Studio dello sviluppo
Correnti dello sviluppo
- Qualitativo (comparsa di nuove capacità o trasformazione di quelle già esistenti): da qui si schierano le teorie organismiche di Piaget e Vygotski.
- Quantitativo (sviluppo come accrescimento o accumulo graduale di cambiamenti): altri approcci teorici.
Comportamentismo
- L’organismo è docile e plasmabile.
- Possiede una capacità illimitata di apprendimento.
- Il cambiamento è prodotto da cause ambientali.
- Il metodo ottimale di indagine è la sperimentazione e l'osservazione col massimo controllo.
Due correnti:
- Comportamentismo radicale: lo sviluppo non è altro che una lunga sequenza di esperienze di apprendimento.
- Teoria dell'apprendimento sociale di Bandura: l'apprendimento può derivare anche dall'osservazione, senza che vi sia rinforzo.
Organismico
- L’organismo è attivo e si autorganizza.
- Il cambiamento è la caratteristica primaria del comportamento.
- Il cambiamento è guidato da leggi regolative e risponde a principi organizzativi intrinseci.
- Il metodo ottimale di indagine è la sperimentazione e l’osservazione con un grado moderato di controllo.
Psicoanalitico
- L’organismo è simbolico e determinato dalla sua storia personale.
- Il cambiamento è l’esito di conflitti interni.
- Lo sviluppo è un cambiamento qualitativo e procede secondo stadi.
- Il metodo ottimale di indagine è l’osservazione con il minimo controllo e l’osservazione della relazione osservatore-osservato.
Prospettive teoriche sullo sviluppo cognitivo
Maturazionismo
(Gessel, esperimento gemelle di 11 mesi)
- La maturazione è il meccanismo che regola la comparsa delle nuove abilità.
- Lo sviluppo dovuto alla maturazione è indipendente dalla pratica e dall’esercizio.
- Sia le sequenze di maturazione comuni a tutti gli individui sia le differenze tra individui (per esempio nell’intelligenza o nel temperamento) sono influenzate dall’ereditarietà.
Comportamentismo
- L’individuo è plasmato dall’ambiente.
- Lo sviluppo viene ridotto al più semplice processo dell’apprendimento.
- I meccanismi dell’apprendimento operano allo stesso modo nell’intero ciclo vitale.
- Il comportamento complesso non è che un insieme di comportamenti semplici o elementari (principio del riduzionismo).
Costruttivismo
(Piaget, anni ’60)
- L’individuo costruisce attivamente la propria conoscenza.
- Vi è un’interazione bidirezionale tra individuo e ambiente grazie alla quale giungono a coordinarsi.
- Il pensiero infantile è qualitativamente diverso dal pensiero adulto.
- Lo sviluppo cognitivo consiste in una serie di trasformazioni, ciascuna delle quali riflette un migliore equilibrio tra individuo e ambiente.
- Gli stadi dello sviluppo cognitivo compaiono secondo una sequenza invariante e universale.
Ecologia dello sviluppo (Brofenbrener)
Attenzione alla complessità del contesto in cui il bambino si sviluppa. Si divide in:
- Microsistema: singole situazioni in cui l’individuo si sviluppa (famiglia, scuola, coetanei).
- Mesosistema: relazioni tra microsistemi e abilità nell’imparare a leggere e scrivere, dipende anche dai legami tra scuola e famiglia.
- Esosistema: condizioni di vita dei microsistemi che possono indirettamente influenzare lo sviluppo (lavoro dei genitori).
- Macrosistema: politiche sociali e comunità socio-culturali.
Sostiene importante l’aspetto individuale di ogni bimbo.
Differenze individuali nello sviluppo
- Differenze interindividuali (tra individui diversi).
- Differenze intraindividuale (in uno stesso individuo).
Forti differenze individuali nello sviluppo si manifestano:
- Temperamento: comportamento di una persona quando interagisce con l’ambiente (adattabilità a nuove esperienze, intensità delle risposte).
- Popolarità: ovvero che piacciono, sono bravi, belli e gentili.
- Linguaggio: ritmo di acquisizione della lingua materna.
Come descrivere i cambiamenti in funzione dell’età
- Longitudinali: vengono osservati gruppi della stessa età. Si dividono in:
- Breve termine: 2 osservazioni ripetute in un certo intervallo di tempo.
- Lungo termine: minimo 3 anni = 3 osservazioni.
Questi disegni servono per seguire lo sviluppo nel tempo e rispondere a domande circa la stabilità del comportamento utile a determinare gli effetti di esperienze successive.
- Trasversali: tra persone con età diverse per vedere differenze per età (vantaggi: poco costoso, veloce e replicabile).
Sviluppo fisico motorio
Sviluppo prenatale
- Periodo embrionale: dalla 3 a 8 settimana di gestazione e inizia a trasformarsi in feto.
- Periodo fetale: ha caratteristiche umane riconoscibili. Le dimensioni della testa si riducono a 1/4 del corpo, si formano il sistema nervoso, polmoni. Tra la 26 e 28 settimana passa la linea di demarcazione che separa la sopravvivenza dalla morte in caso di nascita prematura.
