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Riassunto esame psicologia dello sport, prof. Villani, libro consigliato Sportivamente, tempi di psicologia dello sport, Lucidi Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di psicologia dello sport e della professoressa Villani, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Sportivamente, tempi di psicologia dello sport, Lucidi. Scarica il file in PDF!

Esame di Psicologia dello sport docente Prof. D. Villani

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LA VALUTAZIONE DELL'EFFICACIA PERCEPITA:

Bandura: linee guida x la misurazione dell'efficacia percepita. Punti di partenza:

1. analisi e conoscenza dei fattori caratteristici dell'ambito preso in esame

2. analisi e conoscenza dei comportamenti caratteristici dell'ambito preso in esame

k attestano la capacità del singolo o del gruppo di padroneggiare le situazioni e le sfide presenti.

→ efficacia percepita: misurata solo tramite autovalutazione (solo la persona può fornire info

affidabili in merito alle proprie convinzioni); item devono far riflettere il soggetto sulla propria

efficacia percepita, es: “l'essere in grado di fare” e non il “voler fare(intenzione)” o “l'essere soliti

fare(abitudine)”.

La scala di auto-efficacia percepita valuta 7 dimensioni generali e 2 (ruolo) sport-specifiche(relative

agli aspetti tecnico-tattici): (7+3)

Quando sei capace di....

– difesa dall'avversario = convinzioni dei giocatori di saper contrastare l'avversario in diverse

situazioni di gioco

– auto-regolazione = convinzioni dei giocatori di saper individuare modalità e percorsi di

miglioramento delle proprie abilità attraverso l'analisi delle proprie prestazioni (uso dei

feedback allenatore e/o compagni)

– attacco = convinzioni dei giocatori di saper creare efficaci azioni d'attacco x mettere in

difficoltà gli avversari

– flessibilità e adattamento = sapersi adattare alle diverse situazioni di gioco

– gestione dell'errore e dell'ansia

– gestione delle emozioni negative

– senso del gruppo = convinzioni dei giocatori di sapersi sacrificare x il bene comune

Quanto la tua squadra è capace di.....

– strategia comune = convinzioni dei giocatori k la propria squadra sia in grado di coordinarsi

in adeguate strategie di gioco

– coesione = convinzione dei giocatori k la propria squadra sia in grado di mantenere

costantemente un senso di unione

– gestione delle difficoltà

L'USO DELLE CONVIZIONI DI EFFICACIA PERSONALE E COLLETTIVA NELLA

REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI POTENZIAMENTO:

Rispondere agli item k valutano le convinzioni di efficacia innesca un processo di riflessione sulle

proprie capacità k stimola l'atleta a prendere consapevolezza, a elaborare o rivedere giudizi relativi

ad aspetti centrali della pratica del proprio sport.

Tali profili ottenuti, possono essere utili x pianificare adeguati programmi di allenamento

personalizzati, finalizzati a potenziare le aree in cui gli atleti sperimentano maggiori difficoltà e si

sentono inadeguati ed inefficaci.

(grafico pag. 76)

Dopo la fase di somministrazione delle scale di efficacia percepita e collettiva si passa

all'individuazione delle aree di forza e di debolezza in termini: individuali e di squadra.

– fase 1: I profili di efficacia percepita possono essere letti: prima in colloquio duale

(psicologo e atleta) poi con l'allenatore e poi in gruppo

– fase 2: potenziare le specifiche aree “deboli” emerse dai profili

– fase 3: definire gli obiettivi* e dei tempi di realizzazione (obiettivi di: breve-medio-lungo

termine)

– fase 4: scelta e applicazione delle strategie e tecniche di potenziamento

*Obiettivi: tanto + efficace se:

a) sono definiti in accordo con i giocatori

b) hanno un elevato significato personale

c) sono individualizzati = commisurate alle risorse dei giocatori

d) sono specifici e misurabili

e) sono orientati alla prestazione + k al risultato

f) sono formulati in termini positivi = mirano al raggiungimento e non all'evitamento di qualcosa

La strategia di “potenziamento dell'efficacia percepita” consiste nello strutturare compiti ed attività

di crescente difficoltà e individualizzate, nei quale di volta in volta viene garantito al giocatore il

raggiungimento di buoni risultati e si evita l'esposizione a situazioni k sono a rischio di fallimento.

