Manuale di studi sulla traduzione
Capitolo 1: Concetti chiave
La pratica del tradurre è affermata da lungo tempo, ma la disciplina degli studi sulla traduzione è nuova.
Nei circoli accademici, in passato la traduzione è stata relegata solamente a un’attività mirata all’apprendimento linguistico.
Si è verificata una continua spaccatura tra pratica e teoria della traduzione.
Lo studio della traduzione è iniziato attraverso la letteratura comparata, i laboratori di traduzione e l’analisi contrastiva.
The name and nature of translation studies di James S. Holmes è considerato lo statuto di una nuova disciplina.
Gli studi sulla traduzione si sono ampliati enormemente e sono ancora considerati una disciplina.
1.1 Concetto di traduzione
La traduzione ha diversi significati:
- Processo traduttivo (o tradurre) modifica TP scritto in LP per arrivare a TA scritto in LA – traduzione interlinguistica.
- Prodotto finale: R. Jakobson identifica tre categorie di traduzione:
- Intralinguistica - riformulazione riscrittura nella stessa lingua (riassunti, parafrasi).
- Interlinguistica – traduzione propriamente detta da LP a LA.
- Intersemiotica – trasmutazione da segno linguistico a segno non linguistico (quadro, musica, film).
S. Halverson (1999) considera la traduzione come una classificazione prototipica con caratteristiche base proprie della traduzione vera e propria (prototipica) VS altre forme di traduzione.
A. Pym (2004) parla di discontinuità nelle nuove modalità di traduzione.
M. Tymoczko (2005, 2006) afferma che la traduzione è rappresentata da parole diverse usate da culture diverse per descrivere il termine traduzione (diversi approcci).
1.2 Cosa sono gli studi sulla traduzione?
Negli ultimi anni Sessanta inizia lo studio della traduzione come materia accademica = Translation Studies.
J. Holmes è una figura importante nella nascita di questa nuova prospettiva:
- Nel 1972
S. Hornby (1995) considera la traduzione una disciplina indipendente.
M. Baker (1998) definisce la traduzione la disciplina degli anni Novanta:
- Insegnamenti specializzati di traduzione e interpretazione corsi di laurea e post-laurea per la formazione di futuri traduttori e interpreti professionisti.
- Convegni, libri, riviste sulla traduzione in diverse lingue (accessibilità online maggiore espansione – comparsa riviste solo online).
- Associazioni e convegni internazionali – studiosi di traduzione riuniti in associazioni a livello nazionale e internazionale.
1.3 Breve storia della disciplina
I primi scritti sulla traduzione risalgono a:
- Cicerone e Orazio (I sec. a.C.)
- San Girolamo (IV sec. d.C. - Bibbia)
- In Cina: traduzione dei sutra buddisti (lungo dibattito da I sec. d.C.)
Successivamente:
- Corsi di lingue moderne
- Metodo grammatico-traduttivo (apprendimento mnemonico regole grammaticali) nelle scuole secondarie per apprendere lingua uso traduzione finché non in grado di leggere testo originale
Nel XX secolo si sviluppano nuovi approcci e la traduzione diventa una disciplina:
- Privilegiare forme parlate
- Abbandono traduzione nell’apprendimento lingua (abbandono letture originali)
- Nella didattica – solo corsi di formazione professionale
- Laboratori di traduzione (prima volta a Princeton e Iowa)
- Letteratura comparata – letteratura studiata e paragonata con cultura TP
- Anni Trenta: Analisi contrastiva – individuare differenze tra lingue mettendole a confronto
- Forte influenza su altri studi (Vinay e Darbelnet)
- Non incorpora fattori culturali e sociopragmatici, né ruolo traduzione come atto comunicativo
Negli anni Cinquanta e Sessanta si sviluppa un approccio più sistematico, linguistico e scientifico (Nida [1964]: Towards a Science of Translating):
- Vinay e Darbelnet 'Stilistica comparata del francese e dell’inglese' (1958) = confronto pratica traduttiva tra inglese e francese
- A. Malblanc 'I problemi teorici della traduzione' (1963) = tra tedesco e francese
- E. Nida ispirato a teoria di Chomsky – pensa di produrre manuali per traduttori della Bibbia
- Non si sapeva ancora come chiamare questa disciplina
1.4 La mappa di Holmes/Toury
S. Holmes, in 'The name and nature of translation studies' (1988) [poi illustrato da Toury], è ancora oggi un riferimento fondamentale:
- Forma ampliata di un intervento del 1972 a Copenaghen, dove parla di traduzione a un convegno di linguistica applicata
- Descrive ambiti affrontati dalla traduzione
Vedi schema p. 34
Studi traduttivi puri
Obiettivi e aree di ricerca pura:
- Teoria descrittiva della traduzione descrizione fenomeni traduzione
- Teoria della traduzione costituzione principi generali per spiegare fenomeni traduttivi
Ricerca pura è divisa in due sezioni:
- Teorica, che comprende due teorie:
- Generale: trarre generalizzazioni per traduzione nel suo insieme
- Parziale specifica, delimitata da parametri quali:
- Mezzo: traduzione automatica/umana/assistita
- Area: limitate a lingue/culture specifiche
- Grado: limitate a un livello specifico – lessicale o di frase
- Tipologia testuale
- Periodo temporale: teorie e traduzioni in specifici periodi di tempo – es. storia della traduzione
- Problema: riguardano problemi specifici (equivalenza? universali in LA?)