Nascita e neonato
Prima di nascere produce gli ormoni dello stress per far fronte allo stress da nascita. Nasce in grado di:
- Respirare: riflesso respiratorio (evita l’ipossia ovvero la carenza di ossigeno).
- Ingerire: riflesso di suzione.
- Non mantiene costante la temperatura.
Crescita prima e dopo
2 fenomeni di crescita:
- Aumento volume dell’organismo.
- Differenzazione delle diverse funzioni corporee e psichiche.
Le fasi di crescita si dividono in:
- Prenatale: nei primi 6 mesi di gravidanza la velocità di crescita è massima (1.8mm al giorno), rallenta a partire dalla 35 settimana (8 mese).
- Postnatale: divisa a sua volta in:
- Periodo neonatale (dalla nascita al 28 giorno).
- Prima infanzia (0-2 anni).
- 2 infanzia (2-6 anni).
- 3 infanzia (6-10 anni).
- Adolescenza (dai 10 anni al totale sviluppo sessuale).
Il cambiamento delle caratteristiche fisiche è diverso negli individui.
Cosa sa fare il neonato
Il repertorio comportamentale del neonato viene descritto in termini di postura e riflessi.
| Riflesso | Cosa fa il neonato |
|---|---|
| Rotazione del capo | Se viene toccato sulla guancia gira la testa prima verso il lato stimolato e poi verso l’altro (più volte di seguito). |
| Suzione | Quando la bocca viene a contatto con qualcosa che può essere succhiato, succhia. |
| Moro | Quando sente un rumore forte o subisce uno shock fisico contrae i muscoli dorsali con abduzione ed estensione degli arti. |
| Babinsky | Se gli si accarezza la pianta del piede prima stende le dita e poi le richiude. |
| Presa | Se si tocca il palmo della mano stringe le dita attorno alla mano o a qualsiasi oggetto afferrabile. |
| Marcia automatica | Se tenuto in posizione eretta e in modo che i piedi tocchino una superficie compie movimenti simili a quelli della deambulazione. |
Ciò che può percepire a livello sensoriale dipende dal suo stato (se dorme o è attivo, se ha fame o è stato appena nutrito).
Prechtl distinse 5 stati di coscienze:
- Sonno profondo
- Sonno attivo
- Veglia tranquilla
- Veglia attiva
- Pianto e irrequietezza
Sviluppo motorio
Spiegato attraverso 2 teorie:
- Modello maturativo (teorie classiche): comparsa di abilità motorie legate all’intervento del solo sistema nervoso. Viene visto come sequenza universalmente invariabile di tappe e si invoca il ruolo dell’esperienza per spiegare differenze individuali nell’età di comparsa delle nuove abilità.
- Teoria dei sistemi dinamici (HIP): mente umana simile a un computer, lo sviluppo corrisponde alla costruzione di un sistema gerarchico che diventa sempre più complesso in funzione delle continue interazioni con gli stimoli esterni.
Lo sviluppo motorio è dovuto all’interazione di diversi sistemi:
- Fattori intrinseci al sistema nervoso,
- Fattori ambientali,
- Caratteristiche biomeccaniche dell’individuo.
Postura e deambulazione
Lo sviluppo di postura e deambulazione procede parallelamente ma la deambulazione ha inizio un po' più tardi però, la sua conquista facilita la capacità di rappresentare il suo corpo come indipendente nello spazio, alla rappresentazione di sé dà un impulso di conquista dell’autonomia.
Le principali tappe nello sviluppo della postura si possono così riassumere:
- 1° mese: solleva il mento quando è coricato sul ventre.
- 2° mese: solleva la testa e le spalle quando è coricato sul ventre.
- 3° mese: si appoggia sugli avambracci.
- 4°-5° mese: seduto con un appoggio minimo.
- 6°-7° mese: migliora la posizione da seduto evitando l’inclinazione del tronco.
- 8°-9° mese: si regge in piedi con l’aiuto degli altri.
- 11°-12° mese: riesce a stare in piedi da solo.
Manipolazione
2 mesi: scompare il riflesso di presa perché c’è la prensione vera e propria.
6 – 8 mesi: capacità di lasciar andare un oggetto. Valore sociale.
8 mesi: avvicina gli oggetti.
La prensione ha 3 fasi:
- Prensione cubito- palmare: senza usare il pollice.
- Prensione digito- palmare: con pollice, indice, medio e palmo della mano.
- Prensione radio- digitale: l’oggetto è posto tra il pollice e l’indice.
La percezione visiva è importante nel guidare la mano. La differenziazione dei canali sensoriali, l’attivazione di uno di essi (vista) porta all’inibizione dell’altro (prensione).
Differenze individuali nello sviluppo motorio
Ogni bimbo ha il proprio ritmo di sviluppo e impara diverse abilità in tempi e modi diversi: crisi del modello maturativo.
