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Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello

sviluppo

Adele Massa 1

Psicologia dello sviluppo

1° CAPITOLO

SVILUPPO: lo sviluppo è costituito dalle dinamiche di quel processo di cambiamento che comincia con il

concepimento e si dipana lungo tutto l'arco della vita. La maggior parte dello sviluppo è costituito da

periodi di crescita, anche se non mancano quelli di decadimento o involuzione nella seconda parte della

vita.

Lo sviluppo infantile e la loro educazione è stata studiata dai tempi degli antichi egizi. In periodi più recenti

della storia europea si sono affermati tre approcci filosofici sull'infanzia che la dipingevano facendo

riferimento ai concetti di peccato originale, tabula rasa, e bontà innata.

Prospettiva del peccato originale: sostenuta principalmente nel medioevo, i bambini appena nati erano

visti come creature malvage. Il fine dell'educazione era di offrire loro la salvezza, di rimuovere il peccato

dalla loro vita.

Prospettiva della tabula rasa: Jonh Locke nel XVII secolo ha formulato tale prospettiva, secondo la quale

egli sosteneva che i bambini non erano innatamente cattivi, ma erano anzi come delle ''tavolette

raschiate'' (facendo riferimento alle tabule degli antichi romani). I bambini alla nascita sono come tavolette

vuote sulle quali è possibile scrivere qualsiasi cosa. J. L. era convinto che le esperienze infantili fossero

importanti nel determinare le caratteristiche della persona adulta. Consigliava ai genitori di trascorrere del

tempo con i propri figli per aiutarli a diventare membri attivi della società.

Prospettiva della bontà innata: Rosseau nel XVIII secolo formulò tale prospettiva. Egli sosteneva che il

bambino era innatamente buono. Poiché i bambini sono fondamentalmente buoni dovrebbe essere

permesso loro di crescere in modo naturale, limitando al minimo il controllo e le restrizioni da parte dei

genitori.

Attualmente --> si tende a proteggere i bambini.

Si iniziò a parlare di sviluppo infantile come scienza, o comunque come un qualcosa di sperimentale solo a

partire dal 1800. scienza sofisticata caratterizzata da teorie complesse e da raffinate tecniche e metodi di

studio che ci aiutano a argomentare le nostre elucubrazioni sullo sviluppo infantile. La vita, o meglio il

nostro ciclo\ vitale si suddivide in diverse fasi e numerose, questo perché la qualità e la durata della stessa

è aumentata. Lo sviluppo infantile è determinato dalla maturazione e pone le sue basi su delle

predisposizioni biologicamente innate. Vengono riprese, a tal proposito, le teorie di Charles Darwin, il

quale studiò i comportamenti del suo bambino.

L'immagine dell'infanzia e la cura del bambino

i contesti socio-culturali, la salute e il benessere, il parenting e l'educazione sono fondamentali per lo

sviluppo del bambino.

 Salute e benessere: lo stile di vita e le condizioni psicologiche determinano il benessere

dell'individuo.

 Parenting: indica l'efficacia dei genitori nel crescere i propri figli e vedere da quali fattori vengono

influenzati.

 Educazione: la fortuna di una nazione sta nel sostenere l'educazione dei suoi bambini. 2

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 Contesti socio-culturali e diversità: la salute e il benessere del bambino, il parenting e l'educazione,

così come lo stesso sviluppo, sono tutti influenzati dal loro contesto socio-culturale. Con il termine

contesto ci si riferisce ai setting, ai luoghi, nei quali avviene lo sviluppo. Tali setting sono influenzati

da fattori storici, economici, sociali e culturali. I quattro contesti per i quali dobbiamo prestare

attenzione sono: cultura, etnia, status socio-economico e genere.

Cultura: la cultura comprende i tipi di comportamento, credenze e tutti gli altri prodotti di un

1. particolare gruppo di persone trasmessi di generazione in generazione. La cultura risulta

dall'interazione delle persone nel corso degli anni. Per studi cross-culturali si intende il confrontare

gli aspetti di due o più culture diverse.

Etnia: l'etnicità (dal greco- popolo) è radicata nell'eredità culturale, nazionale, di razza religione e

2. linguaggio. Gli italiani che vivono negli stati uniti sono un esempio di gruppo etnico.

Status socio-economico: è un fattore fondamentale dello sviluppo, che si riferisce alla condizione

3. sociale della persona e cioè alla sua posizione all'interno della società, sulla base delle

caratteristiche occupazionali, educative ed economiche. Chiaramente lo status socio-economico

implica diverse ineguaglianze.

