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Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, prof. Farina, libro consigliato Psicologia dello sviluppo, Vianello Gini Lanfranchi

Riassunto per l'esame di Psicologia dello sviluppo della professoressa Farina, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente: Vianello R., Gini G., Lanfranchi S. . Gli argomenti trattati sono i seguenti: dall'intelligenza socio-motoria al pensiero, le cause di un evento constatandone l’effetto.

Esame di Psicologia dello sviluppo docente Prof. E. Farina

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ESTRATTO DOCUMENTO

Sviluppo: insieme di processi grazie ai quali gli organismi crescono e cambiano nel

corso della loro vita

È un processo di cambiamento (si cambia per tutta la vita)

Non è un processo lineare

È costituito da processi di maturazione (Mutamenti biologici del nostro

corpo) e apprendimento(bambini che giocano a calcio, dopo molta pratica,

diventano professionisti)

La psicologia dello sviluppo: E’ lo studio scientifico dei mutamenti che gli individui

subiscono nel corso dell’esistenza

Comportamentismo: (Watson)

- La psicologia deve avere come oggetto di studio il comportamento (le info

devono essere riportate in modo oggettivo)

- Il comportamento umano è influenzato dall’ambiente

- L’apprendimento si basa su due tipi di condizionamento[si impara in due

modi]: classico (presentando ad un cane il cibo, seguito da un suono, la sua

salivazione può essere attivata anche solo all’udire il suono) , operante (un

ratto viene messo in una gabbia nella quale c’è una leva che se toccata, fa si

che arrivi cibo al topo. Dopo numerose prove, il topo impara. Si modifica

l’ambiente ai fini di raggiungere uno scopo)

Rinforzo positivo: ricevere qualcosa di gratificante che aumenta la frequenza del

comportamento

desiderato

Rinforzo negativo: ricevere la sospensione di una condizione negativa a seguito del

comportamento

Desiderato (punizione perché non si ha volgia di studiare, riduco punizione,

invoglio a studiare)

Punizione: ricevere qualcosa di sgradevole/spiacevole a seguito del comportamento

che si vuole estinguere

Problem solving (psicologia cognitiva): studiando come gli individui

risolvono i problemi, riusciamo a capire come ragionano e quindi come

funziona il pensiero . bruner dedicò molti scritti ad esso

MOTO

DI DI La psicologia dello sviluppo studia i cambiamenti che

avvengono in funzione dell’età

RICER È possibile fare ciò tramite due differenti disegni:

- disegni di ricerca longitudinali:

CA 1

lo stesso gruppo di bambini viene studiato per un periodo attraverso

osservazioni e valutazioni ripetute nel tempo (possono durare anche 10 anni)

disegni di ricerca trasversali:

confrontano gruppi di bambini di età diverse (ricerca più rapida)

Disegni longitudinali-sequenziali

gruppi di soggetti di età diversa seguiti longitudinalmente finché l’età di

ciascun gruppo non si sovrappone parzialmente all’età che i gruppi d’età

successivi avevano all’inizio della ricerca

- non basta osservare i bambini per capire l loro sviluppo psicologico: no

psicologia ingenua

QUASI ESPERIMENTI

Voglio sapere se gli alunni che studiano nel primo pomeriggio apprendono mehlio

Variabile indipendente: orario di studio

Variabile dipendete (quella che dipende dalla prima): rendimento

Per essere sicuri che è la variabile indipendente a causare un effetto, gli

sperimentatori creano due gruppi: gruppo sperimentale e di gruppo di controllo. Al

primo è permesso di modifare la variabile, al secondo no.

