Estratto del documento

LA PSICOLOGIA DI COMUNITÀ: OBIETTIVI E SVILUPPO

Secondo Sarason, uno dei padri fondatori della psicologia di comunità, la comunità è una rete di relazioni

da cui dipendere, per la quale abbiamo un senso di appartenenza, facilmente accessibile e di reciproco

supporto (anche se non sempre la comunità di cui si fa parte è supportiva). Reber, invece, definisce la

comunità come delle persone accumunate dal fatto di avere una coscienza di sé come gruppo: ogni

componente sa di appartenere al gruppo e condivide con gli altri un senso di identità.

La psicologia di comunità è un'area di studi, ricerche e interventi professionali che si focalizza sulle

persone e i gruppi all'interno dei contesti socioculturali, economici, organizzativi e territoriali nei quali vivono

e con i quali interagiscono continuamente. In altre parole, è una branca applicata della psicologia in cui

lo/la psicologo/a lavora in vari modi con una comunità. Può includere interventi di tipo individuale e

terapeutico (es. counselling), ma è piuttosto orientata verso la prevenzione e la promozione del benessere

e della qualità della vita di tutta la comunità. La psicologia di comunità è:

1. Una disciplina accademica orientata allo studio delle persone inserite nel loro contesto di vita, con

l’obiettivo di comprendere come fattori situati a diversi livelli possano interagire tra loro e avere un’influenza

sul benessere degli individui;

2. Una professione di aiuto che si propone di trasmettere le conoscenze acquisite con la ricerca affinché le

persone divengano consapevoli del ruolo che hanno le condizioni in cui vivono sulla loro salute e sul loro

benessere;

3. Una disciplina applicata che mira a finalità pratiche (il cambiamento di una situazione è un aspetto

essenziale del lavoro del professionista;

4. Una disciplina scientifica interessata: alla ricerca e all’intervento riguardo problemi umani e sociali;

guidata da un equilibrio tra valori collettivi e individuali; critica nei confronti dello status quo; orientata ad un

cambiamento sociale, che vada nella direzione di una più equa distribuzione delle risorse materiali e

psicologiche tra i membri della comunità.

L’oggetto ovvero l’interfaccia tra la

di studio è la persona-nel-contesto, persona (sfera personale-

l’ambiente (sfera

psicologica) e sociale-collettiva). Infatti, la psicologia di comunità parte dagli assunti

secondo cui:

L’individuo e il contesto sono inseparabili e interdipendenti,

- in quanto interagiscono e si influenzano

reciprocamente: come il contesto influenza le persone, come le persone acquisiscono il potere di

influenzare il contesto e quali condizioni favoriscono lo sviluppo individuale nel contesto con maggior

probabilità;

- Il comportamento delle persone può essere compreso meglio se analizzato in relazione ai contesti sociali

in cui è inserito. Il contesto comprende: le norme culturali, le condizioni economiche, il contesto fisico e

sociale, le disuguaglianze e le discriminazioni.

Perciò, la psicologia di comunità implica un cambiamento radicale di prospettiva che si realizzi nel

passaggio da un approccio individualistico e biologistico (predominante nella psicologia tradizionale) ad un

approccio che tenga conto dei contesti sociali e che promuova il cambiamento positivo della persona-nel-

contesto. Infatti, un approccio individuale non estirpa alla radice un problema che spesso è strutturale e

all’individuo. La psicologia di

rischia di essere vittimizzante, attribuendo la responsabilità del disagio

comunità ha una visione del mondo realista ma sostanzialmente ottimista in quanto si concentra sulla

salute piuttosto che sulla malattia.

La mission della psicologia di comunità è:

1) Aiutare le persone a diventare consapevoli del ruolo che hanno le condizioni in cui vivono sulla loro

salute e sul loro benessere. Ciò permetterebbe di evitare il victim blaming (colpevolizzazione della vittima)

perché la responsabilità del disagio non verrebbe attribuita all’individuo, bensì ad alcuni meccanismi del

sistema sociale. A tale proposito, la psicologia di comunità si interroga sulle determinanti dei maggiori

1

problemi di salute della nostra società e rispetto alle modalità più adeguate ad affrontarli. Per esempio, le

ineguaglianze sociali e la povertà sono ancora tra le cause principali di gran parte dei disturbi di salute

mentale; problematiche come l’alcolismo, la depressione, l’integrazione e l’inclusione dovrebbero essere

studiati considerando sia le difficoltà psicologiche individuali, sia gli aspetti contestuali e strutturali.

