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Riassunto Esame Psicologia clinica dell'Interazione, prof. Faccio, libro consigliato Le identità corporee

Riassunto per l'esame di pedagogia generale e della prof. Faccio, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Le Identità corporee, dell'università degli Studi di Padova - Unipd, facoltà di Psicologia. Scarica il file in PDF!

14 pagine pdf orizzonali: 28 pagine vere e proprie.

Esame di Psicologia clinica dell'interazione docente Prof. E. Faccio

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E. Faccio Le identità corporee

Capitolo 1 – Corpi incorporati apre questioni fondamentali ancora irrisolte (come quelle riguardo la

coscienza). Il problema mente-corpo è diventato poi dualismo mente-

Che cosa è il corpo? L’esperienza del corpo o un mezzo attraverso cui fare cervello. La concezione meccanica e quantitativa della scienza fonda il

esperienza? È oggetto o soggetto? Da tempo il corpo è stato definito ma si è pensiero scientifico stesso. Il corpo e la materia occupano ampio spazio

capito che è più facile dire cosa non sia piuttosto che cosa sia. Non ha senso (sono misurabili e quantificabili, ben leggibili dalla scienza). Il pensiero invece

parlare di corpo al singolare perché i corpi sono molteplici. Il corpo cambia a sembra non essere entificabile. Come indagare la relazione tra le due

seconda della lente attraverso cui lo si guarda, così il corpo per un medico è componenti? Solo una di queste può essere conosciuta con gli strumenti e i

diverso dal corpo studiato dal sociologo. Il corpo studiato dall’antropologo lo metodi del pensiero scientifico moderno. Le ipotesi sono due:

è da quello del biologo ecc. Mauss è il primo ad essersi interessato delle

tecniche i modi in cui gli uomini, nelle diverse società e

del corpo ossia Parallelismo:

- esiste una totale indipendenza tra i due stati segnata da

secondo diverse tradizioni, si sono saputi servire del proprio corpo. Mauss funzionamento parallelo (non causalità).

intuisce che nella fenomenologia corporea può dirsi incisa la storia del corpo Determinismo:

- esiste causalità tra i due stati.

stesso. Il corpo è strumento dell’uomo, il primo e più naturale. Le teorie materialiste o funzionaliste rientrano nel secondo caso. Ne sono un

Corpi individuali e comunitari: i saperi prescientifici (alchimia e medicina esempio le teorie delle intelligenze artificiali e la loro concezione della mente-

astrologica) non si dedicavano al corpo ma ai rapporti dell’uomo con il cervello sull’analogia del software con l’hardware. Ma ci sono alcuni aspetti

mondo. Oggi il corpo viene concepito come sede del soggetto, che non rientrano in tale metafora. Parlando del linguaggio sembrache

dell’individualità, ma non è sempre stato così. L’universo simbolico delle questo possa essere compreso attraverso una conoscenza puntuale della

società primitive presuppone un corpo inteso come centro dell’irradiazione sintassi ma ciò non consente l’accesso agli aspetti semantici. Non basta sapere

simbolica e non come l’unità anatomica che è oggi. Il corpo comunitario le regole della grammatica o conoscere i rapporti logici tra le componenti

comporta il fatto che corpo e anima non vengano ritenuti separati ma che linguistiche. La produzione e comprensione del significato richiede un

fossero un unico insieme che continua ad esistere. Il corpo è l’occasione di “salto”, una combinazione di qualcosa che includa oltre alle regole del testo

una soggettività trascendente. Las nascita dell’individuo non coincideva con la contesto

quelle del e quindi le rappresentazioni dei ruoli, intenzioni,

comparsa biologica del corpo ma con l’inizio della vita sociale, con il credenze, stati emozionali e desideri degli attori. Anche la teoria

momento in cui la persona era parte dell’esperienza collettiva. Il corpo era connessionista ha cercato di spiegare il rapporto mente-corpo in termini

comunitario in quanto le energia di ciascun corpo umano partecipavano ed fisici, immaginando sia possibile identificare quei processi cerebrali che

erano una sola cosa con quelle degli altri uomini, degli animali, del cielo e generano il pensiero isolando componenti fisiche. Il corpo è concepito in

della terra. termini funzionali come aggregato di elementi neurologici, reti neurali e

