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Il primo sonno

1.LO SVILUPPO DEL SONNO COME COSTRUZIONE ORGANIZZATA

-Sonno: stato dell’organismo caratterizzato da ridotta reattività agli stimoli ambientali, che

comporta sospensione dell’attività relazionale e modificazione della coscienza; si instaura

spontaneamente e periodicamente, si autoelimina nel tempo ed è reversibile

-Per lo studio del feto si ricorre a sensori collocati sul ventre materno che rilevano info sul ritmo

cardiaco e sulla motilità (acquisizioni tecnologiche più recenti permettono la visualizzazione del

feto e di alcune sue attività)

-Bambino nato pre-termine si studia attraverso l’osservazione diretta del comportamento e con

l’ausilio della poligrafia(attività fisiologiche registrate simultaneamente)

delle 28 settimane di età gestazionale non è possibile distinguere lo stato di sonno da

prima

quello di veglia (condizione indifferenziata: intensa e continua motilità): dopo la motilità diventa

discontinua, intervallata da periodi brevi di quiete

presto si ha il BRAC: ciclo di base di attività e riposo in cui epoche di motilità e quiescenza

ben

si alternano con periodicità di circa 50 minuti

-A partire da motilità indifferenziata per qualità e distribuzione temporale, in età successive si

evidenziano: sonno attivo(movimenti generalizzati più o meno ampi, lenti e fluidi, o piccoli

movimenti del corpo che coinvolgono le estremità e sono associati ad aggrottamenti delle

sopracciglia), veglia di necessità(motilità vigorosa e intensa, associata ad ampi stiramenti e

contorsioni), sonno calmo(quiete)

-Esseri viventi appartenenti ai gradini più bassi della scala mostrano solo l’alternanza di attività e

riposo mentre gli omeotermi e i mammiferi hanno caratteristiche motorie, neurovegetative,

bioelettriche e comportamentali che distinguono sonno, veglia e diversi tipi di sonno

evolutivo: sonno sismico(scosse più o meno energiche che interessano arti e corpo in

percorso

assenza di tono muscolare) è l’attività iniziale prevalente, che lascia progressivamente il posto

alle espressioni del sonno paradosso(attivo) e del sonno calmo tendenza del sonno sismico a

diminuire con l’età fa capire che siamo in presenza di manifestazioni di attività primitive

-Stato(condizioni di funzionamento dell’organismo differenziate e stabili nel tempo),

comportamentale( modo di manifestarsi dell’organismo)

-Curzi-Dascalova: utilizzano attività elettrica cerebrale e presenza/assenza di movimenti oculari

rapidi e identificano la presenza di stati comportamentali distinti a partire da 27-30 settimane di

età gestazionale(Precht: identifica la presenza di stati comportamentali fra 36 e 38 settimane di

età gestazionale) perché testimonia una tappa ontogenetica della maturazione del

importante

sistema nervoso e di uno scambio tra bambino e mondo esterno

del bambino di emettere risposte diversificate in funzione del tipo di stimolo e dello

capacità

stato comportamentale in cui si trova (somministrazione di stimoli diversi attraverso modalità

sensoriali diverse permette di ottenere info sull’organizzazione funzionale del SN nei diversi stati

comportamentali)

propriocettivi elicitati più facilmente in veglia e sonno calmo; riflessi vestibolari elicitati

riflessi

in veglia e sonno attivo; stimoli acustici elicitano risposte soprattutto in veglia

= bambino filtra ciò che gli perviene dal mondo esterno privilegiando l’elaborazione dei

messaggi in funzione della condizione di base in cui il suo organismo si trova

= esiste una maturazione specifica di attività all’interno degli stati e nel passaggio da uno

all’altro: attività cerebrale mostra una tendenza ad esprimersi attraverso una gamma crescente

di frequenze e una differenziazione dei pattern

-Condizioni nel feto: continuità dell’apporto nutritivo nel feto da parte della madre e messaggi

ormonali attraverso la placenta(nel pre-termine: presenza di ambiente organizzato); attività

motoria e ritmo sonno-veglia non sono influenzati dal ritmo sonno-veglia della madre ma lo sono

le attività neurovegetative espresse dal ritmo cardiaco

il termine le caratteristiche del sonno del bambino nato pre-termine non differiscono

raggiunto

da quelle del bambino nato a termine

bambini pre-termine:fattori esterni(alternanza luce/buio) influiscono sull’instaurarsi di

