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Riassunto esame psicologia delle emozioni delle motivazioni e della personalità: teorie e metodi, prof. Gennaro, libro consigliato Introduzione alla psicologia della personalità (2a edizione 2014) Gennaro

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- La personalità: storia, teorie e strategie... Vedi di più

Esame di Psicologia delle emozioni delle motivazioni e della personalità: teorie e metodi docente Prof. G. Accursio

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 tensione assoluta -> terrore

la personalità è caratterizzata da:

1. dinamismi (come quello dell'Io)

2. personificazioni (percezioni che l'individuo ha di sé e degli altri): me buono, me cattivo, non me

3. esperienza cognitiva (divisa in tre modi, prototassico, paratassico e sintassico)

Lo sviluppo della personalità è la storia delle relazioni dell'individuo nel corso delle varie fasi dell'infanzia

4.7 LACAN

Incontro tra strutturalismo e psicoanalisi, definisce i concetti di significante (immagine acustica) e significato ( il

concetto). Articola lo stadio dello specchio in tre fasi in cui il bambino arriva a una rappresentazione del proprio corpo

come oggetto reale. Distingue bisogno (tendenza verso l'oggetto), domanda e desiderio

CAP. 5 SOGGETTIVITÀ ED ESPERIENZA

5.1 PSICOLOGIA FENOMENOLOGICA

Analisi della soggettività, critica al behaviorismo, associazionismo e in parte alla psicoanalisi

Husserl -> elaborazione di Intenzionalità (intenzionare l'oggetto, non esiste l'oggetto), cerca di fondare una scienza in

cui campo d'esperienza è la soggettività trascendentale.

Jean-Paul Sartre -> critica chi studia la psiche nel mondo in cui si studia la realtà fisica, cerca di ricorrere alla

fenomenologia di Husserl per l'analisi delle emozioni che vanno colte nella loro essenza perché reazioni dell'uomo al

mondo. Pone le basi per una psicologia fenomenologica dell'immaginazione distinguendo la percezione

dall'atteggiamento immaginativo.

Maurice Marleau-Ponty -> supera la distinzione tra determinismo fisico e vitalismo organico in un processo unico di

strutturazione. Vuole restituire al corpo tutte le sue caratteristiche essenziali mettendo in risalto il significato nel

processo generale dell'esistenza.

5.2 PSICHIATRIA FENO MENOLOGICA

formatasi in contrasto alla psichiatria del XIX secolo che riduceva la malattia mentale a un organismo malfunzionante

Jasper -> cerca di conoscere l'esperienza vissuta dell'individuo ma anche le cause sottese, le relazioni e i modi in cui si

manifesta la malattia. In Psicologia delle visioni del mondo (1919) crolla la distinzione malattia e salute in cui le

manifestazioni psicologiche sono rivelatrici dei modi in cui un'esistenza si progetta nel mondo.

Minkowski -> vissuto come insieme di eventi incisi nella nostra vita. Slancio vitale come fenomeno dell'avvenire

ovvero come vivere il tempo, i suoi processi sono la sintonia (principio che ci permette di vibrare all'unisono con

l'ambiente) e la schizoidia (perdita di contatto con l'ambiente). La destrutturazione della temporalità vissuta è alla base

della condizione patologica.

Binswanger -> ridefinisce i compiti e le finalità della psichiatria, prende in considerazione la globalità dell'uomo nella

malattia e critica le classificazioni di giudizi.

 Antropoanalisi: individua le caratteristiche della struttura della "presenza" (l'esserci) mettendo ordine nella

varietà dei dati biografici, psicologici e psicopatologici.

Laing -> insicurezza ontologica come stato di lacerazione in cui la realtà del proprio essere è messa in discussione,

priva di continuità temporale e coesione personale. Le relazioni intersoggettive determinano l'individuo nella sua

possibilità di esistenza, i diversi processi che ci possono essere nelle relazioni sono, l'elusione della propria esperienza,

la collusione e il doppio legame.

5.3 PSICOLOGIA UMANISTICA

Movimento culturale che si sviluppa nei primi anni '60 negli Stati Uniti.