Quando il corpo è passato da essere comunitario a individuale? È con algoritmi genetici che trasmettono impulsi alla mente spiegandone il

Platone che accade, più precisamente con l’accento del pensiero logico il funzionamento.

corpo viene inteso come entità anatomica, biologica, naturale. Il corpo viene La mente nel corpo: l’aspetto culturale è determinante nel processo di

separato dall’anima e diviene strumento e minaccia di questa. Il corpo attribuzione di significati al corpo. Non possiamo concepire il corpo se non

diviene pesante, materiale, limitato opposto all’etereo, immateriale e come situato nel contesto. L’antropologia ha evidenziato il fatto che il corpo

spirituale. Il corpo diviene così l’antitesi del pensiero. Il dualismo nasce non sia solo entità biologica ma prodotto di processi sociali, storici e culturali.

dall’esigenza di separare ciò che è mortale da ciò che è immortale. Se il La cultura segna i corpi, li modifica, determina. Le Breton sostiene che ogni

corpo è limite e strumento dell’anima, questa rappresenta la vera essenza riflessione sul corpo esige una premessa: il corpo non è evidenza empirica.

dell’uomo, il principio di coscienza, del sentimento, volontà e pensiero. La Non esiste il corpo in sé ma esiste come nozione attratta. L’antitesi tra natura

separazione tra mente e corpo segna le prerogative del metodo scientifico e

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e cultura, genetico e acquisito costituiscono un “falso problema”. La esperienze corporee, dato che in molti casi non ha senso presentare le

incorporazione corpo

consapevolezza porta all’uso della parola e non categorie del normale e del patologico. L’interdipendenza tra forme delle

ncorporazione è un termine che si riferisce all’impegno del

(Merleau-ponty). I diversità, devianza e contesto normativo, trasforma ogni forma di sapere in

corpo nella produzione delle forme culturali e storiche. Il corpo non è solo qualcosa di relativo.

entità biologica ma fenomenico storico-culturale. La cultura e la storia sono Il sapere psichiatrico è in continua evoluzione e appartiene al tempo in cui si

fenomeni corporei. Prestare attenzione all’esperienza incorporata significa costituisce. Per questo motivo nel 2016 è difficile appropriarsi dell’isteria

Incorporazione

acquisire una diversa prospettiva di realtà. significa che il dell’XIX secolo o della melanconia del XVIII. Le distanze temporali e del

corpo non può che prendere forma in un corpo sociale, è sempre prodotto contesto rendono di difficile traduzione nel presente le produzioni

di costruzioni simboliche, non può essere separato dalle forme culturali e immaginarie del passato. La patologia entra in risonanza con il processo

storiche entro cui si manifesta. I corpi addomesticati di Foucault sono storico dal quale si origina. Tra gli esempi possibili vengono citate le

proprio questi. Corpi plasmati, orientati, segnati, aggiornati, disciplinari, allucinazioni e fissazioni che dal contenuto religioso si spostano a quelle di

ciò che noi facciamo del

celebrati da ogni società. Per Foucault il corpo è contenuto di natura tecnologica o, ancora, la scomparsa delle forme

corpo stesso. Il corpo sociale è un corpo che può non comprendere o spettacolari di isteria.

giustificare tutte le proprie forme espressive. I concetti di corpo sano (salute) e corpo malato (malattia) cambiano nel

tempo. Quando si parla di devianza di disturbo o di malattia si implica la

Capitolo 2 – Corpi disciplinati struttura culturale in cui tali fenomeni possono essere considerati solo come

devianza, disturbo o malattia. Qualunque sia la forma che un

I significati attribuiti al corpo da un preciso contesto culturale non sono comportamento deviante assume questa permette all’individuo di essere

separabili dal corpo e dalla sofferenza psicologica che lo riguarda. È già stato antisociale secondo una modalità socialmente approvata e stabilità.

