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Una bambina di nome Piggle

Questo libro presenta la registrazione diretta del trattamento di una bambina.

Il ruolo del gioco secondo Winnicott

Secondo Winnicott, "non è possibile, per una bambina di questa età, trarre significati da un gioco se, prima di tutto, il gioco non viene giocato e goduto". È attraverso il godimento che l'angoscia viene dominata e contenuta nella globalità dell'esperienza. Winnicott avverte e accetta il transfert, lo porta a vivere, recitando le varie parti a lui attribuite. La drammatizzazione del mondo interno della bambina mette questa in grado di fare esperienza delle fantasie che tanto la disturbano, e di viverle nel gioco. La tensione creativa nel transfert viene sostenuta, e il grado di angoscia e di apprensione è contenuto nei limiti delle possibilità della bambina, in modo che il gioco possa continuare.

Il metodo di Winnicott

Donald Winnicott adattava la propria tecnica ai bisogni di ciascun caso particolare. Nel caso di "Piggle" venne usato il metodo "su richiesta". La terapia durò per un periodo di due anni e mezzo, con incontri non frequenti. Durante gli intervalli, la paziente inviò numerosi messaggi e disegni, acclusi alle lettere dei genitori, per comunicare al dottor Winnicott come si sentiva. Ai fini terapeutici fu d'importanza vitale che gli incontri fossero stabiliti su richiesta della bambina. Il transfert si mantenne forte per tutta la durata della cura, per risolversi alla fine in modo commovente e persuasivo, con soddisfazione di entrambi.

Introduzione

Il libro è composto da brani di lettere scritte dai genitori su Gabrielle, e dagli appunti clinici di Winnicott, intesi a fornire una descrizione dettagliata delle sedute psicoanalitiche. I genitori presero contatto con Winnicott nel gennaio 1964, quando Gabrielle aveva 2 anni e 4 mesi. Vide Gabrielle 14 volte "su richiesta", cominciando quando aveva 2 anni e 5 mesi. Gabrielle aveva 5 anni al momento della 14ª seduta.

Trattamento psicoanalitico di Gabrielle

Quando un bambino ha cominciato un trattamento, si perde la traccia della ricca sintomatologia di tutti i bambini accuditi in un buon ambiente familiare. È possibile che il trattamento psicoanalitico di un bambino addirittura ostacoli una cosa molto preziosa, che è la capacità della famiglia di tollerare e di far fronte a quegli stati clinici del bambino che indicano tensione emotiva e temporanei intoppi nel corso dello sviluppo psicologico.

Le descrizioni del lavoro fatto mostrano che Gabrielle andava lì per lavorare, e che ogni volta che andava in trattamento portava un problema che era capace di manifestare. In ciascuna occasione l'analista aveva il senso di essere informato dalla bambina di un problema specifico, sebbene vi fossero molte aree di gioco indeterminato, in cui sembrava non esserci alcun orientamento. Queste fasi di gioco indeterminato erano evidentemente una caratteristica importante, in quanto dal caso si sviluppava un senso di direzione, e la bambina diventava capace di comunicare un senso di bisogno reale, un bisogno che l'aveva spinta a chiedere un'altra seduta.

La paziente

4 gennaio 1964

Gabrielle ha delle paure che la tengono sveglia di notte, e che a volte sembrano influenzare la qualità generale della sua vita e del suo rapporto con i genitori. Da lattante sembrava molto una persona, e dava il senso di avere grandi risorse interne. L'allattamento sembrava svolgersi facilmente e naturalmente, così come lo svezzamento. È stata allattata per nove mesi. Aveva un grande equilibrio; non cadeva quasi mai quando ha imparato a camminare, e non piangeva quasi mai se cadeva.

Fin dai primi tempi aveva mostrato sentimenti molto appassionati verso il padre, ed era in qualche modo in tensione con la madre. Ha avuto una sorellina quando aveva 21 mesi, il che Winnicott ha ritenuto che fosse molto, troppo presto per lei. La bambina era facilmente annoiata e depressa, ciò che non avveniva prima. Improvvisamente era molto consapevole dei suoi rapporti, e in particolare della sua identità. L'avuto dolore e la chiara gelosia verso la sorellina non durarono a lungo, sebbene il dolore fosse molto acuto. Ora le bambine si trovavano reciprocamente molto divertenti. Verso la madre, Gabrielle manifesta molto più calore, ma a volte anche più risentimento. Verso il padre, era diventata molto visibilmente riservata.

Nella prima linea di fantasie, ha una mamma e un papà di colore nero. La mamma nera entra di notte, dopo di lei. Questa mamma nera, che vive nella sua pancia, e con la quale si può parlare al telefono, è spesso ammalata, ed è difficile farla stare meglio. La seconda linea di fantasie, che cominciò prima, riguarda il Bebecar. Ogni notte chiama ripetutamente: "Dimmi del bebecar, dimmi tutto del bebecar". La mamma e il papà neri sono spesso insieme nel bebecar.

C'è stato un periodo in cui si grattava a sangue il viso ogni notte. Spesso sembra vivace e spontanea, e pienamente vitale. Piggle si concentra raramente nel gioco, raramente ammette perfino di essere sé stessa: è o il bebè o, più spesso, la mamma.

Prima consultazione (3 febbraio 1964)

Mamma nera = rivalità con la mamma, per il fatto che entrambe amavano lo stesso uomo, il papà. Era molto evidente che la bambina era profondamente attaccata al padre. La madre affermò che la bambina non voleva essere chiamata con il suo nome, parla ad alta voce in un modo che non era il suo, era solito giocare tutto il tempo, ma da quando era nata la sorella, tendeva a giocare nel suo lettino e a succhiarsi il dito. "Paura" era la parola-chiave; la paziente (bambina) si trovava a elaborare un nuovo rapporto con la madre, che odiava a causa dell'amore di lei verso il padre.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Martis93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Fiorilli Caterina.
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