Carl Rogers -> tendenza attualizzante come una tendenza in cui l'organismo imprime una direzione costruttiva allo

sviluppo verso le proprie potenzialità. La tendenza verso la realizzazione di Sé è il nucleo fondamentale della struttura

della personalità, il cui sviluppo è determinato dalle valutazioni altrui che si desidera mantenere positive. Quando la

considerazione positiva è data in modo condizionato ci può essere una frattura nell'esperienza dell'individuo

accentuando la discrepanza tra Sé e direzione organismica. Si può reintegrare la discrepanza da un processo di

reintegrazione con una considerazione positiva incondizionata, in cui il terapeuta deve essere autentico

Abraham Maslow -> malattia come esito della frustrazione della natura dell'uomo. Studia la personalità nell'analisi

della motivazione che contempla 5 bisogni (fisiologici, sicurezza, affetto, stima e autorealizzazione)

Rollo May -> consapevolezza personale e della potenza creativa dell’amore e della volontà, secondo Rollo May la

centricità è il nucleo della dimensione individuale che l'uomo è portato a trascendere di un'espansione della persona.

distingue l'angoscia normale dall'angoscia nevrotica

Fasi del divenire umano: innocenza, ribellione, autocoscienza normale, autocoscienza creativa.

CAP. 6 STRUTTURA E DESCRIZIONE DELLA PERSONALITÀ

6.1 COSTITUZIONALISMO

Originato da Ippocrate e Galeno, oggi superato.

Si pone alla base della psichiatria costituzionale di Kretschmer e la psicologia costituzionale di William Sheldon

(convinto che la struttura somatica determini il comportamento), quest'ultimo classifica i soggetti attraverso

endomorfia, mesomorfia ed ectomorfia

6.2 TIPI/PROPRIETÀ DEL SISTEMA NERVOSO

Pavlov distingue quattro tipi di Cani a seconda del sistema nervoso: molto eccitabili, molto inibiti e altri due tipi più

equilibrati, questa tipologia corrisponderebbe alla tipologia di Ippocrate.

Inoltre esamina le caratteristiche del sistema nervoso per spiegare la diversa risposta al condizionamento classico dei

cani studiando la forza (capacità delle cellule corticali), l'equilibrio (tra inibizione e eccitazione) e la mobilità (velocità

cambiamento eccitatori e inibitori).

Successivamente l'attenzione si è spostata dall'individuazione dei tipi all'individuazione di proprietà del SNC.

Teplov e Nebylitsyn propongono 4 proprietà fondamentali: forza, dinamismo, mobilità e labilità.

6.3 PSICOLOGIA DEI T RATTI (ALLPORT)

Allport guarda la personalità come unità dinamica composta da fattori biologici, psicologici e sociali. Distingue il tratto

dagli atteggiamenti (meno generali dei tratti) e dalle abitudini (più generali dei tratti). Il tipo è un’astrazione il tratto è

un insieme di disposizioni che possono essere distinti in tratti cardinali, centrali e secondari.

Approdo del divenire è il Proprio: regione della personalità in cui atteggiamenti, pensieri hanno la massima coerenza.

Autonomia funzionale dei bisogni: capacità di distaccarsi dal passato e dai suoi condizionamenti per elaborare mete

liberamente scelte.

6.4 PERSONOLOGIA E P SICOLOGIA DEI BISOGNI (MURRAY)

Murray dà molta importanza all'esperienza passata dell'individuo, considera la motivazione come elemento centrale per

lo studio della personalità.

L'individuo è portatore di bisogni viscerogeni (fisici) e bisogni psicogeni (psichici) che a loro volta possono essere

immediati, rimossi, interni, esterni, focali e diffusi.

L'ambiente è sede di pressioni Alpha (caratteristiche fisiche e oggettive ambientali) e pressioni Beta (percezioni

dell'individuo delle pressioni ambientali). L'evento è l'unità di analisi per il personologo in quanto intreccio di bisogni e

pressioni (analisi tematica).

6.5 TEORIE FATTORIALI

CATTEL

La personalità prevede ciò che la persona farà in una situazione, i tratti sono strutture mentali che descrivono la

personalità, come Allport, distingue tratti comuni da tratti unici (dell'individuo), tratti superficiali e tratti originari, tratti

temperamentali (aspetti formali del comportamento) e tratti dinamici.

