Estratto del documento

Riassunti e appunti di psicologia dello sviluppo (Farroni)

La nascita e il neonato

Età evolutiva post-natale

  • Prima infanzia: dalla nascita al compimento del 2° anno di vita
  • Periodo Neonatale: precoce (nascita – primi 7 gg di vita); tardivo (dall'8° giorno di vita al 28°)

    Periodo post-neonatale: (dal 29° giorno al 2°anno) - periodo del lattante (fino al primo anno) prima infanzia propriamente detta

  • Seconda infanzia (2-6 anni)
  • Terza infanzia (dai 6 anni all'inizio dello sviluppo puberale)
  • Pubertà (8-13aa; 10–15aa) e si completa in circa 4 anni, con l'acquisizione funzionale delle gonadi
  • Adolescenza: dalla fine della pubertà sino all'età in cui termina l'accrescimento staturale (18-20 aa; 20-21 aa)

Classificazione dei neonati

  • Criterio ponderale: peso alla nascita (peso normale: 2500-4249; macrosomi: > 4250; immaturi: < 2500)
  • Criterio temporale (EG= età gestionale): durata della gestazione basata sulla data del primo giorno dell'ultima mestruazione (a termine, normale: 37-41 settimane; post-termine: >42 settimane; pre-termine, definiti a rischio: <36 settimane)

Griglia di Denver (classificazione dei neonati in base a peso ed età gestazionale)

Indice Apgar: controlli finalizzati a valutare l'adattamento del neonato nella vita extrauterina, ovvero la vitalità e l'efficienza delle funzioni vitali primarie, quali le capacità fisiche, i riflessi, o meglio le reazioni (risposta alla stimolazione ambientale). Le misurazioni vengono fatte a 1-5-10 minuti dalla nascita per controllare se ha uno sviluppo tipico; 10 è il valore massimo e indice di normalità.

Parametri antropometrici neonatali

  • Maschi: peso: 3.200 ± 200 g; lunghezza: 49 ± 1 cm; circonferenza cranica: 35 cm; circonferenza toracica: 33 cm; altezza testa: 12.5 cm
  • Femmine: peso: 3.350 ± 200 g; lunghezza: 50 cm; circonferenza cranica: 34 cm; circonferenza toracica: 32 cm; altezza testa: 12.5 cm

Passaggio dalla vita uterina a quella extrauterina

Un tipo di parto che la madre può avere è il parto cesareo, che è consigliato dai medici, ma dopo il parto la madre non ha la possibilità di creare una relazione con il bambino. Inoltre con il parto spontaneo si produce un ormone chiamato ossitocina, che migliora la produzione di latte e potrebbe anche migliorare lo sviluppo cognitivo del bambino.

Questo passaggio non è facile perché il neonato si trova ad affrontare compiti nuovi:

  • Respirare ossigeno attraverso i polmoni anziché dal cordone ombelicale: ossigenazione autonoma data dal riflesso respiratorio, evitando l'ipossia (carenza di ossigeno)
  • Nutrirsi attraverso la bocca anziché dal sangue materno
  • Termoregolare il proprio corpo in un ambiente che non ha una temperatura costante
  • Rispondere allo stress della nascita, producendo elevati ormoni dello stress. Gli psicoanalisti sostengono che l'esperienza “traumatica” della nascita lasci una traccia indelebile alla quale si collegheranno tutte le esperienze affettive angosciose.

Bisogna instaurare subito un buon rapporto madre-bambino anche attraverso l'allattamento al seno (difesa contro le infezioni).

La nascita dolce

Luci, rumori, cambio di temperatura, sensazioni tattili nuove e brusche rappresentano stimoli stressanti per il neonato e per la madre; Negli anni '70 è iniziata “l'umanizzazione del parto”: l'ostetrico francese Leboyer indica le modalità per rendere meno traumatico il momento della nascita (attenuare luci e rumori, adagiare il neonato sul grembo della madre, recidere il cordone solo dopo che il neonato ha cominciato a respirare spontaneamente).

Lo sviluppo fisico e percettivo

La crescita prenatale

  • Velocità di crescita: nei primi 6 mesi di gravidanza la velocità è massima (1,8 mm al giorno); rallenta a partire dalla 35 settimana;
  • Proporzioni corporee: Embrione di 2 mesi: lunghezza della testa = 1/2 lunghezza totale; Alla nascita: lunghezza della testa = 1/4 della lunghezza totale.

La crescita consiste in due tipi di fenomeni: la crescita vera e propria (moltiplicazione cellulare) e il processo di differenziazione e di sviluppo delle diverse funzioni corporee e psichiche. Asimmetria della crescita = la crescita non avviene con la stessa velocità e in uno stesso momento ma è più rapida in alcune fasi della vita, come l’età del lattante e la pubertà.

