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L’auto analisi e autoregolazione si sviluppano fino all’adolescenza e sono legate alla maturazione

neurofisiologica e all’educazione che lasciano un impronta sulla struttura e funzionamento del cervello

e della mente.

La capacità di decentramento da se è possibile solo da un adeguata educazione che permette maggiore

critica del proprio comportamento e minore egocentrismo.

Gli umani non sono prodotti passivi della biologia e cultura ma sono in grado di una revisione criteri di

azione consapevole che ognuno di noi esercita sul mondo, ci sono nell’uomo gradi di libertà che sta sia

alla società che a noi promuovere, preservare e ampliare.

Le società democratiche si fondano su una buona libertà individuale anche se molte persone non sono

in grado di sfruttare la libertà e diventano così passivi e inattivi.

È importante diffidare da chi negativo spazio di libertà agli umani perché vuol dire che sta imponendo il

suo potere.

2. Prima il sesso poi l’amore

2.1 la sessualità come dominanza o sottomissione

L’ affettività è apparsa dopo la riproduzione sessualità dove per molto la sessualità era anonima, priva di

legami e affetto.

Gli organismi superiori pluricellulari c’è una riproduzione sessuata che è l’unione del gameta femminile con

quello maschile che da vita a un nuovo organismo. Questa riproduzione vede il rimescolamento genetico

che garantisce maggior salute. Maschi e femmine devono incontrarsi per creare l’embrione.

Nei pesci la fecondazione avviene fuori dal corpo della femmina quindi non ci sono contatti diretti tra

individui.

Man mano che gli organismi si fanno complessi ci vuole il contatto fisico diretto tra i 2 sessi poiché

l’embrione e mantenuto nel corpo della madre fino alla nascita.

Il vero comportamento sessuale si ha con il contatto fisico e compilazione tra i due sessi.

Differenze tra:

 Maschi che producono cellule piccole, numerose e mobili. Vogliono copulare più femmine e questo

gli rende aggressivi con gli altri maschi. Creano una relazione di dominanza e aggressività.

 Femmine producono poche cellule e poco mobili. Selezionano il maschio con cura affinché possa

garantire una prole forte e sana. Creano una relazione in cui sono sottomesse e hanno paura . sono

protettrici della prole. Sono soggette all’estro ovvero periodi in cui possono subire la copulazione.

Il cervello rettilinano è anche presente negli esseri umani. 2 differenza nella sessualità:

 Italia maschi hanno una sessualità che si basa sulla dominanza, aggressività nella competizione con

i maschi che con la femmina. Sono aggressivi perché producono ormoni come arginina –

vasopressina la cui produzione è legata al testosterone. Anche gli uomini vogliono inseminare più

donne

 Femmine si sottomettere a causa della paura nei confronti del maschio

Negli umani sebbene ci sia anche il cervello rettiliano c’è il bisogno dell’affettivita sviluppata grazie

all’evoluzione, alla socialità positiva alla cultura e all’ambiente. Nonostante ciò :

 Uomini hanno sempre un comportamento aggressivo che si esprime verbalmente o fisicamente con

violenza o uccisione di uomini o donne. Riguardano tutti i tipi di aggressività:

o Impulsiva, scarso controllo emotivo

o Personalità, storia dell’individuo

o Cognitiva che media credenze e valori

Ma oltre ad aggredire uomini o donne aggrediscono bimbi, giovani attraverso un comportamento di

dominanza. Queste violenze sono attivate dalla parte di cervello rettiliano.

 Le donne violentate a causa del cervello rettiliano si sottomettono, accettano e giustificano la

violenza, o perché provano vergogna.

2.2 la comparsa degli affetti

Con il cervello mammaliano o emotivo si crea la socialità, affettività. Le relazioni hanno legami stabili e

duraturi, attaccamento, cura, conforto, altruismo, aiuto e cooperazione. Questi comportamenti derivano

dalla cura per la prole ovvero il rapporto tra madre e piccolo per garantire sopravvivenza.

Ne deriva la relazione personale, la sintonia e la reciprocità emotiva. Sono nati rapporti amichevoli e

d’aiuto.

Compaiono gli affetti con i quali la sessualità si intreccia.

Secondo Bowbly i legami d’affetto derivano dell’attaccamento.

Dalle cure genitoriali nei confronti della prole ha dato un impulso per la creazione di legami affettivi che

creano un gruppo famigliare. Dalla cura dei piccoli è nata la socialità positiva, i legami affettivi e quelli

amorosi diminuendo l’aggressività

Grazie allo sviluppo della neocorteccia sono nate le emozioni e l’emotività. L’emotività attiva neuroni a

specchio che ci permettono di mettersi nei panni degli altri e capire i loro desideri e paure, l’empatia non è

possibile in un comportamento aggressivo perché lo inibisce favorendo l’altruismo e la cooperazione e

ostacola la violenza.

