Disegni Parte I – La ricerca di tipo quantitativo
Capitolo 1 – Il disegno estensivo
È il più frequente in psicologia e psichiatria e viene chiamato anche “between groups”, perché le differenti condizioni sono somministrate a gruppi separati. Per le loro caratteristiche specifiche, i disegni estensivi devono rispettare alcuni vincoli:
- La quantità e la qualità campionaria;
- Il controllo degli errori (di I e di II tipo) e dei fattori di disturbo;
- L’appropriatezza dei gruppi di controllo;
- La significatività dei dati.
Quantità campionaria
(Presupposto di generalizzabilità) → si riferisce al numero di soggetti del campione che deve essere significativo, per cui le caratteristiche di esso devono essere estensibili alla popolazione (maggiore è il numero di soggetti, minore sarà l’errore di stima). Secondo molti studi, per un disegno estensivo il minimo di soggetti dovrebbe essere 50/100. La difficoltà di questo disegno si trova nel fatto che il reclutamento dei soggetti dello studio permane un processo pericoloso e dai tempi lunghi.
Qualità campionaria
Fa riferimento alla rappresentatività ecologica del campione. Bisogna tener quindi conto delle caratteristiche dell’ambiente e delle variabili scelte. Brunswick ha definito la rappresentatività ecologica come l’habitat naturale-culturale di un individuo o di un gruppo; se essa viene rispettata, ne discende che i risultati di ogni indagine campionaria sono rappresentativi esclusivamente della popolazione da cui è stato estratto il campione.
Per quanto riguarda la rappresentatività delle variabili è necessario accennare alla teoria della validità:
- Validità interna: al cambiamento della variabile indipendente corrisponde un cambiamento (di tipo causale) della variabile dipendente, per questo è necessario mantenere sotto controllo i fattori di disturbo del I tipo che potrebbero rendere dubbio il nesso causale.
- Validità esterna: i risultati sono generalizzabili, per questo è necessario mantenere sotto controllo i fattori di disturbo del II tipo che rendono i risultati generalizzabili solo per la classe di cui è nota la condizione specifica di disturbo.
È preferibile dare priorità alla validità interna poiché se essa manca perde significato il criterio della rappresentatività; si può quindi optare per una validità esterna approssimativa, non potendo controllare entrambe allo stesso modo contemporaneamente. La qualità campionaria permette un processo di operazionalizzazione, un sistema di controllo che garantisce che galle condizioni X si abbiano entità Y, definendo le condizioni di costrutti, misure e strumenti, il fine del loro impiego, gli eventuali vincoli e le regole procedurali per la creazione degli indici: questo processo permette la replicabilità e oggettività dei dati.
Il problema dei gruppi di controllo
Un GC è un gruppo di soggetti selezionati in modo che siano paragonabili ai soggetti del gruppo sperimentale, tranne per il fatto che non sono esposti al trattamento oggetto della ricerca. A seconda dell’obiettivo della ricerca, dal suo oggetto di studio e dai suoi vincoli situazionali ve ne sono diversi tipi:
- No treatment: soggetti assegnati in modo casuale che non ricevono il trattamento.
- Yoked control: viene usato per mantenere sotto controllo le variabili across groups, ogni soggetto viene accoppiato a uno dell’altro gruppo al fine di uniformare le variabili across groups.
- No contact: scopo di valutare gli effetti della partecipazione o del contatto con un programma di trattamento, i soggetti non sanno di essere inclusi nel disegno.
- Patched-up: ad assegnazione non randomizzata, vi è una scelta deliberata dei soggetti.
- Waiting-list: i soggetti sono pazienti in lista d’attesa per essere sottoposti al trattamento al quale è già sottoposto il GS.
- Placebo: esperimenti che verificano se gli effetti del trattamento sono dovuti alle sue componenti non specifiche (fattori terapeutici comuni/non specifici), al GC vengono forniti tutti gli elementi che costituiscono la struttura formale del trattamento, ma non i suoi ingredienti peculiari.
Trattamento usuale/ordinario (TAU)
È un’attività terapeutica e riabilitativa che prevede un’attività terapeutica parallela a quella del GS (GS = nuovo trattamento – GC = trattamento abituale). Viene utilizzato come controllo o confronto e i soggetti sono assegnati in maniera casuale. Il TAU ha il vantaggio di superare le questioni etiche del non-trattamento (placebo), inoltre è più affidabile, tuttavia ha ampia variabilità e manca di specificità. Il TAU risponde alla domanda “esiste un reale beneficio, in termini di outcome, nell’utilizzo di una nuova tipologia di trattamento rispetto a ciò che viene usualmente proposto nel Servizio?”
Significatività statistica
Lo scopo del testo di significatività statistica è quello di limitare il rischio di effetti casuali a favore di quelli causali, ossia limitare gli errori di tipo I (errori in cui si incorre quando si conclude che una differenza è reale quando invece è prodotto del caso). Esso non contrasta, invece, gli errori di II tipo (attribuire al caso una differenza reale) e non bisogna dimenticare che i due tipi di errore variano in misura inversa.
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