2) Aiutare le persona ad attivarsi e a diventare protagoniste di processi di cambiamento delle loro

condizioni di vita, promuovendo il loro benessere, fornendogli strumenti per l’empowerment e accrescendo

la loro capacità di attivarsi per il miglioramento degli ambienti sociali in cui sono inseriti. L’empowerment è il

presupposto per migliorare la persona-nel-contesto ed è definito come la conquista della consapevolezza

decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali sia in

di sé e del controllo sulle proprie scelte,

quello della vita politica e sociale.

Inoltre, gli obiettivi degli interventi di psicologia di comunità includono:

● Trovare soluzioni a problemi con rilevanti implicazioni comportamentali, psicologiche e sociali, usando

strumenti e strategie non solo individuali;

● Prevenire problematiche di salute mentale e sociale: infatti, la psicologia di comunità è contraddistinta da

un’ottica proattiva;

● Utilizzare le conoscenze acquisite in ambito scientifico per promuovere il benessere di persone e

comunità;

● Il perseguimento della giustizia sociale e la riduzione delle ineguaglianze di potere e di risorse.

La psicologia di comunità, in quanto disciplina orientata al cambiamento sociale, si basa sia sulle evidenze

empiriche sia sui valori, cioè quelle credenze che sostengono la superiorità di un determinato modello di

condotta, o di alcune finalità di vita, rispetto a modalità alternative: da una parte i valori indicano la scienza

come dovrebbe essere la comunità ideale, dall'altra la scienza indica quali metodi utilizzare per cambiare la

società. I valori su cui si fonda possono essere raggruppati in 3 categorie, in base al livello implicato:

1. Valori personali: permettono il raggiungimento del benessere a livello individuale e comprendono

l’autodeterminazione (che si riferisce alla possibilità di perseguire in modo autonomo i propri obiettivi di vita

e di sperimentare un certo grado di controllo sulle condizioni che ne permettono il raggiungimento), la

salute (definita come uno stato di benessere fisico e psicologico, con un importante significato per la

persona e per la sua capacità di autodeterminazione), cura e interesse (che permettono di soddisfare

bisogni come empatia, attaccamento e solidarietà);

2. Valori relazionali: consentono di unire la sfera individuale a quella collettiva e comprendono la

collaborazione (che concerne la capacità di instaurare delle relazioni basate su processi collaborativi) e il

rispetto per la diversità (che sostiene il diritto di ogni persona ad avere un’identità sociale unica, che non

venga valutata in relazione ad uno standard dominante e convenzionalmente accettato);

3. Valori collettivi: assicurano un'equa distribuzione delle risorse all'interno della comunità e ne

garantiscono l'accesso a tutti i membri. I valori collettivi comprendono giustizia e responsabilità sociale nei

confronti dei gruppi svantaggiati e il sostegno alle istituzioni sanitarie, collettive e sociali.

I valori sono interdipendenti e la loro capacità di indirizzare efficacemente gli interventi dipende dall'

equilibrio con cui vengono perseguiti (ad esempio, l'autodeterminazione può essere perseguita solo se

sostenuta a livello relazionale e a livello collettivo).

I principi guida della psicologia di comunità sono espressione dei valori che la contraddistinguono e sono:

1) Approccio ecologico (vedi pag. 16)

La metafora ecologica è stata introdotta da James Kelly e sostiene che le comunità siano sistemi composti

da vari livelli tra loro interconnessi e che il comportamento delle persone possa essere compreso meglio se

analizzati in relazione a molteplici livelli di analisi. Quindi, le cause dei problemi (che sono il risultato

dell'interazione nel tempo tra individui, setting e sistemi) possono essere affrontate attuando cambiamenti

nei contesti di vita e promuovendo le capacità delle persone di utilizzarne le risorse. Questi aspetti si

ripercuotono sui luoghi in cui vengono attuati gli interventi, pertanto la comunità è sia uno spazio sociale

multilivello ma contemporaneamente anche area di studio e azione professionale.

