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Cap. 1

Psicologia: studio scientifico del comportamento e dei processi mentali nel loro ambiente fisico-sociale

Nel 1700 Wolf distingue una psicologia empirica e una razionale. Dal 1850: disciplina autonoma rispetto alla filosofia

  • Filosofi greci classici (Platone, Aristotele, Ippocrate...): l'uomo è parte della natura e quindi oggetto di studio. Aristotele già distinse una psicologia infantile.
  • Con il Rinascimento (1400) e soprattutto Cartesio si riafferma lo studio dell'uomo, visto come meccanismo, è introdotto però il dualismo res cogitans/res extensa.
  • Empirismo inglese (1650): dallo studio dell'essenza allo studio dei processi.
  • Locke: L'individuo come una tabula rasa, si parla di intelletto e facoltà.
  • Hume: i processi dell'intelletto avvengono mediante principi associativi.
  • Harteley: rapporti mente/corpo attraverso le "vibraziouncole" degli organi di sensi.
  • Mill: teoria della chimica mentale assimila le idee complesse ai composti chimici.
  • Bain: fattori innati organizzano il comportamento, apprendimento per prove ed errori.
  • Ideologue francesi (1700 Condillac, Buffon, Cabanis) attraverso i principi delle scienze naturali, l'uomo non è più una macchina ma un organismo animale. Cabanis la morale è una funzione del Sistema Nervoso e l'uomo è un'unità.
  • Germania (1800)
  • Kant: giudizi sintetici a priori eliminano il dualismo razionalismo/empirismo.
  • Herbart: la psicologia è autonoma ma sempre metafisica. Necessità di misurare gli atti psichici misurabili ma presenti anche l'inconscio e introspezione.
  • Fechner: psicofisica, introduce una funzione che permette di descrivere sensazioni.

Apporti da altre scienze

  • Astronomia permette di scoprire che esistono diversi tempi fisiologici e di reazione ed elaborare il metodo sottrattivo di Donders.
  • Fisiologia: arco riflesso, legge Bell-Magendie (vie sensoriali e motorie), legge dell'energia nervosa specifica (qualità dello stimolo dipende dagli organi di senso eccitati).
  • Evoluzionismo (Darwin, Galton): adattamento organismo-ambiente.

Oggetti di studio: vita psichica (attività e stati psicologici), comportamento, stati fisiologici, stati inconsci (stati brevi e stati che la coscienza fa fatica ad accettare).

Nascita della psicologia scientifica

  • 1879: primo laboratorio di psicologia fondato da Wundt a Lipsia. Esso dà inizio alla scuola strutturalista che studia gli elementi della mente in modo atomistico e sistematico. Usò anche il metodo introspettivo per capire come gli elementi fondamentale si combinano producendo la nostra percezione.
  • James, più aperto e meno rigoroso, diede grande importanza alla introspezione combinandola con riflessioni e osservazioni, dando origine alla scuola funzionalista che si interessa delle modalità e delle funzioni dei meccanismi mentali.
Orientamento Background Oggetto Metodo/teorie Fondazione Esponenti
Strutturalismo Elementi costitutivi della mente (percezione, memoria) Metodo scientifico sperimentale Introspezione Wundt, Lipsia 1879
Funzionalismo Evoluzionismo Cambiamenti e funzioni della coscienza nell'adattamento Coscienza come "Stream of consciousness" James 1896 Dewey: psicologia dell'educazione
Psychoanalysis Forze e conflitti interni inconsci Ipnosi Associazioni libere, atti mancati, sogni Freud (1900) Jung: psicologia analitica, Adler: psicologia individuale
Gelstat "Forma" Psicologia Organizzazione della percezione e del pensiero Fenomenologia sperimentale Wertheimer (1912) Kohler: apprendimento per insight, Lewin: teoria di campo
Comportamentismo Stimolo Risposta (comportamenti osservabili e misurabili obiettivamente) Watson: il cervello è una scatola nera Skinner: apprendimento operante mediante rinforzi positivi o negativi
Neocomportamentismo Stimolo Organismo Risposta Hull: variabili intervenienti interne al soggetto e interposte tra stimolo e risposta (Es: pulsione) Hebb: assembramenti neuronali, Tolman: mappe cognitive
Cognitivismo Mente come un elaboratore d'informazioni Influenza: cibernetica, informatica, etologia, linguistica TOTE (Millar, Galanter, Pribram “comportamentisti soggettivi): modello di unità comportamentale Test Operate Test Exit: causalità circolare; verifica retroattiva HIP (Neisser) Human Information Processing: analogia mente-computer, costruzione di micro modelli di parti cerebrali
Modularismo Sistemi di input: Gli stimoli ambientali sono rappresentati, mediante trasduttori, in moduli di conoscenza incapsulati, specifici, automatici e autonomi Fodor '75: Sistemi centrali ricevono e integrano gli output dei moduli; la loro struttura determina il comportamento.
Connessinismo I modelli mentali sono nel struttura e nel funzionamento del cervello e delle sue reti neurali, costituite da unità di elaborazione legate da connessioni inibitorie/eccitatorie Unità di input, unità nascoste, unità di output. Ricostruendo la rete neuronale è possibile la simulazione dei comportamenti.
Interazionismo Incentrata sul soggetto-in-interazione e sugli aspetti linguistici Soggetto in interazione con il mondo e altri soggetti (Margaret Mead) Mead (1938) interazionismo simbolico: Self=Io + Me
Teoria delle menti embodied Attività mentale è situata e in interazione, emerge dall'attività del cervello, le cui strutture e funzioni sono influenzate dalle esperienze interpersonali percettive e sociali. Siegel 2001