Cattel identifica 23 tratti originari bipolari in larga misura di natura temperamentale. Introduce il concetto di erg (tratto

costituzionale innato, es. sesso) e metaerg (tratto costituzionale dinamico plasmato dall'ambiente, es. atteggiamenti)

EYSENCK

Elabora una tipologia di superfattori Introversione-Estroversione, nevroticismo e psicoticismo. I tratti sono tendenze

interne relativamente stabili, i tipi sono costellazioni di tratti. Il temperamento è considerato in relazione alle espressioni

dei tre superfattori, l'intelligenza è in relazione a differenti abilità.

 Ipotesi dell'arousal -> il grado di eccitabilità del sistema reticolare ascendente spiega estroversione e

introversione.

 Ipotesi dell’activation -> il grado di eccitabilità del cervello viscerale, che regola la vita emotiva, spiega il

nevroticismo.

JOY PAUL GUILFORD

La personalità è un insieme unico di tratti (ciò che distingue una persona da un’altra a livello fisico, mentale,

comportamentale), i tratti sono fisiologici, morfologici, bisogni, interessi, atteggiamenti, attitudini, temperamentali. Il

modello di Guilford ha 13 fattori primari ottenuti su gruppi di item.

ANDREW COMREY

Elabora il questionario Cps (Comrey personality scales) di autovalutazione che tramite l'analisi fattoriale, analizza tratti

ai livelli più bassi (Fhid) per individuare dimensioni più comprensive distinguendo 8 dimensioni:

 T (fiducia/difensività)

 O (ordine/assenza di compulsività)

 C (conformismo sociale/atteggiamento ribelle)

 A (attività/mancanza di energia)

 S (stabilità emotiva/nevroticismo)

 E (estroversione/introversione)

 M (mascolinità/femminilità)

 P (empatia/egocentrismo)

ciascuna dimensione risulta individuata da 5 sottodimensioni (Fhid)

6.6 DIMENSIONI DELLA PERSONALITÀ

Sistemi empirico-intuitivi -> Mmpi (minnesota multiphasic personality inventory), è un questionario di tipo vero/falso

con 500 item che offre un profilo di personalità sulle dimensioni: ipocondria, depressione, isteria, devianza psicopatica,

mascolinità-femminilità, paranoia, psicastenia, schizofrenia, ipomania, introversione sociale. successivamente si

aggiungono quattro scale (disonestà, trascuratezza, difensività, evasività) allo scopo di controllo della veridicità delle

risposte date

Jeffrey Gray -> propone un modello che ha due dimensioni in più di quello di Eysenck ovvero ansia (anx-d) e

impulsività (imp-d) da cui dipendono la sensibilità alle punizioni (se prevale l'ansia) o ai premi (se prevale l'impulsività)

Marvin Zuckerman -> la sua elaborazione sulla personalità è concentrata sul costrutto "ricerca di sensazioni"

(sensation seeking). Secondo Zuckerman l'organismo ha un tono edonico ottimale di stimolazione e cerca di

mantenerlo. Individui con elevato livello di attivazione prediligono situazioni di bassa stimolazione (introversi) e

viceversa (estroversi). Il costrutto “ricerca di sensazioni impulsiva e non socializzata” si associa a gravi disturbi di

personalità.

Jerry Wiggins -> distingue i tratti interpersonali da altri tipi di tratti e individua due assi principali (amore e potere), in

cui ci sono 8 combinazioni

6.7 TEMPERAMENTO

componenti biologiche della condotta.

Jan Strelau -> temperamento come caratteristiche relativamente stabili e determinate biologicamente. Sostiene che vi

siano molte differenze tra temperamento e personalità, il temperamento è risultato dell'evoluzione biologica, la

personalità è un prodotto di condizioni sociostoriche. temperamento si esprime in due dimensioni: reattività e attività.

