Metodi di ricerca in psicologia clinica
Introduzione
I vari metodi sperimentali che possono essere utilizzati hanno in comune l'osservazione attenta e la valutazione sistematica; permettono inoltre di costruire particolari situazioni e piani di osservazione in modo da scoprire le relazioni tra le variabili a cui siamo interessati. La ricerca scientifica cerca di semplificare la complessità della natura isolando un particolare fenomeno per poterlo studiare con attenzione, controllando i fattori estranei che potrebbero influenzarne i risultati.
I metodi sperimentali sono composti da diverse procedure e regole decisionali che ci aiutano nel momento in cui è necessario trarre le appropriate conclusioni, per ottenere un consenso unanime su ciò che si è osservato attraverso la sperimentazione. Un fattore critico è il saper riconoscere gli "ostacoli" che si frappongono fra noi e la conoscenza: da qui deriva la necessità di applicare la metodologia per trarre inferenze corrette e risultati replicabili.
La metodologia della ricerca e il disegno sperimentale
Il concetto di metodologia si riferisce a quei principi, procedure e modalità che governano la ricerca scientifica; all'interno di questa ampia definizione va inserito il disegno sperimentale che fa riferimento alla struttura generale del piano di azione metodologico usato per studiare il problema. Disegno sperimentale e metodologia ci forniscono i mezzi per prevenire l'insorgere di fattori che potrebbero influire sui criteri tramite i quali esaminiamo e interpretiamo determinati fenomeni.
Esempio. Lo scienziato inglese Sir Francis Galton (1822-1911) esaminò in che modo la preghiera influiva sulla longevità, ipotizzando che nel caso vi fosse realmente un effetto benefico della preghiera a beneficiarne sarebbero stati maggiormente i membri della famiglia reale ("lunga vita al re"); i risultati indicarono che i componenti delle famiglie reali morivano prima delle persone non-reali: questa ricerca dimostra che l'effetto della preghiera collettiva è ininfluente nell'allungare la longevità dei membri delle famiglie reali? La risposta è no, i dati mostrano solamente che i componenti della famiglia reale morivano prima!
La metodologia ci insegna i vari modi per pensare alle possibili relazioni tra variabili, alle cause e agli effetti, alle conclusioni da trarre in base alla teoria, alla ricerca e all'esperienza; le modalità attraverso le quali una ricerca viene condotta determinano il modo di interpretare le conclusioni a cui si è giunti. A livello rudimentale il disegno sperimentale prevede l'inclusione di un gruppo sperimentale e uno di controllo; il primo viene sottoposto a determinate condizioni sperimentali o di intervento, mentre il secondo non viene sottoposto ad alcun tipo di intervento: le eventuali differenze tra i due gruppi dovrebbero riflettere gli effetti della manipolazione sperimentale.
Le ipotesi scientifiche vengono formulate per spiegare, predire ed esplorare specifiche relazioni tra le variabili; una volta formulate le ipotesi rappresentano il "se" e il "poi" di un fenomeno: il "se" dell'ipotesi sperimentale è spesso riferito alla variabile indipendente variata o manipolata, mentre il "poi" considera la variabile dipendente oppure i dati ottenuti. Non tutti gli esperimenti vengono condotti per testare una certa previsione o relazione tra il "se" e il "poi", ma alcuni esplorano le relazioni tra variabili e non sono quindi ideati per testare ipotesi.
La metodologia fornisce i mezzi per progettare un esperimento in modo da fornire diverse interpretazioni dei risultati; più un esperimento viene ben disegnato, minori saranno le spiegazioni alternative plausibili che possono essere avanzate per interpretare i risultati.
Filosofia della scienza, metodologia della ricerca e inferenza statistica
La sperimentazione comprende 3 aree interconnesse fra loro:
- Filosofia della scienza
- Metodologia della ricerca
- Inferenza statistica
La filosofia della scienza (1) considera la logica e l'epistemologia che sottostà al metodo scientifico e rivela che vi possono essere limitazioni fondamentali, da un punto di vista logico, nel come gli esperimenti possono essere fonte di conoscenza. Il lavoro quotidiano del ricercatore richiede una pianificazione tale da minimizzare problemi di tipo concettuale, interpretativo e di ordine pratico; la metodologia della ricerca (2) subentra per fornire le opzioni in grado di massimizzare la chiarezza dei risultati: in generale essa considera le procedure e le metodiche per condurre e disegnare una ricerca in modo che possano essere identificate le corrette relazioni tra le variabili considerate.
