Umbildung
La pedagogia, intorno alla metà degli anni '90 del XX secolo, ha subito un forte cambiamento epistemologico. Ora infatti il suo oggetto di studio non è più solo l'educazione, ma soprattutto la formazione. Quest'ultima, chiamata anche Bildung, con il termine tedesco riguarda l'interiorità di ogni singolo individuo. L'uomo per natura ha la possibilità di formare se stesso, non gli altri, e collegato a questo processo di formazione vi è il processo di trasformazione (Umbildung), in quanto nel corso della propria vita l'uomo si trasforma in continuazione, sia interiormente che esteriormente. Nella contemporaneità quindi la pedagogia si basa sulla teoria educativa dell'Umbildung, ovvero l'autoformazione del soggetto; la crescita e ricerca incessante della propria soggettività.
Lacan e la pedagogia trasformativa
Lacan fonda i suoi seminari proprio su tale pedagogia trasformativa, analizzando tutti i fattori che contribuiscono alla nostra formazione e trasformazione. Con il suo pensiero capovolge il cogito cartesiano e tutte le teorie filosofiche contemporanee, affermando che il soggetto non si trova né nel cogito né nel sum, ma nell'ergo che mantiene i primi due divisi. Lacan quindi spodesta l'IO, riducendolo a un sintomo dell'inconscio che è il vero soggetto. Così il "Io penso, dunque sono" di Cartesio diventa "Io sono dove non penso e penso dove non sono".
Lacan introduce nella psicoanalisi mondiale un concetto nuovo, anzi un soggetto nuovo e scisso, ovvero tutto il contrario di ciò che riteneva la filosofia moderna che lo descriveva come unitario e indivisibile. Il soggetto lacaniano è Spaltung (barrato), segnato da una ($) che evidenzia la sua alienazione. Le due istanze che formano il soggetto barrato sono in comunicazione tra di loro ma non sovrapponibili:
- Je (Soggetto dell'inconscio o del desiderio): Corrisponde alla nostra vera identità che spesso non conosciamo.
- Moi: Quello che vediamo esteriormente ed ha quindi una natura immaginaria, identificatoria e alienata.
La Umbildung secondo tre autori
La Umbildung, che per Lacan è una questione di "trasmissione del sapere", può essere sintetizzato in tre autori con tre rispettive metafore:
Metafora epistemologica
La prima è quella epistemologica, la quale si poggia sulla teoria sul postmodernismo di Lyotard, in cui descrive la crisi delle società postindustriali dominate dalla mercificazione del sapere. Lyotard evidenzia come il concetto di sapere scientifico sia mutato nel tempo, arrivando ad essere considerato un mero prodotto di consumo, vendita e scambio. Il postmodernismo si differenzia dalla modernità che ha cercato di dare un senso unitario alla realtà attraverso tre meta-racconti: illuminismo, idealismo e marxismo. Con la loro frantumazione sono emerse le differenze ed aumentate le forme del sapere. La Umbildung può essere rintracciata nella teoria lyotardiana del Wisdom Turn: affinché ci sia sapere, è necessario che esso si trasmetta nel rispetto delle singolarità di chi lo riceve.
Metafora ontologica
Con Heidegger abbiamo invece la metafora ontologica dell'evento. Nel suo pensiero si possono cogliere varie idee pedagogiche collegate all'Umbildung, perché per Heidegger l'uomo è un formatore-di-mondo, ovvero è il soggetto della propria formazione. Il filosofo attua una distinzione in termini Mann e Man, rispettivamente Uomo e Si (particella impersonale). Il Man corrisponde a una vita omologata ed inautentica, che affida agli altri la costruzione del modo di comprendere e vedere la vita stessa; il Man invece è autonomo, singolare e perciò autentico. Heidegger quindi contrappone alla Bildung classica, la Verwindung (re-missione) legato alla concezione dell'uomo che non è ma accade e si manifesta attraverso il linguaggio. L'essere è un evento, un progetto continuo, proprio come la Umbildung che equivale alla trasformazione incessante.
Metafora etica
Infine l'Umbildung si può anche interpretare nella metafora etica del desiderio di Lacan. Per Lacan l'etica della psicoanalisi, al contrario dell'etica filosofica, non è un avvicinamento al sommo bene, inteso come principio originario e universale; per la psicoanalisi il bene coincide con il moto di avvicinamento che ognuno attua per raggiungere la cosa, ovvero l'idea di appagamento pieno e originario. Noi siamo continuamente portati verso oggetti piccoli (a), che sono il nostro modo singolare di aver elaborato il ricordo inconscio del Dad Ding (cosa).
Lacan, Freud e lo strutturalismo
Il pensiero di Lacan ha tre matrici principali ovvero Freud, lo strutturalismo e l'esistenzialismo. Da Freud, fondatore della psicoanalisi e autore più influente del '900, riprende moltissime argomentazioni rimodellandole:
- Le due topiche delle teorie dello spazio mentale, riguardanti la struttura della psiche che Freud immaginava divisa in istanze ultrapsichiche.
- Le due teorie delle pulsioni.
- Differenzazione tra tecnica e clinica + differenzazione tra nevrosi e psicosi.
- La teoria del sogno comprendente il complesso di Edipo e la teoria sessuale.
- Il Kultur Kritik, ovvero la critica della civiltà in cui Freud, utilizzando la psicoanalisi, analizza i fenomeni sociali (nazismo, religione, potere).
Jacques Lacan applicò lo strutturalismo al suo "ritorno a Freud" e lo si può cogliere nell'unione che attua tra la tecnica classica della psicoanalisi e la teoria linguistica di Ferdinand de Saussure. Lacan è stato il primo nel riuscire a far convivere questi due vettori apparentemente inaccostabili, cioè l'inconscio e la sua struttura linguistica. Lui però non è interessato allo strutturalismo in quanto idea di struttura ma al linguaggio come struttura, che ci preesiste ed è trascendente.
Lo strutturalismo è una metodologia delle scienze sociali, nata in Francia negli anni '50. Esso rifiuta il concetto di libertà e si concentra sul modo in cui l'esperienza e il comportamento umano sono determinati da varie strutture. Lacan prende da esso le idee principali, come l'idea che la realtà sia strutturata dal linguaggio.
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