Quesiti

  • Neuroscienza
  • Psicodinamica
  • Comportamentismo
  • Cognitivismo
  • Interazionismo

Aree d'intervento

  • Psicologia generale
  • Psicologia dello sviluppo
  • Neuroscienza comportamentale
  • Psicologia clinica
  • Psicologia della salute
  • Psicologia della personalità

Nuove frontiere

  • Psicologia dell'evoluzione: come il comportamento è influenzato dall'eredità genetica
  • Neuropsicologia clinica
  • Genetica del comportamento: come vengono ereditati i tratti e quale influenza esercita l'ambiente

Cap. 2

Stimolo esterno → recettore sensoriale → neuroni sensoriali (dendriti, assone, sinapsi) → SNC → SNC elabora le risposte → neuroni motori → organi effettori

Sistema nervoso

Costituito da:

  • Neuroni
  • Sensoriali: ricevono info dall’esterno e le trasmettono al SNC (centripeti)
  • Interneuroni: trasmettono impulsi nel SNC
  • Motori: inviano info agli organi effettori (centrifughi)
  • Cellule gliali proteggono e nutrono i neuroni

Trasmissione impulso

  • Legge del tutto o niente i neuroni sono attivi o disattivi
  • Stato di riposo= -70 mv (numero maggiore di ioni negativi all’interno)
  • Arrivo del messaggio → apertura membrana → inversione di potenziale → innescato potenziale di azione
  • I neuroni si differenziano per: velocità dell’impulso; frequenza di potenziale d’attivazione che dipende dall’intensità dello stimolo
  • I neuroni specchio si attivano anche solo osservando qualcun altro assumere quel comportamento
Neurotrasmettitori Luogo Effetto Funzione
Ach Cervello, midollo, SNP - I: cervello e SN autonomo
Glutammato Cervello, midollo Eccitatorio Muscoli e attività cognitive
GABA Cervello, midollo Inibitorio Inibitorio
Dopamina Cervello, midollo Inibitorio o eccitatorio Alimentazione, sonno, Parkinson
Serotonina Cervello, midollo Inibitorio Alimentazione, sonno, depressione
Endorfine Cervello, midollo Inibitorio Dolore, piacere, placebo

Sinapsi: spazio tra due neuroni in cui l’assone di un neurone comunica con i dendriti dell’altro attraverso messaggi chimici trasportati dai neurotrasmettitori.

  • Messaggio eccitatorio: favorisce l’attivazione del neurone ricevente e il passaggio del potenziale d’azione.
  • Messaggio inibitorio: sfavorisce la probabilità che il neurone ricevente si attivi.
  • I neurotrasmettitori sono disattivati dagli enzimi o vengono riassorbiti dai bottoni sinaptici (reuptake).