La crescita postnatale

Alla nascita: Lunghezza: 50 cm, Peso: 3,400 Kg, Circonferenza cranica: 35 cm (il bambino autistico si riconosce perché ha la circonferenza cranica di 33 cm);

A un anno: Lunghezza: 75 cm, Peso: 10,200 Kg, Circonferenza cranica: 47 cm

Dal 2° anno e per tutta l’infanzia la crescita prosegue con un ritmo meno rapido, e alla pubertà si ha un altro incremento.

Principali riflessi del neonato

I riflessi servono al bambino per fare in modo che abbia una prima interazione con il mondo, ma devono scomparire entro il primo anno di vita. Mentre il riflesso dello sbadiglio e dello sbattimento degli occhi rimane anche dopo. Un altro riflesso è quando si mette il bambino a pancia in giù che tende ad alzare la testa.

  • Riflesso di moro: al primo rumore il bambino si spaventa, al secondo di meno e al terzo non si spaventa più perché ha capito che non c'è pericolo.
  • Il riflesso di suzione avviene anche per imitazione della madre, poiché la capacità imitativa è già presente alla nascita.

Due diverse concezioni sulla visione del neonato

  • Concezione neurofisiologica classica: il neonato è formato da sistemi inerti ed isolati che si attivano solo se vengono stimolati;
  • Concezione moderna: è attivo e capace di regolare le sue attività in funzione delle condizioni ambientali.

Principali capacità percettive del neonato

  • La vista nell’utero non era stimolata.
  • Sappiamo molto sulla vista grazie ai numerosi studi, ma poco sul gusto, sull’odorato e sulla sensibilità cutanea.

Interazione dei sensi: I sensi non sono isolati ma operano in modo integrato, interagiscono tra di loro. Esperimento: si mette una pallina con gli spigoli nella mano del bambino, e nello stesso momento gli si mostra una pallina tonda e una con gli spigoli. Il bambino indica sempre ciò che gli è nuovo, ovvero la pallina tonda. Questa interazione tra i sensi può essere dovuta o dal fatto che tutte le informazioni che derivano dai sensi vanno in uno stesso magazzino per poi specializzarsi (prima ipotesi) oppure che un organo sensoriale utilizza le informazioni di un altro organo sensoriale (seconda ipotesi).

Esperimento 2: Si mostra ad un bambino un video con un altro bambino che si tocca la faccia con un pennarello e, nello stesso momento, un adulto tocca la faccia del bambino con un pennarello. -> il bambino preferisce guardare il video, mentre se non viene toccato il bambino rimane stupito per non aver sentito il tocco del pennarello.

Esperimento 3: si fa vedere al bambino un video con una pallina che si avvicina con un suono -> il bambino si aspetta che il suono aumenti mano a mano che la pallina si avvicina, se invece il suono diminuisce il bambino si stupisce. Si ha quindi una violazione delle aspettative che il bambino già possiede.

Gli stati di coscienza di Prechtl

Ciò che il neonato è in grado di percepire dipende dal suo stato, che secondo Prechtl sono 5: sonno profondo, sonno attivo, veglia tranquilla, veglia attiva, pianto e irrequietezza, che si ripetono in modo ciclico nella giornata in media ogni due ore circa. Questi stati sono presenti anche nel periodo prenatale e si regolarizzano alla nascita. Il momento migliore per interagire con il bambino è la veglia tranquilla (dopo nutrizione).

Lo sviluppo motorio

(manipolazione degli oggetti, movimento ed esplorazione dell’ambiente)

Lo sviluppo motorio è lo sviluppo più importante perché da esso derivano tutti gli altri, e se si ha uno sviluppo motorio irregolare anche gli altri saranno irregolari. Il bambino è già in grado di coordinare i sensi con le azioni.

Teoria classica dello sviluppo motorio (modello maturativo) - Gesell e Amatruda

  • Relazione causale tra lo sviluppo di strutture neuro anatomiche e la comparsa di nuove abilità motorie;
  • Leggi della Progressione: cefalo-caudale (il controllo del capo e dell’asse corporeo viene prima di quello degli arti) e prossimo-distale (prima movimenti delle parti prossimali- vicini all’origine = radice- poi delle parti distali degli arti- lontane dalla parte centrale).

Approccio Hip

  • Vede la mente umana simile ad un computer;
  • Lo sviluppo delle diverse funzioni corrisponde alla costruzione di schemi che diventano sempre più complessi in base alle interazioni con gli stimoli esterni.

Teoria dei sistemi dinamici

  • Lo sviluppo motorio è dovuto all’interazione di diversi sistemi: stimolazione ambientale, caratteristiche biomeccaniche dell’individuo (fino a 3 mesi non è in grado di compiere un’azione volontaria) e fattori intrinseci del sistema nervoso.