(alta reattività attività tranquille e bassa reattività attività stimolanti)

Thomas e Chess -> regolatori esterni, temperamento come "stile comportamentale" che stabilisce il "come" del

comportamento e media l'interazione individuo-ambiente, l'ambiente influenza il temperamento del bambino, a sua

volta il temperamento influenza le valutazioni delle persone intorno al bambino. Tre categorie temperamentali: facili,

difficili, lenti

Rothbart e Derryberry -> regolatori interni, definiscono il temperamento come determinato biologicamente,

distinguono reattività (eccitabilità del sistema di risposta comportamentale) da autoregolazione (attenzione, inibizioni,

modulazione reattività ecc.). Essi ipotizzano strutture specifiche nel sistema nervoso sottostante i sistemi di risposta in

cui nel corso dello sviluppo, l'ambiente plasma gli aspetti reattivi ed autoregolativi dalle stimolazioni offerte

Goldsmith e Campos -> Lo studio del temperamento non può essere separato dallo studio dell'emozioni primarie di

base (paura, rabbia, gioia, piacere), in cui all'esame di queste bisogna riconoscere meta, apprezzamento della meta,

tendenza all'azione che a esse si accompagna

Arnold Buss e Robert Plomin -> temperamento come insieme di tratti della personalità stabili ereditati sin dalla prima

infanzia, dividono i tratti temperamentali in: emotività, attività e socievolezza

6.8 TEORIA BIOSOCIAL E (ROBERT CLONINGER)

Cloninger definisce la personalità come sistema psicobiologicodinamico che modula processi di adattamento rispetto a

cambiamenti dell'ambiente, il temperamento è la componente biologia mentre il carattere è la parte cognitiva. le due

parti si sviluppano in modo variabile e in tempo differente ma sono in relazione.

Il suo modello si basa maggiormente sull'intensità che sulla presenza di sintomi con valutazioni meno nette tra normale

e patologico, ovvero su quanto le varie dimensioni/disposizioni/tendenze si collocano su posizioni estreme.

Il modello spiega la personalità come combinazioni di dimensioni temperamentali (di base biologica) che sono:

 NS (ricerca novità)

 HA (evitamento danno)

 RD (dipendenza dalla ricompensa)

 P (persistenza)

ogni dimensione temperamentale riflette un neurotrasmettitore specifico, le dimensioni del carattere invece sono:

 SD (autodirezionalità)

 C (cooperatività)

 ST (autotrascendenza)

L'adattamento è il risultato del grado di interazione tra tendenze comportamentali e tendenze caratteriali.

6.9 MODELLO UNIVERSALE DEI VALORI (SHALOM SCHWARTZ)

Schwartz sostiene che i valori siano la raffigurazione mentale di un individuo o di un gruppo di ciò che è desiderabile

perseguire e gli scopi da raggiungere, essi hanno anche una valenza affettiva e sono ordinati gerarchicamente

nell'individuo, inoltre ogni valore solitamente è sempre affiancato da altri valori compatibili/simili e possono essere

ricondotti tutti a 4 dimensioni (apertura al cambiamento, conservatorismo, autoaffermazione, autotrascendenza).

CAP. 7 COMPORTAMENTISMO E AMBIENTALISMO

7.1 BEHAVIORISMO

Concezione dell'uomo che prevale tra gli anni 1920 e il 1960 nella psicologia nordamericana, convinzione che

l'eguaglianza è possibile se si creano condizioni di pari opportunità, fiducia nel poter modellare i comportamenti umani,

interesse per le contingenze ambientali.

ORIGINI

coincide con la rinuncia all'introspezione, secondo Watson (ispiratore del movimento) non vi è spazio per la coscienza,

la volontà e la mente, l'oggetto di studio è il comportamento e le catene stimolo-risposta per fare previsioni.

SVILUPPI

tra il 1920 e il 1930 parte una riflessione teorica (Guthrie, Skinner, Tolman, Hull), i nuovi comportamentisti sono

convinti di fornire previsioni attendibili sulla base di un esame rigoroso delle condizioni dell'ambiente esterno e interno.

La personalità sarà vista come costellazione di abitudini. Esame del condizionamento classico e del condizionamento

operante, indagine sul rinforzo, pulsione come attivazione dell'organismo associata a uno stato di necessità, la

motivazione è la combinazione tra pulsione e abitudine.

Questi principi ispireranno la successiva generazione di comportamentisti (Berlyne, Dollard, Miller, Mowrer, Sears,

Spence) e apriranno una riflessione del comportamentismo sul sociale e l'individuale

7.2 INFLUENZE SOCIALI SULLA PSICOLOGIA DELLA PERSONALITÀ

Il comportamentismo sociale di George H. Mead avvia una riflessione sul ruolo che il linguaggio, le interazioni e i ruoli

sociali svolgono nella costruzione del Sé e perciò della personalità. Riflessione sull'interiorizzazione dei processi sociali

e le norme sociali.