Se si manifestano cambiamenti nella variabile dipendente solo nel primo gruppo,

l’ipotesi è verificata, se si verificano in entrambi, ii cambiamenti non sono dovuti alle

manipolazioni della variabile indipendente

Questi vengono chiamati quasi esperimenti perché

- I due gruppi non sono perfettamente equivalenti

- Le situazioni sono create ad hoc, non si possono generalizzare i risultati nella

vita quotidiana

OSSERVAZIONE

Permette di cogliere ilmassimo dlele info di un dato fenomeno

Osservazione naturalistica: condotta in modo da non influenzare il comportamento

del soggetto (metodo dispendioso)

Osservazione controllata: in cui lo sperimentatore fornisce stimoli per evocare i

comportamenti che vuole studiare. (i suoi interventi possono modificare la situazione)

QUESTIONARI INTERVISTE

Possono essere utilizzati per analizzare idee, esperienze, motivazioni o per chiedere

agli adulti informazioni

Però l’intervista richiede che il bambino possegga un’adeguata prodiuzione e

comprensione linguistica (no meno 3-4 anni)

Il questionario richiede adeguate capacitò di lettura e strittura

IL COLLOQUI CLINITO E/O CRITICO DI TIPO PIAGIIATO

Secondo lui bisogna partire da domande spontanee del bambino per poi iniziare il

colloquio

5 tipi di risposte del bambino: 2

risposta purchessia: la domanda annoia il fanciullo, risposta data tanto per

accontentare

fabulazione: stimola il bambino a raccontare una storia

suggerita: già nella domanda viene suggerita la risposta

provocata: risponde con riflessione, senza suggerimenti

spontanea: il bambino non ha bisogno di ragionare per rispondere. La conoscenza è

già acquisita Sensazione: avviene quando gli stimoli esterni vengono a

LO contatto con i nostri recettori sensoriali (presenti negli

occhi, orecchie, naso, pelle, lingua)

Percezione: interpretazione di ciò che viene sentito (le

SVILU onde sonore possono essere interpretate come melodia o

rumore, un sapore come dolce o amaro..)

PPO CONTROVERSIE SULLO SVILUPPO PERCETTIVO

PERC Arricchimento: La stimolazione sensoriale è vaga e

confusa. per interpretare gli input bisogna utilizzare gli

schemi cognitivi posseduti (Piaget)

ETTIV Differenziazione: gli organi di senso mandano

informazioni precise al cervello che rivela i tratti pià salienti

O (Gibson e teoria della Gestalt)

Le conoscenze riguardo allo sviluppo percettivo sono

recenti (50 anni) perché:

- Non è facile condurre esperimenti con neonati

- Non è possibile somministrare loro compiti che richiedono istruzioni verbali, ci si

deve basare solo sulle risposte agli stimoli emesse spontaneamente

- I loro tempi di attenzione sono molto brevi

- Hanno una grande varietà neorocomportamentale. Passano dalla veglia al

sonno, al pianto..

gli indici comportamentali usati dagli studiosi sono: il movimento degli occhi, della

testa, delle mano/piedi, il succhiare.

Come gli studiosi valutano le capacità percettive del neonati?

Ci sono diversi metodi:

1. Metodo della preferenza: i bambini vengono osservati quanto gli vengono

presentati simultaneamente due stimoli per vedere quale stimolo guarda e

per quanto tempo.

Il bambino può preferirne uno piuttosto che un altro solo se riesce a notarne le

differenze 3

(se gli metto davanti 2 palle, una verde una rossa, e il bambino fisa di più quella rossa,

vuol dire che preferisce un colore e che quindi percepisce i colori)

2. Metodo dell’abituazione: gli viene presentato uno stimolo (un oggetto, un

suono) per un determinato numero di volte. All’inizio, risponde allo stimolo (o

fissa l’oggetto e volge la testa verso il suono), poi riduce la risposta

mostrando meno interesse.

Gli viene presentato allora uno stimolo nuovo.