Scomparsa e ricomparsa della marcia: il neonato possiede il riflesso della marcia automatica, dal terzo mese il riflesso scompare per poi ricomparire verso la fine del primo anno con l’inizio della deambulazione. Due diverse teorie:

  • Modello maturativo (classica): La marcia automatica viene inibita dalla progressiva maturazione dei centri nervosi i quali generano la capacità maturata di camminare;
  • Teoria dei sistemi dinamici (Thelen): La marcia automatica scompare e ricompare come deambulazione grazie a fattori puramente fisici (forza nei muscoli non è sufficiente nel neonato per sostenere il corpo). Si ha un cambiamento naturale delle capacità fisiche grazie alle stimolazioni dell’ambiente.

Postura, deambulazione e manipolazione

  1. Postura e deambulazione: il bambino ha un’ipertonia negli arti mentre è assente nell’asse del corpo. 0 mesi: posizione fetale; 1 mese: solleva il mento; 2 mesi: solleva il torace; 3 mesi: allunga le braccia e cerca invano di afferrare -> c’è già la volontà di afferrare gli oggetti ma non ha le capacità; 4 mesi: siede con l’aiuto degli altri; 5 mesi: siede in grembo, afferra oggetti; 6 mesi: siede sul seggiolone, afferra oggetti appesi; 7 mesi: siede da solo; 8 mesi: si regge in piedi con l’aiuto di altri; 9 mesi: si regge in piedi appoggiandosi ai mobili; 10 mesi: procede carponi; 11 mesi: cammina tenuto per mano; 12 mesi: si alza in piedi appoggiandosi ai mobili; 13 mesi: sale i gradini; 14 mesi: sta in piedi da solo; 15 mesi: cammina da solo. -> queste fasi sono estremamente variabili
  2. Manipolazione: dipende sia dalla maturazione neuromuscolare sia dall’esercizio. Alla nascita è presente il riflesso di presa che scompare verso i 2 mesi, periodo in cui si sviluppa la prensione sotto controllo volontario. Per avvicinarsi ad un oggetto si hanno tre tipi di avvicinamento (progressivi): solo uno della spalla, poi anche del gomito e infine anche del polso, coordinando le tre articolazioni (da 8 mesi in poi). La vista fa da guida per l’azione della mano; nel neonato l’attivazione della vista inibisce l’attivazione della prensione, successivamente invece riesce a coordinare i due sensi.

Esistono anche diversi tipi di prensione:

  • Prensione cubito-palmare: (1-5 mesi) no uso del pollice;
  • Prensione digito-palmare: nel palmo (utilizzato come punto di appoggio) utilizzando indice, pollice e medio;
  • Prensione radio-digitale: opposizione tra pollice e indice, l’oggetto viene preso con le dita e non più con il pollice.

Una volta imparato ad afferrare un oggetto il bambino impara a:

  • Manipolarlo
  • Lasciarlo andare volontariamente (all’inizio lo perde quando si distrae)

Differenze individuali dello sviluppo motorio

  • Ogni bambino ha i suoi tempi e modi di sviluppo motorio;
  • Può capitare che si salti una tappa dello sviluppo motorio;
  • Alterazioni della percezione visiva porta a ritardi nello sviluppo motorio.

Lo sviluppo sessuale

  • Solo all’ottava settimana sono riconoscibili le differenze tra maschio e femmina, con la formazione dei testicoli; nel maschio si ha la produzione del testosterone mentre nella femmina non si ha la produzione di alcun ormone;
  • Nell’infanzia e nell’età scolare non ci sono cambiamenti importanti;
  • Pubertà = massima differenziazione sessuale nella vita postnatale -> completa maturazione degli organi deputati alla riproduzione (primari) e dei caratteri sessuali secondari;
  • Dismorfismo sessuale: cambiamenti del corpo che differenziano maschi da femmine.
  • Velocità massima di crescita: maschi = 14 anni; femmine = 12 anni.

Sviluppo del sistema nervoso

  • Mielina = sostanza che avvolge le fibre nervose e aumenta la velocità di trasmissione dell’impulso nervoso (nella sclerosi multipla si ha un decadimento di mielina -> perdita del controllo motorio)
  • Si ha una progressiva specializzazione dovuta alle connessioni sinaitiche (modularizzazione)
  • Ci sono dei periodi critici nelle fasi precoci dello sviluppo in cui esperienze traumatiche possono produrre effetti profondi sull’organizzazione cerebrale. (esperimento del gattino che viene privato dalla vista di un occhio)

(Video Esperimento – Stimolo Visivo + Suzione: il neonato, messo davanti ad uno stimolo, è già capace di reagire, ma non è ancora capace di fare due cose alla volta: infatti quando il bambino si concentra sullo stimolo visivo posto dai ricercatori mentre ha il ciuccio in bocca, non compie il movimento di suzione, si blocca, oppure cambia il ritmo di suzione in base alla sua attenzione verso lo stimolo – se è concentrato rallenta mentre quando si distrae diventa più veloce. In questo modo il ricercatore sa quando il bambino si è “stufato” di un certo stimolo visivo, ovvero quando il ritmo di suzione aumenta di velocità, quindi lo stimolo viene cambiato per attirare nuovamente il suo interesse.)

