Cap 1. Definizioni di ideologia
In questo libro sono stati trattati gli aspetti teorici delle relazioni tra discorso e ideologia. Il concetto di ideologia ha una definizione multidisciplinare che viene costruito e legittimato attraverso il discorso. Ci sono tre tipi di ideologia: quella cognitiva, quella sociale e quella discorsiva.
Ideologia cognitiva
È un concetto che viene utilizzato nelle scienze sociali, nella politica e nei mass media. In generale viene definita come la scienza delle idee, cioè come lo studio del modo in cui pensiamo, parliamo e ragioniamo. Per questo si chiama scienza cognitiva. De Tracy nel 1976 (filosofo francese) coniò il termine.
L’ideologia cognitiva può essere intesa in tre modi: come sistema di credenze, cioè l’ideologia è un sistema di idee: i membri di un gruppo condividono questa ideologia possedendo un insieme di idee molto generali, idee che costituiscono la base di specifiche credenze sul mondo che guidano l’interpretazione di eventi e condizionano le pratiche sociali. Per credenze si intendono pensieri di ogni tipo e la credenza è la definizione operativa di ideologia: insieme di credenze di un gruppo e dei suoi membri.
L’altro modo in cui può essere intesa 'ideologia cognitiva' è l’ideologia come falsa coscienza o credenze fuorviate. Marx e Engels dicono che l’ideologia è intesa come falsa coscienza inculcata nel popolo dalla classe dominante. Dunque si ha un significato negativo di ideologia che vede la polarizzazione fra NOI (in-group) e LORO (out-group). Tajfel, 1971.
Il terzo modo in cui viene intesa è l’ideologia come concetto generale. L’ideologia in genere viene considerata come legittimazione del dominio ma esiste anche un filone di ideologia positiva come quella dell’antirazzismo o pacifismo.
Ideologia sociale
Le ideologie sono sistemi di idee condivisi da gruppi sociali e movimenti che oltre a creare significati per la comprensione del mondo servono da base per le pratiche sociali quindi le ideologie condizionano, influenzano e determinano le pratiche sociali. Una delle pratiche sociali più importanti che però rientra nell’ideologia discorsiva e quindi che viene influenzata dall’ideologia sociale è l’uso del linguaggio e del discorso che influenzano il modo in cui acquisiamo, apprendiamo e modifichiamo le ideologie. Dunque le ideologie si trasmettono attraverso le pratiche sociali, in particolare attraverso il linguaggio e il discorso e questo genera apprendimento e trasmissione.
Vengono forniti tre raggruppamenti principali attraverso i quali studiare i vari tipi di ideologie. Questi raggruppamenti sono:
- Lo studio del discorso consiste nell’uso del linguaggio, è un testo, una conversazione, un’interazione verbale e una comunicazione.
- Della cognizione sono gli aspetti mentali delle ideologie e riguardano la natura delle idee o delle credenze, le opinioni e le conoscenze e le rappresentazioni socialmente condivise.
- Della società riguarda gli aspetti sociali, culturali, politici, storici.
Cap 2. Ideologia come cognizione sociale (cognitiva)
Ci sono diverse e numerose definizioni di ideologie ma tutte hanno in comune il fatto che si basano su idee e credenze di una collettività di persone. Per capire la relazione tra la natura delle ideologie e le loro relazioni con le pratiche sociali e il discorso bisogna capire la loro dimensione mentale e cognitiva.
Esistono molti tipi di credenze. Alcune possono avere un elemento valutativo e sono le norme e i valori: esse sono alla base della valutazione di opinioni e atteggiamenti, hanno quindi una dimensione valutativa. Le ideologie non sono opinioni personali ma hanno a che fare con questioni sociali e politiche che sono rilevanti per il gruppo. Le ideologie consistono quindi in credenze socialmente condivise che sono associate alle proprietà caratteristiche dei gruppi. Ecco perché si tratta di credenze fondamentali di gruppo che sono socialmente condivise.
Alla base c’è una credenza (per esempio, essere pacifisti), dunque si passa al secondo livello in cui vi è la valutazione delle opinioni e degli atteggiamenti (essere aperti e ospitali, accogliere il prossimo, essere contro la guerra) e poi c’è l’ultimo livello cioè quello in superficie che riguarda gli atteggiamenti e le pratiche sociali (per esempio, creare strutture per accogliere i rifugiati, dare una prima assistenza ecc).