L'inferenza statistica (3) è connessa alla sperimentazione in quanto vi è alta dipendenza dai test statistici per poter trarre conclusioni dai dati ottenuti; la valutazione statistica fornisce delle regole che normalizzino i criteri usati per trarre conclusioni in modo che ne consegua più uniformità.
Le caratteristiche della ricerca in psicologia clinica
La psicologia clinica tiene conto di tutte le caratteristiche che di solito vengono considerate nella ricerca scientifica, come l'idea, la formulazione dell'ipotesi, il disegno sperimentale, l'acquisizione e l'analisi dei dati e così via. Un modo per comprendere i diversi metodi sperimentali può essere quello di evidenziare le diversità sostanziali e metodologiche che caratterizzano questo campo di ricerca; la psicologia clinica prevede lo studio di varie popolazioni prendendo come oggetto di studio non solo gruppi di tutte le età, ma anche con caratteristiche particolari conseguenti a certe esperienze, con patologie psicologiche e psichiatriche e con problemi di salute e malattie gravi.
La ricerca in psicologia clinica viene condotta in ambienti strutturati (es. laboratori, cliniche, ospedali) e in ambienti non strutturati (es. studio con dei senzatetto). Emerge come siano necessarie varie metodiche di studio per far fronte a tutte le possibili condizioni alternative all'interno delle quali lo psicologo clinico si trova ad agire, con lo scopo di trarre valide inferenze da situazioni spesso complesse.
La diversità metodologica può essere illustrata in diversi modi; considerando i tipi di disegno sperimentale, la ricerca considera situazioni in cui specifiche variabili vengono manipolate (es. esperimenti) e situazioni in cui invece vengono osservate le caratteristiche dei soggetti (es. studi basati sulla osservazione passiva). Inoltre si possono distinguere lo studio di vari gruppi sperimentali dallo studio dei casi singoli; vi sono poi differenze riguardanti le condizioni della ricerca, con da un lato studi brevi e altamente controllati di laboratorio, in cui la popolazione maggiormente studiata è quella degli studenti universitari e dall'altro lato la valutazione a lungo termine classica degli studi clinici o applicati (es. nelle scuole, ospedali e prigioni) dove la manipolazione e l'intervento sono meno controllabili.
Lo scopo della ricerca è formulare inferenze corrette e confermate da una buona evidenza scientifica relativo all'utilizzo di una particolare variabile indipendente; ciò viene raggiunto impostando la situazione sperimentale attraverso fattori come il controllo, una attenta osservazione, una buona predizione e una corretta valutazione statistica. La ricerca in psicologia clinica condivide i medesimi ostacoli che tipicamente si trovano nella ricerca.
La "psicologia" della metodologia della ricerca
La metodologia racchiude molti principi e strategie così come specifiche procedure per fare ricerca; innanzitutto è importante sottolineare che il disegno sperimentale e la scienza sono un'iniziativa umana e prima di tutto i ricercatori sono persone: questa affermazione è essenziale nell'ambito che stiamo descrivendo.
In molte ricerche i risultati non sono inequivocabilmente chiari ed in tali circostanze assume rilevanza la nostra soglia di valutazione, che permette di stabilire se i risultati sono stati ottenuti con procedure chiare ed affidabili. La soglia di valutazione varia in funzione delle diverse aree di ricerca, della forza delle nostre idee, del livello di pratica o esperienza, ecc.: una ricerca sarà riconosciuta "chiara" o "corretta" se risponderà ai principi che caratterizzano i fattori sopracitati.
La nostra soglia di valutazione varia anche a seconda che la ricerca sia stata condotta da noi o da altri ricercatori; questo fattore "soglia" ci ricorda che la metodologia ha almeno in parte a che vedere con la persuasività dei risultati. Lo scopo di uno studio singolo è di sviluppare test e ipotesi che siano convincenti; ciò significa che il disegno sperimentale deve essere di qualità e che abbia le caratteristiche che conducono a poter fare inferenze esatte.