SNC

Controllo centrale, elaborazione delle informazioni e generazione delle risposte adeguate da trasmettere ai neuroni.

  • Encefalo: prosencefalo, mesencefalo e romboencefalo
  • Midollo spinale

Entrambi sono costituiti da:

  • Sostanza grigia: corpi cellulari e dendriti dei neuroni
  • Sostanza bianca: fasci di fibre nervose mielinizzate

SNP

È costituito da neuroni i cui assoni si estendono fino agli organi.

  • Somatico: controlla muscoli volontari scheletrici.
  • Autonomo: controlla muscoli involontari
  • Simpatico: prepara il corpo all’azione, ad esempio a fuggire o combattere
  • Parasimpatico: recupero dell’energia; durante la digestione favorisce periodi di riposo.

In psicologia

  • Genetica del comportamento: studia gli effetti dell’eredità sul comportamento; questione eredità/ambiente
  • Psicologia evoluzionistica: cerca di identificare i modelli di comportamento che derivano dalla nostra eredità genetica

Sistema endocrino

Rete di comunicazione chimica che, attraverso il sangue, invia nel corpo messaggi (ormoni, molto più lenti degli impulsi nervosi) che, giunti all’organi bersaglio, disattivano o inducono la sintesi di enzimi.

L’ipofisi (ghiandola pituitaria), regolata dall’ ipotalamo, controlla il funzionamento del sistema endocrino e secerne gli ormoni che regolamentano la crescita.

Il cervello

Metodi d’indagine

  • EEG (attività elettrica → epilessia)
  • TC tomografia computerizzata: (struttura)
  • RM risonanza magnetica (attività cerebrale e struttura → mal di schiena)
  • SQUID dispositivo superconduttore a inferenza quantica (localizzazione)
  • PET tomografia a emissione positroni (attività biochimica in un dato momento)
  • Studio di casi e procedure neurochirurgiche

Sistema limbico

Emozioni, piacere, memoria autoconservazione, apprendimento

  • Ippocampo
  • Amigdala
  • Fornice

Specializzazione emisferica

Emisferi: 2 metà simmetriche del cervello, sx e dx, che controllano la parte controlaterale del corpo; essi sono collegati dal corpo calloso, costituito da sostanza bianca.

Lateralizzazione: dominanza di un emisfero in specifiche funzioni

  • Emisfero dx visivo: costruzione spaziale, pensiero non verbale
  • Emisfero sx linguistico: linguaggio, calcoli

La recisione del corpo calloso (split brain) può rendere meno invalidanti malattie come l’epilessia ma controindicazioni: restrizioni visive, uso delle mani e del pensiero.

Ogni emisfero è diviso in 4 lobi:

  • Frontale: pensiero, controllo, linguaggio
  • Parietale: sensibilità e motricità
  • Temporale: udito e linguaggio
  • Occipitale: vista

Ogni lobo è diviso in aree associative di produzione a funzione specifica. L’afasia è dovuta a una lesione specifica di un’area linguistica:

  • Afasia di Broca: difficoltà nella produzione di discorsi
  • Afasia di Wernicke: difficoltà nella comprensione e produzione linguistica

Le aree associative sono sede dei processi mentali superiori (pensiero, linguaggio, memoria, eloquio).

Cap. 3

Vista

Cornea (incurvata, rifrange) → pupilla (si dilata/restringe) → cristallino (accomodazione, ribaltamento immagine) → retina

  • Bastoncelli (contengono rodopsina): luce notturna, bianco e nero, visione periferica
  • Coni (contengono iodopsina): luce diurna, a colori, messa a fuoco (maggiore quantità nella fovea)

Cellule bipolari ricevono le info dai fotocettori, le inviano alle cellule gangliari che le sintetizzano e potenziano e, attraverso il nervo ottico (fascia di assoni gangliari), le inviano alla corteccia visiva.