detto che il corpo è determinato e così lo sono anche i modi di soffrirne. Il

dolore (sia fisico che psicologico) è regolato da una grammatica storica e La sociogenesi dei fenomeni psicopatologici: secondo la prospettiva della

sociale che fa sì che il dolore divenga oggettivo. Cosa è la sociogenesi? sociogenesi al processo di medicalizzazione concorre il senso comune. Il

i professionisti della psiche hanno favorito e resa credibile la grammatica del senso comune è un sapere ordinato, organizzato, vagliato dall’esperienza. Nel

linguaggio psichiatrico. Oggi infatti un certo tipo di malessere lo traduciamo costruire una realtà l’atto del suo riconoscimento è costitutivo, le cose sono

in disagio psicologico non esistenziale o religioso, diamo per scontato questo reali dopo che si è deciso con altri che sono reali. La concezione della

tipo di lettura. Perché una sindrome possa nascere deve trovare una realtà sociogenesi dei fenomeni psicopatologici attribuisce a gran parte dei disturbi

socio-culturale adatta e ricettiva nell’accogliere i nuovi codici. Questo ci psichiatri una matrice sociale. I linguaggi psicodiagnostici offrono al disagio

suggerisce che il sintomo non sia, di per sé, negativo ma che possa divenire delle persone le interpretazioni e i copioni espressivi a cui i pazienti tendono

tale nel momento in cui il suo significato è il rinvio alla patologia. La ad uniformarsi. L’impegno con cui le persone interpretano in modo credibile

patologia (sindrome ecc) stessa non è di per sé un qualcosa, infatti non viene il prototipo a cui sono stati o si sono assegnati, identificandosi con il ruolo

scoperta dal paradigma scientifico ma costruita nell’incontro tra paradigma ed attribuito, può essere definito e giudicato in modo diverso: coerenza, stabilità,

esperienza socialmente mediata ed investita dal paradigma stesso. Nonostante resistenza, recidiva,

motivazione, professionalità, affidabilità, oppure

la consapevolezza di questo scarto tra scoperta e costruzione del disagio la ostinazione compulsiva, cattiva volontà ecc. ciò che fa la differenza è la

prassi diagnostica e terapeutica resta la stessa che sembra “leggere” la malattia reazione dell’altro e non tanto il contenuto (es. anoressica e modella). L’idea

del paziente che viene presentificata, tanto quanto i sintomi. che il normale e l’anormale non siano cose diverse ma il riflesso di un

Il disturbo dell’immagine corporea potrebbe coincidere con un vissuto giudizio non è scevra di implicazioni. La normalità come salute e ideale

personale che conserva un intreccio di valori, attese e rappresentazioni sociali fornisce i suoi criteri discorsi e pratiche istituzionali. L’anormalità degli

su cui si poggia la cultura di appartenenza. individui sarà contrapposta ad un ordine naturale consentendo alla normalità

È importante ricordare sempre il concetto di relatività e situazionismo nelle

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di legittimare l’arbitrio fino al punto di trasformare in malattia mentale anche “scoperte” grazie ai successi delle tecnologie e metodologie della scienza.

il dissenso socio-politico, la sessualità non conferme alla morale. Ogni Un’altra è che siano state create (non inventate) sulla base delle esperienze

comportamento di malattia presuppone l’adesione ad un modello culturale- che vengono lette in un determinato modo e in seguito confermate proprio

sociale del quale vengono assimilate le regole che poi la malattia traduce. dall’esistenza di tali esperienze che vengono fatte ricadere all’interno

L’ammalarsi è un processo di apprendimento. La normalità presuppone dell’etichetta di una data patologia. Il corpo non è escluso da questo tema.

un’omologazione che non sempre trova riscontro quando cambiano le Tra i disturbi alimentari i primi ad essere stati “identificati” sono l’anoressia e

variabili in gioco. la bulimia, ad oggi se ne contano altri come la BED (Binge Eating Disorder),