- Descrittiva, che comprende tre analisi orientate verso:
- Prodotto: analisi traduzioni esistenti (o un TP con un TA; o TP con più TA)
- Funzione: descrizione funzione nella situazione socioculturale del ricevente [studio CONTESO (CULTURA) più che TESTO (LINGUA)]
- Quali libri, quando, come tradotti, influenza esercitata
- Processo: scoprire cosa avviene nella mente traduttore
Studi traduttivi applicati
Aree di interesse:
- Formazione traduttore
- Sussidi alla traduzione
- Critica alla traduzione valutazione traduzioni (anche voti agli studenti), revisione altre traduzioni
Altra area è la politica della traduzione – quale posto ha la traduzione nella società?
Da anni Settanta ad oggi (1.5):
- Analisi contrastiva messa da parte VS traduzione orientata verso la linguistica
- Anni Settanta in Germania – nuovo dibattito su equivalenza + nascita teorie su tipologie e finalità testuali
- Fine anni Settanta – anni Ottanta: crescita approccio descrittivo (VS prescrittivo)
- Tel Aviv – Even-Zohar; Toury teoria dei polisistemi
- Regno Unito – Bassnett; Hermans (Manipulation School)
- Belgio – Lambert; Lefevere
Negli anni Novanta nuove scuole e concetti:
- Australia e Regno Unito – influenza hallidayiana – importanza contesto socioculturale
- Canada S. Simon
- Teoria postcoloniale della traduzione
- Cultural studies L. Venuti (>visibilità e riconoscimento traduttore)
Recentemente:
- Traduzione interdisciplinarietà
- Positivo – sfida modo di pensare tradizionale; collegamento discipline diverse
- Rapporti primari con: linguistica, lingue moderne e studi linguistici, letteratura comparata, studi culturali, storia, sociologia + informatica e media (ultimi anni)
- Rapporti secondari con: giurisprudenza, politica, medicina, finanza, scienze
- Negativo
- Interdisciplinarietà può indebolire posizione traduzione come disciplina autonoma
- Aumento divario teoria-pratica
- Continuo emergere nuove prospettive – scopo: stabilire nuovo paradigma negli studi della traduzione ambiente molto frammentario, molte scuole di pensiero, causa diversi obiettivi traduttivi
Riassunto (vedi anche p. 43):
- Da studio lessico a studio testo + studio contesto culturale + importanza a traduttore
- Da traduzione come strumento per didattica a disciplina vera e propria (studio fenomeni attorno e nella traduzione)
Capitolo 2: Concetti chiave
- Il dibattito sulla traduzione parola per parola VS senso per senso
- L’importanza della traduzione dei testi sacri in Cina e in Europa
- La vitalizzazione del volgare: Lutero e la Bibbia in tedesco
- Nozioni chiave di fedeltà, spirito e verità
- L’influenza di Dryden e la triade metafrasi, parafrasi e imitazione
- I tentativi di Dolet e Tytler verso un approccio prescrittivo più sistematico
- Schleiermacher: un linguaggio a parte per la traduzione e il rispetto per l’elemento altro
- La vaghezza dei termini usati per la descrizione della traduzione
2.1 Parola per parola o senso per senso?
Occidente - Cicerone e San Girolamo (vedi appunti quaderno)
Cina – traduzione in cinese dei sutra buddisti dal sanscrito:
- Problemi: traslitterazione? Traduzione elementi/nomi stranieri in cinese (che usa ideogrammi)?