7.3 TEORIA DELL’APPRENDIMENTO SOCIAL E

Esponenti più autorevoli: Julien Rotter, Albert Bandura e Walter Mischel.

Intenzione di fondare una teoria della personalità con importanza sull'indagine dei processi cognitivi che regolano

l'interazione organismo-ambiente. approfondimento sulla natura delle condizioni esterne che regolano la condotta.

Apprendimento di tipo sociale: si appoggia a un’elaborazione mentale attivatasi in seguito alle conseguenze associate

alla condotta.

Secondo Rotter nell'indagine della personalità sono importanti le mete, le aspettative, le direzioni delle condotte, tali

mete si associano a sei bisogni fondamentali (riconoscimento, dominio, indipendenza, protezione, amore, benessere

fisico), inoltre la percezione che il soggetto ha dell'ambiente dipendono dalla sua esperienza. Obiettivo della

psicoterapia è il cambiamento delle mete e perciò del sistema di aspettative che hanno creato comportamenti disadattivi.

 locus of control: misura del sistema di aspettative contraddistinto dall’associare all'esterno o all'interno la causa

del proprio successo/insuccesso.

 fiducia interpersonale: aspettativa che gli altri siano degni di fiducia.

7.4 BEHAVIORISMO PAR ADIGMATICO/PSICOLOGI CO

Arthur Staats ne è l’esponente principale.

Interesse nell'unificare le diverse prospettive e il progresso verso la costruzione di teorie multilivello. La personalità è

un’organizzazione delle esperienze che si sono venute cumulando.

Repertori comportamentali di base: linguistico-cognitivo, emotivo-motivazionale, sensorio-motorio.

7.5 AMBIENTALISMO MARXISTA

PERSONALITÀ AUTORITARIA

Negli stati uniti argomenti vagamente marxisti hanno dato ispirazione anche in ambito psicologico con l’idea di rendere

l’uomo artefice del suo destino, in particolari i filosofi morali (Adorno, Fromm, Horkheimer, Marcuse) della Scuola di

Francoforte, tuttavia questa rimane una critica alla società capitalista molto speculativa.

PROSPETTIVA STORICO-CULTURALE

Gli esponenti più importanti sono Vygotskij, Rubinstein, Leont'ev, consiste nella fiducia nel poter ancorare allo studio

degli scambi tra organismo e ambiente un progetto di cambiamento per liberare le potenzialità di ogni uomo attraverso

la creazione di condizioni ambientali ottimali, inoltre vi è la concezione che tutte le funzioni psichiche superiori non

siano altro che relazioni sociali interiorizzate.

Condizioni materiali di vita: variabili situazionali che tramite i condizionamenti che esercitano sull'azione presiedono

alla costruzione della personalità.

Per Leont'ev è determinante "l'attività pratica" come condizione per lo sviluppo della coscienza, l'essenza dell'uomo

sono i suoi rapporti sociali, l'appartenenza a una classe sociale condiziona lo sviluppo dei nessi tra lui e il mondo

circostante.

PSICOLOGIA CONCRETA E PSICOLOGIA CRITICA

Lucian Sève rifiuta le riduzioni naturalistiche del pavlovismo, compito della psicologia della personalità è formulare

criteri di una topologia temporale per capire come nei diversi luoghi possano strutturarsi diverse forme di individualità,

propone concetti come: atto, bisogno, capacità, impiego del tempo.

Studio della personalità come esame di una biografia.

CAP. 8 COGNITIVISMO E COSTRUTTIVISMO

8.1 EPISTEMOLOGIA GENET ICA (PIAGET)

Adattamento come mezzo per ristabilire l'equilibrio tra azione che l'organismo esercita sull'ambiente e viceversa. I

processi mentali sono il risultato di una costruzione progressiva di strutture lungo una successione di tappe. Il modello

dello sviluppo ha implicazioni per lo studio della personalità per l'interesse per la sfera affettiva

8.2 TEORIA DEL CAMPO ( LEWIN)

Lewin definisce il “campo" come ciò che è presente al soggetto in un momento e che ne determina l'azione, il sentire, il

conoscere. Il campo si differenzia sempre più col crescere dell'età in una maggiore complessità in rapporto alla

dimensione realtà(aspettative)-irrealtà (desideri/timori), la realtà è maggiore nell'età adulta.