Se lo percepisce come diverso dal primo, torna a mettere in atto la sua risposta

comportamentale nei suoi confronti . capiamo quindi se percepisce o no le forme ad es

3. Metodo del condizionamento: si insegna al bambino a rispondere in un

determinato modo ad uno stimolo. Gli si presenta poi un nuovo stimolo, si

valuta se risponde in maniera condizionata o se lo discrimina differenziando

la risposta

4. Del potenziale evocato: vengono presentati stimoli e registrate le onde

cerebrali prodotte

Se il bambino avverte gli stimoli, ci sarà un mutamento nella forma delle onde

5. Metodo del succhiotto: speciale succhiotto che ha all’interno un elettrodo il

quale registra mutamenti nella velocità di suzione

Queste tecniche ad altre, hanno dimostrato che non solo il neonato, ma anche il feto

nella pancia, ha notevoli abilità percettive

LA PERCEZIONE VISIVA

Gli occhi di un bambino sono sensibili alle luce quando ancora si trova all’interno del

grembo

Nascita: il suo apparto visivo è immaturo:

• reagisce alla luce, ma la sua acuità visiva è circa 40 volte inferiore a quella di un

adulto,

• riesce a mettere a fuoco oggetti che si trovano a circa 25 cm da lui (distanza del

volto della mamma quando viene allattato)

• è in grado di compiere movimento oculari (di seguire uno stimolo che si sposta,

anche se per pochi secondi)

• a pochi giorni dalla nascita è in grado di distinguere il volto della mamma

Dopo pochi giorni:

• preferisco oggetti grandi, in movimento, curvilinei, complessi

• si concentrano sui contorni e gli angoli (no parti interne)

Primi mesi:

• fin dal primo mese sono in grado di percepire i colori, a 3 mesi riesco a

differenziare tra rosso verde e blu. A quattro mesi la percezione dei colori è

simile a quella di un adulto

• la capacità percettive, l’esplorazione visiva, l’acuità la messa a fuoco,

migliorano 4

• riescono a mettere a fuoco oggetti a 150 cm da loro (2/3 mesi)

• non si concentrano più solo sull’esterno (2 mesi)

• riconosco che un oggetto è sempre lo stesso anche se non si trova alla stessa

distanza (percezione della costanza della forma e della dimensione) (2 mesi)

• hanno la percezione della distanza

• hanno la percezione delle tridimensionalità

• hanno la percezione della profondità (5/6 mesi): esperimento del precipizio

visivo di Walk e Gibson (1960): i bambini vennero messi sopra una lastra di

vetro al di sotto della quale era stata disposta una tappezzeria a quadri che a un

certo punto finiva. A terra, sotto il vetro venne posta una tappezzeria identica in

modo da creare ‘impressione di un precipizio. I bambini non passano il punto del

precipizio

• migliora acuità visiva, è simile a quella dell’adulto (4/8 mesi)

PERCEZIONE UDITIVA

La configurazione anatomica dell’orecchio non consente la trasmissione efficace delle

vibrazioni sonore.

Feto:

- Negli ultimi due mesi di gravidanza il feto è in grado di udire i suoni. Infatti nel

primo giorno di vita, avendo udito la voce della mamma, sono in grado di

discriminarla da quella di altre persone.

- Altro suono percepito dal feto è il battito cardiaco della mamma e tendono a

succhiare al ritmo che permette loro di sentirlo

- Se prima della nascita gli viene letto un racconto, per almeno 6 settimane, dopo

la nascita la preferisce ad un altro racconto

Primi giorni:

- Discrimina i suoni: distingue i suoni umani da latri tipi di suoni, la voce della

mamma

Sei mesi:

- Capace di percepire suoni a bassa frequenza

- Migliora l’abilità di localizzazione di un suono

PERCEZIONE GUSTATIVA OLFATTIVA

Buone fin dal primo giorno di vita: preferisco il gusto dolce a quello amaro

(guastativa). È particolarmente sensibile all’odore del latte materno. Sa dististinguerlo

da quello di altre donne (olfattiva)

4 mesi: cominciano a preferire i gusti salati

IL SINCRETISMO PERCETTIVO INFANTILE

Fenomeno per cui la percezione della struttura d'insieme ostacola l'individuazione

delle singole parti

Il bambino ha difficoltà nell’analizzare strutture uniitarie 5

Esperimento di Heiss e Sander (1948): si chiedeva ad alcuni partecipanti (3-19 anni) di

sostituire un elemento inserito in una certa struttura con altro elemento della stessa

forma presente in un altro insieme.

