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C ONC ET T I EPI ST EMOL OGI C I DI B ASE DEL L A PSI C OL OGI A

1) I metodi della psicologia →

Osservazione empirica primo metodo delle scienze, basato sull'esperienza diretta della realtà; è sistematica; è

· meno potente rispetto all'esperimento ma a volte preferibile (artificialità del laboratorio sperimentale); ci sono

due tipi di osservazione: → →

1. Osservazione etologica L orenz e Tinbergen osservazioni sul comportamento animale e infantile; non

interferisce con il soggetto osservato strumenti: telecamera nascosta, specchio unidirezionale;

2. Osservazione strutturata interviene attivamente nella situazione, introducendo stimoli a cui il soggetto

reagisce. →

Esperimento strumento più potente della ricerca scientifica (nasce con la fisica galileiana nel '600, e usato per

· lo studio del comportamento solo alla fine dell'800); variabile indipendente = controllata dallo sperimentatore;

variabile dipendente = comportamento indagato, la cui variazione dipende dalla variazione della variabile

indipendente; evoluzione negli anni '50-60 grazie all'informatica; il metodo di pensare dell'esperimento è un

importante criterio di riferimento per la psicologia; FASI DEL L 'ESPERIMENTO:

1) Corretta formulazione delle ipotesi ( deve essere falsificabile);

2) Scelta o invenzione di una procedura sperimentale;

3) Identificazione delle variabili indipendenti = fattori che possono influire su un determinato comportamento,

ovvero sul fenomeno da studiare (es. numero ripetizioni);

4) Definizione delle variabili dipendenti = i comportamenti che lo sperimentatore vuole studiare (dipendono dalle

variabili indipendenti);

5) Analisi statistica dei dati; →

6) Interpretazione dei risultati usare i dati ottenuti per rispondere all'ipotesi iniziale;

7) E' utile ripetere più volte l'esperimento serendipità = scoperte ottenute casualmente, senza volerle ottenere;

Operazioni di misura e di elaborazione statistica importanti anche fuori dall'esperimento ( ricerche correzionali

· →

o presperimentali); SCAL A DI MISURA (Stevens, 1946) valutazione numerica dei comportamenti;

COEFFICENTE DI CORREL AZIONE (Pearson) permette di misurare quanto due grandezze sono legate l'una

all'altra ( + 1 positiva, -1 negativa) non confondere correlazione con CAUSAL ITA'; elaborazione statistica

necessaria nei test;

→ →

Metodi qualitativi critica del misurazionismo”

( Kant i dati psichici non possono essere misurati come i dati

· →

fisici) non sono meno scientifici dei metodi quantitativi; METODO CL INICO = rivolto all'individuale ( prospettiva

idiografica); esempio = il colloquio clinico di Piaget metodi valorizzati dalla psicologia post-moderna, dal

costruttivismo di Kelly con l'uso di strumenti auto-valutativi (diari personali, autobiografie).

2) L egge scientifica

L egge = asserzione universale su eventi direttamente osservabili, come la legge psicofisica di Weber e Fechner, le leggi

del condizionamento, ecc...

3) Teoria e modello

→ →

Teoria usato in modo improprio ( opposto alla pratica, considerata come idea generale) si riferisce ad eventi

· → →

o processi non direttamente osservabili, diversa dalla legge esempio: teoria freudiana io, es, super-io non

sono osservabili empiricamente a volte una teoria può trasformarsi in evidenza empirica (neurone); nella

formulazione della teoria si rischia di cadere nell'errore dell' interpretazionismo = cucire attorno ad un dato

osservato una propria teoria precostituita;

→ →

Modello piccola teoria” si riferisce ad aspetti molto specifici del funzionamento mentale e può essere

· →

facilmente sostituito con un altro modello uso di metafore per ragionare e comunicare tra ricercatori (“

nominalistico”

, mentre la teoria è realistica).