Diversi approcci:
- Prima fase – parola per parola (sintassi LP anche in LA) > traduzioni incomprensibili
- Seconda fase – yiyi = traduzione libera (sintassi più variabile); lingua affinata per rendere qualità letteraria TA superiore – quasi eccessivo > distorsione messaggio originale
- Terza fase – padronanza LP e LA; attenzione a stile TP; affinamento applicato a seconda del tipo TP; regole per uso traslitterazione
Dao’an IV sec. d.C.; ampia traduzione dei sutra tentativo porre regole a traduzione:
- 5 elementi in cui deviazione TP accettabile
- Flessibilità sintassi
- Innalzamento stile TP
- Omissione ripetizioni TP (nell’argomentazione, introduzioni e riassunti)
- 3 elementi che necessitano attenzione particolare
- Messaggio indirizzato a nuovo pubblico
- Sacralità parole TP
- Prestigio TP
Problema: non sappiamo risalire a lingua di partenza dei sutra. Perché?
- Molti originali persi, solo traduzioni in cinese
- Testi sutra originalmente tramandati oralmente, esistenza di più lingue nell’Asia Centrale prima del sanscrito
Yiyi VS zhiyi, traduzione senso per senso VS traduzione diretta (letterale più “fedele” all’originale)
Mondo Arabo – Baghdad (750-1250):
- Traduzione in arabo testi scientifici e filosofici dal greco – lingua tramite = siriano
- Due metodi traduttivi:
- Letterale, equivalente (se no termine corrispondente prestito) > fallimentare
- Senso per senso no distorsione LA
- Altri punti di vista – no evoluzione diacronica, ma grazie a influenza fattori sociali, ideologici e politici
- Divergenze di stile dovute a diversi gruppi di traduttori, i quali traducevano per scopi e testi diversi
Altri modi di considerare questione parola per parola-senso per senso:
- Es. aumento neologismi arabi (invenzione traduttori) piuttosto che traslitterazione e prestiti
2.2 Martin Lutero
(vedi q.)
Leonardo Bruni (vedi q.) – XV sec.
XVI secolo in Europa molti traduttori condannati al rogo (es. Dolet)
Erasmo – edizione Nuovo Testamento in greco (1516)
Riforma – Lutero > traduzione NON letterale arma VS Chiesa
Invenzione stampa = rivoluzione nella pratica di traduzione della Bibbia
2.3 Fedeltà, spirito e verità
Storia e teoria traduzione primi traduttori ignoravano o non conoscevano ciò che era scritto sulla traduzione in precedenza > no progressione ordinata e facilmente distinguibile (constatazione di Amos, 1920-1973)
Es. traduttori differivano nel significato di fedeltà, accuratezza e traduzione (analisi di Kelly, 1979):
- Fedeltà:
- Per Orazio = fedeltà vista come traduzione vicina alla resa parola per parola
- Alla fine XVII sec. = fedeltà vista come traduzione vicina alla resa senso per senso
- Spirito:
- Secondo definizione parola latina = energia creativa/ispirazione propria della traduzione
- Per Sant’Agostino = Spirito Santo
- Per San Girolamo = usa termine con entrambi i sensi precedenti
- Verità:
- Per Sant’Agostino = senso di contenuto; spirito e verità > interconnessi
- Per San Girolamo = TP
- Nel XII sec. = corrispondenza verità-contenuto
Nella traduzione di testi sacri:
- Interconnessione tra fedeltà (sia a parole, sia al senso), spirito (sia energia parole, sia Spirito Santo) e verità (contenuto).
- Nel XVII sec. fedeltà = solo aderenza alle parole; spirito = solo energia.
2.4 Tentativi verso una teoria della traduzione sistematica: Dryden, Dolet e Tytler
XVII sec. – Inghilterra > attenzione incentrata sull’imitazione:
- Traduzione verso l’inglese esclusivamente di classici greci e latini – traduzioni estremamente libere spirito TP trasposto meglio nel TA.
- Pendere, togliere e aggiungere a piacimento.
Dryden – Epistole di Ovidio (1680) (vedi q.)
Dolet – La maniere de bien traduire d’une langue en aultre (1540) (vedi q.)
Tytler – Essay on the principles of translation (1790) + tre leggi (1797) (vedi q.)
- Prime due leggi molto diverse tra loro – rispettivamente senso per senso e parola per parola.