Furono divisi in due gruppi: quelli del primo, dovevano trovare l’elemento in un

insieme non organizzato, quelli del secondo, in un insieme organizzato. fu più facile

trovare l’elemento per quelli del primo gruppo (soprattutto per i bambini sotto i 7

anni). Ci impiegarono circa la metà del tempo

LO Memoria: insieme delle abilità che permettono a un

individuo di immaginazzinare, mantenere nel tempo e

SVILU rievocare informazioni ed esperienze.

La memoria agisce attraverso 3 processi fondamentali:

- codifica: attraverso questo processo lo stimolo viene

PPO acquisito e tradotto in una rappresentazione interna

- immagazzinamento: le rappresentazioni (informazioni)

vengono collocate) in modo da essere recuperate per un

DELLA determinato periodo di tempo (anche attraverso strategie)

- recupero delle informazioni: è possibile accedere alle

informazioni immagazzinate

MEMO Ci possono essere delle carenze a ciascun livello: un evento

può essere codificato solo parzialmente, oppure non risulta

possibile recuperarlo anche se immagazzinato

RIA Sulla base del tempo di permanenza delle info nel

magazzino, possiamo parlare di memoria a lungo temine e

memoria a breve termine

Memoria a breve termine: è un sistema di memoria con una limitata capacità

temporale di ritenzione delle info (circa 15-30secondi), che può aumentare se vengono

utilizzate delle strategie. La capienza di questo magazzino è molto ridotta

Memoria a lungo termine: permette di ricordare una quantità molto ampia di

informazioni per un periodo illimitato 6

memoria

semantica

memoria

esplicita memoria

episodica

memoria a

lungo

termine memoria

implicita

Memoria esplicita: memoria consapevole di fatti

Memoria semantica: contiene la conoscenza su parole, significati, regole

memoria episodica: si riferisce a ricordi di episodi specifici

memoria implicita: è priva di ricostruzione consapevole e consiste nel ricordo di

capacità e procedimenti routinari che vengono eseguiti automaticamente (andare in

bici)

memoria di lavoro: è composta da 4 componenti

- l’esecutivo centrale

- il loop fonologico

- il taccuino visuo-spaziale

- il buffer episodico

il loop fonologico e il taccuino visuo-spaziale sono come due magazzini a breve

termine specializzati nel processare e manipolare quantità limitate di info di

carattere fonologico verbale

PARADIGMI UTILIZZATI PER LO STUDIO DELLA MEMORIA NEI PRIMI ANNI DI VITA

È necessario elaborare alcuni paradigmi sperimentali per lo studio della memoria nei

primi anni di vita perché il bambino è in grado di compiere una gamma limitata di

azioni e non può ancora parlare.

Paradigma della giostrina (utilizzato per studiare memoria nei bambini 2/6 mesi): il

bambino viene messo sdraiato in una culla con una giostrina mobile sopra di lui. Viene

collegata al suo piede tramite un nastro (fase di training) . Dopo un po’ il bambino

impara che muovendo il piede, è in grado di riprodurre il movimento della giostra. Il 7

bambino memorizza questo schema di azione e lo ripete anche quando il piede non è

più collegato (fase di test)

Per studiare la memoria, tra le 2 fasi viene fatto passare un po’ di tempo. Se il

bambino, rivedendo la giostra, scalcia, vuol dire che ricorda l’esperienza.

Imitazione differita: in un compito diii imitazione differita viene valutata la capacità di

riprodurre un’azione o una sequenza, prodotta dallo sperimentatore dopo un certo

intervallo di tempo.