Genere: il genere è un'altra dimensione chiave dello sviluppo dei bambini. Il genere si riferisce alle

4. caratteristiche delle persone come maschi e femmine, come ti vedi, le relazioni che hai con le altre

persone, la tua vita e le tue mete sono influenzate dal fatto che tu sia maschio o femmina e da

come la tua cultura definisce appropriato per i maschi e per le femmine.

Processi e periodo di sviluppo

Generalmente la nostra attenzione si concentra sull'unicità di una persona ma gli psicologi che studiano lo

sviluppo sono attratti dalle caratteristiche comuni oltre che da ciò che ci rende unici. In quanto esseri

umani abbiamo tutti seguito percorsi comuni.

Processi biologici, cognitivi e socio-emotivi

I meccanismi dello sviluppo umano sono creati dall'interazione di tre processi chiave. Essi sono di natura

biologica, cognitiva e socio-economica.

 Processi biologici: i processi biologici producono cambiamenti nel corpo dell'individuo. I geni

ereditati dai genitori, lo sviluppo del cervello l'aumento dell'altezza e del peso, le capacità motorie

ei cambiamenti ormonali della pubertà sono tutti esempi del ruolo dei processi biologici nello

sviluppo.

 Processi cognitivi: i processi cognitivi si riferiscono ai cambiamenti nel pensiero, nell'intelligenza e

nel linguaggio dei bambini.

 Processi socio-emotivi: i processi socio-emotivi includono cambiamenti nelle relazioni dell'individuo

con le altre persone, cambiamenti nella sfera emotiva e cambiamenti nella personalità.

Tutti questi processi interagiscono tra di loro e sono strettamente legati l'uno all'altro, ciò ha aperto le

porte a due tipi di studi neuroscientifici. La scoperta dei NEURONI SPECCHIO (mirror neuron) ha dato un

notevole impulso agli studi neuro-scientifici applicati allo sviluppo infantile. Questi neuroni, infatti, essendo

attivati sia durante il compimento di un'azione sia durante la sua osservazione forniscono il corrispettivo 3

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neuronale di diversi fenomeni cognitivi e socio-emotivi dello sviluppo, dell'immaginazione al

riconoscimento delle emozioni altrui, fenomeno alla base dell'empatia.

Periodi evolutivi

Periodo prenatale: è il lasso di tempo compreso tra il concepimento e la nascita e dura circa nove

1. mesi. Durante questo periodo una singola cellula, una volta fecondata (quindi ormai diventata

zigote), cresce fino a diventare un piccolo essere umano dotato di tutti gli organi tipici quali:

cervello, cuore, polmoni etc... capacità comportamentale.

Prima infanzia: è il periodo evolutivo che va dalla nascita ai 18-24 mesi di età circa. Questo periodo

2. di può suddividere in due: 1) periodo neonatale --> primo mese di vita/ 2) infanzia--> che va da un

mese a un anno e mezzo circa. La prima infanzia è un momento di assoluta dipendenza dagli adulti.

Molte attività psicologiche cominciano in questo periodo (capacità di parlare).

Seconda infanzia: è il periodo evolutivo che vai dai 6 agli 11 anni circa; questo periodo viene detto

3. SCOLARE. I bambini imparano a leggere e scrivere e contare. Vengono esposti ufficialmente al

mondo esterno, e alla propria cultura.

Fanciullezza: è il periodo evolutivo che segna la transizione tra l'infanzia e l'inizio della vita adulta,

4. comincia intorno ai 12 anni e termina tra i 18-22 anni. L'adolescenza inizia con una serie di

cambiamenti fisici molto rapidi quale aumento dell'altezza, del peso, sviluppo di caratteristiche

sessuali come peli pubici, seno, barba etc..

Tutte queste fasi sono date dalla concatenazione dei processi BIOLOGICI, COGNITIVI e SOCIO-EMOTIVI-

AFFETTIVI.

Natura e cultura

 La contrapposizione natura-cultura è alla base del dibattito che cerca di stabile se lo sviluppo è

influenzato in maniera preponderante dalla natura o dalla cultura.

Natura: è un termine utilizzato in riferimento all'eredità biologica dell'organismo;

Cultura: in questo caso indica le esperienze vissute in un certo ambiente.

È l'interazione tra queste due componenti (biologia e ambiente) che contribuisce a determinare lo sviluppo.

 Il dibattito continuità-discontinuità è volto a determinare se lo sviluppo è costituito da

cambiamenti graduali e cumulativi (continuità), o da fasi distinte tra loro (discontinuità). Culturale-

continuo, naturale-discontinuo. Ad un certo punto il bambino passa da una fase di sviluppo, nella

quale non è in grado di formulare pensieri astratti sul mondo, a una fase in cui è capace di farlo.

