La seconda ipotesi considera l’epistemologia una specifica teoria della conoscenza che pone
RIASSUNTO LIBRO “EPISTEMOLOGIA DELLA GRUPPOANALISI. A CONFRONTO CON interrogativi sul senso che la ricerca di una data scienza assume sui problemi umani.
MALCOLM PINES” (M. GIORDANO) Agazzi afferma come sia antiquata la questione che porta alla separazione tra l’epistemologia degli
SEZIONE PRIMA: PREMESSE DI EPISTEMOLOGIA epistemologi e quella degli scienziati. Nel corso del convegno, propone, inoltre, che rispetto alle scienze
CAP.1 CONOSCENZE E METODI psicologiche si analizzi la definizione implicita ma preliminare dello spazio concettuale. La prof.
Giordano afferma che pensare per divisioni comporta frammentazioni, riduttivismi e il restringimento
ANTECEDENTI. AI suoi esordi l’epistemologia si pone l’intento di definire il proprio apparato del sapere in orizzonti specialistici e tecnicistico-formali.
concettuale e metodologico e i confini di pertinenza rispetto alle scienze più conosciute. Ciò comporta
lo sviluppo di due linee di ricerca: Seminari sullo statuto epistemico della psicologia: Ancora oggi, per quanto riguarda l’ambito delle
scienze psicologiche, avviene raramente che epistemologi e ricercatori specialisti si confrontino sui
1. L’epistemologia impegnata a organizzarsi come disciplina autonoma allontanandosi dai tempi problemi riguardanti gli epistemi nei quali le conoscenze psicologiche vanno progressivamente
e dai campi della ricerca scientifica per esprimersi in generalizzazioni prescrittive e per proporre organizzandosi in discorso scientifico. Si continua a rilevare che in libri scritti da psicologi, il termine
criteri astratti di demarcazioni tra scientifico e non scientifico; epistemologia è adoperato come sinonimo di teoria o di meta-teoria e l’aggettivo epistemologico come
2. L’epistemologia considerata come un insieme di procedure interne alle scienze e assegnata sinonimo scientifico. Gli epistemologi generalisti, da parte loro, si limitano in molti casi a investigare i
alla competenza degli scienziati. Le stesse ragioni che giustificano l’assimilazione tra le due aree concetti scientifici psicologici con gli strumenti propri dell’analitica del linguaggio. Pertanto lo
di competenza ne legittimano la separazione. psicoanalista Gagey, che ne sottolinea questa confusione, nella sua comunicazione, inserisce
l’autoreferenzialità tra i diversi fattori che conduce al moltiplicarsi delle Scuole di psicologia e al
Viene presentato di seguito il confronto con Malcolm Pines i quali tratti possono essere enucleati dal proliferare di discussioni epistemologiche generaliste che allontanano dal “groviglio delle dinamiche al
contributo di 2 autori: tempo stesso distinte e intrecciate nell’uomo che soffre al quale ci si può avvicinare abbandonando lo
schema semplicemente dicotomico della divisione”. Nel volume Analyse spectrale de la psychologie in
Evandro Agazzi, epistemologo di fama internazionale che rispetto alle scienze psicologiche, alla
- cui egli ricostruisce il complesso processo di rifrazione delle conoscenze psicologiche nello spettro
psicoanalisi e alla gruppoanalisi riconosce di non averle mai “visitate dall’interno” ma di essere variegato delle scuole di psicologia, presenta un puntuale lavoro di approfondimento che l’autore
sempre aperto al confronto con gli scienziati del settore; conduce ad ampio raggio e con incursioni in più campi di sapere secondo le linee specifiche
Jacques Gagey, psicoanalista francese formatosi alla scuola dell’epistemologo Bachelard.
- dell’epistemologia d’impostazione bachelardiana. Gagey sottolinea il prevalere dell’autoreferenzialità
Primo seminario gruppo analitico nazionale: Nel 2006 Agazzi fu invitato a parteciparvi e vennero che genera la contrapposizione tra le voci che parlano in solitudine. Nel saggio “Epistemologia della
presentati alla comunità scientifica i primi risultati della ricerca interdisciplinare sul Burnout. I lavori convergenza empatica”, si esplora come Popper si limiti a estrapolare alcune frasi delle opere freudiane
seminariali organizzati con la metodologia gruppoanalitica pone a confronto esperti nazionali e per avvalorare il principio di falsificazione, proposto da lui come criterio di demarcazione tra le
internazionali dei vari settori, medici e psicologi e membri delle tre unità di ricerca coinvolte nel conoscenze da annoverare tra le scienze e quelle da espellere come non scientifiche.