La trattazione del tema del corpo e dei suoi disagi con un linguaggio picacismo, disordine dismorfico ecc.

medicalizzato (e dunque una visione medicalizzata) è una tra le disponibile, Sembrerebbe che in alcuni casi non siano i comportamenti in sé ad essere

non è l’unica. Infatti anche questa non è altro che un modo del sistema valutati come sintomi ma il grado in cui vengono compiuti. Così una persona

culturale di vedere il mondo. La lettura medicalizzata del problema che ci tiene a stare in forma e fa ginnastica è semplicemente una persona che

troppa

alimentare e corporeo presuppone una scelta metodologia e di fa ginnastica, se però fa ginnastica potrebbe avere un disturbo del

troppo

inquadramento del fenomeno che impone una sua precisa e rigida comportamento ginnico. La domanda riguarda proprio il in

collocazione. Ogni fenomeno non può essere guardato che da un punto di questione. Tali disturbi (disordini del comportamento alimentare,

vista diverso, non esiste un punto di vista “neutro”. È importante però essere compulsione al comportamento ginnico e PMDD) sembrano possano essere

consapevoli del proprio punto di vista e della possibilità che ve ne siano altri attribuiti a bassi livelli di serotonina. Per mostrare tale ipotesi (l’ipotesi

anche radicalmente diversi. serotoninergica) si portano dati relativi al fatto che pazienti con tali disturbi si

sentano meglio una volta alzati i loro livelli di serotonina. Quindi l’efficacia

Il processo di medicalizzazione dei corpi: Perché un fenomeno si manifesti è della terapia, nonostante non si sappiano le cause, consente di confermare

necessario identificare il suo prototipo. Il prototipo permette di poter l’ipotesi neurochimica poiché non ci sono altre ipotesi.

etichettare poi quei comportamenti in un determinato modo e il sistema di Capitolo 3: Corpi in metafore: il corpo come oggetto

credenze, le situazioni, le interpretazioni che vengono date comportano la

messa in scena di rappresentazioni di sé da parte delle persone che siano Per capire cosa si nasconda dietro l’uso di una metafora è importante

coerenti con l’etichetta attribuita e con la teoria che la spiega (come nel caso indagare gli impliciti che rendono possibile la comprensione della metafora

effetto etichettamento

delle isteriche o delle indemoniate. Nel cosiddetto si è stessa e quindi gli impliciti che riguardano sia la persona che la pronuncia sia

davanti ad una situazione particolare per cui l’identificazione con la propria quella che l’ascolta. Il linguaggio metaforico interessa i domini della scienza e

trasgressione porta la persona ad immedesimarsi nel ruolo assegnato, delle pratiche sociali. Talvolta ciò che deve essere comunicato infatti

fornendo le prove e identificandosi con i comportamenti attribuiti alla necessita di un medium discorsivo ed è questo il ruolo che riveste la

patologia. L’individuo può ricostruire la propria biografia alla luce degli metafora. Nelle condizioni cliniche spesso le metafore corporee hanno un

schemi diagnostici disponibili, reinterpreta i propri vissuti al fine di farli grande impatto emotivo. È importante ricordare che i sintomi (che possono

coincidere con una teoria che dovrebbe spiegarli e quindi confermando la essere descritti in chiave metaforica) per le persone non sono altro che un

teoria stessa. progetto di cura, l’effetto di strategie di controllo che hanno specifici obiettivi.

La follia diviene problema quando viene istituita una professione che se ne Il corpo può divenire prova della capacità della persona di tenere fede agli

prenda cura. Queste professioni normative introducono la valutazione clinica imperativi auto imposti (disturbi alimentari es. anoressia).

e la autolegittimano. La metafora non è solo un espediente linguistico ma parla di un modo

Nuove etichette per nuove devianze: La prima edizione del DSM contava specifico di costruire la realtà, caratterizzato da alcuni fattori. Le metafore sul

circa 60 tipi di patologie (1952), la Quarta edizione (DSM IV) ne conta più di corpo spesso smettono di essere considerate tali e tendono a divenire realtà.

