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Introduzione alla psicologia della personalità

Cap. 1 Storia, teorie e strategie di ricerca

1.1 Origini

Grecia

  • Aristotele -> considera l'anima come un attributo della vita
  • Teofraso -> discepolo di Aristotele, tentativo di studio del carattere inteso come forza direttiva e dinamica in cui risaltano le componenti negative. Scrive trenta caratteri tra i quali il bugiardo, l'avaro, l'adulatore, ecc.
  • Ippocrate -> afferma una concezione unitaria dell'organismo e del corpo. Analizza 4 umori: sangue, flegma, bile gialla, bile nera la cui predominanza nelle diverse combinazioni fa risultare diversi temperamenti e predisposizioni alle malattie. Questa teoria è ancora attuale in un indirizzo di ricerca che si basa sui rapporti tra costituzione fisica, disposizione alle malattie e comportamento
  • Galeno -> raccoglie l'eredità di Ippocrate, riflettendo sulla natura del corpo e della mente in relazione alla salute e alla malattia. Distingue i nervi afferenti ed efferenti e localizza la mente nel cervello. Sviluppa 9 tipi di temperamento che risultano dalle combinazioni dei 4 umori di Ippocrate

Mondo romano

La cultura del mondo romano ha un approccio pragmatista e funzionalista, è più attenta alla realtà. Analisi materialistica dell'anima, felicità attraverso soddisfazione di bisogni moderati dalle regole di vita

  • Cicerone e Seneca -> espressione del pensiero stoico del mondo romano, nelle loro opere viene evidenziato il conflitto tra ragione e passione e come modularlo a seconda dell'ambiente e dell'esperienza

Pensiero medievale

Filosofia cristiana: ribaltamento della prospettiva rispetto al pensiero romano. L'idea di una scienza bastante a sé stessa (matematica) è estranea al pensiero medievale, studiare l'essere umano nell'ambito degli altri animali è ormai impossibile perché l'uomo è divino.

  • Sant'Agostino -> pensiero più radicale, distacco dell'uomo dalla natura, condanna e rifiuto della sfera naturale e sensibile, contrapposizione anima e corpo, disegno divino superiore a ogni aspetto della realtà
  • San Tommaso -> riconciliazione tra fede e ragione, niente separazione tra anima e corpo

Rinascimento

Nuova fase di transizione, impulso ai diversi campi del sapere, evoluzioni economiche e sociali. Sviluppo della meccanica, matematica e astronomia, anatomia, fisiologia, astrologia, alchimia.

  • Lutero -> impotenza della ragione, dipendenza dalle divinità, la fede è il mezzo attraverso cui l'individuo può progettare la sua vita
  • Calvino -> impossibilità di aspirare al disegno divino, per questo l'uomo deve realizzare la propria salvezza da sé mediante opere e attività concrete

Età moderna

Secolo XVII, laicizzazione della cultura, riduzionismo meccanicista, tutte le scienze vogliono scomporre i fenomeni nei loro elementi per coglierne e riprodurne i nessi secondo un modello meccanico.

Illuminismo

Secolo XVIII, estrema fiducia nella ragione, superiorità dello spirito scientifico, uomo artefice del proprio destino.

  • Kant -> analisi della vita psichica e del carattere, inteso come temperamento e come modo di pensare. Per quanto riguarda il temperamento è in accordo con le tipologie di Ippocrate suddivide due categorie: temperamento del sentimento (sanguigno e malinconico) e temperamento dell'attività (collerico e flemmatico), il carattere viene inteso come modo di pensare (cosa l'uomo è capace di fare di se stesso)
  • Ideologi francesi -> La Mettrie e Cabanis intendono il funzionamento psichico come espressione del funzionamento dell'organismo (materialismo)

XIX secolo

Nascita della psicologia e sociologia, separazione tra scienze della natura e scienze dell'uomo

  • Hegel -> concezione dell'idealismo che ribadisce il primato del pensiero sulla realtà, l'essenza della realtà è costituita dal pensiero
  • Franz Joseph Gall -> precursore della psicologia delle differenze individuali moderna, contribuisce con la frenologia. Gall considera il carattere come espressione della fisiologia cerebrale, il cervello come origine del comportamento e del temperamento
  • Darwin -> selezione naturale, accentua le differenze individuali

1.2 Storia del pensiero filosofico/Indirizzi di ricerca

Ci sono cinque grandi aree che hanno influenzato il pensiero filosofico dall'antichità fino al 1900

Positivismo psichiatrico (Kraeplin, Bleuler, Lombroso) oggi non ha rilevanza ma ha consentito di discriminare tra sani e malati. Psicopatologia basata sull'analisi delle funzioni anatomiche della personalità. L'eredità ha grande importanza nella formazione del carattere.