progetto con i rispettivi responsabili scientifici (unità di psicologia clinica, di psico-sociologia, di Epistemologia generalista e scienze psicologiche: tappe della storia di un incontro mancato. Anche
epistemologia). In un convegno che si svolse a Varese nel 1974, avente per tema lo statuto scientifico il convengo tenutosi a New York nel marzo del ’58 si concentra sul mancato confronto tra epistemologi
raggiunto dalle ricerche psicologiche e psicoanalitiche, Agazzi avanza un’ipotesi riguardante la generalisti ed esperti del settore psicologico. Nel corso di quel convegno, ogni relatore estrapola
situazione all’origine del mancato dialogo tra epistemologi e scienziati che sarebbe da cercare nel frammenti e passi di teorie già note nell’ambito scientifico con l’illusione di superare la
progressivo ampliamento dei campi di conoscenza. Epistemologi e scienziati si interrogano sulle contrapposizione. La lettura degli Atti del Convegno mostra con evidenza che si fronteggiano
condizioni del metodo e di linguaggio, di coerenza e di verifica che possano consentire di annoverare argomentazioni diverse ma tutte protese ad assecondare un ideale di scientificità astratto. Ciascuna di
queste nuove conoscenze tra le scienze naturali. queste argomentazioni supporta concezioni di scienza preconcette.
A fine ‘900 vi sono due schieramenti contrapposti: Da una parte si trovano le pre-concezioni del pensiero neopositivistico nelle sue declinazioni
1. Da una parte i ricercatori delle nuove conoscenze convinti di possedere la competenza per neo-empiristiche, di empirismo logico o positivismo logico e monismo metodologico;
indicare e legittimare i criteri interni alle procedure delle proprie ricerche e quindi di stabilirne la Dall’altra si ritrovano argomentazioni difensive che si rifanno al determinismo psichico quale
scientificità che rischia di banalizzarne il lavoro dell’epistemologo riducendolo a generiche principio che accomuna la conoscenza della vita mentale alle scienze naturali e che affermano
teorizzazioni; sia possibile applicare alla vita mentale gli stessi criteri di causalità e correlazione propri delle
2. Dall’altra parte vi sono gli epistemologi generalisti ridotti a teorici della conoscenza che scienze naturali.
finiscono per proporsi come funzionari del mono-metodologismo diffuso. Sia nel convegno di Varese che in quello di New York, gli epistemologi e scienziati sviluppano il
Entrambi sono convinti di possedere gli strumenti formali per indicare le procedure che le nuove progetto comune di produrre conoscenza scientifica nel complesso campo clinico. Habermas e Ricoeur,
conoscenze sono tenute a seguire per essere considerate un elemento in più delle scienze naturali. con ragionamenti differenti, propongono una ricostruzione ermeneutica del corpus freudiano allo scopo
Agazzi nota che in realtà si tratta di due modi d’intendere l’epistemologia e al contempo di delineare le di espungere (sopprimere, eliminare) le contraddizioni presenti nella scrittura mediante cui Freud cerca
competenze su cui si baserebbe il lavoro specifico dell’epistemologo. di presentare la psicoanalisi come scienza naturale. Piuttosto che occasione per un confronto, le
questioni epistemologhe adoperano la teoria psicoanalitica come terreno per una lotta di posizioni in cui
Secondo la prima ipotesi, all’epistemologia spetta il compito di preoccuparsi di stabilire le molte si esauriscono nei confini dell’epistemologia generalista. Griunbaum con il suo “I fondamenti
strutture metodologiche e le caratteristiche tecnico-formali della ricerca qual è condotta nelle della psicoanalisi” del 1984 presenta dei quesiti volti a sensibilizzare coloro che fanno ricerca nel
varie scienze. campo della psicologia clinica circa i criteri di scientificità in cui mette in luce la mancanza di un
confronto diretto sul campo.
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Evandro Agazzi e Paul Feyerabend: Spesso al termine epistemologia è sostituita l’espressione “teoria l’epistemologo disponga di conoscenze e competenze diverse. Inoltre, occorre che abbia la
della conoscenza”. Quando viene chiesto a Feyerabend di definire il lavoro dei teorici della conoscenza, competenza specialistica riguardante l’ambito della scienza in cui si svolge la ricerca.