4) Spiegaz ione scientifica →

L a spiegazione degli eventi è, per la maggior parte dei ricercatori, lo scopo principale della scienza la maggior parte

degli psicologi sono esplicazionisti, cercano di spiegare i comportamenti e i processi mentali. L a spiegazione in psicologia

può essere: → →

Causalistica identica a quella della fisica classica spiegare eventi empirici = rintracciare le cause che li

· →

determinano tipo di spiegazione genetico, ovvero implica il riferimento alla storia passata dell'organismo. Causa

definita in termini di energia” le esperienza lasciano i loro effetti energetici, il passato psicologico determina il

presente psicologico (es. comportamentismo e psicoanalisi); questa spiegazione può essere:

1) RIDUZIONISTICA le cause del comportamento vengono individuate in processi neurofisiologici, interni

all'organismo; →

2) NON RIDUZIONISTICA cause individuate in processi interni o esterni all'organismo.

Non causalistica assume tre forme:

· → →

– “

- MEDIANTE CAMPO PSICOL OGICO (Gestalt L ewin) PRINCIPIO DEL L A CONTEMPORANEITA'”

= il

comportamento individuale di un qualsiasi comportamento t è determinato esclusivamente dalla struttura del

campo psicologico”

individuale in quel determinato momento ( = attuale situazione psicologica) gli eventi

passati non sono determinanti; → →

- PER IMPL ICAZIONE L OGICA ( cognitivisti e Piaget ) fra un evento psichico e l'altro il nesso è di natura

L OGICA, non causale gli eventi coscienti implicano altri eventi coscienti;

→ →

- TEL EOL OGICA ( = finalità) risponde alla domanda verso dove?”

e fa riferimento al FUTURO il fattore

determinante di un comportamento è individuato in eventi che possono verificarsi, o che si verificheranno, ma

che non si sono ancora verificati (es. Mario studia perchè vuole ottenere la laurea).

CAMBIAMENTI NEL TEMPO DEI L ABORATORI DI PSICOL OGIA

→ → →

1796 Kinnebrook osservatorio di Greenwich aveva molte caratteristiche che hanno i primi laboratori di

· →

psicologia (controllo di condizioni create artificialmente, misurazione delle prestazioni psicologiche...) ma

mancava il MODO DI L AVORARE TIPICO DEL L ABORATORIO WUNDT;

→ → → →

1879 Wundt laboratorio a L ipsia introduce la DIVISIONE DEL L AVORO SPERIMENTATORE E

· →

SOGGETTO rivoluzione del modo di concepire il laboratorio.

→ →

L aboratorio moderno il soggetto non viene più influenzato dalla conoscenza di quello che si studia nuovi

· modi di lavorare:

- macchine che creano gli stimoli;

- apparecchiature per raccogliere risposte non consapevoli;

- sperimentatore sostituito da sistemi di registrazione automatica delle risposte.

USO DEL COMPUTER CONTRIBUISCE AL L A NASCITA DEL PENSIERO COGNITIVISTA pericolo che siano le tecniche a

guidare la ricerca e non più lo scoprire fatti nuovi). Nuove tendenze:

DISUMANIZZAZIONE

· “

SIMUL AZIONE = terza branca della scienza”

· →

CREAZIONE ARTIFICIAL E DEI FENOMENI risposte fornite da un computer

·

Il laboratorio psicologico torna quindi ad essere simile a qualsiasi altro laboratorio.

L IVEL L I DEL L A T EOR IA E FUNZIONI DEL MODEL L O

1) L A TEORIA IN PSICOL OGIA tre livelli di astrazione:

Teoria pura sistema di idee legate in modo coerente tra loro (legami = proposizioni non osservabili), usa il

· linguaggio della matematica e della logica, ma la psicologia usa il linguaggio comune, perchè i fenomeni in esame

sono troppo complessi esempio: teoria della frustrazione-aggressività di Dollard e Miller (1939) = frustrazione

è la causa fondamentale dell'aggressività;

→ →

Concetti derivati concetti astratti dettagliati esempio: aggressività = insieme dei comportamenti atti a recare

· →

danno INTENZIONAL E nei confronti di un' AL TRA PERSONA specificare non solo cosa include ma anche ciò che

esclude ( non intenzionale, oggetti, verso se stessi);

→ → →

Concetti empirici dà sostanza empirica al costrutto teorico indichiamo come può essere misurato

· esempio: l'aggressività può essere misurata in base al numero di volte che una persona ha usato la forza fisica su

un'altra persona.

