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Introduzione alla psicologia generale

Un approccio didattico - capitolo 4

Sensazione e percezione

Sensazione e percezione forniscono i materiali grezzi per i nostri processi cognitivi. La percezione non si limita solo a registrare gli stimoli sensoriali. Questo materiale è elaborato in tempo reale da processi cognitivi complessi, che generano, a partire dalle conoscenze precedenti, interpretazioni del mondo sulla base di stimoli esterni.

Il mondo ci fornisce in modo continuativo un numero elevato di stimoli sensoriali da integrare in modo coerente nelle nostre percezioni. L'esplorazione e la ricerca sono un modo per fronteggiare l'eccesso di stimoli a cui siamo sottoposti. Il processo di "attenzione selettiva" ci consente di selezionare una parte dello stimolo sensoriale per una elaborazione accurata, a scapito di altri aspetti dello stimolo che trascureremo.

Cosa sono la sensazione e la percezione

Il corpo e la mente attribuiscono un senso alla molteplicità di stimoli.

  • Percezione: processo di individuazione di oggetti ed eventi nell'ambiente volto ad attribuire loro un senso, a comprenderli, a riconoscerli, a categorizzarli e a prepararsi a reagire ad essi. Il percetto è ciò che è percepito, è il risultato fenomenico di cui viene fatta esperienza tramite il processo della percezione. La percezione è un'esperienza in risposta a un dato stimolo che coinvolge l'intera persona.

La percezione finale dipende da: chi siete, da quali persone sono accanto a voi in quel momento, dalle vostre aspettative, da ciò che volete e considerate.

È possibile suddividere il processo della percezione in 3 fasi: sensazione, organizzazione percettiva, identificazione (o riconoscimento) di oggetti:

  • Sensazione: impressione soggettiva, immediata, semplice che corrisponde a una data intensità dello stimolo fisico. È un processo che avviene attraverso la stimolazione dei recettori sensoriali (produce impulsi neuronali che riproducono le esperienze vissute dentro e fuori dal corpo). Sono eventi personali e soggettivi, dei quali ciascuno di noi ha un'esperienza diretta, possono essere comunicate agli altri ed agevolmente comprese.
  • Organizzazione percettiva: integrazione da parte del cervello dei segnali raccolti dagli organi recettori grazie alla conoscenza pregressa del mondo per formare una rappresentazione interna di uno stimolo esterno. Ad esempio, vedo un oggetto e grazie alla visione, i processi di organizzazione forniscono valutazioni su quel dato oggetto come la dimensione, forma, distanza. Sono attività mentali che avvengono senza che noi ne siamo consapevoli.
  • Processi di identificazione e/o riconoscimento: processi che consentono di attribuire significato ai percetti.

Stimoli prossimi e distali

  • Stimolo distale: stimolo percettivo che corrisponde all'oggetto fisico reale.
  • Stimolo prossimale: stimolo percettivo che arriva ai nostri organi di senso.

Ciò che aspiriamo a percepire è lo stimolo distale, l'oggetto "reale" presente nell'ambiente, mentre lo stimolo da cui ottenere informazioni è lo stimolo prossimale (cioè l'immagine sulla retina, bidimensionale). A livello percettivo, i processi di elaborazione sono volti a determinare lo stimolo distale a partire dalle informazioni contenute in quello prossimale.

Processi dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso

Questi processi danno come esito la percezione.

  • Processi dal basso verso l'alto (bottom-up): processi guidati dalle informazioni sensoriali provenienti dal mondo fisico (innescati da dati provenienti dal contesto).
  • Processi dall'alto verso il basso (top-down): processi guidati dalle conoscenze, credenze, aspettative, obiettivi, che ricercano ed estraggono attivamente le informazioni sensoriali.

Le funzioni mentali più complesse influenzano il modo in cui riconosciamo gli oggetti e comprendiamo gli eventi. Le rappresentazioni mentali che abbiamo immagazzinato nella memoria influenzano l'interpretazione dei dati sensoriali.

Processi dal basso verso l'alto: conoscenza sensoriale del mondo

  • Psicofisica: studio della relazione tra gli stimoli fisici e il comportamento o le esperienze mentali evocate dagli stimoli. Obiettivo: misurare l'intensità delle esperienze sensoriali.
  • Soglia assoluta: quantità minima di energia fisica necessaria per produrre un'esperienza sensoriale rilevata nel 50% dei casi.