350. Un’argomentazione in merito a questi dati è che le patologie siano state L’interlocutore non riconosce la metafora poiché l’analogia è talmente forte

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da risultare scontata e scambia dunque la realtà costruita della metafora come 2) L’equivoco creato ha portato modifica in alcune discipline tra cui la

realtà di fatto. psicologia che ha voluto appropriarsi dei modi delle scienze naturali.

Ad oggi il corpo di cui si parla, e su cui vengono espresse le metafore, appare Ma la psicologia non è una scienza della spiegazione bensì del

essere un corpo reificato, un oggetto. Ma è realmente così? Da dove nasce comprendere. Nel comprendere si ricostruiscono le dimensioni di

senso che l’osservato attribuisce al fenomeno.

questa concezione del corpo? Colui che ha contribuito a fissare nella storia

delle scienze moderne questo concetto è Cartesio. La scissione cartesiana Hume si è dedicato all'analisi delle implicazioni della teoria cartesiana. Si

dell’uomo in anima e corpo è diventata modello culturale decisivo che chiede se sia possibile riconoscere l'idea di IO direttamente dai sensi. Egli

spartisce le scienze dello spirito dalle scienze della natura. Galimberti sostiene che non sia possibile cogliere se stesse se non in percezioni, l'unica

sostiene che il dualismo cartesiano non riproduca la realtà delle cose ma cosa che si può osservare è proprio la percezione. L'Io, dato che non può

solidifica un modello concettuale che trova le sue origini in Platone. Infatti essere colto non è un oggetto di esperienza. L'identità viene intesa come

fina dal neolitico l’uomo si è rifiutato di credere che anima e corpo fossero sistema teorico. L'uomo tende ad attribuire coerenza, continuità e coesione

entità separate, si rifiutava di credere che la morte fisica fosse separabile da interna a ciò che pensa di sé.

quella dell’anima. La relazione fondamentale in antichità (e si ritrova in L'io è rappresentato come un'istanza della memoria e dell'immaginazione più

alcune tribù studiate dagli antropologi del 900) non è da inscriversi tra anima che come una verità empirica. Nella prospettiva di Hume, il sè corporeo è

e corpo ma tra corpo (inteso come interezza dell’essere umano) e mondo. un sé situazionale che si anima di una componente sociale. Partecipando al

Questo tipo di corpo è un corpo che oggi abbiamo dimenticato e che è stato processo di socializzazione l'individuo risente del punto di vista altrui. Inoltre

dualismo cartesiano

sostituito da un’altra concezione. Il può essere riassunto è attraverso questo che guarda se stesso, infatti pensa a sé in funzione della

nelle seguenti frasi: capacità di assumere lo sguardo dell'altro nei propri confronti. Ciò è possibile

 per via del dialogo tra Io e Me (Mead).

L’uomo è una mente pensante Merleau-Ponty ed altri fenomenologi (Husserl, Sartre ad esempio) ha

 La materia è estensione in movimento affrontato temi della possibilità e pertinenza di oggettivare il corpo. L'autore

si interroga sui modi del conoscere, partendo dallo studio della percezione,

L’individuo pensante per Cartesio non è oggetto tra gli oggetti, è il corpo su ciò che fa sì che la conoscenza del corpo sia diversa dalla conoscenza degli

materiale ad avere essenza unitaria e invariabile estensione spaziale. Per oggetti. La psicologia classica ha trattato il corpo come un oggetto del mondo

l’essere umano, secondo Cartesio, l’unica sicurezza è la facoltà di pensare, il e non come un mezzo di comunicazione con esso, quale è. Il corpo infatti

corpo può ingannare, le percezioni possono distorcersi, l’unica cosa di cui non è un oggetto completamente costituto, non è tangibile o visibile dato che

non si può dubitare è il dubbio stesso, il pensare. La mente è essenzialmente è il corpo a vedere e toccare. Il corpo porta con sé una dimensione affettiva