2.3 l’intreccio tra sesso e affetti

La cura dei piccoli ha portato la comparsa dei legami d’affetto, attaccamento,di simpatia, attrazione e

amore e rapporti positivi e duraturi ha cambiato la sessualità che da impersonale è diventata affiliativa e ha

preso l’aggressività e la sottomissione.

Ormoni del benessere (ossitocina, endorfine e prolattina non sono solo presenti nelle relazioni di

attaccamento ma anche nelle relazioni sociali affettuose e sessuali.

Legami di vario tipo ( sessuale, affettivo, amicale o valori come fedeltà, fiducia e solidarietà) hanno gli

stessi ormoni.

Nei mammiferi maschi l’ossitocina è coinvolta nel piacere sessuale e nella creazione di legami emotivi.

Due trasformazioni:

 Passaggio dei gesti caratteristici della cura genitoriale ( contatto tattile e oculare, leccamenti,

carezze, infantilismi e vocalizzi) alla relazione sociale tra adulti e alla relazione sessuale.

 Trasformazione nel rapporto tra sessualità e affetti dove il sesso non ha solo più come scopo la

procreazione ma serve a rafforzare i legami sessuali. Ad esempio nelle scimmie antropomorfe i

contatti sessuali sono usati come strumento di pacificazione, di amicizia e di legame nel gruppo dei

congenere, e sono dominanti sia femmine che maschi.

Negli umani la sessualità non ha sono funzione di procreazione ma anche di rafforzare il rapporto,

infatti i piccoli umani hanno una lunga infanzia dove entrambi i genitori devono garantirgli

protezione e favorire lo sviluppo cognitivo e sessuale.

Negli umani si parla di ipersessualizzazione poiché il sesso viene usato per consolidare l’unione di

coppia per questo è sovrabbondante.

La donna non ha l’estro ma è sempre sessualmente ricettiva e il momento di ovulazione e del ciclo

mensile non è identificabile in base a segni esterni chiari e visibili.

I centri del piacere producono ormoni come gli oppioidi che favoriscono l’appagamento, il desiderio

e il contatto sessuale, a volte creano uno stato di coscienza alterato con vissuti di fusione con l’altro

creano un sentimento di unione.

La reciproca sensibilità e attenzione riduce la centratura di sé e favorisce la sintonia e il piacere di

ognuno dei partner.

Vi è anche stata un evoluzione del bacio in origine usato per l’alimentazione bocca a bocca tra madre e

figlio frequente nelle scimmia antropomorfe. Negli esseri umani il bacio è passato dalla relazione parentale

a quella tra individui adulti per indicare sentimenti positivi che vanno dell’amicizia all’amore.

Il bacio linguale è connesso alla relazione sessuale, è considerato una componente del l’intimità fisica e

sentimentale.

Il bacio è segno d’affetto e di legame e serve a rafforzarli grazie alla produzione di ormoni del benessere o

endorfine.

Nell’emotività umana ci sono 2 elementi fondamentali:

 Pianto, serve a richiamare l’attenzione e l’aiuto

 Sorriso, mette in sintonia il piccolo con l’adulto

Dalla relazione con la madre e i genitori , la capacità di stabilire legami si allarga in età evolutiva ai coetanei,

e con la maturazione puberale, apre la possibilità di stabilire relazioni amorose in cui sesso e affetti

convergono sulla stessa persona.

2.4 l’amore al tempo degli uomini

2 piani:

 Filogenetico, sessualità prima degli affetti

 Storia individuale dove prima c’è l’affetto e poi la sessualità, dimostrato dell’attaccamento.

Le prime relazioni affettive sono importanti perché determinano la futura capacità adulta di costruire

legami con altre persone e integrare sessualità e affetti.

La psicoanalisi si sbagliava a dire che la sessualità ha sessualizzato le relazioni affettive legittimando una

sessualità priva affetti impossibile negli umani.

L’affetto è un sentimento reciproco che lega due persone in una relazione individuale e volontariato.

Il legame unisce due persone con un sentimento che le coinvolge entrambe.

L’amore non si può pretendere da un’altra persona ma solo costruire insieme all’altro se questo lo

desidera, attraverso reciprocità e complementarietà in uno scambio paritario fiducioso e altruistico.

Amare significa prendersi cura di un’altra persona ma possono emergere contraddizioni e conflitti perché

ogni individuo tende ad affermare se è le sue esigenze.

Da un lato vi è il desiderio di vivere rapporti significativi e dall’altro la paura che questi ostacolino la libera

espressione di sé. Infatti la realizzazione di sé deve avvenire nella relazione in un equilibrio tra affermazione

di sé e rispetto dell’altro.