Psicologia scientifica

Contributi: temperamento di Wundt, coscienza di James, intenzionalità di Brentano, ipotesi sulla personalità.

Wundt spiega che la differenziazione ippocratica può essere valorizzata se si inseriscono due principi relativi alla reattività affettiva: la forza e la velocità di cambiamento dei sentimenti.

Velocità bassa Velocità alta
Affetto forte Melanconico Collerico
Affetto debole Flemmatico Sanguigno

James definisce la coscienza come un ponte tra l'esterno e l'interno, ed è in continuo mutamento.

Brentano sottolinea l'importanza del fatto che tutto avviene attraverso l'intenzionalità, ovvero come il soggetto si rappresenta un evento, influenzando nell'ambito della personalità l'indirizzo dinamico, fenomenologico e cognitivista.

Test mentali (Galton, Cattel, Binet e Stern) oggi superati, hanno suscitato interesse per la personalità in ambito clinico e scolastico.

  • Galton -> prime ricerche sui test mentali, sostenitore dell'ereditarietà, a una maggiore capacità sensoriale corrispondeva maggiore intelligenza
  • Binet -> nel 1905 insieme a Simon crea una prima scala di intelligenza che misura varie funzioni (capacità sensoriale, percezione, giudizio, comprensione ecc.), nel 1908 crea una nuova versione divisa in vari livelli di età
  • Stern -> a lui si deve la nozione di quoziente di intelligenza (QI) come rapporto tra età mentale ed età reale
  • Spranger -> tipologia filosofico-sociale che prevede sei tipi a seconda del carattere di sei valori o forme di vita (uomo teoretico, economico, estetico, sociale, religioso, politico)
  • Klages -> precursore dei modelli psicolessicali e assertore della grafologia
  • Heymans -> perviene a raggruppare vari tratti e individua tre dimensioni temperamentali fondamentali (attività, emotività, risonanza)

Psicologia dinamica di Janet

Ha centrato l'interesse sulle funzioni di sintesi di integrazione della coscienza (metacognizione). La psicopatologia si manifesta dall'indebolimento del potere di sintesi della coscienza. È tra i precursori di una ricerca sulla personalità normale e anormale. La condotta è la risultante delle disposizioni della psiche. Janet ha una teoria dinamica che si basa sulla forza psicologica e tensione psicologica, la mancanza di equilibrio tra le due indebolisce la coscienza.

Superamento del concetto di istinto

Ha fatto decollare la personalità perché caratterizzato da processi più che fattori istintuali, l'istinto svelò tutta la sua genericità e ambiguità quando Bernard riuscì ad elencare 14.000 istinti (iniziò con McDougall che edificò una teoria della personalità sull'istinto).

1.3 Metodologia

Una teoria scientifica è un sistema di proposizioni empiriche suscettibile di essere falsificate mediante controlli, serve a promuovere le conoscenze in un settore di indagine e deve rispondere a criteri di semplicità, chiarezza, coerenza interna e validità esterna, comprensività e valenza euristica.

  • Popper -> elaborazione della falsicabilità o confutazione, per Popper l'attività scientifica deve trovare spiegazioni soddisfacenti in grado di migliorare lo stato delle conoscenze già acquisite. Una spiegazione di una teoria è soddisfacente a seconda della sua controllabilità (criterio di falsicabilità). L'idea di verità per Popper è che anche se due teorie sono false, quella che ha superato controlli più severi è la più attendibile
  • T. Kuhn -> con il suo concetto di paradigma (modelli di problemi e soluzioni accettabili) chiarirà il substrato conoscitivo della psicologia della personalità. Il processo di conoscenza si verifica dopo le fasi della "scienza normale" (scienza che mira a proteggere sé stessa), quando il paradigma della scienza normale viene abbandonato avviene la rivoluzione scientifica ed avviene una nuova fase della scienza normale. Il periodo preparadigmatico è quando si hanno proliferazioni di scuole e diversi tipi di pensiero
  • L. Laudan -> l'attività della scienza consiste nella soluzione di problemi e dopo le teorie scientifiche rappresentano l'esito finale sviluppa una concezione epistemologica più adeguata perché differenzia i problemi empirici e i problemi concettuali. Problemi empirici: problemi non risolti (interrogativi per la ricerca), problemi risolti (a favore della teoria che li risolve), problemi anomali (risolti da una teoria ma non risolti da una teoria con cui sono in contrasto). Problemi concettuali: Problemi interni (incoerenze interne), problemi esterni (elementi in contrasto tra loro). I problemi concettuali hanno più importanza delle anomalie empiriche. Il problema risolto è l'unità di base del progresso scientifico, scopo della scienza è aumentare la portata dei problemi empirici e ridurre la quantità/qualità di quelli concettuali