Bandura: le convinzioni di efficacia degli atleti possono essere rafforzate anche tramite

l'apprendimento per modellamento (modeling), 4 fasi:

1. attenzione/osservazione di prestazioni di successo altrui

2. ritenzione = ricordo e riflessione su quando osservato

3. riproduzione delle prestazioni e dei comportamenti

4. motivazione → il giocatore deve essere stimolato a ripetere ulteriormente quanto riprodotto,

a interiorizzarlo e metterlo in atto nuovamente

→ Modeling: utile x lo sviluppo dell'efficacia percepita relativa ad aspetti tecnico-tattici.

Imagery → può essere usata x rievocare mentalmente non solo gesti motori ma anche schemi tattici

e strategie di gioco. Utile anch'essa x il potenziamento dell'efficacia percepita. CAPITOLO 6

MECCANISMI PERCETTIVI ED ATTENZIONALI ALLA BASE DELLA PRESTAZIONE

AGONISTICA

Ogni prestazione umana si configura all'interno di contesti ambientali k forniscono gli indizi

sensoriali necessari x un efficiente esecuzione del comportamento pianificato, ma k contengono

anche info ridondanti e distraenti k rischiano di inficiare lo sforzo.

I meccanismi senso-motori del cervello si sono evoluti x adattarsi flessibilmente all'ambiente

circostante e x generare le migliori prestazioni possibili dato l'ambiente e le caratteristiche del

compito.

PRESTAZIONE SENSO-MOTORIA:

Distinzione: sport a schema fisso e sport di situazione:

– sport a schema fisso → la prestazione è definita da uno schema motorio relativamente

fisso, k può essere rappresentato da una singola azione motoria (es. corsa e nuoto di

velocità), il feedback di controllo del sistema ha prevalentemente origine dai sistemi

propriocettivi, con poca o nessuna influenza significativa dal mondo esterno

– sport di situazione → le condizioni senso-motorie k definiscono la tecnica della disciplina

sono in genere molto + articolate (es. nei giochi di squadra), possono essere rappresentate da

sequenze senso motorie molto brevi, la gestualità da applicare è guidata da una serie di input

del mondo esterno k sono spesso variabili e difficilmente prevedibili

Al fine di pianificare un training x permettere di restare focalizzati sull'informazione è opportuno

effettuare un'analisi dettagliata delle richieste senso-motorie della disciplina: delineare un profilo

“attenzionale” ottimale.

SEGNALE E RUMORE NEI SISTEMI SENSORIALI:

Ogni stimolazione k passa attraverso i sensi, corrisponde ad una “rappresentazione” interna,

consapevole, dell'intensità della stimolazione stessa.

Tale rappresentazione ha un'intensità proporzionale all'intensità fisica della stimolazione.

→ psicofisica: oggetto di studio: le relazioni k esistono tra stimoli fisici definiti e misurabili e

l'intensità percepita degli stessi.

Si è visto k: la presenza di uno stimolo k assume un unico valore di intensità, fisicamente costante,

non corrisponde ad un'unica rappresentazione interna dell'intensità ma un “ventaglio” di stime

percettive k oscillano intorno a quel valore.

L'oscillazione di tale rappresentazione percettiva intorno al valore fisico dello stimolo è spesso

bilanciata in entrambe le direzioni = talvolta corrisponderà ad intensità + deboli di quella fisica

mentre altre volte ad intensità maggiori.

Il rumore (sensory noise) determina oscillazioni delle rappresentazioni percettive di oggetti ed

eventi, ed è una caratteristica intrinseca ai sistemi biologici data da oscillazioni causali dell'attività

neurale rispetto a quella attesa.

Sulla presenza di rumore si basa la “Teoria di detenzione del segnale” (SDT): molti tipi di errori

nello sport sono causati da decisioni percettive, (es. errore di un giudice di linea nel tennis ecc

possono essere classificati usando concetti di questa teoria, come: omissioni (chiamare fuori una

palla effettivamente dentro) e falsi allarmi (chiamare dentro una palla effettivamente fuori)). Tali

fallacie non sono frutto di stati psicologici dell'individuo, ma dipendono dai meccanismi elementari

k determinano la sensibilità del sistema visivo e dal modo in cui diverse fonti significative di

informazione (es. velocità della palla, contrasto cromatico...) sono integrate.