Questo è un cambiamento evolutivo qualitativo e discontinuo e non quantitativo e continuo.

 Il dibattito prime esperienze-esperienze successive si concentra sulla misura in cui le prime

esperienze (specialmente durante la prima infanzia) o le esperienze successive sono fattori chiave

nello sviluppo infantile. Per coloro che accentuano l'importanza delle prime esperienze, la vita è un

percorso ininterrotto nel quale una certa qualità psicologica può essere ricostruita a partire dalle

sue origini. Per coloro che sottolineano l'importanza delle esperienze successive, lo sviluppo è

come un fiume che scorre continuamente. 4

Psicologia dello sviluppo

Lo sviluppo è dominio-generale o dominio-specifico?

Nel primo caso si pensa che lo sviluppo coinvolga simultaneamente e uniformemente tutto il sistema

cognitivo, la mente è paragonata a una mela, frutto della polpa omogena e compatta. Nel secondo caso si

ritiene che lo sviluppo avvenga secondo modi e ritmi diversi nelle diverse aree della conoscenza, la mente

in questo caso è paragonata a un'arancia dove i diversi spicchi corrispondono ai diversi domini dell'attività

cognitiva.

Teorie dello sviluppo (da guardare nel libro): psicoanalitica (Freud), teoria psico-sociale (Erikson), teorie

cognitive (Piaget) teoria dell'elaborazione delle informazioni, teoria comportamentiste e socio-cognitive

(condizionamento classico di Pavlov, condizionamento operante di Skinner).

2° CAPITOLO STUDIO SCIENTIFICO DELLO SVILUPPO INFANTILE

SCIENZE FISICHE

1. SCIENZE BIOLOGICHE

2. SCIENZE UMANE

3.

La scienza si definisce tale non in base a cosa si studia, ma il come la studia; è il metodo di studio che rende

l'approccio scientifico o meno. La ricerca scientifica infatti è oggettiva, sistematica e può essere sottoposta

a verifica. Un progetto può essere definito scientifico se e solo se obbedisce ad alcuni postulati di base:

 determinismo: la scienza presuppone la possibilità di conoscere o determinare i fenomeni;

 empirismo: la scienza di basa su osservazioni empire controllate, cioè specificate, replicabili ed

oggettive;

 integrazione teorica: la scienza costruisce teorie confrontabili in grado di spiegare un insieme di

fatti;

approccio dinamico: la scienza è una prova continua;

 dimensione pubblica: un procedimento è scientifico nella misura in cui autorizza anche altri

ricercatori a riprodurre osservazioni e ipotesi, eventualmente allo scopo di confrontarle.

 Evoluzione paradigmatica: la scienza si evolve a partire dai paradigmi o modelli o prototipi.

Nelle scienze umane tra cui la psicologia oltre al metodo scientifico si ricorre spesso ad altri metodi per

affrontare situazioni problematiche, oppure per approfondire il livello di conoscenza di un dato settore. Si

utilizzano approcci come l'intuizione, l'ostinazione, il ragionamento, l'esperienza e l'autorità, i quali

possono essere definiti metodi pre-scientifici o pseudo-scientifici, perché non utilizzano tecniche d'indagine

sperimentale o di osservazione controllata, e non implicano i principi che sono alla base della scienza.

Anche l'esperienza non è un vero e proprio metodo scientifico--> esperienza personale--> serve da punto di

partenza. La componente scientifica dello sviluppo infantile si prefigge lo scopo di separare i fatti dalle

opinioni, utilizzando strategie particolare per ottenere informazioni.

METODO SCIENTIFICO--> da vedere poi nel libro cose già fatte in metodi di ricerca

concettualizzare il problema

1. raccogliere informazioni

2. analisi dei dati

3. derivazione delle conclusioni

4. 5

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VALIDITA' DI UNA RICERCA SCIENTIFICA

validità interna

1. validità esterna

2. validità di costrutto

3. validità ecologica

4.