nei

ritmicità circadiane solo dopo alcune settimane superata l’età del termine MA Dreyfus Brisac

segnala anomalie del controllo cardiaco e respiratorio durante il sonno di bambini arrivati all’età

del termine diverse condizioni in cui i bambini prematuri si sviluppano (esiste una

suscettibilità maggiore della regolazione neurovegetativa rispetto a quella del sonno e c’è una

dissociazione tra effetti sul sonno e effetti neurovegetativi)

pre-termine sono più agitati e irritabili: dovuto a disturbi del sonno(interruzioni del

bambini

sonno e pianto) numero di risvegli nei nati pre-termine, a 5 mesi post-termine, inferiore

rispetto ai nati a termine, ma nessuna differenza fra i due gruppi nelle difficoltà di sonno in età

successive

= nati pre-termine a 4 mesi di età corretta non presentano disturbi del sonno con una frequenza

maggiore rispetto ai nati a termine MA fra i 4 e 18 mesi di età c’è una tendenza all’aumento con

l’età dei risvegli notturni nei bambini pre-termine e i nati a termine mostrano la tendenza inversa

(nei risvegli: periodi di veglia sempre più brevi nel pre-termine e sempre più lunghi nel nato a

termine) fattori che regolano interruzione del sonno e durata della veglia sono diversi

-Caratteristiche del sonno alla nascita differiscono tra specie diverse in funzione del grado di

maturità del SN: precoci(specie che nascono mature), altriziali(immature)

precoci: aprono gli occhi subito dopo nascita e hanno sistemi motori/sensoriali

specie

funzionanti (pecora, capra, bue)

altriziali: nascono con gli occhi chiusi e devono essere nutriti da nurse, proporzioni di

specie

sonno attivo più elevate (ratti, gatti, cani, conigli, uomo)

-Proporzione sonno attivo/calmo è diversa in funzione del grado di maturità alla nascita:

riduzione delle differenze dipende dalla progressiva diminuzione di sonno paradosso nelle specie

molto altriziali ma questo non vuol dire che le specie precoci non abbiano quantità elevate prima

-Sequenza delle varie fasi rimane la stessa in tutte le specie 2 tipi di sonno: ATTIVO e CALMO

-Incertezza funizonale: tipo di sonno poco differenziato, espressione dell’incapacità del SNC a

organizzare le varie componenti in insiemi coerenti, incapacità del neonato a organizzare il

sonno che riguarda solo una parte del tempo in cui dorme e varia in funzione del livello

maturativo (40% totale del tempo totale di sonno per ognuno dei 2 tipi di sonno, il restante 20%

è costituito dal sonno ambiguo

sonno REM più precoce nel neonato(adulto: 70 minuti dopo addormentamento), segue

immediatamente l’addormentamento o ha una latenza breve quando sonno REM non è

immediato troviamo attività di sonno calmo o sonno ambiguo

-Molte espressioni della maturazione neurologica del bambino vengono a manifestarsi intorno al

2° mese di vita: comincia a percepire pattern complessi, modificazioni del controllo motorio e

posturale, inizio della coordinazione motoria e instaurarsi di ritmicità circadiane, stato di veglia

qualitativamente diverso dai precedenti allerta attiva: movimenti coordinati e diretti ad uno

scopo ha molti cambiamenti e attività cerebrale durante il sonno ha nuove caratteristiche:

sonno

appaiono i fusi(attività particolari di frequenza tra 12 e 14 cicli al secondo), scompare il tracciato

alternante(attività ritmica del cervello durante il sonno calmo), organizzazione dell’attività

oculare nel sonno attivo diventa simile all’adulto con salve di durata e intensità simile, si

accentua la frequenza cardiaca più bassa durante il sonno calmo e la prevalenza del sonno nel

periodo notturno rispetto al diurno(equilibrio globale tra sonno attivo e calmo si sposta a favore

del calmo)

il secondo mese: tra 3°-4° e 8° mese si sviluppa una sequenza temporale delle attività

dopo

cerebrali che porta il bambino ad avere caratteristiche simili ai bambini di età superiore e

all’adulto tracciato costituito prima da onde theta, seguito da onde theta e delta, fusi,

complessi K; il tracciato poi evolve verso l’accentuazione delle onde delta e la diminuzione dei

fusi; infine la presenza preponderante di onde delta

presenti in tutti i sonni calmi di un episodio di sonno: vengono fabbricati per d

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher camillaniccolai di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del sonno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Giganti Fiorenza.
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