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Università Cattolica del Sacro Cuore - Brescia

Psicologia generale

Anno accademico 2022-2023
Prof. Claudia Repetto

La psicologia è lo studio scientifico del comportamento e dei processi mentali. Per essere considerata scientifica una materia deve essere:

  • Empirica: si basa sull'osservazione e la misurazione della realtà. Infatti, sono l'indice ultimo di veridicità di una teoria. L'osservazione scientifica è sistematica (ovvero si ripete sempre uguale) e spesso si avvale di strumenti (es. questionari).
  • Obiettiva: obiettivo non significa infallibile perché essendo opera di esseri umani è soggetta ad errore. L'errore infatti è sempre parte integrante della misurazione. Obiettivo è quindi il contrario di soggettivo. La scienza si mantiene obiettiva perché ha carattere pubblico e collettivo. Ogni scienziato ha il diritto e il dovere di pubblicare i risultati delle proprie ricerche in modo che queste possano essere confermate o disconfermate da successive ricerche. Per garantire l'obiettività la ricerca è sempre sottoposta a revisione fra pari (analizzata da un collaboratore che non conosce da chi è stata fatta la ricerca e di conseguenza è obiettivo). Oltre ad un carattere collettivo la scienza utilizza un linguaggio formale: affinché le affermazioni di uno scienziato siano verificabili devono essere espresse con un linguaggio formale, quello matematico. Inoltre, vengono utilizzati dei paradigmi codificati o validati all'interno della comunità scientifica (es: per verificare la soglia dell'attenzione di un individuo non si può verificare il tempo di reazione con un questionario).
  • Falsificabile: la linea di confine fra gli scienziati e chi studia un'altra disciplina è la falsificabilità di un fatto. Le discipline per essere scientifiche devono essere falsificabili ovvero confutabili. Secondo Popper lo scopo dello scienziato non è cercare dati a favore della propria teoria, ma sottoporre la sua teoria a prove di falsificazione. Ne consegue che nella scienza, le teorie non sono incontrovertibili, ma al massimo sono vere fino a prova del contrario.
  • Cumulativa: essendo una disciplina obiettiva, confutabile ed empirica è per forza un continuo progresso e quindi le teorie scientifiche sono continuamente raffinate.

Psicologia come scienza

Tutti gli esseri umani usano delle teorie psicologicamente ingenue (non scientifiche) per interpretare se stessi e gli altri. Per anni si è creduto non fosse possibile indagare questioni umane in modo scientifico. Tuttavia, da circa 2 secoli, la psicologia si è configurata come scienza e ha dato contributi essenziali in diversi ambiti.

Cosa fare per superare l'esame di psicologia generale

  • Andare e seguire le lezioni in presenza
  • Prendere buoni appunti o farseli passare
  • Fare domande se qualcosa non è chiaro
  • Esercitarsi con il materiale delle esercitazioni (libro in autonomia o esercitazioni con professoressa)
  • Utilizzare piattaforma Blackboard per materiale extra come slides o autori e per rivedere le lezioni (entro una settimana) ove qualcosa non sia chiaro

Orari e giorni esercitazioni

(Prof. Carissoli)

  • Lunedì 24 ottobre 16:30/19:30
  • Lunedì 7 novembre 16:30/19:30
  • Lunedì 14 novembre 16:30/19:30
  • Lunedì 21 novembre 16:30/19:30
  • Lunedì 28 novembre 16:30/19:30

Orari lezioni primo semestre

  • Lunedì 10:00/11:30
  • Martedì 10:00/11:30
  • Giovedì 13:00/14:30

Per gli esami si studia da:

  • Appunti
  • Libro (psicologia generale tutto tranne cap. 1.2, 2, 4, 12 e si aggiunge il capitolo sull'attenzione)
  • Libro esercitazioni (cap 1 e 2 più intro se si fanno tutte le esercitazioni, altrimenti tutto il libro in autonomia)
  • Slides su Blackboard
  • Materiale extra che ci viene dato
  • Stare attenti al vocabolario e alla precisione perché pignola

Esame

Diviso in scritto e orale (in 1 giornata sola). Scritto con 2 domande aperte (10 punti ciascuna) e 10 domande a crocette (5 punti ciascuna). Per superare lo scritto bisogna aver fatto almeno 18 punti ma considerando la sufficienza in entrambe le categorie (domande aperte e domande a crocette). Se si supera lo scritto, lo stesso giorno si sostiene l'esame orale (nel pomeriggio) che può aggiungere o togliere 3 punti all'esame scritto.