Epistemologia della complessità

Indica la dipendenza dell'osservatore dal sistema osservato

  • Ceruti -> non esistono confini "naturali" fra sistema e ambiente". I confini e le gerarchie sono sempre stabiliti da un osservatore
  • Ilya Prigogine -> considera l'instabilità come una nozione che conduce alla scoperta di nuove proprietà
  • von Foerster -> lo scopo nella scienza ha una natura autologica che determina uno slittamento da qualcosa relativo a ciò che è osservato a qualcuno relativo all'osservatore che utilizza la nozione
  • Maturana e Varela -> sistemi autopoietici, sistemi che si riproducono e si autoregolano. Respingono la filogenesi e l'ontogenesi tradizionale. L'ontogenesi è considerata un divenire che in ogni momento è unità nella sua pienezza
  • Morin -> si interroga sulle diverse fenomenologie (biologiche, antropologiche, psicologiche ecc.) affermando la necessità di una conoscenza sulla conoscenza definendo alcuni concetti come il principio di complessità in cui vige il dialogo tra l'ordine, disordine e organizzazione:
    • Elementi dell'ordine: riflettono le proprietà evolutive dei processi di interazione
    • Elementi di disordine: polo soggettivo (condizioni di incertezza sperimentate dal ricercatore rispetto al reale) e oggettivo (elementi che tendono alla trasformazione dei fenomeni)
  • Paradigma sistemico -> il tutto è maggiore della totalità le parti, rappresentano eventualmente più del tutto, il tutto è inferiore al tutto, il tutto è conflittuale

1.4 Livelli di analisi

Sears -> per quanto riguarda l'area di ricerca, la psicologia della personalità deve rendere l'organizzazione relativamente stabile della totalità della personalità.

Metodi di ricerca

  • Clinico: il ricercatore seleziona e pone in relazione osservazioni e informazioni raccolte con biografia, condotta e relazione con la persona oggetto di indagine.
  • Correlazionale: il ricercatore trasforma osservazioni in misure per estrarre delle correlazioni e profili che descrivono i soggetti lungo diverse caratteristiche.
  • Sperimentale: ricerca delle regolarità generali, controlli rigorosi.

1.5 Concetti attuali

  • Carattere: comunemente usata per connotazioni valoriali, viene spesso usato come sinonimo di personalità
  • Temperamento: aspetti dell'organizzazione psicologico-soggettiva più influenzate dalle determinanti biologiche
  • Costituzione: insieme delle qualità psichiche e fisiche di un individuo
  • Tipo: di attualità nel sistema eyensenckiano, è espressione di uno dei tre superfattori (estroversione, nevroticismo, psicoticismo)
  • Abitudine: condotta relativamente stabile e funzionale con esiti di un apprendimento scandito dai rinforzi ambientali
  • Facoltà: disposizione, abilità o tratto
  • Disposizione/predisposizione: tendenze stabili a perseguire determinate mete e a comportarsi in un certo modo
  • Abilità: capacità di soluzione di problemi, innate e apprese
  • Tratto: costrutto ampio e flessibile. Rappresenta organizzazioni relativamente stabile di modi di sentire, conoscere e agire
  • Stile: stile di vita (intero piano di vita), stile cognitivo (manifestazioni formali o modali)
  • Personalità: ciò che è unico nell'individuo, insieme di caratteristiche, disposizioni e modi di agire. È una costruzione sociale di un'organizzazione interna che consente all'individuo di essere consapevole di sé, di interagire con l'ambiente e indirizzare il corso della propria vita

Cap. 2 Nascita psicoanalisi

2.1 Formazione di Freud

  • 1873-1883 studia medicina
  • 1876-1882 allievo ricercatore all'istituto di fisiologia di Brucke
  • 1883-1885 avvio carriera medica per sostentarsi economicamente presso ospedale generale
  • Dopo il 1885 si interessa alla neurologia clinica e psicopatologia, collaborazione con Breuer, esperienza a Parigi con Charcot, trattamento nevrosi isterica e ossessiva (teoria del trauma sessuale specifico) lo portano nel 1896 alla nozione di psicoanalisi

In origine la psicoanalisi era un metodo per curare le psiconevrosi, solo successivamente diventa un movimento scientifico, il metodo usato è lo storico-clinico che ricostruisce il funzionamento psichico del soggetto tramite l'accesso all'esperienza rimossa attraverso sogni, associazioni libere, analisi delle resistenze e relazione terapeuta paziente.