Il pensiero serve a costruire una relazione affettiva duratura con la capacità di rappresentare il vissuto, i

pensieri e sentimenti dell’altro. Anche l’empatia è fondamentale per capire l’altro soprattutto nelle

relazioni di lunga durata in quanto le persone cambiano a livello d’identità fisica, mentale e psicologica e

mantenere duraturo il rapporto anche in momenti di difficoltà.

La vicenda amorosa ha delle fasi:

1) Presa di contatto e Corteggiamento, attrazione fulminea per l’altra persona

2) Innamoramento, predilezione per una persona precisa, si cerca di mantenere la vicinanza, un

immagine positiva di sé, stato euforico ipomaniacale per il coinvolgimento di ormoni come

dopamina, eccitazione fisiologica ed emotiva, distorsione cognitiva, apertura, creatività e

progettualità. Vengono superati paura e rigidità per mostrare il meglio di sé. Vengono valutati

l’interessamento reciproco, sintonia emotiva, compatibilità e possibilità di stabilire un rapporto

durevole.

Un buon esito dell’innamoramento consente il passaggio da io a noi per creare un rapporto per il

futuro.

Alberoni definisce l’innamoramento come stato nascente di un movimento collettivo a due.

3) Dopo l’innamoramento si torna con i piedi a terra e si crea una relazione affettiva di attaccamento

emotivamente più pacata ma più profonda. Comportamenti più rassicuranti consentono di

condividere fragilità e debolezze senza vergogna o paura di non essere accettato. Si sviluppa

confidenza, sicurezza e fiducia e ci sono sostegno e aiuto vicendevoli.

4) La realizzazione di questa relazione è il futuro duraturo e o la procreazione .

Immaginazione e creatività renderanno allego il rapporto è duraturo nel tempo.A volte il progetto

può fallire.

3. Ritorno alla violenza

3.1 smascherare le giustificazioni

Il cervello umano è formato da 3 cervelli, cervello trino. Nella parte più antica del cervello c’è la tendenza di

una sessualità dominante nell’uomo e di sottomissione nella donna. Queste tendenze non sono più

giustificabili negli uomini in quanto hanno un cervello sviluppato.

È importante che gli uomini riconoscono le loro predisposizioni biologiche non per giustificare la violenza

ma per comprendere che nel cervello umano ci sono tendenze di diverso livello evolutivo e smascherare la

primitività di questi comportamenti. Queste antiche eredità convivono con modalità più recenti nelle quali

il sesso non è più violento ma affettivo. Le modalità primitive non sono più adattatore alla nostra specie

dove le relazioni si basano sugli affetti e uguaglianza tipici della neocorteccia.

Esaminare tendenze primitive smaschera la disumanità nelle violenze.

Riconoscere le tendenze primitive ci fa comprendere cosa ci può riportare indietro.

Questi comportamenti primitivi vanno combattuti attraverso la società, l’educazione e i mass media che

devono portare all’uguaglianza tra individui.

A contrapporsi ci sono il sessismo e il razzismo che vogliono giustificare l’inferiorita.

Sono pochi gli uomini disposti a sostenere apertamente il disprezzo della donna come nel manifesto del

futurismo anche se continuano a circolare e a tradursi in comportamenti come:

 Uomini che aderiscono al maschilismo sotterraneo e pervasivo

 Donne che accettano passivamente o sono complici e trasmettono queste idee ai figli

Viviamo in un società non pienamente umana.

3.2 chi stuzzica il cervello rettiliano: la sessualizzazione della donna

La cultura occidentale afferma la parità tra uomo e donna e credono nel primato degli affetti.

La cultura occidentale ha paura di essere contaminata da quella orientale e di retrocedere alla poligamia,

alla superiorità degli uomini, ai matrimoni combinati e alla vendita delle donne.

Il confronto con le altre società ha creato indignazione e paura.

Eppure la cultura occidentale propone modelli di dominanza e sopraffazione che presenta una veste

contemporanea e difficile da riconoscere. Queste modalità si presentano soprattutto dalla TV e dalle

pubblicità dove le donne posano per catturare l’attenzione e indurre le persone ad acquistare quei

prodotti. Così facendo si determina una sessualizzazione e oggettivazione della donna vista come oggetto e

va a riportare idee di sottomissione accendendo il cervello rettiliano . Questa rappresentazione è

autolesionista poiché accetta la riduzione di sé e della propria ricchezza personale ad alcune parti del corpo

sessualmente rilevanti fino all’auto oggettivazione e può provocare depressione e malessere psicologico

con sentimenti di inadeguatezza. Si riduce l’impegno scolastico e lavorativo per questi interessi.