Capitolo 1: Storia della psicologia

Wundt fonda il primo laboratorio di psicologia sperimentale nel 1879 a Lipsia, Germania. Questa è la data storica a partire dalla quale la psicologia assume un senso di disciplina scientifica autonoma… prima non era considerata tale.

Poco prima

Cartesio suddivideva la realtà in due istanze:

  • Rex exstensa = corpo
  • Rex cogitans = mente

In questo caso si parla di dualismo cartesiano. Le due istanze non sono indipendenti, ma c'è continuo scambio e sono in comunicazione grazie alla ghiandola pineale (per noi attualmente sarebbe l'ipofisi).

Gall propone una visione modulistica (a pezzi/a blocchi) delle funzioni psichiche che vengono collocate a zone molto precise del cervello. Ad ogni zona del cervello viene quindi attribuita una specifica funzione. Le facoltà cognitive sono precisamente localizzate in una sede del cervello. L'utilizzo o la dotazione innata di una facoltà sviluppa in modo specifico la corrispondente sede cerebrale che di conseguenza si deforma. Valutando la morfologia del cranio di un individuo si possono individuare delle regioni che presentano peculiarità riguardo le personalità di una persona.

Esempi di zone:

  • Amore per la casa
  • Amore per la famiglia
  • Amore per gli amici

Ovviamente in realtà tutto questo è stato smentito.

G.T. Fechner (1860 Psicofisico) pubblica "Elementi di psicofisica" dove parla del rapporto fra mente e corpo. Gli interessa capire come noi valutiamo le nostre sensazioni in base agli stimoli esterni.

  • Era interessato al rapporto fra stimolo esterno e reazione/percezione soggettiva di un soggetto che lo percepisce
  • Il suo scopo era fondare una scienza esatta che descrivesse la relazione fra fenomeni mentali e fisici. Per fare questo formula la legge di Fechner che ha un valore predittivo: R = k logS dove R indica il rapporto fra stimolo mentale e fisico, k è una costante e S indica l'intensità dello stimolo. Questa formula è descritta generalmente da un grafico logaritmico che cresce leggermente
  • Dimostrò così che gli eventi mentali (sensazioni) possono essere misurati in relazione alle cause fisiche (stimoli)
  • Stabilì la psicofisica

Von Helmholtz (1860 psicofisico) porta avanti gli studi sulla percezione visiva e volitiva.

  • Fu uno dei maestri di Wundt
  • Effettuò i suoi primi esperimenti sulla percezione in generale (volitiva e visiva)
  • Formula le inferenze inconsce: la percezione è solo indirettamente legata agli oggetti; è invece infinita a partire da dati frammentari e integrata con conoscenze pregresse che aiutano ad attribuire un significato

Gli studi sono poveri e frammentari e se non integriamo con conoscenze pregresse, altrimenti questi non assumono un senso.

Wundt e lo strutturalismo

L'oggetto di studio della psicologia: esperienza immediata (nel senso di non meditata) della persona ( = istintiva). Questa esperienza corrisponde all'attività mentale che si verifica in parallelo a studi e reazioni oggettivamente misurabili.

  • L'attività mentale di base è l'appercezione, definita come il processo con cui la sensazione cosciente viene identificata, qualificata e sintetizzata
  • Scopo della ricerca: cogliere la variazione dell'esperienza immediata al variare dello stimolo
  • Metodo di ricerca: introspezione (poi verrà criticata perché non verificabile). Attraverso l'introspezione Wundt sostiene sia possibile indagare gli stati di coscienza.

Esempio: Homer Simpson che davanti alle ciambelle si eccita, se si cambia l'oggetto davanti a lui le domande fatte sono sempre le stesse ma cambia la descrizione sui sentimenti.

Il metodo introspettivo però presenta dei limiti perché è inaccessibile alla mente di alcune categorie (es: bambini o malati mentali) ed è soggettivo e non si può accedere alle emozioni altrui (ci si deve fidare di quello che l'interlocutore dice di provare).

Lo strutturalismo quindi si proponeva di scomporre la mente nei processi psicologici di base (chimica mentale) a partire dai quali poi vengono costruiti i processi superiori. Agli strutturalisti non interessa la mente come sostanza, ma come insieme di processi.