dalle sue parole emerge la presenza di un divario tra epistemologia e scienza. In riferimento ai Rispetto al contributo della metodologia fenomenologica bisogna considerare che tra i fattori
popperiani, denuncia come i criteri specifici della scienza vanno bene nei circoli dove la parola si costitutivi del pre-contesto fenomenologico vi sono spazialità, temporalità e intenzionalità operante
sostituisce al fare ma sono inutili e dannosi nei luoghi in cui si fa ricerca. Feyerabend, per avvalorare la che fungono da costanti procedurali e coordinate interne in quanto prefigurano le condizioni
sua tesi, cerca così supporto nella storia della scienza ad es. Mach mostrerebbe che teoria e ricerca necessarie per rilevare la molteplicità delle componenti specifiche dei processi comunicativi
procedono di pari passo, pertanto le suddivisioni nella scienza sono artificiali. La posizione di internazionali che si sviluppano nel Context gruppoanalitico nel corso della ricerca, essi sono tra gli
Feyerabend è netta e afferma che indagare i criteri di scientificità sarebbe di pertinenza dello stesso elementi basilari di competenza dell’epistemologo specialistica. Sensibilizzano la sua mente critica a
scienziato che fa ricerca. Nell’assecondare la logica dell’esclusione, egli sembra non riconoscere un dato sollevare configurazioni di quesiti attinenti problematiche diverse da quelli che l’epistemologia
epistemologicamente rilevante che viceversa è ben argomentato da Agazzi cioè che l’epistemologia generalistà confina alle procedure su cui si basa la demarcazione e la giustificazione; la formano al
ritaglia un oggetto comunque diverso dall’oggetto scientifico di cui si occupa lo scienziato che fa rigore necessario per smascherare il rischio di adoperare in modo pregiudiziale i costrutti concettuali
ricerca. Seguire la lezione di Agazzi riguardo al nesso che lega l’oggetto scientifico ai criteri delle propri di altri settori scientifici; la preparano a rompere il conformismo cui è condannata dal
scienze che lo ritagliano è denso di implicazioni. Le ragioni del nuovo orientamento avviato da Agazzi decadere delle teorie acquisite in schemi mentali e in modalità conoscitive consuete. Tutti i suddetti
sarebbero da cercare anche nel percorso di formazione che lo porta a essere tra coloro che legano la danni sono tra i primi impedimenti al progredire delle conoscenze e alla pertinenza degli interventi.
competenza epistemologica a conoscenze specialistiche in una scienza in particolare. I suoi inizi lo
vedono discostarsi dai suoi colleghi che iniziarono prima un percorso di studi relativo ad una scienza Malcolm Pines afferma che in Inghilterra si registra una simile situazione di chiusura
specifica per poi intraprendere studi relativi alla logica, storia o metodologia della scienza; Agazzi autoreferenziale. Egli osserva che in Inghilterra e in altri paesi di lingua inglese, i dibattiti ai quali ha
invece solo dopo aver conseguito la laurea in filosofia, si iscrive a Fisica. Delle due posizioni, egli partecipato riflettono l’autorefernzialità degli epistemologi generalisti e la solitudine del medico e
osserva che l’una induce facilmente allo scientismo, l’altra cerca di dare un significato alla scienza. dello psicologo impegnati sul campo dell’intervento e della ricerca. Il confronto con Pines si
Rispetto all’ipotesi espressa da Feyerabend di escludere il lavoro specialistico dell’epistemologo per propone di guardare non solo alla rete dei significati che si ritrovano nel linguaggio comune e nei
includerlo quale momento interno del lavoro dello scienziato, la posizione sostenuta da Agazzi segna un concetti scientifici e alla metodologia su cui si basa la ricerca ma anche all’innovazione e ai processi
momento di apertura al confronto. Nelle parole di Agazzi sono individuabili i presupposti per fondare su di significazione e risignificazione che solo nel context gruppo analitico producono conoscenza e
basi specialistiche l’epistemologia: si tratta di una grande rivoluzione in base al contributo che cambiamento.
l’epistemologo può dare alla ricerca. Cap. 2 “Epistemologia specialistica nella ricerca scientifica”
La ricerca in ambito psicologico e clinico, per produrre incremento di conoscenza richiede che più
competenze specialistiche collaborino. Occorre che l’epistemologo unisca alle conoscenze e alle L’epistemologo che conduce l’analisi specialistica aggiunge alla conoscenza approfondita dei contributi
competenze epistemologiche la formazione e la pratica nel settore scientifico in cui collabora insieme ai dell’epistemologia generalista la conoscenza specifica nel settore in cui affianca gli scienziati nella
ricercatori del settore. Lavorare sul campo della ricerca psicologico-clinica implica il mutamento della ricerca. Nel caso dell’epistemologia specialistica della gruppoanalisi, l’epistemologo ha seguito uno
posizione e dei tempi che l’epistemologo occupa e dedica alla ricerca e che impegna a esplorare le specifico training di formazione gruppoanalitico e ha il proprio campo d’analisi nel context che presenta
condizioni, le premesse metodologiche e i criteri per aprire e mantenere il confronto con gli scienziati. tratti innovativi rispetto a quelli nei quali l’epistemologia generalista circoscrive la propria indagine.