Elaborazione e riconoscimento

  • Chiasma ottico: punto d’incrocio dei 2 nervi; metà dei neuroni di ciascun nervo si divide e confluisce con i neuroni della corrispondente metà retina dell’altro occhio.
  • Estrazione delle caratteristiche: neuroni sono specializzati e attivati solo da stimoli visivi di particolare forma.
  • Via visiva dorsale: regioni cerebrali che collegano area visiva primaria nel lobo occipitale con aree del lobo parietale; guida le azioni in modo inconsapevole (danneggiamento causa agnosia visiva: incapacità di discriminare e riconoscere).
  • Via visiva ventrale: regioni cerebrali che collegano area visiva primaria nel lobo occipitale con aree del lobo temporale; guida l’esperienza consapevole (danneggiamento causa atassia visiva: errori di direzione e prensione).
  • Intentional motor-schema: neuroni visuo-motori codificano gli schemi motori a interagire con un oggetto.

Visione del colore

  • Teoria tricromatica: 3 tipi di coni, ognuno dei quali risponde a una specifica varietà di lunghezze d’onde (spiega daltonismo).
  • Teoria dei processi opposti di colore: cellule ricettive lavorano a coppie in opposizione: giallo-blu; rosso-verde; bianco-nero (spiega fenomeno dell’immagine residua).

Olfatto

Cellule olfattive: cellule ciliate, neuroni ricettivi del naso che hanno una via diretta al SNC e collegate al sistema limbico (memoria olfattiva, ricordi connotati emotivamente).

Feromoni: sostanze chimiche secrete dai soggetti in grado di provocare reazioni in altri membri della stessa specie, permettono ad esempio d’identificare il sesso.

Gusto

Papille gustative: cellule ricettive su lingua, bocca, gola (amaro, acido, salato, dolce, umami).

Udito

  • Orecchio esterno: localizza il suono e, attraverso il condotto uditivo, lo porta al timpano che vibrando lo trasmette all’orecchio medio.
  • Orecchio medio: cavità della cassa timpanica che contiene 3 ossicini (martello, incudine, staffa) che trasmettono il suono alla finestra ovale, membrana che porta all’orecchio interno.
  • Orecchio interno: formato da una serie di canali pieni di liquido, fra cui la coclea, un canale a spirale che contiene la membrana basilare ricoperta da cellule ciliate che, vibrando, percepiscono il suono e lo trasmettono al cervello attraverso il nervo acustico.

Aspetti fisici

  • Frequenza: vibrazioni in un secondo→ rende il tono (pitch) alto o basso.
  • Ampiezza: caratteristica delle forme d’onda→ rende il volume forte o debole; si misura in decibel.

Teorie del suono

  • Teoria dell’onda vagante (adatta per alte frequenze): aree diverse della membrana basilare rispondono a diversi tipi di frequenze.
  • Teoria della discriminazione in frequenza (per basse frequenze): in risposta a un suono, l’intera membrana lo amplifica vibrando.
  • Specializzazione: neuroni che rispondono a suoni specifici comunicano il messaggio a specifici recettori della corteccia uditiva che rispondono selettivamente a determinati suoni.

Equilibrio

Vestibolo nell’orecchio interno:

  • Canali semicircolari (tubicini con dentro liquido) segnalano movimento rotatorio o angolare.
  • Otoliti (sassolini) assieme alla forza di gravità, segnalano movimenti avanti/indietro; su/giù.

Sistema somatosensoriale

Esterocezione, interocezione, propriocezione senso aspecifico: recettori su tutto il corpo.

  • Tatto e pressione: 2 vie ascendenti (antero-laterale: grezzo; dorsale-lemniscale: fine) nel midollo spinale
  • Cellule di Merkel (cute sensibile) pressione e contatto costante su pelle
  • Corpuscoli di Meisnner: variazioni di pressione
  • Corpuscoli di Ruffini: tensione della pelle
  • Corpuscoli del Pacini (cute e tessuti profondi): pressione e vibrazioni
  • Temperatura e dolore: terminazioni libere. Teoria del control gate: recettori specifici a livello del midollo osseo sono collegati a determinate aree cerebrali legate al senso del dolore (alcuni neuroni aprono il “cancello” del dolore, altri lo chiudono)
  • Propriocezione: recettori vestibolari (orecchio interno); fusi neuromuscolari (muscoli volontari); organi del Golgi (giunzioni muscolo-tendinee per le variazioni di tensione)
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marta.postit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Amoretti Guido.
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