Tipi di memoria
Memoria episodica: le credenze sono più personali e si basano sulle esperienze, la memoria è personale, autobiografica e soggettiva e registra le esperienze personali. È la memoria che si usa nella vita quotidiana, che serve per localizzare le cose quotidiane che ci ricordiamo e riguarda i singoli individui (non la società nel suo complesso).
Conoscenza socio-culturale: oltre alle esperienze soggettive e credenze personali le persone condividono anche credenze più generali con i membri dello stesso gruppo o con la maggioranza delle persone in una società: se non condividessimo una grande quantità di conoscenze circa tutti gli aspetti del mondo e della vita quotidiana, non saremmo in grado di comprenderci a vicenda né di parlare e interagire con gli altri.
Infatti questa è considerata la memoria sociale ma questo concetto di conoscenza è relativo: NOI consideriamo vere determinate cose e abbiamo delle ragioni, dei criteri per crederle tali ma gli ALTRI possono pensare che ciò che noi pensiamo di sapere siano solo credenze, opinioni.
Terreno comune (common ground): si intende un insieme enorme di conoscenze che non vengono messe in discussione da nessuno e viene accettato da tutti i membri competenti di una cultura. Tali conoscenze non vengono espresse poiché sono date per scontate e acquisite, vengono espresse solo quando si insegnano o si spiegano quindi o ai bambini o a persone provenienti da altre culture.
Il quarto tipo di memoria riguarda le opinioni e gli atteggiamenti: esistono credenze su cui tuttavia non siamo certi perché alcune sono controversie e si hanno dei punti di vista diversi. Tali credenze vengono in genere discusse, dibattute, difese.
Ideologia come rappresentazione sociale
Le ideologie sono credenze basilari condivise dai gruppi e rientrano in quella che abbiamo definito memoria sociale. Molte ideologie sono alla base della memoria sociale della società ma molte ideologie sono ristrette a gruppi o movimenti sociali.
Mentre la conoscenza si basa su un terreno comune, le ideologie non sono socio-culturali e la loro accettazione generale non può essere presupposta. Anzi, le ideologie fanno nascere diverse opinioni, conflitti, lotte. Le ideologie sono sistemi fondamentali di credenze e sono fondamentali perché esistono altri tipi di credenze che possono dipendere o essere organizzate da queste. Le ideologie sono le credenze più importanti e fondamentali in quanto esistono altri tipi di credenze che dipendono dalle ideologie.
Quindi l’ideologia, che è la rappresentazione sociale fondamentale delle credenze condivise da un gruppo, ha la funzione sia di cornice che definisce una coerenza generale di queste credenze sia di canale cioè è il mezzo tramite cui avviene l’acquisizione e la distribuzione di nuove opinioni sociali.
Formato proposizionale delle credenze ideologiche
Non si sa molto riguardo a come le ideologie vengano rappresentate nella memoria. Si fa riferimento alle proposizioni perché rappresentano un modo utile e comodo per parlare ma non sono esattamente il formato ideale per spiegare le rappresentazioni mentali. Per cui sarebbe meglio descriverli come una rete di nodi concettuali che somiglia alla rete neuronale del cervello.
Organizzazione delle ideologie
Le credenze ideologiche non sono formate e organizzate in maniera arbitraria ma le ideologie formano dei “sistemi di credenze”. Questi hanno una natura simile agli schemi, comprendono un certo numero di categorie convenzionali e le categorie che definiscono uno schema ideologico derivano dalle proprietà fondamentali del gruppo sociale.
-
Riassunto esame Psicologia Sociale e della Comunicazione, prof. Sarrica, libro consigliato Ideologie, Van Dijk
-
Riassunto esame Psicologia Sociale e della Comunicazione, prof. Sarrica, libro consigliato La Psicologia Sociale, M…
-
Riassunto esame Psicologia sociale, prof. Sarrica, libro consigliato Prima lezione di psicologia della comunicazion…
-
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. De Caroli, libro consigliato Categorizzazione Sociale e Costruzion…