SEGNALE, RUMORE E SENSIBILITA':

La qualità del segnale, in relazione al rumore k la codifica di quel segnale porta, rappresentano i

limiti intrinseci della nostra percezione: definiscono, cioè, la sensibilità.

→ sensibilità = (è una proprietà dei sistemi biologici) valore di intensità del segnale sotto il quale

non siamo + in grado di distinguere uno stimolo dal rumore di fondo.

L'attenzione diretta in modo efficace si riflette sulla sensibilità, migliorando la visibilità degli

stimoli e la percezione da essi dipendente.

L'ATTENZIONE:

Modulazione k comporta un miglioramento netto del rapporto: segnale/rumore degli aspetti della

scena rilevanti a scapito di quelli irrilevanti.

ATTENZIONE ALLO SPAZIO ED ALLE CARATTERISTICHE:

Attenzione spaziale implicita = abilità di focalizzare la nostra consapevolezza su ragioni spaziali del

campo visivo senza spostare il nostro sguardo su questa zona.

Attenzione alle caratteristiche = abilità di focalizzare l'attenzione verso singole le caratteristiche

dello stimolo.

CONTROLLO DELL'ATTENZIONE:

Se decidiamo in anticipo di prestare attenzione vs una zona del campo visivo, o vs determinate

caratteristiche dell'immagine, il nostro “occhio della mente” dirigerà la nostra consapevolezza vs

quella zona o quelle caratteristiche, rendendone + vivida la percezione.

Questo tipo di attenzione è definita: attenzione volontaria o endogena, implica k il focus della nostra

selezione può essere stabilito dagli scopi e dalle motivazioni dell'agente in modo volontario in base

ad una pianificazione precisa del compito.

A volte xò, il mondo esterno non si comporta come vogliamo o pianifichiamo: eventi

insoliti/improvvisi turbano il normale comportamento pianificato in modo volontario.

→ fattori bottom-up e top-down talvolta si trovano in contrasto, in quando particolari caratteristiche

irrilevanti x il compito in esecuzione catturano inevitabilmente l'attenzione e questo determina

rallentamenti o errori di prestazione

ATTENZIONE NEL TEMPO E ATTENZIONE AL TEMPO:

Il volume entro il quale collochiamo lo spazio percettivo contiene non solo le 3 dimensioni dello

spazio, ma anche la 4a dimensione: il tempo.

Conoscere le “caratteristiche temporali” costituisce un problema fondamentale x lo sport; quasi tutte

le discipline sportive richiedono prestazioni in condizione di pressione temporale.

→ blink attenzionale = in presenza di 2 stimoli rilevati in successione temporale rapida, il secondo

ha forti probabilità di non essere elaborato in modo attivo

LA RICERCA VISIVA:

E' il comportamento innescato x trovare informazione rilevante all'interno di scene visiva

complesse.

Rispetto agli ambienti naturali, nello sport, questo fattore è tenuto sotto controllo: con scenari

2 tipi di ricerca visiva:

– la ricerca esplicita (overt) → implica spostamenti dell'attenzione in assenza di movimenti

oculari

– la ricerca implicita (covert)

Entrambi i tipi di ricerca hanno a che fare con l'attenzione e sono ampiamente usate durante la

prestazione sportiva, sia in sport a schema fisso k in sport di situazione.

→ una serie di fattori percettivi influiscono sulla prestazione di riceva visiva, tra cui il

CROWDING = integrazione forzata di stimoli visivi vicini tra loro nella periferia del campo visivo.

“raggruppa” percettivamente gli stimoli e “mischia” le loro caratteristiche semplici.

(es. campo da basket, il play fissa il canestro e decide di passare la palla ad un giocatore alla sinistra

o destra della sua fissazione, ma può incorrere nell'errore di passare la palla all'avversario k

marcava il compagno confondendo il compagno con l'avversario, non essendo in grado di

distinguerli chiaramente). CAPITOLO 13

L'ALLENAMENTO MENTALE DEGLI ATLETI

Allenamento mentale = sistema basato sull'uso di tecniche x la gestione dell'ansia agonistica e

sull'uso della ripetizione mentale x migliorare la prestazione sportiva.

Preparazione psicologica → basata su: tecniche di rilassamento e immaginazione mentale.