Gli studi hanno dimostrato che:

- i neonati di 6 settimane sono in grado di imitare certe espressioni facciali anche

24 ore dopo

- a 6 mesi sono in grado di imitare una sequenza di suoni

LO SVILUPPO DELLA MEMORIA NEI PRIMI ANNI DI VITA

I bambini più grandi:

- hanno bisogno di meno tempo per immagazzinare le info

- ricordano più a lungo

- La loro memoria è meno contesto-dipendente (il ricordo nei bambini piccoli

avviene solo se gli stimoli sono esattamente identici a quelli presentati nella

situazione da ricordare)

- Utilizzano meglio i promemoria (basta un “promemoria” per far ricordare un

evento)

Memoria implicita ed esplicita si sviluppano in parallelo fin dal primo anno di vita. Fino

al secolo scorso si pensava che gli apprendimenti de primo anno avevano a che fare

solo con la memoria implicita, priva di consapevolezza. Si pensava, cioè, che alcuni

comportamenti come stare seduti in modo adeguato su seggiolone, sbattere un

oggetto sonoro per sentirne il rumore, camminare, gattonare, fossero comportamenti

impliciti, ma è difficile negare il ruolo della consapevolezza e dell’intenzionalità. Il

bambino, infatti, vuole scuotere l’oggetto sonoro, vuole camminare.

Memoria semantica: nel primo anno di vita le parole memorizzate a livello semantico

sono mamma, papà, tata.

Già dal secondo anno, le memorizzazioni semantiche del bambino sono molte:

significato di parole, regole di comportamento, regole linguistiche

Memoria episodica: per quanto riguarda il ricordo di un evento, i bambini ricordano

piuttosto uno script cioè “che cosa fai di solito all’asilo” piuttosto che £cosa hai fatto

ieri all’asilo”

Degli studi hanno dimostrato che bambini di 2 anni riescono a ricordare episodi

avvenuti 6 mesi prima 8

Memoria autobiografica: (riguarda eventi vissuti in prima persona). È raro che ci si

ricordi eventi avvenuti prima dei 2 anni di vita, sono anche infrequenti ricordi di

aventi avvenuti tra i 2-5 anni (amnesia infantile)

L’amnesia è dovuta al fatto che:

- Le info sono trattnute per brevi intervalli di tempo

- La memoria dei bambini è più contesto dipendendente (in contesti diversi da

quello in cui è avvenuto l’evento, è più difficile rievocare l’evento stesso)

- I bambini più piccoli riflettono meno sui propri ricordi e li organizzano meno

Strategie: già all’età di 2 anni bambini usano delle strategie elementari (come

guardare il punto in cui era stato messo l’oggetto che dovevano ritrovare dopo essere

stato nascosto sotto una tazza o un cuscino) per memorizzare

LO SVILUPPO DELLA MEMORIA NEGLI ANNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA

Memoria a breve termine e di lavoro:

il loop fonologico è costituito da due subcomponenti: un magazzino fonologico e un

processo di ripetizione subvocalico.

Nel magazzino fonologico viene conservata l’info fonologica-verbale che decade dopo

2 secondi., a meno che non venga “rinfrescata” grazie al processo di ripetizione

subvocalico (ripetere a bassa voce o nella mente le parole da ricordare)

L’attività del loop fon è sostenuta anche dalla conoscenza lessicale iimmagazzinata

nella memoria a lungo termine (è più facile ricordare parole di senso compiuto)

Per analizzare le capacità del loop fon, al bambino viene presentata verbalmente una

lista di parole che deve rievocare immediatamente dopo. Da questo si ricava il numero

di parole ricordate (compiti di span).

Questo ha dimostrato che lo span di memoria dei bambini aumenta progressivamente

dai 4 anni fino all’adolescenza.

Il loop è presente nei bambini fin dai primi anni di vita

Il processo di ripetizione subvocalica non compare prima dei 7 anni

Taccuino visuo-spaziale è suddiviso in: magazzino visivo (in cui vengono

rappresentate le caratteristiche fisiche dell’oggetto) e un meccanismo spaziale (può

essere utilizzato per il ricordo di materiale spaziale o per rinfrescare i contenuti del

magazzino visivo.

È stato dimostrato che lo span di memoria visuo-spaziale cresce fra i 5-11 anni.

L’incremento è dovuto ad un incremento delle capacità del magazzino di ritenere

materiale immagazzinato sotto forma visiva e l’incremento di utilizzare strategie.