Nel 1895 Freud pubblica Studi sull'isteria in cui avanza l’ipotesi di un trauma alla base delle nevrosi e il primato della sessualità nel motivo della difesa che la causa.

Nel 1896 pubblica Nuove osservazioni sulle neuropsicosi da difesa esponendo la teoria del trauma sessuale specifico per l’isteria e la nevrosi ossessiva.

Nel 1895 ne Il progetto di una psicologia descrive un'energia nervosa che tende a scaricarsi per tenere la somma di eccitamento costante (piacere = scarica, dispiacere = carica).

2.2 Clinica e teoria (Freud)

Dopo l'abbandono della teoria del trauma sessuale specifico diventa evidente l’impossibilità di ridurre il funzionamento psichico a correlati fisiologici, la pulsione diventa l'asse portante, il conflitto è tra pulsione e censura, il principio del piacere-dispiacere (evitare il dispiacere per procurarsi piacere) come principio dell'accadere psichico. La dinamica intrapsichica si configura come risultante del rapporto tra le diverse strutture.

Il sogno viene definito "via regia per l'inconscio", il quale sarebbe un compromesso tra conscio e inconscio in cui condensazione, spostamento, considerazione della rappresentabilità ed elaborazione secondaria sono le operazioni che trasformano il materiale del sogno latente in sogno manifesto.

  • 1° topica: conscio (percepito), inconscio (rimosso), preconscio (ciò che è momentaneamente accessibile alla coscienza)
  • 2° topica: Es (pulsioni), Io (funzioni di controllo, difese), Super-Io (coscienza morale)

Fasi dello sviluppo psicosessuale: orale, anale, fallica, latenza, genitale.

2.3 Una psicologia dinamica

Implica che l’equilibrio della psiche dipenda da forze psichiche che interagiscono, in questo ambito Freud sviluppa il concetto di pulsione, presente al limite tra lo psichico e il somatico da cui deriverebbe l’energia che regola il comportamento, la formulazione del concetto di pulsione ha avuto vari significati che si possono spiegare in quattro tappe in ordine cronologico del pensiero freudiano:

  • (1894-1911) Distinzione pulsioni sessuali e pulsioni dell’Io
  • (1911-1915) Introduzione del narcisismo e libido nelle pulsioni dell’Io
  • Riconoscimento aggressività come pulsione non libidica dell’Io
  • (dal 1920 in poi) distinzione pulsioni di vita e pulsioni di morte

Introduzione al narcisismo -> le pulsioni sessuali e le pulsioni di autoconservazione possono avere la stessa origine libidica, vi sarà quindi una contrapposizione tra libido dell’Io e libido oggettuale. Il narcisismo primario è un processo naturale in cui il bambino non conosce ancora l’oggetto, il narcisismo secondario è un ritiro della libido su sé stessi per una mancanza di investimento pulsionale in un'altra persona, è alla base dell’innamoramento. Il concetto di Io è usato come sinonimo di persona e come struttura della psiche.

Pulsioni e loro destini (1915) -> Freud chiarisce alcuni aspetti della pulsione anticipando il concetto di intreccio pulsionale, che spiegherà successivamente il ruolo dell’aggressività.

Al di là del principio di piacere (1920) -> introduzione della coazione a ripetere e istinto di morte/istinto di vita, per spiegare tutti quei comportamenti non funzionali al principio del piacere in cui l’aspirazione di ogni essere vivente sarebbe il ritorno alla quiete del mondo organico.

L’io e L’es -> rottura con il concetto di istinto, il problema centrale è la creazione di strutture che diventano depositarie di cariche libidiche.

2.4 Libido e aggressività

La libido è definito come propulsore del funzionamento psichico e riguarda tutto ciò che riguarda amore, desiderio, soddisfacimento e sesso, da questo si sviluppa la riflessione sull’aggressività per dare un sens...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher zerozero di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia delle emozioni delle motivazioni e della personalità: teorie e metodi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Accursio Gennaro.
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