Williams James (1890 funzionalismo)

Pubblica "Principles of Psychology" ovvero un testo di riferimento per la psicologia anche contemporanea perché dà l'avvio all'approccio funzionalista (contemporaneo allo strutturalismo) che vuol sapere a cosa serve e quindi è più generale.

  • Si contrappone allo strutturalismo: non interessa il contenuto di pensiero ma la sua funzione
  • La coscienza come flusso dinamico e continuo (non frammentarie in elementi minimi) e quindi si parla di flusso di coscienza (stream of consciousness)
  • Psicologia come scienza che studia funzioni e cause
  • Questa attenzione alla "funzione" piuttosto che alla natura dei processi è ispirata dagli studi evoluzionistici di Darwin. I processi mentali sono frutto dell'evoluzione perciò devono essere studiati "in toto" e non spezzati in elementi più semplici, che sono privi di significato

Spostando la prospettiva evoluzionistica il funzionalismo ha dato importanti contributi nell'ambito della psicologia evolutiva e della psicologia animale.

Psicologia evolutiva — ontogenesi (da bambino a vecchio)
Psicologia animale — filogenesi (da scimmia a uomo)

Questo approccio ha una applicazione/impostazione fortemente pragmatica. Non si ha più una psicologia pura come sottolineato dagli strutturalisti, ma una psicologia applicata alla vita reale.

Sigmund Freud (1900)

Pubblica l'interpretazione dei sogni dove introduce la sua influente teoria sulla mente e sui sogni. La psicanalisi si fonda sul concetto di inconscio (metafora dell'iceberg).

  • Nell'inconscio si celano i desideri non rivelati, le passioni, le colpe nascoste e le voglie irrefrenabili. Tutto questo è il motore dei nostri comportamenti e spesso si utilizza il sogni per poter leggere l'inconscio.
  • La mente è suddivisa in 3 istanze:
    • ES (o ID)
    • EGO (o IO)
    • SUPEREGO (o SUPERIO)

ES: agisce secondo il principio del piacere (vuole tutto e subito — "diavoletto")
SUPER IO: è l'istanza morale e ambisce alla perfezione e cerca di seguire le regole morali (sa cosa è giusto e cosa è sbagliato — "angioletto")
IO: fa da mediatore fra es e super io

L'inconscio per Freud è il vero motore della psiche umana, ma si manifesta in parte. Quando si manifesta però lo fa attraverso i sogni, i lapsus, i piccoli incidenti "casuali" o nell'ironia.

Watson (1913)

Pubblica un articolo in cui si annuncia una completa inversione di rotta per la psicologia. È un comportamentista.

  • Oggetto di studio: comportamento osservabile (solo così si può essere sicuri dell'oggettività della ricerca psicologica)
  • Metodo della ricerca: osservazione e manipolazione sperimentale (l'introspezione non va più bene)

Noi abbiamo: stimolo — black box — risposta
Black box = mente

Da fuori non possiamo capire o dire nulla perché la mente è sconosciuta, o meglio non è conoscibile. Conosciamo l'esistenza della mente ma non il suo esatto comportamento o come funziona. Ci si interroga dunque sulla relazione stimolo-riposta.

  • L'area di studio prevalente è quella dell'apprendimento
  • La mente è come una tabula rasa sulla quale l'esperienza scrive nuove conoscenze
  • L'approccio è totalmente empirista (gli approcci in generale possono essere di due tipi: 1 innatisti quindi credono che dalla nascita si abbiano delle conoscenze pregresse, 2 empiristi credono che non esistano conoscenze preesistenti)
  • Ciò che noi siamo dipende solamente dalle conoscenze che facciamo e infatti afferma di poter influenzare qualunque bambino manipolando l'ambiente in cui vive (esperimento del piccolo Albert)
  • In che modo l'esperienza determina la conoscenza: condizionamento e rinforzo

Esempio: Piccolo Albert
Bimbo + topo = ok
Bimbo + topo + spavento = bimbo paura del topo perché collega
Bambino + topo = paura
(Così spiega le fobie)

Kurt Koffka (1935)

Pubblica "Principles of Gestalt Psychology".

  • La Gestalt è interessata ai processi nella propria totalità
  • Gestalt = tutto o essenza
  • Approccio anti-elementarista
  • Nasce in Europa agli inizi del '900
  • Anti-elementarista ovvero i fenomeni devono essere studiati non come una serie di elementi, ma come un tutto coerente — il tutto è maggiore della somma delle parti!!!