I bambini più piccoli tendono a codificare e immagazzinare le info classificandole solo

sulla base delle loro caratteristiche visive (se devono ricordare la parole coltello

tendono ad immagazzinare l’immagine del coltello come un oggetto lungo e sottile), 9

quelli pià grandi tendono a ricodificare e immagazzinare le immagini in forma

fonologica

Esecutivo centrale: è in grado di svolgere varie attività:

- Controllare le attività degli altri due magazzini (loop e taccuino)

- Controllare il flusso di informazioni all’intero della memoria di lavoro

- Recuperare info immagazzinate in memoria a lungo termine

- Controllare l’utilizzo di strategie, il ragionamento logico e l’aritmetica mentale

Le capacità dell’esecutivo centrale vengono verificate tramite compiti che richiedono

sia l’immagazzinamento delle info che la elaborazione del materiale da memorizzare

(complex span task).

Viene chiesto ad esempio di valutare se alcune frasi sono V o F (attività di

elaborazione) e di ricordare l’ultima parola di ognuna (listening span task).

I miglioramenti si verificano tra i 6 e i 15 anni e sono dovuti a diversi fattori come il

miglioramento di controllare e focalizzare l’attenzione

SVILUPPO DELLA MEMORIA IMPLICITA ED ESPLICITA

Dai 6 anni migliora la memoria implicita e episodica (sia autobiografica che non)

Notevole sviluppo continua ad avere la memoria semantica, che contiene la

rappresentazione dei concetti. Secondo Nelson queste rappresentazioni astratte dei

concetti si evolvono a partire dalla memoria episodica attraverso gli script (struttura

cognitiva che colloca gli elementi).

I bambini pià piccoli tendono a categorizzare in modo episodico, mentre all’aumentare

dell’età rivela una sempre più adeguata capacità di utilizzare schemi.

Secondo nelson l’uso degli script favorisce il passaggio da una organizzazione

episodica (che non scompare) a una semantica.

SVILUPPO DELLE CAPACITà DI BASE

Tra i 5-14 anni le capacità di memoria aumentano gradualmente. Questo è

determinato da:

- Aumento delle capacità di base (la velocità di elaborazione e la capacità di

memoria) Maggiore p la velocità di elaborazione, tante più info possono essere

elaborate e ricordate.

- L’uso di strategie:

• verso i 7 anni (anche prima), ai bambini viene spontaneo ripetere in

continuazione le info da ricordare (reiterazione)

• Verso i 9-10 (anche prima) anni organizza il materiale da ricordare in categorie

(strategia dell’organizzazione) 10

• Adolescenza: collega il materiale da collegare ad altre conoscenze (strategia

dell’elaborazione)

Non sempre le strategie vengono usate perché il loro uso richiede impegno

consumando una parte delle risorse mentali che sono limitate e, inoltre, i

bambini non si rendono conto che la memorizzazione richiede uno sforzo da

parte del soggetto (quindi non pensano a delle strategie)

- L’ampiamento delle conoscenze: una delle ragioni per cui i bambini ricordano

meno delgi adulti è perché hanno meno conoscenze in diversi ambiti

LO SVILUPPO COGNITIVO:

CONTRIBUTI DI

ORIENTAMENTO PIAGETIANO

• La conoscenza, secondo Piaget:

- Non è preformata nel soggetto (innatismo)

- Non è fissata nel reale da cui ricavarla (empirismo)

• Approccio organismico: L’individuo attivo è costruttore della conoscenza:

dotato di strutture psicologiche inizialmente molto semplici, che diventano più

complesse con l’esperienza. Il bambino è visto come esploratore/scienziato

• Funzioni varianti: schemi mentali. Strutture cognitive fondamentali costruite

attraverso le funzioni invarianti

Funzioni invarianti: processi che filtrano le informazioni e le passano agli

schemi. Sono sempre 2: processo di assimilazione: si parla di assimilazione

quando l’organismo incorpora nei propri schemi i dati dell’esperienza

Processo di accomodamento: si parla di .. quando l’individuo modifica i

propri schemi per adattarli ai nuovi dati

Lo sviluppo cognitivo quindi comporta dei processi di progressiva modifica delle

proprie strutture mentali (SCHEMI) in base alle richieste ambientali. Ciò avviene

attraverso i processi di assimilazione e accomodamento.