– Anxiety Management Training (AMT): metodo x sviluppare il controllo sulle reazioni di

stress, gli atleti sono allenati a riconoscere al loro apparire i segnali fisico-muscolari della

tensione, attraverso l'uso dell'”imagery” e successivamente sono allenati al rilassamento

muscolare profondo.

– Ripetizione Visivo-motoria (VMBR): tecnica di ripetizione immaginativa, usato x allenarsi

METAL TRAINING:

Allenamento delle abilità psicologiche, pratica costante delle abilità mentali allo scopo

d'incrementare la prestazione, aumentare la piacevolezza, o raggiungere livelli elevati di

soddisfazione nello sport e nell'attività fisica.

IL MODELLO DELLO SVILUPPO A LUNGO TERMINE DELL'ATLETA:

Sviluppo a Lungo Termine dell'Atleta (LTAD) = rivolto a tutti colo k vogliono fare sport, propone

un approccio a lungo termine x impedire la probabilità di abbandono precoce.

Si articola in 6 fasi, ognuna delle quali ha l'obiettivo di permettere all'atleta di sviluppare abilità

semplici, k diventeranno poi sempre + complesse → approccio individualizzato, centrato sulla

maturazione biologica del soggetto e non sull'età cronologica.

Le sei fasi:

1. Divertirsi muovendosi: 6 – 9 anni

- abilità globali di movimento

- partecipazione

2. Imparare ad allenarsi: 9 - 12 anni

- sviluppo abilità sportive

- partecipazione a + sport diversi

- identificazione dei talenti

3. Allenarsi ad allenarsi: 12 – 14 anni

- sviluppo abilità sport-specifiche

- sviluppo forma fisica

4. Imparare a competere: 14 – 18 anni

- forma fisica

- attività sport-specifica

- apprendimento in situazioni di gara

5. Imparare a vincere: Oltre 18 anni

- mantenimento/miglioramento abilità fisiche

- allenamenti correlati alle situazioni agonistiche

- mental training individualizzato

6. Sportivi per tutta la vita: Ad ogni età

- libero spostamento da uno sport all'altro

- attività di tipo ricreativo non competitiva

LE ABILITA' PSICOLOGICHE DI BASE:

1. abilità di base → goal setting, impegno, fiducia

2. abilità psicosomatiche → reazioni allo stress, controllo della paura, rilassamento e

attenzione

3. abilità cognitive → immaginazione mentale, ripetizioni mentali, concentrazione, ri-

focalizzazione e pianificazione della competizione

Abilità fondamentali (da sviluppare entro il 3° punto della tabella(= a fine dell'infanzia)) k

permettono al giovane di essere in condizione di agire nel modo migliore alle situazioni sportive

sono: il rilassamento, l'immaginazione mentale, il dialogo con sè stessi, l'imparare dall'esperienza.

IL RILASSAMENTO:

Scopo: sviluppare la capacità di autocontrollo, al fine di ridurre quelle emozioni k ostacolano

l'apprendimento e le prestazioni, permettendo così di adottare comportamenti, modi di pensare e

sentimenti adeguati alle attività da svolgere. Incrementano la fiducia in sé e favoriscono la

concentrazione.

1. concentrazione passiva → la persona attraverso la ripetizione di formule verbali si guida nel

processo di rilassamento + attività di contrazione e rilassamento dei muscoli

2. rappresenta l'opposto dell'azione → xk in esso prevalgono i processi di recupero di energia

3. si acquisisce con l'allenamento quotidiano

4. determina una condizione piacevole di benessere (stato di calma mentale)

5. permette il rapido recupero dalla fatica

IMMAGINAZIONE MENTALE:

La ripetizione mentale della propria prestazione è la componente principale nella preparazione

mentale dell'atleta !!!

consente di eseguire l'azione mentale come se la si stesse eseguendo in quel preciso istante.

Permette di tenere sotto controllo le sensazioni, stati d'animo, pensieri al fine di dominare la fatica,

gestire gli errori, distribuire le energie.

Processo di auto-regolazione attraverso l'interpretazione dei segnali provenienti dal corpo.

LA GESTIONE DEI PENSIERI:

Ovvero: il dialogo interno (fonti principali di autostima).

