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FOCUS GROUP Zammuner, 2003

Storia: anni 40 Lazarsfeld: ricerca di mercato: commissionato dal governo sui programmi

radiofonici di propaganda politica: indagare se fossero convincenti o meno, rilevando le relazioni

positive e negative. Coinvolge Merton, che esprime il suo dissenso: dalla ricerca di Lazarsfeld non

emergono le motivazioni che sottostanno a quelle relazioni limite del metodo usato. Merton

propone un altro metodo: intervistare i soggetti in gruppi da 6 o 8 persone: metodica che va in

profondità e permette di intervistare più persone insieme.

1946 Merton e Kendall

Anni 60 ricerca di mercato

Oggi FG per accedere ai significati, ai processi e alle norme di un gruppo. Dinamiche e strutture

formali ed informali interne ad un gruppo.

Il FG è un metodo flessibile; può essere usato in diverse fasi della ricerca: ad esempio nella fase

esplorativa, quando la ricerca è appena cominciata e non si hanno né letteratura né informazioni (non

si esplicitano gli obiettivi, le ipotesi, ecc. per non alterare la ricerca); o nella fase finale della ricerca

per dare una restituzione ai partecipanti di una procedura di indagine sociale o per capire meglio i

risultati emersi (in questo caso si spiega tutto per avere un confronto su ciò che è stato fatto); può

precedere la stesura di un questionario; può essere utilizzato per osservare i soggetti nel loro ambiente

Quando e perché usare il FG:

naturale.

ESPLORARE (raccogliere info su cui il ricercatore sa poco e niente), APPROFONDIRE (fase clinica,

perché permette di capire le motivazioni), VALUTARE (confermare una ricerca), UNICO METODO

UTILIZZABILE per vincoli socioculturali.

È un buon metodo quando: si studiano le motivazioni e i comportamenti complessi; si desiderano

capire le differenze di opinioni, comportamenti e valori; si desiderano ottenere info in modo

amichevole e informale.

È sua peculiarità la discussione di gruppo: dal confronto emergono le motivazioni.

È un metodo di ricerca qualitativo.

Campione (partecipanti): si sceglie rispetto alle caratteristiche che possono rappresentare tutta la

popolazione che si studia e a cui si fa riferimento, per poter generalizzare i risultati. NB. I risultati

non possono essere generalizzati a tutta la popolazione.

Figure:

 la ricerca a cui va riportata l’analisi

COMMITTENTE: o cliente. Colui che commissiona

finale.

 RICERCATORE: colui che realizza la ricerca in base agli obiettivi che intende raggiungere

il committente. È mediatore tra committente e partecipanti.

 PARTECIPANTI: coloro che forniscono le informazioni desiderate. Scelti in base allo scopo

di ricerca, rispetto alle loro esperienze o professioni. il RECLUTAMENTO avviene in fase

di PIANIFICAZIONE.

 MEDIATORE: colui che regola e modera la discussione; aiuta il ricercatore a formulare le

importante nell’analisi dei dati; deve saper coinvolgere i partecipanti;

domande; ha un ruolo

deve possedere alcuni requisiti fondamentali:

- È interessato a ciò che dicono i partecipanti

- Non è un partecipante

- Ha caratteristiche simili al gruppo (a seconda dello scopo di ricerca)

- Ha delle proprie abilità

- Conosce le dinamiche di gruppo (è in grado di gestirle)

- È motivato (interessato alla ricerca)

- Ha caratteristiche e abilità di personalità adatte al ruolo: capacità comunicative, sa

pensare in modo logico, carismatico, amichevole, socievole, ha senso

dell’umorismo, sa ascoltare, sa improvvisare, ricorda e sa correlare i commenti,

ecc.

- Interagisce in modo consapevole con i partecipanti Moderatore VOLONTARIO:

Moderatore OCCASIONALE:

Moderatore PROFESSIONISTA: persona che può accedere

Conoscenza approfondita

Esperto. Svolge ricerche in dell’argomento d’indagine. Scopo: facilmente al gruppo di partecipanti

organizzazioni, servizi, nel avendo caratterist. simili a loro.

gestire al meglio le domande,

mercato. Ha conoscenza del

dell’azienda soprattutto di carattere tecnico, che i

metodo di ricerca e Vantaggio: basso costo,

partecipanti possono fare durante il

per cui lavora. amichevole.