La curva psicometrica è una curva a "S" in cui è osservabile una transizione da una condizione di non rilevazione a una di rilevazione saltuaria, a una di non rilevazione costante. L' abituazione sensoriale è la diminuizione della responsività di un sistema sensoriale sottoposto a una stimolazione prolungata. L'ambiente è costantemente caratterizzato da una grande varietà di stimoli, e il meccanismo di abituazione consente di individuare e reagire prontamente alle sfide poste da nuove fonti di informazione.

I sistemi sensoriali sono più sensibili alla presenza di "cambiamenti" in un dato ambiente rispetto a contesti che rimangono invariati. Tali sistemi si sono evoluti in modo da favorire la percezione di stimoli ambientali nuovi rispetto a quelli precedenti attraverso il processo di abituazione.

La teoria della detenzione del segnale e le distorsioni di giudizio

  • Distorsioni di giudizio: tendenze sistematiche dell'osservatore a rispondere in un modo particolare per cause non inerenti alle caratteristiche sensoriali dello stimolo.
  • Teoria della detenzione del segnale (TDS): approccio sistematico al problema delle distorsioni di giudizio che permette a uno sperimentatore di identificare e distinguere i ruoli degli stimoli sensoriali e del criterio individuale nei processi di formulazione del giudizio circa l'assenza o la presenza di un determinato stimolo.

La TDS ha identificato due processi nella rilevazione sensoriale:

  1. Un iniziale processo sensoriale che riflette la sensibilità dell'osservatore nella sua finezza discriminativa degli stimoli.
  2. Un successivo processo decisionale legato agli errori di giudizio dell'osservatore.

La TDS offre una procedura per valutare i processi sensoriali e quelli decisionali. Ogni risposta rientra in una delle quattro possibilità:

  • Risposta "hit": se indica che il segnale è presente quando questo è efficacemente comparso.
  • Risposta "omissione": se indica che il segnale non è presente quando questo è effettivamente comparso.
  • Risposta "falso allarme": se indica che il segnale è presente quando questo non è effettivamente comparso.
  • Risposta "rifiuto corretto": se indica che il segnale è assente quando questo non è effettivamente comparso.
  • Soglia differenziale: la più piccola differenza fisica tra due stimoli che può essere riconosciuta come differenza minima rilevabile nel 50% dei casi.
  • Differenza minima rilevabile: unità quantitativa che misura la grandezza della differenza psicologica tra due date sensazioni.
  • Legge di Weber: la differenza minima rilevabile tra due stimoli è una funzione costante dell'intensità dello stimolo standard. Più è elevata l'intensità dello stimolo, più deve essere elevato l'incremento necessario per ottenere una differenza minima variabile.

Dall'evento fisico all'evento mentale

Trasduzione: trasformazione di una forma di energia fisica in un'altra forma. I sistemi sensoriali condividono lo stesso flusso di informazioni di base. Il meccanismo di attivazione di ogni sistema sensoriale parte dalla rilevazione di un evento ambientale, o stimolo. Gli stimoli ambientali sono rilevati da specifici recettori sensoriali che trasformano la forma fisica del segnale sensoriale in segnale cellulare che può essere elaborato dal sistema nervoso.

Questi segnali cellulari sono inviati ai neuroni di livello superiore che integrano le informazioni provenienti dalle diverse unità di rilevazione. Estraggono le informazioni relative alle qualità di base dello stimolo (dimensione, intensità, distanza), a livello profondo l'informazione è combinata con codici più complessi che sono trasmessi da specifiche aree della corteccia sensoriale associativa del cervello. È in questa fase che si attua il processo di "percezione" che si basa sull'integrazione di attività svolte da milioni di neuroni localizzati in aree diverse della corteccia cerebrale.

Processi dal basso verso l'alto: l'organizzazione percettiva

  • Processi di organizzazione percettiva: processi di integrazione delle informazioni sensoriali che permettono una percezione coerente.

Articolazione figura-sfondo:

È un processo percettivo universale e costante, poiché non c'è figura senza sfondo. La figura ha forma, lo sfondo è amorfo e indifferenziato. La figura ha un'estensione finita e il contorno le appartiene, mentre lo sfondo continua dietro la figura in modo indeterminato.

Principi di raggruppamento percettivo:

  • Psicologia della Gestalt: approccio teorico secondo cui i fenomeni psicologici possono essere compresi solo se percepiti all'interno di un'organizzazione, come un tutto unitario, e non se sono scomposti in singoli elementi percettivi di base. Gestalt = forma, tutto, essenza.

Wertheimer formulò le seguenti leggi:

  • Legge della vicinanza: a parità di condizioni, si unificano gli elementi vicini.
  • Legge della somiglianza: a parità di condizioni, si unificano gli elementi simili.
  • Legge della buona direzione: a parità di condizioni, si unificano gli elementi che presentano continuità.
  • Legge della chiusura: a parità di condizioni, si unificano gli elementi che tendono a chiudersi fra loro.
  • Legge del destino comune: a parità di condizioni, si unificano gli elementi che condividono la medesima direzione e movimento.