IMPARARE DALL'ESPERIENZA:

Fra le competenze psicologiche di base, l'apprendimento si fonda sulla continua correzione degli

errori compiuti sono al raggiungimento dell'esecuzione ottimale. L'allenamento ottimale si ha

quando:

1. un atleta è molto motivato

2. con una buona concentrazione

3. svolge un compito ben definito

4. a un appropriato livello di difficoltà

5. riceve feedback informativi

6. gli vengono fornite le opportunità di esercitarsi ripetitivamente x affinare le abilità a

correggere gli errori

→ permette di saper imparare a valutare la prestazione sportiva

Teoria dell'auto-efficacia di Bandura:

la percezione di auto-efficacia basata su esperienze personali positive è rilevante e permette il

consolidamento delle aspettative future.

Le esperienze negative hanno l'effetto opposto.

L'ALLENAMENTO PSICOLOGICO AVANZATO:

Miglioramento delle abilità psicologiche degli atleti:

– goal-setting

– gestione dello stress

– concentrazione

– gestione della gara

– lo stile esplicativo

– lo stile di vita dell'atleta

– il rapporto con l'allenatore

GOAL SETTING:

cioè il raggiungimento degli obiettivi. Distinzione tra:

1. obiettivi di prestazione → miglioramento tecnico

2. obiettivi agonistici → risultati k si intendono raggiungere

andare per gradi: stabilire obiettivi: a breve-medio-lungo termine.

GESTIONE DELLO STRESS:

• stress → processo k coinvolge l'atleta ogni volta k le richieste dell'allenamento o gara

richiedono una risposta di adattamento alla situazione da affrontare, favorendo una risposta

efficace; determinando cambiamenti a livello fisiologico, comportamentale, emotivo,

cognitivo.

modalità di allenamento:

1. rilassamento associato alla ripetizione mentale della propria prestazione

2. identificazione della zona individuale di funzionamento ottimale (IZOF)

3. simulazione della gara

4. accettazione dello stress agonistico

CONCENTRAZIONE:

L'abilità di restare concentrati, a ri-focalizzarsi, ad evitare qualsiasi forma di distrazione.

L'allenamento della concentrazione avviene tramite esercitazioni k aumentano l'abilità a prestare

attenzione in compiti di carattere generale e in compiti specifici x lo sport praticato.

Importante anche potenziare la componente cinestesica dell'immaginazione, relativa alle sensazioni

provenienti dal corpo.

→ Centering = il momento migliore per concentrarsi.

Va attuata ogni volta k si avverte poca convinzione nella capacità di affrontare una situazione.

È un'attività da svolgere prima di iniziare una determinata azione.

Il tempo trascorso tra “centering” ed inizio della prestazione deve essere estremamente breve.

LA GESTIONE DELLA GARA:

Pianificare la gestione della gara stabilendo un piano k aiuti a restare concentrati e focalizzati.

La pianificazione della competizione è distinta in 3 parti:

1. pianificazione della giornata di gara = cosa l'atleta farà nella giornata di gara

2. pianificazione della routine da effettuare prima della prestazione

3. pianificazione della routine pre-esecuzione → focus sulla singola azione in maniera totale

(focus solo sul presente)

LO STILE ESPLICATIVO:

è il processo di spiegazione dei risultati → influenza l'abilità di recuperare da una sconfitta o a

fronteggiare le difficoltà agonistiche.

Relazione circolare:

– lo stile esplicativo ottimista/pessimista, influenza la motivazione a impegnarsi, ciò a sua

volta aumenta/riduce la probabilità di fornire prestazioni efficaci. Infine, il risultato della

prestazione sportiva influenza le aspettative future di successo/insuccesso dell'atleta, così

come l'adeguatezza del suo modo di spiegare gli eventi.

– Atleta ottimista interpreta gli insuccessi in termini d'impegno insufficiente o scelta strategica

sbagliata e non come mancanza di abilità, l'atleta pessimista li attribuisce a incompetenze

personali, quindi a fattori modificabili solo nel tempo

LA GESTIONE DELLA VITA EXTRA-SPORTIVA:

Estrema importanza del sostegno famiglia e amici, incluso il supporto economico, sostegno

emotivo, consigli tecnici e il senso di stabilità → gestione positiva della vita extrasportiva =

favorisce lo sviluppo soddisfacente della carriera sportiva.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e dello sport (Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma e di Scienze della Formazione di Milano) (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Villani Daniela.

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