pensiero, il corpo è essenzialmente estensione. La relazione tra le due entità (basti pensare al dolore). Inoltre vi è l'intenzione che ben si esprime quando

indipendenti (anima-ragione e corpo) è data da relazioni di causalità parliamo di un corpo in movimento. Infatti quando è il corpo a muovere se

reciproca. Nel corso del tempo sono state mosse alcune obiezioni in stesso sin dall'inizio è presente l'intenzione che organizza la sequenza delle

riferimento al dualismo: azioni. Ci si potrebbe chiedere come mai la psicologia classica non abbia

1) Tale concezione tratta come differenti ma unitari due costrutti. Se il operato la distinzione e abbia considerato il corpo come un oggetto. La

mentale si rifà al teorico il corporeo si rifà all’ontologico, tali costrutti risposta si ritrova nei metodi, infatti la psicologia classica ha fatto suo il

appartengono a due livelli di realtà distinti. Come dovrebbe essere la metodo delle scienze, il pensiero impersonale. Lo psichismo infatti, sebbene

causalità? Che regole segue? Dove ha luogo questa interazione? La venisse contrapposto al reale, veniva tradotto come una seconda realtà, come

distinzione tra corpo e anima divisene indimostrabile e dipende da oggetto di scienza sottomesso a leggi. La concezione fenomenologica-

cosa si chiama anima e da cosa si chiama corpo. esistenziale di Merleau-Ponty rompe con l'impostazione duale che separa

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mente e corpo proprio perché mette il corpo in rapporto diretto con il riferisce intenzionalmente agli oggetti che rappresenta, la coscienza è sempre

coscienza di qualcosa, tende sempre a qualcosa come oggetto.

mondo senza passare attraverso mediazioni simboliche e oggettivanti di

rappresentazioni cognitive, assimilando spazio, tempo, movimento, al corpo La crisi delle scienze occidentali: le scienze positive trattano la realtà in modo

e alle sue modalità di vivere l'esperienza. Il corpo non è solamente qualcosa obiettivo e astratto, eliminando gli aspetti del soggettivo. Anche le scienze

che appartiene all'individuo ma è esso stesso l'individuo. Quindi non solo io umanistiche tentano di adottare i metodi delle scienze, semplificano i

ho un corpo ma sono il mio corpo. comportamenti umani.

Il filosofo arriva a riflettere sul fatto che la coscienza non osserva il mondo in Tali scienze “oggettive” possono essere considerate limitate sotto il punto di

modo indifferente ma è sempre coscienza impegnata dato che è sempre vista del significato, esse infatti tendono a mostrare la realtà ma non

coscienza in contatto con il mondo. attribuiscono alcun significato, senso. La crisi delle scienze occidentali è la

L'esperienza del corpo contiene un'ambiguità irrisolvibile perché non può perdita di significato che impedisce la conoscenza vera dei fenomeni . Essa

essere né pura coscienza, né pura cosa. L'uomo per Merleau-Ponty non è nasce dalla mancanza di senso dell'atteggiamento positivista che si distacca

però esterno al mondo ma parte del su corpo su cui si fondano le strutture, il dalla realtà immediata. La crisi delle scienze viene vissuta come fallimento

senso di ogni cosa. dell'atteggiamento scientifico. Ma l'atteggiamento scientifico è legittimo e

La fenomenologia come superamento della riduzione del corpo ad oggetto: valido entro la categoria “oggetto” l'errore è usare lo stesso paradigma per

lo sfondo delle teoria di M.P si ritrova negli assunti delle teorie tutti i campi del sapere come se si potesse trascendere ciò che non si può

mondo-della-vita.