Percezione del movimento:

Richiede la capacità di combinare informazioni provenienti da differenti osservazioni visive.

Percezione della profondità:

Informazioni sulla profondità dell'oggetto si ottengono a partire dalla distanza dall'oggetto percepito e la sua direzione rispetto alla posizione di chi l'osserva.

Indizi di profondità:

  • Indizi binoculari di profondità: indizi di profondità che implicano confronti tra le informazioni visive fornite dai due occhi. Le due sorgenti da dove arrivano queste informazioni sono la disparità retinica e la convergenza.
  • Disparità retinica: scarto tra posizioni orizzontali retiniche di immagini corrispondenti nei due occhi.
  • Convergenza: relativa alla profondità, gli occhi si girano verso l'interno per osservare uno stimolo vicino (nota: quando si è vicino ad un oggetto gli occhi convergono di più rispetto a quando siamo lontani dall'oggetto).
  • Movimento di parallasse: informazioni di profondità determinate dalla velocità e direzione del movimento relativo degli oggetti dell'immagine retinica.
  • Indizi monoculari di profondità: informazioni di profondità ottenute da un occhio solo.
  • Relazione dimensione-distanza: oggetti della stessa dimensione collocati a distanze diverse proiettano immagini di dimensioni differenti sulla retina (il più vicino sembra più grande, il più lontano sembra più piccolo).

Le costanze percettive:

Capacità di percepire il mondo come invariante, costante e stabile al di là dei cambiamenti nella stimolazione dei propri recettori sensoriali.

  • Costanza di grandezza: capacità di percepire le dimensioni effettive di un oggetto al di là delle variazioni di grandezza della sua immagine retinica.
  • Costanza di forma: capacità di percepire la forma effettiva di un oggetto anche quando l'oggetto è inclinato verso l'osservatore, modificando così la forma dell'immagine retinica in modo sostanzialmente differente da quella dell'oggetto fisico.

Processi dall'alto verso il basso: quando ciò che si sa guida ciò che si percepisce

Illusione percettiva: processo in base al quale si percepisce uno stimolo in modo non corretto.

Percezione e azione

  • Affordance: fenomeno in base al quale le caratteristiche degli oggetti ne suggeriscono l'uso in un determinato modo. "Invito all'uso" si riferisce all'opportunità di agire.

Capitolo 6: Apprendimento ed esperienza

Che cos'è l'apprendimento?

Processo continuo, basato sull'esperienza, che si traduce in un cambiamento relativamente stabile e duraturo nel comportamento o nel comportamento potenziale. Può avvenire solo con l'esperienza. Include una fase di raccolta di informazioni (valutazione e rielaborazione delle stesse) e una fase di azione volta a produrre risposte in grado di modificare l'ambiente. Consiste in risposte che sono influenzate da informazioni presenti nella memoria.

È facilmente riscontrabile quando si è in grado di osservare i risultati (sinapsi delle strutture cerebrali possono essere modificate con l'esperienza). Nota: la prestazione da sola non sempre è in grado di dimostrare tutto quello che si è appreso. Per essere considerato "appreso" un comportamento deve mantenersi relativamente stabile, duraturo e costante nelle diverse circostanze.

L'apprendimento è un processo continuo: è intrinseco all'esperienza degli esseri umani (che sono nella condizione di apprendere in ogni situazione). Siamo nella condizione di "imparare sempre" in modo deliberato o inconsapevole.

  • Abituazione: diminuzione della risposta comportamentale in seguito alla ripetuta presentazione dello stimolo. Aiuta a focalizzare la propria attenzione su eventi nuovi presenti nell'ambiente.
  • Sensibilizzazione: aumento della risposta comportamentale in seguito alla presentazione ripetuta dello stimolo.

È più probabile una risposta di sensibilizzazione quando gli stimoli sono intensi o fastidiosi, negli altri casi è più frequente il processo di abituazione.

Condizionamento classico

Forma base di apprendimento in cui uno stimolo o evento predice il verificarsi di un secondo stimolo o evento.

L'esperimento di Pavlov ha portato a formulare le seguenti ipotesi: il punto di partenza del condizionamento classico è costituito dai riflessi. (esperimento suono-cibo-cane-salivazione: prima del condizionamento, lo stimolo incondizionato (SI) (cibo) attiva fisiologicamente la risposta incondizionata (RI) (salivazione). Uno stimolo neutro,

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Villani Daniela.
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