2

2) Prevenzione e promozione della salute

La psicologia di comunità opera in un’ottica preventiva e di promozione della salute, che può essere

realizzata nei diversi livelli ecologici, dall'individuo (es. sviluppo di abilità problem-solving) alla comunità (es.

aumentando le occasioni di socializzazione). Adottare un approccio basato sulla prevenzione del disagio

sulla promozione del benessere significa porsi in un’ottica proattiva di fronte alla pianificazione dei servizi,

valutando i bisogni della comunità e promuovendo le risorse dei suoi membri.

3) Empowerment

Il concetto di empowerment introdotto da Rappaport nell'ambito della promozione della salute definisce il

processo attraverso il quale le persone sono in grado di esprimere i propri bisogni e le proprie

preoccupazioni, acquisiscono un maggior controllo nel processo decisionale e intraprendono azioni di

carattere politico, sociale e culturale che consentono loro di soddisfare tali bisogni. In tal senso, l’approccio

al lavoro di comunità è centrato sul rafforzamento del senso di controllo, e quindi la capacità di

autodeterminazione, che le persone hanno sugli eventi della loro vita, sfruttando le proprie competenze e le

risorse che possiedono e quelle presenti nei luoghi in cui vivono. Questo principio evidenzia la necessità di

rivalutare le dinamiche di potere nelle relazioni tra utenti del servizio e professionisti, i quali dovrebbero

instaurando un rapporto di collaborazione e ponendosi come “attivatori” delle risorse che gli

lavorare con,

utenti possiedono. La psicologia di comunità è, dunque, una disciplina accademica e contemporaneamente

un modo di agire professionale. Inoltre, è critica nei confronti dello status quo, mira a un cambiamento

sociale in direzione di una più equa distribuzione delle risorse materiali e psicologiche, e ha come finalità

ultime il perseguimento della giustizia sociale e la riduzione delle ineguaglianze di potere e di risorse.

4) Inclusione

Il valore del rispetto della diversità guida l'azione degli psicologi di comunità attraverso il principio

dell’inclusione,

fondamentale secondo il quale ogni persona ha il diritto di essere unica e di non essere

giudicata sulla base di un unico standard convenzionalmente accettato. Pertanto, gli psicologi di comunità

dovrebbero ridurre la tendenza a “etichettare” gli individui in base ai loro problemi, cercando piuttosto di

cambiare le situazioni di ineguaglianza. Il principio di inclusione è strettamente collegato al concetto di

empowerment, che implica una prospettiva in grado di andare oltre i problemi individuali (e gli stereotipi che

ne conseguono) e di valorizzare le potenzialità e le competenze della persona. Il principio di inclusione

parte dal livello individuale, attraverso interventi finalizzati a creare consapevolezza riguardo le dinamiche

sociali e a recuperare un identità positiva per le persone che ne fanno parte, ma si concretizza nel contesto

relazionale e collettivo, creando l'opportunità per tutti i gruppi presenti in una comunità di contribuire al suo

sviluppo, e adottando politiche che promuovono un' equa distribuzione delle risorse e che favoriscono la

convivenza.

In estrema sintesi si può fermare che le due anime della psicologia di comunità sono lo spostamento dalla

cura alla prevenzione e il senso di comunità.

La psicologia di comunità è caratterizzata dall’interdisciplinarietà, in quanto l’approccio persona-nel-

contesto non può prescindere da discipline estranee alla psicologia, che permettano di comprendere anche

le dinamiche economiche, sociali, politiche ed urbanistiche dei contesti in cui gli individui vivono. La

psicologia di comunità è caratterizzata da differenti punti di sovrapposizione ed esclusione con altre

discipline: con la salute pubblica condivide l'orientamento la prevenzione ma si differenzia per l'attenzione

al benessere sociale, psicologico e per le relazioni interpersonali; con la psicologia sociale e la sociologia

condivide approccio basato sui sistemi sociali, ma si differenzia per una maggiore applicazione della

conoscenza finalizzata al cambiamento sociale; condivide alcune tecniche della psicologia delle

organizzazioni, ma il suo focus non sono gli obiettivi aziendali; condivide con la psicologia clinica la finalità

di perseguire il benessere delle persone, ma secondo percorsi differenti: per quanto riguarda i tempi, la

psicologia di comunità cerca di intervenire prima dell’insorgenza dei problemi in modo da prevenire il

disagio e di promuovere il benessere delle persone (ottica proattiva), mentre la psicologia clinica interviene

quando gli individui hanno già sviluppato una qualche forma di malessere psicologico (ottica reattiva); per

3

quanto riguarda i luoghi, psicologia clinica e psicologia di comunità differiscono anche nel target

dell’intervento: mentre per la psicologia clinica il problema di salute mentale si trova principalmente

all’interno dell’individuo, per la psicologia di comunità si trova nell’ambiente sociale e nei sistemi legislativi e

politici, pertanto sono questi ad essere messi in discussione e modificati. Psicologia di comunità (come

modalità di intervento trasformativo) e psicologia clinica (come modalità di intervento migliorativo) sono,

ovviamente, in un rapporto di complementarità.