FG. Vantaggio

Vantaggio: esperienza; buon Svantaggio: scarsa esperienza.

Svantaggio: non può dedicarsi

risultato della ricerca Si usa quando il moderatore deve

esclusivamente alla ricerca, potrebbe

Svantaggio: costo elevato; è bravo avere buona conoscenza

non essere in grado di gestire il FG. dell’argomento, quando il

solo in un campo?! committente non ha tempo di

Può essere affiancato al moderatore addestrare il moderatore

come assistente. sull’oggetto di ricerca e quando

l’argomento da trattare è intimo,

sensibile.

ADDESTRAMENTO O TRAINING

Serve affinché il moderatore acquisti le competenze che gli permettono di condurre con successo il

FG. Comincia come osservatore o come assistente, prende parte a simulazioni, guarda le registrazioni

o fa dei veri e propri corsi. In questi corsi:

o 1 fase: si incontrano e si presentano. Teoria: caratteristiche di una ricerca e dei suoi

scopi, mettere a fuoco il metodo, differenza con l’intervista individuale.

o 2 fase: simulazioni, role playing: si apprendono le tecniche verbali e non verbali per

gestire la conversazione e raccogliere le informazioni.

o 3 fase: fase test: condotta con dei partecipanti simili a quelli che si troverà nel vero

focus. Viene osservato da un esperto che gli darà consigli sugli errori, ecc.

TIPI DI MODERATORE

 Ricercatore di saggezza: considera i partecipanti come dispensatori di saggezza e pensa di

ottenere le informazioni desiderate attraverso le giuste domande.

 adotta l’ignoranza come strategia per raccogliere più informazioni –

Il novizio illuminato:

attenzione a non offendere i partecipanti.

 conosce l’argomento del

Il consulente esperto: FG, ha un ruolo chiave nella fase di

pianificazione, sta a stretto contatto con il committente.

 –

Lo sfidante: induce i partecipanti a spiegare, giustificare e ampliare le loro risposte usare

con cautela.

 L’arbitro: interviene quando, durante la discussione, è necessario mantenere e assicurare

equità tra i punti di vista, invitando ciascuno dei partecipanti a dire la propria opinione e ad

ascoltare quella altrui.

 Lo scrivano: ha un foglio, una griglia o lavagna, su cui annota le risposte- poco spontaneo.

Cattura l’attenzione dei partecipanti sulle domande.

 L’intervistatore: conversazione diadica e non più di gruppo

 Il terapeuta: concentra la sua attenzione sulle motivazioni, cercando di farle emergere

attraverso le domande.

 Lavoro d’equipe: il leader della discussione ed esperto tecnico: conversazione gestita dal

moderatore e dall’esperto tecnico.

COME SCEGLIERE IL MODERATORE

Il ricercatore deve porsi alcune domande rispetto a:

- Livello di esperienza

- Parteciperà a tutte le fasi di ricerca o condurrà solo il focus?

- È aggiornato sulle nuove tecnologie? (qualora servirà nella ricerca)

- È in grado di fornire i risultati velocemente?

- Conduce il gruppo con una guida accurata o approssimativamente?

- Si prepara adeguatamente per la discussione?

- È in grado di sviluppare la conversazione su tutti i temi previsti? (nel tempo e nel

modo giusto)

Sa catturare l’attenzione dei partecipanti e farli parlare?

-

COMPITI DEL MODERATORE

Prima della sessione: deve arrivare in anticipo, controllare la stanza, fare un briefing se necessario.

Imparare a memoria le domande e provare ad immaginare l’andamento del gruppo.

all’arrivo dei partecipanti deve accoglierli, presentarsi, intrattenerli (argomenti

Durante la sessione:

neutri) e creare un ambiente amichevole (in questa fase può cominciare ad osservarli); nella fase

introduttiva deve esporre l’argomento di ricerca, spiegare come si svolgerà il FG – fase delicata che

condiziona tutto il focus, è importante come si porrà; nella fase di discussione di gruppo deve

assicurarsi di svolgere il proprio ruolo non dimenticando e tralasciando nulla.

A termine della sessione: dopo le domande finali, risponde a quelle poste

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

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