Wertheimer

È uno degli esponenti principali della Gestalt e approfondisce/intraprende gli studi sul moto apparente detto anche stroboscopico = come percepiamo movimento da immagini statiche.

  • Metodo di ricerca: fenomenologia sperimentale. Valuta il cambiamento della percezione al cambiare dello stimolo (velocità di reazione)

Esempio immagine del coniglio/papera che se vista in modo generale può essere entrambe le cose e solo se le guardi per intero.

Il ruolo dell'esperienza: non può determinare i processi di base che portano alla strutturazione del campo fenomenico, ma influisce sull'orientare tali processi in una direzione piuttosto che in un'altra.

Componente innata + conoscenze ed esperienze = risultato

Kohler

Esponente della Gestalt
Studiò i principi dell'apprendimento in prospettiva gestalica e propose il concetto di insight.

Ha un'intuizione e restringerà il campo fenomenico che porta alla soluzione del problema.

Continuo Kohler

Un esempio di insight è l'esperimento della scimmia (scimmia che è munita di scatole e un casco di banane appeso troppo in alto per arrivarci. La scimmia dopo un po' di tentativi arriva all'improvvisa soluzione di accatastare le casse per raggiungere le banane).

Wilder G. Penfield (1935)

Propone la prospettiva biologica. Da neuro-scienziato vuole cercare una relazione fra l'attività chimica del cervello e i suoi effetti sul comportamento e sui processi mentali. Studia la corteccia somato-sensoriale (riceve informazioni tattili dagli organi di senso) e la corteccia motoria (invia l'impulso nervoso che ci fa muovere).

Tramite esperimento ha scoperto che entrambe queste cortecce hanno una rappresentazione somatotopica del nostro corpo. La rappresentazione però non è proporzionale ovvero non coincidono la parte del corpo (es: mano) con la zona della corteccia somatosensoriale…perché?

Accade questo perché per il nostro cervello non è importante la grandezza effettiva, ma l'uso che ne facciamo (le mani non sono grandi, ma vengono usate tanto e quindi la striscia sensoriale sarà più grande e più sviluppata). Il nostro cervello ha una propria logica e questa rappresentazione non è fissa ma si adatta alla nostra vita (ad esempio se svolgiamo un lavoro particolarmente manuale la zona si amplierà) — il cervello si plasma/si adatta alle esperienze che viviamo.

Nulla viene lasciato inutilizzato… se non vengono utilizzate le mani, la parte inutilizzata viene occupata/colonizzata da altre componenti (es: dalla bocca).

Cognitivismo (1960 a partire da Miller)

Si distacca completamente dall'approccio comportamentista proponendo un rinnovato interesse per i processi mentali.

  • La mente non è percepita come un recettore passivo di stimoli, ma anzi è un elaboratore attivo.
  • La mente verifica la congruenza tra piano dell'intenzionale e risultato dell'azione effettuando delle opportune correzioni.
  • Questo processo è esemplificato dal modello T.O.T.E. = Test-Operate-Test-Exit ovvero un modello di Problem solving.

Cosa fa la mente quando arriva lo stimolo?

  • Test: verifico come è il sistema al momento dell'arrivo dello stimolo
  • Operate: esegue operazioni per apportare un cambiamento
  • Test: dopo aver effettuato la modifica ne verifica la correttezza ed eventualmente corregge
  • Exit: se tutto va bene esce, se no fa un altro test

Esempio: stimolo: inciampo e mi accorgo di avere le stringhe delle scarpe slacciate
Test: verifico di avere le scarpe slacciate
Operate: faccio il fiocco
Test: verifico che il fiocco sia stato fatto correttamente, se lo è proseguo, altrimenti ripeto l'operate e poi di nuovo test
Exit: quando il fiocco è fatto bene posso continuare.

Il cognitivismo porta il concetto/analogia fra mente e computer: Human Information Processing (HIP). È infatti dai processi che si dirige l'attenzione dei cognitivisti e si parla di psicologia mentalista.

Dal cognitivismo alle scienze cognitive questa idea entra in crisi e il cognitivismo si divide in approccio ecologico di Neisser (cognitivismo ecologico afferma la funzione adattativa della mente in funzione dell'ambiente).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martinabocchi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Repetto Claudia.
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