APPROFONDIMENTO:

Un esempio di intervento adottato dalla psicologia clinica è la strategia, chiamata Housing First, per

affrontare la questione dei “senza fissa dimora”. L’Housing First include servizi centrati sulla persona e

orientati alla recovery, cioè al recupero e alla promozione delle capabilities (pag. 49), cioè delle opportunità

complessive di scelta e di azione in un determinato contesto politico, sociale ed economico. In sintesi,

l’offerta immediata di un’abitazione,

prevede senza criteri o requisiti per accedervi (quindi non è richiesto né

un trattamento né l’astinenza), accompagnata da un percorso di sostegno professionale che favorisca

l’accesso a risorse, istruzione e servizi l’empowerment (l’utente, infatti, partecipa

sanitari, promuovendo

di nuove e l’integrazione nella comunità

attivamente al programma), l’acquisizione conoscenze (anche

attraverso la ricostruzione di relazioni e la promozione di nuovi legami sociali) e recuperando il senso di

affinché l’utente venga condotto verso una qualità di vita migliore

autostima, determinazione e padronanza,

(e non il contrario). Il governo e le politiche sociali hanno la responsabilità di creare le condizioni che

La questione dei “senza fissa dimora”, infatti, rispecchia un fallimento delle

permettano tutto ciò.

capabilities, cioè della distribuzione equa delle opportunità. Di fatto, si registrano alti livelli di uguaglianza in

una società quando queste opportunità, le capabilities, sono massimizzate per tutti i gruppi sociali; al

contrario, si riscontra una forte disuguaglianza sociale quando le capabilities sono limitate per alcuni gruppi

sociali (genere, gruppo etnico, status di immigrato, orientamento sessuale, homelessness).

Questa coerenza tra le caratteristiche principali del modello HF e lo sviluppo di capabilities si traduce poi in

una maggiore efficacia del modello HF? Sono stati confrontati servizi HF e tradizionali in relazione a due

utenti e qualità dell’alloggio. Di fatto, un

caratteristiche: percezione di scelta degli utente di HF riporta livelli

e valuta più positivamente l’alloggio, e queste sono due delle

più elevati di percezione di scelta/influenza

caratteristiche che poi si associano a minori sintomi psichiatrici e a maggiori capabilities percepite. Questi

risultati incoraggiano una riconfigurazione dei servizi per senza dimora verso il modello HF in Europa, ma

per fare questo è necessaria la presenza di politiche a livello europeo in grado di aumentare la capacità di

città e nazioni di offrire alloggi economici (ma di qualità), indipendenti e distribuiti nella città. Inoltre, gli enti

di formazione e le università dovrebbero fornire training professionali in interventi orientati all’utente, al suo

benessere globale (recovery) ed empowerment. È una necessità che riflette innanzitutto la complessità del

lavoro con le persone senza dimora, dal momento che, ad esempio, le caratteristiche degli utenti sono

molto varie (sulla base di esperienze traumatiche pregresse, la maggiore incidenza di problematiche fisiche

e psicologiche…) e, inoltre, vi sono pressioni organizzative, ambientali e politiche sui servizi. Ciò porta al

rischio di burnout e ridotto coinvolgimento nel lavoro, a cui seguono ripercussioni negative sulla qualità del

Il ruolo di una formazione percepita come utile e dell’orientamento alle capabilities da parte

servizio fornito.

del servizio proteggono gli operatori proprio da que

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 60
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 1 Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Vieno, libri consigliati "Fondamenti di psicologia di comunità" di Santinello, Vieno e Lenzi e "Senso di comunità: come e perchè i legami contano", Mannarini Pag. 56
1 su 60
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Angela.M.R. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di psicologia di comunità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Vieno Alessio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community