Principio di contemporaneità ->ogni comportamento entro un campo psicologico dipende dalla configurazione del

campo psicologico in quel momento.

 spazio di vita -> ambiente psicologico e persona

 fenomeni del mondo fisico e sociale -> non hanno diretta incidenza sullo spazio di vita

 zona di confine ->processi del mondo fisico e sociale che agiscono sullo spazio di vita

La personalità è intesa come insieme di regioni più o meno interdipendenti in una data situazione tensione (stato di

bisogno o quasi bisogno), valenza (valore positivo o negativo che riveste la persona), forza (intensità tendenza ad agire

in una direzione).

Lewin distingue retrogressione (ritorno a modalità di comportamento passate) e regressione (ritorno a modalità di

comportamento primitive a prescindere dall'esperienza passata).

8.3 TEORIA COSTRUTTI P ERSONALI (KELLY)

Kelly considera la personalità come organismo attivo, unitario e la condotta come la risultante delle costruzioni mentali

che l'organismo può produrre, ovvero il soggetto "costruisce" gli eventi della realtà, in modo da poter prevedere gli

eventi come uno scienziato.

Costrutto come schema o lenti che l'individuo crea per conoscere gli eventi. La teoria dei costrutti personali vuole

chiarire come si sviluppano i vari costrutti personali ed è formata da 11 corollari

La griglia di repertorio viene usata in ambito clinico per classificare in rapporto a determinati costrutti le persone, le

emozioni e le situazioni.

8.4 RICERCA MOTIVAZIONE

Due filoni di ricerca:

 Descrittivo -> Hull spiega la motivazione secondo i principi del comportamentismo.

 Esplicativo -> Lewin spiega la motivazione come risultato dalla percezione del soggetto per i propri bisogni e

opportunità

nelle concezioni più recenti la motivazione è una struttura sovraordinata ai processi emotivi e cognitivi

DINAMICA ALL'AZIONE (JOHN ATKINSON)

John Atkinson approda a una teoria cognitiva della motivazione al successo, un punto di riferimento è la teoria di

Edwards secondo cui gli individui agiscono in modo da massimizzare l'utilità soggettivamente attesa (Usa).

Ruolo delle aspettative inteso come quanto può essere attraente di per sé l'ottenimento dell'oggetto e non solo l'oggetto

in sé.

Distinzione tra motivo (disposizione personale a desiderare certe classi di incentivi) e motivazione (stato che si attiva

quando si attivano le aspettative che l'esecuzione di un'azione porti al raggiungimento di un incentivo).

PERSONA COME GIUDICE

Bernard Weiner allievo di Atkinson elabora una riflessione sulla teoria dell'attribuzione secondo cui l'insuccesso se

attribuito a mancanza di impegno provoca diverse conseguenze rispetto ad attribuirlo a mancanza di abilità e viceversa

per quanto riguarda il successo. Sembra quindi che l'affettività regoli più della razionalità nell'atto di giudicare.

MOTIVAZIONE E VOLIZI ONE

Rubicon Model di Gollwitzer e Heckauser, Motivazione e Volizione (sfera del controllo dell'azione) accompagnano il

corso di un'azione dall'emergere di un desidero fino alla meta in 4 fasi.

 Fase motivazionale predecisionale -> si contemplano le possibili mete fino alla formazione dell'intenzione

 Fase preattiva -> si vagliano diverse intenzioni

 Fase attiva -> realizzazione dell'intenzione che si conclude con la deattivazione dell'intenzione

 Fase di valutazione post-attiva

MOTIVAZIONI INTRINSE CHE

motivazioni che non hanno riscontro biologico ed esulano dalle normali fonti di soddisfazione e rinforzo, essa accentua

la proprietà dell'organismo e della persona nel darsi autonomamente delle mete.