Organizzazione del volume
Il disegno sperimentale può essere visto come un processo decisionale: in effetti ai vari livelli della ricerca, devono essere prese decisioni, ognuna con le sue implicazioni. Nel libro saranno presentati vantaggi e limiti legati all'uso di determinate metodiche del disegno sperimentale; la sperimentazione tenta di organizzare circostanze tali da minimizzare le ambiguità che potrebbero insorgere durante il raggiungimento delle inferenze.
Cap 1 - Come trarre inferenze valide: validità interna e validità esterna
Gli scopi della sperimentazione sono di scoprire le relazioni tra quelle variabili che sarebbe difficile notare altrimenti; senza le sperimentazioni tali relazioni possono essere osservate solo in natura. Il disegno sperimentale aiuta a semplificare una situazione in cui l'influenza di molte variabili può essere separata dalle variabili che interessano al ricercatore; solitamente le casistiche che non possono essere controllate in modo adeguato non forniscono una base sufficiente per trarre inferenze valide e affidabili. Un esperimento ha il merito di aiutare a rendere espliciti i vari fattori che potrebbero fornire spiegazioni di un certo fenomeno; da un punto di vista metodologico, più un esperimento è ben progettato più le varie ipotesi che potrebbero concorrere nello spiegare i risultati sono rese meno plausibili.
Tipi di validità
Lo scopo della ricerca è di raggiungere conclusioni ben fondate (valide) in relazione agli effetti di un dato intervento e alle condizioni all'interno delle quali esso viene somministrato; i vari tipi di validità considerano questi scopi in maniere differenti. Vi sono 4 tipi di validità:
- Interna, in che modo l'intervento piuttosto che altre cause è responsabile dei risultati?
- Esterna, in che modo è possibile estendere i risultati di una particolare situazione sperimentale a tutte le persone, a tutti gli ambienti ed i tempi?
- Di costrutto, quali aspetti specifici dell'intervento possono considerarsi l'agente causale? Quale è la base concettuale (costrutto) sottostante all'effetto?
- Statistica, in che modo è possibile evidenziare una relazione tra variabili e come è possibile rilevare gli effetti?
Non è facile stabilire quale tipo di validità sia il più importante, ma in generale è la natura degli interessi perseguiti dal ricercatore a dettare la priorità di un tipo di validità su un altro, pertanto del disegnare un esperimento è importante che il ricercatore abbia chiaro lo scopo e le domande specifiche a cui vuole rispondere. Un esperimento viene considerato metodologicamente debole quando le procedure usate per la sperimentazione non supportano il tipo di inferenze che lo sperimentatore vorrebbe trarre.
Validità interna
Gli esperimenti aiutano a ridurre la plausibilità che ipotesi alternative possano essere avanzate per spiegare i risultati; più un esperimento è ben disegnato, più è possibile evitare spiegazioni alternative dei risultati: idealmente dovrebbe essere possibile una sola spiegazione, ovvero che sia la manipolazione della variabile indipendente la responsabile della variazione osservata. Quando i risultati sono attribuibili in larga parte e senza ambiguità agli effetti della variabile indipendente l'esperimento può essere definito come valido internamente; la validità interna è riferita a come un esperimento riesce a evitare che possano essere fornite diverse spiegazioni dei risultati ottenuti.
I fattori di interferenza alla variabile indipendente sono definiti minacce alla validità interna.
Minacce alla validità interna
Sono stati identificati vari tipi di minacce alla validità interna; è importante conoscerli per tenerne di conto quando si vuole disegnare un esperimento. La misura in cui ognuna di queste minacce viene esclusa o resa minima, determina la validità interna di un esperimento.
- Storia: La minaccia che fa riferimento a ogni evento che si presenta nell'esperimento (eccetto la var. indipendente) o fuori da esso, che potrebbe essere considerato rilevante per l'interpretazione dei risultati; in generale si riferisce agli eventi comuni alla vita quotidiana di ogni individuo, che potrebbero alterare la prestazione dei soggetti determinando errori durante le fasi del trattamento. Possono inoltre presentarsi eventi non preventivati nel corso della sperimentazione (es. blackout, soggetto colto da malore, ecc.) che possono influire sul decorso dell'intervento e sull'effetto che si sarebbe altrimenti osservato in una situazione normale.