trascendere: l'erlebnis del

fenomenologiche. Husserl, Sartre, Scheler, Heidegger hanno ripensato al

rapporto individuo/mondo come forma originaria, non mediata dalle attività L'analisi esistenziale di Binswanger: L'autore assegna all'analisi esistenziale il

pensanti. Il corpo non è sfondo di operazioni dettate dalla mente ma è compito di sottrarre la psicologia da riduzionismi che la vorrebbero scienza

incorporato, inerente al mondo e all'esperienza. La fenomenologia delle cose. L'analisi esistenziale promossa, per comprendere l'uomo, parte

ritorno alle cose stesse

promuove il , il pensiero cerca di mettere da parte i Dasein

dal (l'umana presenza) nel suo originario essere-nel-mondo. Non

giudizi aprioristici. distingue tra alieanato e sano di mente perché entrambi appartengono allo

La fenomenologia guarda al fenomeno autenticamente, guarda l'apparire sserci

stesso mondo. L'alienazione viene intesa come estremo tentativo di e , di

delle cose senza la mediazione della teoria. I fenomeni così giungono alla diventare s stessi. Nell'alienazione l'alienato ha trovato l'unico modo di essere

pre-concetti

coscienza nei limiti e nei modi in cui si danno. I sono l'insieme al mondo. Non si privilegia il mondo del sano rispetto al mondo del malato,

di teorie metafisiche e razionaliste che aggiungono senso a quello che si viene non vi sono precocncetti riguardo al mondo, non vi è una norma o modello

a formare se si considera il fenomeno nella sua immediatezza. La scienza dei assunto che funge da paragone. Se il modello naturalistico considera l'uomo

fenomeni deve studiare i fenomeni e non i giudizi che abbiamo al riguardo per ciò che ha di comune con gli altri enti di natura, ciò che si compie è un

per questo sarebbe opportuno sospendere l'assenso attorno alle teorie capovolgimento metodologico che fa nascere la scienza umana e la riscatta

eccedono il senso, le impressioni del fenomeno stesso. Questa sospensione dal livello psicofisiologico. Husserl intorduce il duplice concetto di corpo

epoché

del giudizio viene chiamata da Husserl . fisico (Korper) e corpo vivente (Leib). Il corpo vivente, Leib, è un corpo che

Il residuo fenomenologico e l'intenzionalità della coscienza: ciò che rimane di assume rilevanza psicologica e non semplice “pura estensione e movimento”

veramente erto e incontrovertibile della realtà è il fenomeno, la della concezione cartesiana. Binswanger sostiene che la psicologia

manifestazione del mondo entro la coscienza dell'uomo. Ciò che non si può accademica e la psicopatologia siano opposte alla psicologia fenomenologica

residuo fenomenologico, ossia il sedimento non

negare e resta certo è il dato che quest'ultima cerca di non oggettivare l'esistenza, non ridurla ad un

eliminabile delle manifestazioni delle cose entro la coscienza. Secondo qualcosa di impersonale.

Husserl, così come Brentano, la coscienza è intenzionale. La coscienza si

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Capitolo 4 – Corpi e identità rapporto tra il vedere e l'essere visti, il faccia a faccia di cui abbiam giù

species

parlato. I romani usavano anche un'altra parola: che ha la radice del

Qual è il rapporto tra corpo e individualità? Il corpo è la sede specio Species

versbo (guardare, osservare) indica la capacità di vedere ma

dell'individuatlità? E che peso hanno le componenti corporee nell'articolare il anche di essere visti, il campo di applicazione del termine è dunque molto

senso di coincidenza con se stessi? vasto (apparenza, fantasma, immagine, bellezza, specie in senso filosofico).

Il corpo è portatore di un valore culturale specificano, infatti definisce il aspectus species aspicio

Anche la parola ha origini in , deriva da (guardare)

senso dell'identità personale. L'identità corporea non è solo “dentro” il corpo che, ancora una volta, può avere valore attivo o passivo (guardare o essere

ma anche “fuori” ossia nel riconoscimento che ne viene fatto da altri che aspectus

guardati). L' è un apparire, un essere guardati in generale. Essere

conferma l'identità. In realtà la distinzione tra “dentro” e “fuori” perde valore guardati è una qualità che appartiene a tutte le cose visibili.