Lo sviluppo percettivo (Capitolo 3)

Le modalità percettive sono già presenti alla nascita e si perfezionano nel corso dello sviluppo, e permettono al bambino di raccogliere le informazioni, di selezionarle ed organizzarle; infatti, con il tempo, il bambino è stato visto sempre più attivo nel processo della conoscenza della realtà.

Il contatto con il mondo esterno avviene attraverso:

  • Sensazione: è l'effetto soggettivo e immediato provocato dai vari stimoli sui nostri organi di senso, attraverso cui le informazioni dell'ambiente vengono recepite e trasmesse al cervello;
  • Percezione: consiste nell'organizzazione degli stimoli sensoriali; nella psicologia del senso comune si pensa che le percezioni siano una fedele copia della realtà, ma percepire non significa registrare dati passivamente, ma organizzarli in modo dinamico, coerente e significativo; quando diamo un significato o leghiamo tramite processi cognitivi più complessi le informazioni dell'ambiente si parla di assemblaggio di informazioni – es. se un bambino a 24 mesi ancora non parla viene il dubbio che sia sordo, ma può anche essere un problema a livello corticale, dovuto ad una incapacità percettiva.

Quali rapporti esistono tra percezioni e sensazioni nel corso dello sviluppo?

Tre approcci:

  • Prospettiva empirista (Helmholtz): neonato = tabula rasa → solo l'esperienza e l'apprendimento fanno sviluppare la percezione vera e propria; → grazie ai recenti studi adesso sappiamo che il bambino nasce con una gamma di facoltà percettive molto ampia, è in grado di percepire ed esplorare l'ambiente precocemente e non in modo casuale;
  • James: gli stimoli sensoriali esercitano sul neonato un “indistinto ronzio”, che solo grazie all'esperienza si organizza e acquisisce un senso;
  • Predisposizione percettiva: l'essere umano coglie le informazioni in modo immediato grazie ad una strutturazione percettiva già predisposta. Quindi il bambino possiede già una corrispondenza tra strutture percettive e struttura della realtà.

Il neonato e il primo anno di vita

Il neonato non è più visto come un semplice recettore di stimoli (passivo), ma è un soggetto attivo nell'elaborazione delle informazioni. (Spitz → fino a 3 mesi risponde agli stimoli esterni solo in funzione di una percezione introspettiva – che si genera dai visceri)

Percezione gustativa e olfattiva

Le sensazioni gustative e olfattive sono sia finalizzate alla nutrizione, ma hanno anche un ruolo importante nella relazione con l'adulto che si prende cura di lui (per esempio se il bambino non ci vede sarà difficile relazionarsi con lui).

  • Sensibilità gustativa: già nelle prime ore di vita i neonati sono in grado di manifestare configurazioni facciali ai sapori piacevoli o spiacevoli; manifestano segni di soddisfazione e gradimento per sapori dolci, mentre mostrano disgusto o irritazione per i sapori amari e acidi. Inoltre le soluzioni salate inibiscono il riflesso di suzione mentre quelle dolci lo provocano, quindi il neonato è già in grado di discriminare i due sapori, ma non è ancora chiaro se sia in grado di distinguere tutte e quattro le qualità gustative (dolce, salato, amaro e acido);
  • Sensibilità olfattiva: già sviluppata nella fase fetale, mentre il neonato reagisce già all'ammoniaca, all'anice o all'acido acetico. Mostrano diverse reazioni verso i segnali olfattivi provenienti dal latte materno.

Esperimento: MacFarlane ha posto due batuffoli di cotone, uno imbevuto di latte materno e l'altro di latte di un'altra donna, nelle guance del bambino, egli preferiva quello materno; questo riconoscimento è utile al bambino per orientarsi verso il capezzolo.

Percezione uditiva

  • Percezione uditiva precoce: i neonati sono particolarmente reattivi ai suoni ritmici (“sincronia interattiva”)
Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 50
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 1 Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Farroni, libro consigliato "Psicologia dello Sviluppo", Camaioni Pag. 46
1 su 50
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Saruzza.96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Farroni Teresa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community