Oltre la maturazione neurologica anche i fattori ambientali, culturali e sociali aumentano lo sviluppo.
Sviluppo sessuale
- Fecondazione: stabilisce il sesso cromosomico dell’embrione.
- 2 mese di gravidanza: riconoscibili i testicoli.
- 9 settimane di gravidanza: produzione testosterone.
- Periodo postnatale: massima differenzazione sessuale.
- Pubertà: provoca maturità sessuale:
- Primaria: necessaria per la riproduzione.
- Secondaria: non necessaria alla riproduzione (peli, seno).
Gli uomini di solito si sviluppano 2 anni più tardi rispetto alle donne.
Sviluppo sistema nervoso
È un processo continuo sia pre che postnatale.
- Alla nascita sono già presenti neuroni e sinapsi ma ancora imperfette.
- Mielinizzazione: da gestazione a età adulta.
Periodi critici nello sviluppo postnatale possono produrre effetti profondi sull’organizzazione cerebrale.
Sviluppo percettivo
La percezione è un processo attivo e dinamico di elaborazione degli stimoli sensoriali che procede con l’analisi, la selezione, il coordinamento e l’elaborazione delle informazioni.
La sensazione è l’effetto soggettivo e immediato provocato dagli stimoli su diversi apparati sensoriali dell’organismo.
2 prospettive sulla percezione:
- Empirista: neonato è tabula rasa e percepisce grazie all’apprendimento.
- Innatisti: percezione innata negli esseri umani.
Sviluppo competenze percettive nel neonato e nel 1 anno di vita
Percezione gustativa e olfattiva
Gradiscono sapori dolci, disgustano sapori amari e acidi. Preferenza per l’odore del latte materno.
Percezione uditiva
Sono reattivi ai suoni, soprattutto se al buio. Discriminano suoni umani (preferenza per la voce materna). A poche ore o giorni dalla nascita preferisce il suono degli organi interni. La capacità di discriminare la voce materna dipende da un apprendimento prenatale.
Caratteristiche fonologiche della lingua: discriminano i fonemi della propria lingua ma hanno abilità nei confronti di tutte le lingue.
9-10 mesi: decadimento del riconoscimento dei fonemi che non appartengono alla lingua madre. La sensibilità molto spiccata dei primi mesi di vita può essere mantenuta solo attraverso l’esperienza.
Percezione visiva
Sistema visivo inizialmente imperfetto perché la macula lutea è ancora immatura e impedisce la visione centrale.
3 mesi: miglioramento grazie allo sviluppo bioculare (capacità di mettere a fuoco). Il neonato nei primi mesi non vede bene ma è sufficiente per permettergli di percepire movimenti, oggetti e persone vicine.
Percezione cromatica
Neonato: sfumature cromatiche, preferenza per colori saturi (rosso e blu).
3 mesi: visione tricromatica (rosso, blu, verde).
4 mesi: percezione cromatica simile agli adulti.
Attenzione focalizzata:
- Primi giorni di vita: attenzione selettiva, preferenza per oggetti di grandi dimensioni e in movimento che provocano risposte oculari, contorni curvilinei, stimoli più strutturati e complessi. Stimoli complessi: movimenti oculari bruschi.
- 4 mese: strategie individuali diverse per selezionare ed elaborare l’informazione fornita dallo stimolo.
- 5-8 mesi: alcuni usano la modalità:
- Short lookers: analizzano prima il generale e poi il particolare.
- Long lookers: osservano tutti gli elementi di un pattern.
Attenzione obbligatoria: causata da difficoltà nel distogliere lo sguardo. I piccoli sono obbligati a fissare qualcosa a causa dell’imperfetta coordinazione oculomotoria e sistema attenzionale o a causa di incompleta maturazione neuronale.
Preferenza per il volto
Il piccolo è attratto dai volti perché hanno caratteristiche a cui l’apparato percettivo infantile è predisposto. È attratto dal volto perché ha le seguenti caratteristiche:
- Nitidezza contorni.
- Movimento.
- Simmetria.
- Complessità.
Percezione del volto
- 2 settimane: attratti dai volti in movimento.
- 1 mese: muovono gli occhi per esplorare zone di confine tra collo e mento e tra fronte e capelli. L’attenzione è focalizzata sui contorni marcanti e nitidi.
- 5 settimane: preferiscono il volto con movimento delle pupille più rapide.
- 2 mesi: attenzione concentrata sulle parti interne del viso (occhi, bocca) preferenza per volti normali.
Riconoscimento del volto
- 3-4 settimane: guardano più a lungo il volto della madre ma non la differenziano da quello di una persona sconosciuta.
- Dopo il 1 mese: discriminazione dettagli interni, ovvero riconoscimento della madre anche di profilo.
- 3 mesi: discriminano un volto sorridente da uno imbronciato.
- 3-7 mesi: riconoscono le diverse espressioni emotive, comprensione del significato di tali espressioni.
Coordinazioni intermodali
Capacità di inglobare info provenienti dagli organi di senso. 2 posizioni:
- Piaget: l’integrazione...
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