Il fine è l’adattamento dell’organismo all’ambiaente. Infatti secondo P

l’intelligenza è un caso particolare di adattamento biologico

• Piaget distingue 4 fasi nello sviluppo dell’intelligenza:

1. Intelligenza senso motoria (0-2)

2. pensiero preoperatorio (2-7)

3. Pensiero operatorio concreto (7-12)

4. Pensiero operatorio formale (dal 12 in poi) 11

1- DALL’INTELLIGENZA SENSO-MOTORIA AL PENSIERO

Dalla nascita alla comparsa del pensiero (18 mese ca) Piaget distingue 6 fasi

evolutive:

• 0-1 mese: l’esercizio dei riflessi (1 stadio)

- Compie azioni automatiche dettate dal sistema nervoso: piange per una

sensazione sgradevole, afferra il dito se glielo poniamo sul palmo della mano,

succhia ciò che viene a contatto con le labbra. Dal primo giorno di vita di

verifica un miglioramento di questi meccanismi

• 1-3 mesi: reazioni circolari primarie (2 stadio)

- 1 mese: appaiono i primi adattamenti acquisiti, le prime abitudini.

- Comincia a capire che alcune azioni provocano conseguenze piacevoli e le

ripetono (reazioni circolari primarie: movimenti semplici che coinvolgono uno o

più organi)

• 3-8 mesi: reazioni circolari secondarie (3 stadio)

- Tendono a produrre un risultato nell’ambiente esterno. Reazioni circolari

secondarie (tenta di scuotere le coperte muovendo le gambe).

- Non possiamo considerare questi comportamenti come intelligenti. Il bambino

utilizza dei mezzi per raggiingere uno scopo ma senza un’intenzionalità vera e

propria perché il rapporto tra mezzi e fine viene scoperto solo a posteriori, dopo

che per caso il bambino ha compiuto i movimenti adeguati

• 8-12 mesi (4 stadio)

- Compie atti di intelligenza con coordinamento mezzi-fine per arrivare al suo

scopo

- Comincia a cercare gli oggetti anche se spariscono dalla sua vista. Cerca

l’oggetto nel punto in cui è scomparso. Se si nasconde una bambola sotto il

cuscino A e poi sotto il cuscino B, il bambino la cerca sotto A.

- Sul piano temporale, è capace di svolgere pià azioni (guarda

adulto-gioca-guarda adulto)

• 12-18 mesi: reazioni circolari terziarie e la scoperta di nuovi schemi

d’azione mediante la sperimentazione attiva (5 stadio)

- Esplora l’ambiente e utilizza tutto ciò che trova. Giunge alla scoperta di nuove

relazioni e di oggetti del tutto nuovi (reazioni circolari terziarie)

- Cerca oggetto nel punto in cui è stato visto scomparire l’ultima volta. Non tiene

conto degli spostamenti invisibili. Se si nasconde qualcosa in una scatola, che si

mette sotto un tappeto, rovesciandoci l’oggetto, il bambino nel vedere la

scotola vuota, non va a cercare sotto il tappeto

• 18 in poi: pensiero simbolico (si fa un’immagine mentale degli oggetti) (6

stadio)

- Utilizza il pensiero simbolico. Questo permette al bambino di utilizzare anche

rappresentazioni di oggetti non presenti e di azioni non compiute.

- È in grado di rappresentarsi sia gli spostamenti da li effettuati sia quelli invisibili

degli oggetti: Nel caso dell’esempio del tappeto, il bambino pensa che la cosa

nella scotola, posso trovarsi sotto di esso

- Comprende le cause di un evento constatandone l’effetto

- È in grado di imitare ciò che ha fatto una persona alcune ore prima, di giocare

facendo finta che gli oggetti siano diversi da quello che sono nella realtà 12


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AnGy93

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AnGy93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Farina Eleonora.

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