In questo processo nemmeno gli uomini ci guadagnano perché vivono una sessualità povera e non

pienamente umana.

L’oggettivazione e la sessualizzazione possono portare a violenze.

Oggi prevale la rappresentazione della donna come oggetto sessuale, manca la giustificazione teorica

cognitivamente elaborata e sofisticata, ma il comportamento trattata la donna come un essere non umano

imponendo l’empatia e favorendo la violenza.

3.3 chi stuzzica il cervello rettiliano: la pornografia

La pornografia riattiva le parti più primitive del cervello, rappresenta la sessualità come dominanza

separata dagli affetti. Presenta immagini sessuali esplicite sia violente che non sempre più diffuse

nell’attuale società. Ne usufruiscono spontaneamente uomini che presentano una spiccata reattività alla

visione di codeste immagini legata alla minore elaborazione verbale degli stimoli sessuali che è distintiva

del cervello maschile. È legata unicamente al godimento a all’accettazione di sottomissione

Nella pornografia violenta c’è un esposizione alla violenza virtuale con effetti nocivi.

Alcuni studi hanno evidenziato che l’esposizione a immagini violente presentate dai media non

diminuiscono i comportamenti violenti ma aumenta la possibilità di diventare aggressivi a causa di 2

processi:

 Apprendimento, attivato dalla ripetuta visione di atti violenti che creano un addestramento

attraverso la ripetizione di schemi comportamentali aggressivi.

 Desensibilizzazione emotiva alla violenza, agisce sullo sviluppo morale introducendo distorsioni

nella valutazione delle azioni aggressive che vengono accettate e tollerate fino a diventare normali.

Annulla l’empatia e tutte le caratteristiche della socialità positiva che dovrebbe contrastare la

violenza.

La pornografia insegna modelli di comportamenti violenti favorendo l’accettazione di tali condotte,

aumenta la probabilità di stupri dove le vittime sono rappresentate come consenzienti, favorisce la

sottomissione delle donne.

Le principali caratteristiche della pornografia:

 Isola la sessualità dalla componente relazionale e affettiva, favorendo il ritorno alla sessualità

primitiva polarizzata tra dominio e sottomissione

 La sessualità diventa anonima, priva di relazioni individualizzato.

 Sessualità impersonale dove la donna è un oggetto dove esiste solo attraverso le sue parti sessuali

 Donna come oggetto priva di soggettività, dignità e decisione

 Donna ipersessuata che diviene oggetto di disprezzo e essere subumano.

Due tipi di uomini che sono influenzati dalla pornografia:

 Uomini ostili alle donne , hanno un atteggiamento insicuro, difensivo, ipersensibile, astioso e

distruttivo nei confronti con le donne. Le immagini pornografiche favoriscono la dominanza

 Uomini orientati al sesso impersonale privo di relazione, hanno un atteggiamento promiscuo,

disimpegnato e privo di coinvolgimento emotivo nell’attività sessuale.

Entrambi gli orientamenti portano a violenza sessuale.

L’ipersessualità femminile suscita sentimenti di ansia ed è vissuta dagli uomini come pericolo per la loro

sessualità con conseguenti reazioni aggressive.

Anche la rappresentazione del maschio nella pornografia crea sentimenti di inadeguatezza nella vita reale

con ansia da prestazione e frustrazioni di cui viene incolpata la donna.

Per bloccare questo pericolo bisognerebbe seguire di più il cervello libico.

3.4 l’educazione nell’era del consumismo

Consumismo: influenza indiretta che vanifica uguaglianza e rispetto per le donne.

La società attuale si fonda sul denaro, sull’economia e sui beni di consumo.

Il consumismo è entrato nell’educazione dei bambini che imitano i coetanei creando conformismo e i

genitori che comprano subito tutto ciò che il bimbo vuole. Si è passati dal desiderio al possesso di beni

creando insoddisfazione nei loro confronti sovente colmata con nuovi oggetti.

L’essere umano è attivo e trae soddisfazione dal raggiungere scopi significativi e impegnativi. Il bene

materiale è incapace di rispondere alle esigenze reali degli uomini poiché è ottenuto con poco sforzo e crea

appagamento non duraturo e infelicità, noia e depressione.

Il consumismo ha impedito lo sviluppo di capacità di raggiungere una meta, fare progetti e impegno per

realizzarli, ovvero capacità:

 Cognitive, immaginarsi un percorso

 Emotive, come saper aspettare

 Sociali, come coinvolgere gli altri

Il consumismo favorisce l’impulsivitå, aggressività ed eliminato pazienza, perseveranza, immaginazione

creatività e poca fiducia in se stessi.

In campo sessuale ha portato solo al soddisfacimento dei propri desideri.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federicaborsi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Begotti Tatiana.

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