamente in Lacan ovvero il significato è il concetto, il

significante invece è il mezzo attraverso cui applichiamo un significato. Tutto ciò

che ha a che fare con i nostri sogni, sintomi, lapsus, ecc sono per Lacan significante.

L’idea base dello strutturalismo è che la realtà, cioè tutto quello che noi possiamo


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Saxbrina97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopedagogia dei linguaggi comunicativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Pesare Mimmo.

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