CAPITOLO 29 ANALISI VISIVA E ATTIVITA’ MOTORIA
La visione richiede il movimento degli occhi. Questi movimenti, detti
MOVIMENTI SACCADICI, indirizzano la zona di alta risoluzione della
fovea verso parti diverse del campo visivo.
—> Il sistema visivo deve anche assistere il cervello nel compito di
assegnare un significato agli oggetti in modo da assumere
comportamenti. Le inf visive vengono utilizzate per pianificare un’azione
attraverso una regione cerebrale detta VIA VISIVA DORSALE. Essa si
estende da V1 alle regioni della corteccia parietale che prendono parte
alle analisi visive di livello intermedio, e ad altre regioni della corteccia
parietale e frontale.
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Un MOVIMENTO SACCADICO dura meno di 40 ms. la successione di
movimenti saccaridi che noi facciamo guardando un quadro, riflette
l’aspetto cognitivo della visione. I movimenti saccaridi non si dirigono in
egual modo a tutte le parti di uno scenario visivo. Le zone di maggior
interesse vengono fissate più frequentemente, mentre gli oggetti dello
sfondo vengono praticamente ignorati.
—> Noi prestiamo attenzione solo ad alcuni particolari della scena e
questa attenzione visiva mirata si basa sui movimenti saccaridi che
portano nella love le immagini del campo visivo che noi vogliamo
osservare.
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L’attenzione richiede di trascurare alcune cose per trattarne altre con
profitto. Esistono due tipi di attenzione:
-ATTENZIONE VOLONTARIA (endogena e ascendente) è strettamente
legata ai movimenti saccadici in quanto la fovea possiede una schiera
di coni molto più densa della retina perifericA e ciò consente un’analisi
molto più dettagliata di un oggetto
- ATTENZIONE INVOLONTARIA (esogena e discendente
L’attenzione, sia volontaria che involontaria, esercita numerosi effetti
valutabili sulle prestazioni visive dell’uomo ani quanto accorcia i tempi
di reazione e rende più sensibile la percezione. Questa elevata
sensibilità include sia la capacita di mettere in evidenza oggetti in
condizioni di minor contrasto, sia di ignorare la presenza di elementi di
distrazione in vicinanza di un oggetto
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Il lobo parietale è la sede dei processi dell’attenzione visiva. Ai pazienti
portatori di lesioni del lobo parietale destro, quando viene presentato
uno scenario visivo complesso con oggetti presenti sia nell’emicampo
visivo destro (ipsilaterale) che in quello sinistro (controlaterale), essi
riescono a riconoscere molti più oggetti presenti nell’emicampo visivo
destro che in quello sinistro. Questa viene detta SINDROME DI
NEGLIGENZA e nasce in quanto l’attenzione viene concentrata
nell’emicampo visivo ipsilaterale rispetto alla lesione.
Questi soggetti non riescono a focalizzare l’attenzione nel campo visivo
controlaterale rispetto alla lesione e non riescono a vedere tutto ciò che
è presente in quell’emicampo.
La negligenza del campo visivo controlaterale si estende anche alla
metà controlaterale dei singoli oggetti. I pagineti affetti da deficit
parietali destri hanno spesso
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Riassunto esame psicobiologia, prof Sestieri, libro consigliato Principi di neuroscienze, Kandel
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Riassunto esame psicobiologia, prof Sestieri, libro consigliato Principi di neuroscienze, Kandel
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Riassunto esame Psicobiologia, Prof. Sestieri Carlo, libro consigliato Neuroscienze Esplorando il cervello, Bear
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