- Influenza Yan Fu (XIX-XX sec.) suoi principi traduttivi (anch’essi in ordine d’importanza):
- Xin – fedeltà
- Da – scorrevolezza
- Ya – eleganza
2.5 Schleiermacher e la valorizzazione dell’elemento altro
Romanticismo, inizio XIX sec. attenzione a traducibilità o intraducibilità + natura traduzione
Schleiermacher – Sui diversi metodi del tradurre (1813) (vedi q.)
- Romanticismo (idealismo) importanza a sentimento e comprensione interiori dell’individuo
- Due diversi tipi traduttore (> diversi tipologie di testi): Dolmetscher (testi commerciali) – Übersetzer (testi eruditi e artistici)
Due percorsi disponibili per vero traduttore:
- Alienante (preferito) valorizzare l’altro e trasportarlo nella LA
- Conseguenze:
- Traduttore comunicare stessa impressione che lui ha ricevuto da TP > dipende da livello istruzione e comprensione lettori TA
- Potrebbe essere necessario linguaggio specifico della traduzione > compensazione
- Conseguenze:
- Naturalizzante
Schleiermacher grande influenza in lingua tedesca > diversi approcci testuali = Reiss; alienante e naturalizzante = Venuti (estraniante e addomesticante); linguaggio della traduzione = W. Benjamin; descrizione dell’ermeneutica della traduzione = G. Steiner
2.6 La teoria della traduzione in Gran Bretagna nei secoli XIX e XX
Fulcro: status TP – forma LA
Polemica F. Newman VS M. Arnold estraneità opera tramite traduzione volutamente arcaicizzante VS metodo traduttivo trasparente [On Translating Homer – 1861/1978]
Arnold – affidarsi a studiosi per capire paragone effetto del TA a quello del TP (atteggiamento ancora oggi in Gran Bretagna)
- Conseguenze:
- Devalorizzazione traduzione > si riteneva che TA mai in grado di raggiungere grandezza del TP – preferibile lettura testo originale
- Marginalizzazione traduttore > traduzione solo per élite selezionata
2.7 Verso una teoria della traduzione contemporanea
George Steiner lista 14 scrittori che contribuirono con qualcosa di fondamentale/nuovo sulla traduzione:
- San Girolamo
- Lutero
- Dryden
- Schleiermacher
XX secolo:
- Ezra Pound
- Walter Benjamin
Principale problema prime teorie traduzione giudizi vaghi e soggettivi
XX secolo > si tenta di ridefinire concetti di letterale e libera in termini più scientifici
- Accuratezza termine moderno per riferirsi a fedeltà, spirito e verità
- Comprende: corretto trasferimento informazioni e comprensione integrale
- Letterale > non considerato termine estremo tra due poli MA uguale a dire molto vicino all’originale (chi va oltre questa soglia > soggetto a critiche)
- Trovare una via intermedia (tra lettera e senso) – equilibrio
Terminologia prima teoria traduzione ancora oggi usata in larga misura
Tendenza a privilegiare naturalizzazione VS traduzione letterale > traduzione idiomatica e creativa
Riassunto (vedi pp. 64-65)
Capitolo 3: Concetti chiave
- Il problema dell’equivalenza di significato, trattata da Jakobson (1959) e rimasta al centro degli studi sulla traduzione per due decenni
- L’adattamento di Nida del modello della grammatica trasformazionale e i metodi 'scientifici' per l’analisi del significato nelle sue opere sulla traduzione della Bibbia
- I concetti di Nida di equivalenza formale e dinamica e il principio dell’effetto equivalente: attenzione sul ricevente
- Newmark e la traduzione semantica e comunicativa
- Sviluppo delle Übersetzungswissenschaft (scienza del tradurre) nelle due Germanie negli anni Settanta e Ottanta
- Critiche teoriche dell’equivalenza e del tertium comparationis
3.1 Roman Jakobson: La natura del significato linguistico e dell’equivalenza
Anni Cinquanta e Sessanta – significato, equivalenza e traducibilità (affrontati con approccio scientifico)
Roman Jakobson – Linguistic Aspects of Translation (1959):
- Tre tipi di traduzione:
- Intralinguistica
- Intersemiotica
- Interlinguistica*
Traduzione interlinguistica questioni chiave: significato linguistico e equivalenza
- Significato linguistico – significante (suono parola) + significato (concetto) = segno linguistico (arbitrario o immotivato)
- Si può capire significato parola anche se non abbiamo mai visto concetto nella vita reale
- Equivalenza di significato LP-LA – non c’è MAI equivalenza
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