euristico perché non è così netta e può rilevarsi fuorviante. os

Ma perché per i romani, tra i vari tratti del viso, il più importante è l' (la

L'aspetto di sé come luogo per l'identità: Nell'antica roma per riferirsi bocca)? Non si può pensare che sia la sua solo anatomia a conferirle così

notitia hominis cognitio hominis

all'identità si parlava di e di . La parola tanta importanza e dunque, muovendoci più sul campo valoriale del termine,

cognitiio in latino ha a che fare con il riconoscimento di qualcuno o qualcosa riscopriamo l'importanza del linguaggio. È infatti la parola a distinguere

notitia

che era già noto, è l'accertamento della sua identità. La parola significa l'uomo dal resto dei viventi. È la parte parlante del viso a mettere in ombra il

che due persone che si conoscono si riconoscono tutte le volte che si resto non la semplice bocca.

incontrano. Quindi l'identità è intesa come riflesso di un atto sociale e non La terminologia dedicata al corpo porta in sé un'ambivalenza tra staticità e

come entità statica che corrispondere alla coincidenza con se stessi. Ma cosa mobilità. Identificare una persona infatti significa sia assimilarla all'immobilità

notitia

succede quando manca il riconoscimento? Quando manca la non può della sua immagine (statura, faccia) ma anche enfatizzare le sue risorse come

esservi continuità tra passato e presente, non c'è identità- La possibilità di essere vivente e mutevole.

conoscere e riconoscere qualcuno così come quella di essere riconosciuti da La realtà è che nel nostro tempo la realtà comunicativa è uscita dalla

altri dipende dall'apparenza fisica. dimensione della fisicità umana. È una comunicazione senza corpo,

prescinde dall'interazione fisica (basti pensare al telefono o alla rete).

Corpi e segni linguistici: La cultura greca faceva riferimento all'aspetto fisico

attraverso la visualità. I greci valorizzano il vedere e l'essere visti allo stesso Semiologia dei volti: Barthes sostiene che la società di massa costruisca i suoi

tempo. È il faccia a faccia a definire se stesso attraverso lo sguardo dell'altro segni, tra cui il corpo, per nasconderli e presentarli come natura. La ricerca

os

in un rapporto di reciprocità. I Romani per prima cosa vegono l' la bocca. semiologica cerca di sviluppare una coscienza critica dei fenomeni. Volto,

Ovviamente è importante considerare il valore culturale del termine e non abbigliamento sono tentativi dissimulati di far apparire come naturale ciò che

tanto quello anatomico. La bocca allude al linguaggio. L'individualità e la è culturale. Le scienze sociali cercano di ricostruire le procedure di codifica

riconoscibilità delle persone passa attraverso il linguaggio (espressioni tipiche, del senso comune. La posizione teorica di Barthes è vicina a quella

vultus os

timbro della voce). Altra parola è . Il termine può essere sinonimo di fenomenologica di Husserl e Merleau-Ponty. Barthes sostiene che gli

Vultus

manon sempre. infatti sottolinea la presenza di un sentimento, è individui si influenzino in un modo molto profondo che va a toccare

vultus

l'espresione dell'interiorità. Gli animali infatti non hanno , non l’esistenza umana.

esprimono la propria interiorità. Che cosa è un viso?

La faccia assume valore semiotico, è un insieme di segni che rimandano ad Secondo l’autore è l’esito dell’incontro tra natura e

visi-archetipi

altro (specifici tratti di personalità, singole affezioni della coscienza), non è un cultura, è un segno da interpretare. Esistono dei (dei modelli

qualcosa da contemplare ma da interpretare. Il volto ha negli occhi il suo più fisiognomici) che influenzano il codice di riconoscimento visivo dei volti

grande punto di forza, alcune volte si identifica con esso,. nonché la configurazione fisica dei volti. Secondo Barthes il corpo e i suoi

Per i greci il volto è oggetto che viene visto, ciò che viene valorizzato è il


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ManuPind

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4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinico-dinamica
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ManuPind di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica dell'interazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Faccio Elena.

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