Secondo Agazzi all’epistemologia spetta il compito di sollevare interrogativi diversi; alcuni di questi
riguardano il substrato di senso e di significatività dei concetti specifici che le scienze psicologiche Contesto o Context è un concetto-ponte che introduce alla metodologia gruppoanalistica; è considerato
costruiscono ad hoc con lo scopo di cercare sempre nuove possibili soluzioni ai processi di come il luogo mentale nel quale si produce conoscenza oltre che cambiamento e che viene considerata
problematizzazione del già acquisito. Diventa così prioritario promuovere occasioni in cui epistemologi come fattore d’incremento di conoscenza scientifica grazie al rigore delle regole che lo strutturano e
e scienziati lavorino e conducano ricerche insieme. l’organizzano. Le competenze dell’epistemologo specialista intervengono in questo luogo per
individuare gli elementi che ne fanno il campo nel quale svolgere ricerca clinica di base e applicata. Il
È essenziale pertanto precisare la differenza tra l’epistemologia generalista e quella specialistica: suo contributo si dispiega a più livelli e in tutte le fasi di svolgimento della ricerca: ideazione,
progettazione, organizzazione, stesura dei protocolli riguardanti i risultati in progress e operazioni di
Epistemologia generalista: si prefigge di analizzare le teorie scientifiche e le comunicazioni verifica, validazione e applicazioni sul campo. Quando parliamo di operazione destruens facciamo
con le quali i ricercatori delle singole scienze informano la comunità scientifica dei risultati riferimento a quelle volte a individuare i fattori d’impedimento alla ricerca mentre la fase construens
raggiunti nel proprio settore ponendosi l’obiettivo di rilevare i criteri in base ai quali le singole evidenzia i presupposti che consentono alla ricerca di essere rigorosamente condotta e idonea a produrre
ricerche sono articolate. Nell’assolvere tali compiti si mantiene lontano dai luoghi e dai tempi in nuove conoscenze e non semplici verifiche di ipotesi. Dal punto di vista epistemologico il context segna
cui gli scienziati svolgono la ricerca. Interviene post-factum e si muove per astrazioni. Aderisce il superamento dell’ottica individualistica ed esalta la priorità della relazione rispetto alla percezione di
al mono-metodologismo scientifico dell’empirismo e definisce il proprio ambito di analisi dati frammentati.
previa assimilazione dei criteri della logica. Si dedica prevalentemente ad analizzare la struttura
logica e la falsificabilità delle ipotesi attraverso le quali gli scienziati organizzano i risultati 1.I presupposti epistemologici della ricerca di base: Possono essere indicati alcuni presupposti
raggiunti nei propri settori di ricerca e li comunicano all’interno di una teoria. Di conseguenza, epistemologici che consentono di considerare il contesto gruppoanalitico un luogo privilegiato per la
definisce il proprio ambito d’analisi in modo funzionante alla giustificazione e asseconda la ricerca di base prendendo in riferimento la ricerca interdisciplinare (Prin- Co-fin MIUR) del 2003-2006
vocazione prescrittiva della logica; sul Burnout coordinata dalla prof. Giordano e i quali risultati sono illustrati nel libro Burnout.Seminario
Epistemologia specialistica: luogo e tempi in cui si sviluppa l’intervento epistemologico Gruppoanalitico Nazionale. Alla base del progetto della ricerca vi è l’intento di mostrare che la
specialistico sono in comune con la ricerca scientifica. Segue poi un corollario: per concorrere a centralità operativa sulla quale si instaura il processo di burnout è dell’ordine psicologico dei processi
impostare progettualità, organizzazione e procedure di ricerca scientifica è necessario che mentali, della mente individuale e collettiva come evidenzia Patella. Le precedenti ricerche sul burnout,
poiché esulano dal campo psicologico clinico, sono insufficienti a comprenderne la complessità del
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fenomeno e a organizzare un’efficace strategia di prevenzione e trattamento. L’attenzione alla rigorosa Pines è ben disposto a rivisitare alcuni presupposti della metodologia gruppo analitica e sceglie di farlo
organizzazione del context pone in primo piano i limiti e gli errori epistemologici della ricerca partendo dal concetto di Foundation Matrix. Egli trasforma ogni domanda in un’occasione per
nordamericana. analizzare non solo l’apparato concettuale della gruppo analisi foulkesiana bensì per rivisitare anc
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