METE, PROGETTI E AMB IZIONI

La differenza di importanza che diamo a stesse mete sono collegate alla personalità, in particolare lo studio delle

relazioni preferenziali tra l’individuo e il mondo (condizioni che determinano i bisogni, i fini e gli standard) caratterizza

lo studio della motivazione che si aggancia a quella del Sé.

8.5 INDIRIZZI SOCIOCOGNITIVI

Provengono dalla rivoluzione cognitivista e dalle influenze della psicologia sociale cognitivista.

AFFERMAZIONE DEL COGNITIVISMO

Il cognitivismo risale agli anni '40 ma si afferma nella metà degli anni '60

schema -> struttura conoscitiva dinamica organizzata, nozione sviluppata da Bartlett

Piani e strutture del comportamento (1960 Miller, Galanter, Pribram) -> tema Dello studio del comportamento come

prodotto di un'elaborazione dell'informazione (TOTE, text operate text exit). Il fare piani è una proprietà dell'organismo

di interagire con l'ambiente attraverso la costruzione di una serie di test da eseguire.

RISCOPERTA INCONSCIO

 L'inconscio cognitivo viene legittimato in quanto importante regolatore della vita psichica.

 L'inconscio psicologico concerne sistemi dotati di una propria organizzazione che influenzano l'esperienza e la

condotta dell'individuo.

COGNIZIONE SOCIALE

Kelly e Michela -> intendono l'esperienza pregressa importante per come si è depositata in termini di schemi che

guidano l'attenzione, memoria, giudizio, stili attribuzionali ecc.

Shank, Abelson e Tomkins -> script come regolari successione di scene stereotipate in certe situazioni

Cantor e Mischel -> estendono alla psicologia della personalità il modello di categorizzazione semantica degli oggetti.

Cattel -> distingue intelligenza fluida (permette la soluzione di nuovi problemi) e intelligenza cristallizzata (permette la

soluzione di problemi vecchi).

Sternberg -> distingue tre componenti di ogni condotta intelligenze e tre forme di intelligenza: metacomponenti

(decidere problemi da affrontare), componenti esecutive (sorreggono l'azione in accordo alle decisioni), componenti

acquisitive (combinano le conoscenze per la soluzione dei problemi)

Gardner individua 7 tipi di intelligenza: logico-matematica, linguistica, musicale, spaziale, corporea, interpersonale,

intrapersonale

TEORIA APPRENDIMENTO COGNITIVO-SOCIALE (WALTER MISCHEL)

Mischel sostiene la necessita di individuare in ogni individuo l'unicità delle sue equivalenze e delle corrispondenze tra

situazioni e condotta, per ogni comportamento le condizioni ambientali e per ogni caratteristica individuale i suoi

diversi modi di espressione.

Variabili personali relative all'elaborazione dell'informazione e alla costruzione dell'esperienza: competenze costruttive

cognitive comportamentali (generare cognizioni), strategie di codificazione e categorizzazione, processi di

prototipizzazione (selezione delle informazioni sugli oggetti/oggetti in ordine di criteri), aspettative, valori soggettivi,

processi di autoregolazione.

TEORIA PERCEIVED SELF-EFFICACY (BANDURA)

Bandura definisce la condotta come interazione multipla tra ambiente, persona e il suo comportamento (reciproco

determinismo triadico), importanza dei processi cognitivi che regolano la condotta e modulano l'esperienza. Human

agency come concezione di una natura umana proattiva.

Secondo Bandura l'imitazione è un veicolo attraverso il quale la persona apprende dall'esperienza altrui, che può avere

esito di successo o insuccesso. L'aggressione è l'espressione di una strategia adattiva regolata da processi di imitazione e

di confronto, il comportamento è perlopiù regolato dalle conseguenze attese.

Autoefficacia percepita -> aspettativa che una persona ha di padroneggiare determinate situazioni


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- La personalità: storia, teorie e strategie di ricerca
- Nascita della psicoanalisi
- Gli sviluppi della psicoanalisi
- Inconscio, cultura e processi sociali
- Soggettività ed esperienza
- Struttura e descrizione della personalità
- Comportamentismo e ambientalismo
- Cognitivismo e costruttivismo
- Interazionismo e costruzione della personalità


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in psicologia e salute
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher zerozero di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia delle emozioni delle motivazioni e della personalità: teorie e metodi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Accursio Gennaro.

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