- Maturazione: La maturazione è riferita alle modificazioni nel tempo di certe caratteristiche dei soggetti, come ad esempio la crescita, l'invecchiamento, la forza di carattere, ecc. La maturazione diventa una minaccia alla validità interna se attraverso il disegno sperimentale non si possono separare gli effetti della maturazione dall'intervento che si intende adottare; spesso maturazione e storia si presentano insieme.
Esempio. Studio disegnato per valutare gli effetti dei corsi di preparazione pre-parto sulle donne incinta; venivano esaminate le differenze tra 2 tipi di corso proposti: il 1º istruiva le future madri ad esercizi che avrebbero facilitato l'uscita del bambino, il 2º forniva semplicemente informazioni riguardo ai dolori pre-parto. In generale entrambi i gruppi dimostrarono diminuzione dello stato ansioso; i risultati sarebbero molto importanti se fornissero informazioni su quale trattamento adottare, però non vi sono basi sufficienti per asserire che uno dei due metodi sia responsabile per gli effetti osservati. È possibile che gli eventi storici che hanno caratterizzato la vita delle future madri durante il periodo di gestazione oppure i processi di maturazione potrebbero spiegare i risultati ottenuti; per evitare l'influenza negativa di tali fattori il ricercatore potrebbe considerare un campione di madri non sottoposto a nessun trattamento, in modo da potere separare gli effetti del trattamento dall'accadimento di eventi e dai processi naturali estranei al trattamento.
- L'effetto delle prove: questa minaccia si riferisce agli effetti che la prima somministrazione di un test può avere sulla prestazione ad una somministrazione successiva dello stesso test. La prestazione alla seconda sessione sperimentale, infatti, potrebbe esser influenzata dalla pratica o familiarità raggiunta durante la prima sessione e quindi le differenze tra 1º e 2º somministrazione potrebbero non essere dovute alla manipolazione sperimentale; un gruppo di controllo cui non viene somministrato nessun trattamento può aiutare ad evitare questa minaccia.
- Strumentazione: La minaccia che riguarda le variazioni nel tempo che si possono osservare nella strumentazione utilizzata per misurare la variabile dipendente o nelle procedure usate per tale misurazione; il problema della strumentazione non emerge se si usano test carta-e-penna affidabili e ben tarati o quando si usano dispositivi automatizzati. Ciononostante i comportamenti casuali dello sperimentatore durante la somministrazione del test, possono influire sulla prestazione del soggetto e alterare e le risposte fornite.
- Regressione statistica: La regressione fa riferimento alla tendenza osservata per i punteggi estremi, di tornare verso la media di una distribuzione quando lo stesso test è effettuato una seconda volta. Esempio. Un ricercatore vuole studiare gli effetti di alcune forme di terapia su bambini con problemi di socialità; somministra un test relativo all'interazione sociale a bambini che sono severamente compromessi e li testa nuovamente dopo il trattamento per verificare se si hanno miglioramenti. Gli effetti di regressione porterebbero a predire che i punteggi massimi ottenuti dovrebbero tornare verso la media dei punteggi che caratterizzano gli altri bambini. La regressione diventa una minaccia alla validità interna quando le variazioni osservate non possono essere distinte dall'effetto dei punteggi che si riaggiustano intorno alla media.
- Influenze sui criteri di selezione: Le influenze sui criteri di selezione si riferiscono ai criteri di selezione dei gruppi sperimentali, che potrebbero portare a differenze sistematiche nei gruppi nel momento in cui è necessario selezionare o assegnare i soggetti alle varie condizioni sperimentali. L'effetto di una variabile indipendente tra i gruppi può essere considerato in modo non ambiguo solo se è assicurato che i gruppi non varino tra loro sistematicamente prima che la variabile sia applicata; solitamente la procedura più comunemente utilizzata per minimizzare tali influenze è l'assegnazione casuale dei soggetti.
- L'abbandono o mortalità sperimentale: La perdita dei soggetti nel corso di un esperimento può rappresentare una minaccia alla validità interna. Quando i soggetti abbandonano uno studio, soprattutto in modo non casuale, questo può alterare la rappresentatività del campione e influenzare i risultati.
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