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Riassunto esame Psicologia clinica, prof. Ruggieri, libro consigliato Nature culturali, Music

Riassunto per l'esame di Psicologia clinica, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Ruggero Ruggieri: Nature culturali, Graham Music. Gli argomenti trattati sono i seguenti: ricordi, il gioco, il gioco simbolico e l'universalità del gioco, madri, accudimento non materno e cooperativo, relazioni con i pari e nella società.

Esame di Psicologia clinica docente Prof. R. Ruggieri

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NATURE CULTURALI

Sommario

Cap 10 Ricordi: capire chi siamo e cosa ci aspetta .......................................................... 2

11 il gioco: un modo per divertirsi, simbolizzare, esercitarsi e scherzare ........... 3

13 Non solo madri .......................................................................................................................... 4

14 Fratelli, coetanei, vita di gruppo e seconda infanzia ................................................. 6

1

Cap 10 Ricordi: capire chi siamo e cosa ci aspetta

U SIAMO I RICORDI PER COMPRENDERE LE NUOVE ESPERIENZE

Memoria - riguarda il rapporto tra passato, presente e futuro.

Le ESPERIENZE PASSATE:

1. Sono radicate nella memoria implicita, diventano modelli di relazione

che vengono trasportati nelle nuove relazioni.

I bambini utilizzano la memoria implicita prima di acquisire la capacità di

codificare, conservare e recuperare i ricordi espliciti.

2. Influenzano passato, presente e futuro:

a. Influenzano la selezione delle esperienze da archiviare tra i nostri

ricordi.

b. Determinano il significato di un'esperienza attuale,

c. Permettono di fare predizioni future sulla base di quanto è

accaduto in passato.

La memoria è inaffidabile perché influenzata dalle nostre esperienze attuali e

preoccupazioni (alcuni ricordi sono il risultato di una suggestione).

Ricordiamo meglio quando siamo leggermente stressati ma NON quando c'è

poco o troppo stress.

I RICORDI hanno:

· Aspetti consapevoli,

· Aspetti inconsapevoli,

· Dipendono dal tipo di input mind-minded ricevuto.

Ricordi traumatici:

· Intrusivi, spaventosi e travolgenti,

· Slegati dalla narrazione o dal funzionamento riflessivo.

Ricordi procedurali - difficili da cambiare in quanto sono strutturati.

· I bambini accuditi da figure con capacità narrative sofisticate (che gli

raccontano i fatti della loro storia) svilupperanno ricordi autobiografici

complessi.

· “Sé testimoniante” (Siegel) ha maggiori probabilità di svilupparsi se il

sé emozionale (e quello psicologico) sono stati osservati e testimoniati da

un’altra mente riflessiva.

· I bambini traumatizzati (o ospitati in istituzioni assistenziali pubbliche)

2

avranno difficoltà nel forgiare nuovi ricordi espliciti.

11 il gioco: un modo per divertirsi, simbolizzare, esercitarsi e scherzare

Il GIOCO:

1. Produce molti benefici, si accompagna a sensazioni positive (è un

qualcosa che si sceglie di fare) ed è un’attività di tipo immersivo.

2. Tramite il gioco si costruiscono le capacità che serviranno da adulti

(sono evidenti i deficit evolutivi degli animali che sono stati privati della

possibilità di giocare).

3. A seconda delle culture si attribuisce un valore diverso al gioco.

Winnicott “spazio transizionale” del gioco creativo: l'esperienza culturale ha

inizio con il vivere creativo che si manifesta per la prima volta sotto forma di

gioco.

SIMBOLO:

· Segno arbitrario o convenzionale, qualcosa che sta per qualcos’altro, ma

potenzialmente è molto più di questo.

· Utilizzato nel gioco di finzione rappresenta o evoca un altro mondo;

significa mettere da parte i vissuti del qui e ora per poter accedere a

un’altra realtà.

· Uso del SIMBOLISMO - competenza e una conquista ed esiste in tutte le

culture.

GIOCO SIMBOLICO:

· Il bambino elabora vissuti, sentimenti, preoccupazioni e speranze,

· Consente di osservare e studiare vita psichica ed apprensioni dei

bambini.

· Il suo utilizzo è legato all’acquisizione di competenze sociali e

interpersonali e allo sviluppo della teoria della mente (i b. con disturbi

dello spettro autistico o quelli abusati e trascurati non riescono a gestire al

meglio il g. d. f.)

Nei bambini traumatizzati o maltrattati il gioco di finzione può:

· Proiettare sentimenti indesiderati su un altro per convincersi del proprio

valore,

· Rispondere al bisogno di liberarsi dai vissuti,

· Procurare sollievo nella condivisione dei vissuti, nella consapevolezza

che qualcun altro sa quello che si è provato (allo stesso modo si

trasmettono anche i vissuti positivi).

UNIVERSALITÀ DEL GIOCO - indipendentemente dalla cultura considerata,

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AUTORE

Eli16

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria (4 anni)
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Eli16 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Ruggieri Ruggero.

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