Disegni di ricerca

I metodi adottati dai ricercatori sono ricollegabili al loro specifico approccio teorico. Dal tipo di teoria che il

ricercatore ha deciso di ''sposare'' consegue la scelte delle modalità attraverso le quali svolgere la ricerca

che definiscono il piano o il disegno di ricerca. Il disegno o il piano di ricerca corrisponde all' ''ossatura'' che

si dà alla ricerca ed equivale alla preparazione di un insieme di disposizioni da cui derivi una risposta valida

per il problema indagato a una verifica valida per le predizioni formulate (importanza dei campioni dei

soggetti). Dalla scelta del disegno di ricerca derivano decisioni sulla selezione die partecipanti della ricerca,

sulla raccolta e l'analisi dei dati, nonché, inevitabilmente, sulla validità della ricerca. Il metodo per la

raccolta dei dati scelto dai ricercatori spesso dipende dall'obiettivo della loro ricerca, il quale potrebbe

essere: descrivere un fenomeno o di descrivere una relazione tra fenomeni, o ancora, determinare le cause

o gli effetti di un certo fenomeno. Esistono tre tipi di disegni di ricerca: DESCRITTIVO, CORRELAZIONALE, e

SPERIMENTALE --> + DISEGNO SPERIMENTALE A SOGGETTO SINGOLO.

Ricerca descrittiva

L'obiettivo della ricerca descrittiva è osservare e registrare i comportamenti. Una ricerca descrittiva non è

in grado da solo di dimostrare le cause di un fenomeno, ma può rivelare importanti informazioni sul

comportamento delle persone. Il metodo descrittivo per eccellenza è l'OSSERVAZIONE NATURALISTICA la

sua non intrusività e la mancanza di manipolazione delle variabili ci permette di raccogliere diverse

informazioni. Lo sperimentatore non deve intervenire modificando il comportamento dei soggetti evitando

così l'effetto Hawrtone, cioè i soggetti si comportano nel modo più naturale possibile (contesto non

strutturato).

Ricerca correlazionale

La ricerca correlazionale va al di là di una semplice descrizione di un fenomeno, fornendo informazioni utili

ad effettuare una previsione sul comportamento delle persone, il suo obiettivo è quello di descrivere

l'intensità della relazione tra due o più eventi o caratteristiche. Più due eventi sono strettamente correlati,

più sarà possibile prevedere con precisione un evento piuttosto che un altro. Tale relazione viene misurata

e valutata mediante il coefficiente di correlazione, ovvero un numero basato sull'analisi statistica che

descrive il grado di associazione tra due variabili. I coefficienti di correlazione vanno da -1 a +1. Un numero

negativo indica una relazione inversa. Più alto è il coefficiente di correlazione più stretta sarà l'associazione

tra le variabili. -0,40 è più alto di +0,20 questo perché il segno negativo o il segno positivo non vengono

presi in considerazione nel determinare una forza di correlazione. Correlazione non significa causalità. 6

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Ricerca sperimentale

La ricerca sperimentale viene utilizzata per studiare la causalità (viene chiamato anche esperimento in

laboratorio)--> esso consiste in un piano di ricerca in cui lo sperimentatore ha un controllo completo sul chi,

sul cosa, sul quando, sul dove e sul come della ricerca. Un esperimento è una procedura altamente

regolamentata nella quale i soggetti sono assegnati alle condizioni sperimentali secondo modalità casuali

(RANDOMIZZAZIONE) e in cui uno o più fattori, che si crede influenzino il comportamento, preso in esame,

vengono manipolati mentre tutti gli altri fattori rimangono costanti. L'esperimento dimostra un rapporto

causa-effetto. La causa è il fattore manipolato (variabile indipendente), l'effetto è il comportamento che è

cambiato a causa della manipolazione (variabile dipendente).

 Variabile dipendente- variabile indipendente

 gruppo di controllo- gruppo sperimentale --> metodi di ricerca in psicologia

 quasi esperimento

Disegno sperimentale a soggetto singolo

Il disegno a soggetto singolo, fa parte della storia della psicologia (Wundt, Tichener, Pavlov, Skinner-->

basavano tutte le loro ricerche principalmente sullo stesso individuo)--> piuttosto che sul confronto delle

''medie'' emerse dai singoli esperimenti realizzati su ampi gruppo di soggetti. L'utilità dei piani a soggetto

singolo è immediatamente evidente sul piano applicativo, soprattutto in psicologia clinica e in psicologia

dell'educazione, dal momento che favoriscono l'identificazione della relazione causale fra variabili

indipendenti, procedure/trattamenti utilizzate, e variabili dipendenti, modificazioni comportamentali

indotte. Noti sono i piani ABA e ABAB.

ABA: Dove A costituisce la fase di misurazione iniziale in assenza di trattamento o baseline, B il trattamento

e A' è il ritiro del trattamento e il ritorno alla misurazione di base.

ABAB: Implica un ulteriore introduzione del trattamento.

Nei casi in cui, p

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher adele.massa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Fanari Rachele.
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