2) IL MODEL L O IN PSICOL OGIA →

Bruschi ha dato 16 definizioni di modello le sue principali funzioni in psicologia sono:

Funzione semplificatrice rappresenta in maniera semplificata la complessità psichica;

· →

Funzione pratica consente di realizzare un progetto difficile e rischioso;

· Funzione conoscitiva.

·

L a psicologia usa in particolare due modelli:

Modello statistico rappresenta un fenomeno psicologico come misurabile su una scala, usando simboli o indici

1. per riassumerne le caratteristiche; →

Modello energetico-omeostatico (psicoanalisi) libido = energia che fa funzionare tutti i processi psichici, come

2. →

l'energia prodotta dal vapore per far funzionare una macchina a vapore concezione energetica dei fatti psichici.

GL I ESPER IMENT I IN PSICOL OGIA SOCIAL E →

L A PRESENZA DEL L 'AL TRO: EFFETTO DI DISTURBO O OGGETTO DI STUDIO? l'introduzione della sperimentazione in

psicologia ha fatto sì che essa venne considerata una scienza empirica, ma aveva dei limiti, uno in particolare

DESIDERABIL ITA' SOCIAL E delle risposte, ovvero la tendenza inconsapevole dei soggetti di fare bella figura”

di fronte al

ricercatore problema dell' EFFETTO DEL L A PRESENZA DEL L O SPERIMENTATORE.

Due modi per superare questi limiti:

Tecnica del doppio cieco” sperimentatore e soggetto sono entrambi inconsapevoli della situazione cui sono

1. assegnati; →

Invenzione di storie di copertura”→ imbrogliare il partecipante sui veri motivi della ricerca tecnica

2. maggiormente usata in psicologia sociale.

TRE ESPERIMENTI FAMOSI IN PSICOL OGIA SOCIAL E:

SHERIF:

Data: 1937

· Oggetto di studio: EFFETTO AUTOCINETICO (illusione ottica in una stanza buia in cui un punto luminoso sembra

· –CONFORMISMO;

muoversi)

Storia di copertura: studio sulla percezione;

· →

Risultati: il gruppo di soggetti tendevano a fare una valutazione media della situazione si formavano nuovi

· gruppi includendo soggetti nuovi e lasciando soggetti vecchi; anche in questo caso tendevano a convergere verso

la valutazione percettiva data da coloro ce avevano già partecipato all'esperimento, chiamata norma percettiva”

.

SAL OMON ASCH: →

critica Sherif per la mancanza di un punto di riferimento percettivo reale (era illusorio) Asch ideò una

· situazione di CERTEZZA PERCETTIVA e si aspettava di provocare una forte diminuzione della convergenza di

gruppo; –CONTRASTO

Oggetto di studio: CONFORMISMO TRA PERCEZIONE SOGGETTIVA ED INFORMAZIONE SOCIAL E;

· Strategia: solo un soggetto era all'oscuro di quanto avveniva, mentre tutti gli altri erano complici dello

· sperimentatore e il soggetto ingenuo viene messo al penultimo posto, in modo che possa ascoltare le risposte

degli altri l'esperimento si dimostra elementare (valutare la lunghezza di alcuni segmenti rispetto ad una linea

campione), ma ad un tratto gli altri partecipanti iniziano a sbagliare in modo concorde senza rispondere con

incertezza o imbarazzo il soggetto ingenuo si interroga nervosamente ( dire ciò che si vede effettivamente o

ciò che si accorda alla percezione altrui?

Risultati: molti soggetti preferivano andare contro i loro stessi sensi e conformarsi all'opinione della maggioranza

· → →

DIMOSTRO' L A FORZA DEL CONFORMISMO corregge l'ipotesi della sola forza della propaganda;

Esempio reale dell'esperimento: dittature.

·

STANL EY MIL GRAM:

Data: 196

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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