Storia e teoria della traduzione
Che cos'è la traduzione?
Processo, riscrittura (ridire, ripensare una cosa in un altro modo). Dire quasi la stessa cosa con una modalità differente. Trasmettere al meglio il significato originale. Un testo provoca una reazione da parte di chi legge.
Il termine traduzione può avere diversi significati: può riferirsi all'argomento generale, al prodotto (testo tradotto) o al processo (produzione della traduzione). Il processo traduttivo avviene fra due lingue diverse scritte e prevede che il traduttore modifichi un testo originale (TP) per arrivare ad un testo scritto in una lingua verbale diversa (TA).
- Traduzione intralinguistica, detta anche “riformulazione”: interpretazione dei segni linguistici per mezzo di altri segni della stessa lingua. Questo tipo di traduzione avviene quando riformuliamo un'espressione o riassumiamo e riscriviamo in un altro modo un testo nella stessa lingua.
- Traduzione interlinguistica: è la traduzione propriamente detta, l'interpretazione dei segni linguistici per mezzo di un'altra lingua.
- Traduzione intersemiotica, detta anche “trasmutazione”: interpretazione dei segni linguistici per mezzo di sistemi di segni non linguistici.
Originariamente si trattava di una pratica prettamente orale. Col passare degli anni è diventata anche una riflessione scritta. Diversi punti di vista:
- Greci: attività pratica, finalizzata a scambi commerciali e fini politici. Bipartizione tra orale e scritto.
- Latini: attività culturale, arricchisce lingua e letteratura. Interpres e interpretatio; verto e converto (esercizio retorico, attenzione al TA).
La traduzione è un fatto complesso, tiene conto anche di diversi criteri extralinguistici, ossia una serie di operazioni mentali al cui interno si svolgono, in modo interattivo tra loro, processi di analisi, interpretazione, confronto, istituzione di analogie, inferenze, valutazione di possibilità, pianificazione, combinazione, routinizzazione, soluzione di problemi.
Cosa sono gli studi sulla traduzione?
Branca delle scienze umane che studia con approccio sistematico e multidisciplinare aspetti teorici, descrittivi e applicati della traduzione o dell'interpretazione. Vissuta a lungo come pratica invece che oggetto di riflessione, per questo ha fatto fatica ad affermarsi come disciplina.
Interdisciplina: riconosciuta come tale negli anni '90. Si guarda volentieri (e necessariamente) intorno. Questo significa che possiede rapporti/legami primari dinamici con altre discipline (per es. linguistica, studi culturali, filosofia, etc.), e rapporti/legami secondari con discipline nel cui ambito i futuri traduttori si propongono di lavorare (per es. medicina, economia, politica, etc.).
Diventa un campo disciplinare dalla seconda metà del '900: traduttologia (Holmes, The name and nature of translation studies, 1972). Non possiamo parlare di tutte le epoche, tutte le nazioni, di tutte le tendenze. Ogni lingua e ogni epoca hanno il loro approccio. Per questo non esiste una concezione unitaria della traduzione (teorie).
Perché serve studiare storia e teoria: capire come siamo arrivati a oggi e poter parlare di una disciplina; la pratica traduttiva non può che nascere dalla consapevolezza di quello che succede. Tradurre non è un'arte, ma un'attività professionale che serve allenare molto. Sensibilizzare su aspetti teorici.
Non è sempre possibile tradurre a intuito, è necessaria la riflessione, il tempo e l'esperienza. Da questo nasce la distinzione tra competenza passiva (prima si recepisce, poi si traduce, riflettere sulla traduzione senza necessariamente parlare di specifiche coppie linguistiche e riflettere su fenomeni e problematiche che emergono indipendentemente da lingue in gioco) e attiva (tradurre da una lingua ad un'altra).
E la distinzione tra lettera (letterale) e spirito (senso).
Processo traduttivo
Lavoro di rielaborazione creativa. Tre livelli di intervento del traduttore:
- Scelta dell'approccio con cui si affronta il testo (e.g. addomesticante/estraniante, priorità a forma/contenuto, visibilità/invisibilità, accettabilità/adeguatezza, etc.)
- Scelta del metodo (e.g. diretto/obliquo > maggiore o minore aderenza al prototesto)
- Scelta delle tecniche traduttive: riguardano singoli casi/problemi linguistici, ciascuna delle quali viene scelta dal traduttore per risolvere, caso per caso, le problematiche emerse dall'interpretazione del prototesto. (e.g. prestito, calco, adattamento, etc.)
Approcci TA TP autori
- Alienazione Naturalizzazione Schleiermacher
- Palese Nascosto Baker
- Adeguatezza Accettabilità Toury
- Estraniamento Addomesticazione Venuti
La storia
Perché serve studiarla?
Non bisogna dimenticare che:
- Dietro il tradurre ci sono traduttori e traduttrici, che vivono di un'epoca precisa, di una lingua-cultura precisa, sottoposti a 'vincoli' (potere politico, economico, gusto, modelli letterari…)
- Una traduttrice, un traduttore non è innocente. Fa delle scelte. È responsabile.
- La conoscenza della storia della traduzione e di alcune figure di traduttrici e traduttori può contribuire a formare la propria etica e creare una propria coscienza.
Problema della Chiesa
Tema traduzione letterale (parola per parola) VS spirito (senso per senso). La Chiesa cattolica romana censura e punisce ogni allontanamento dall'interpretazione riconosciuta come corretta dei testi sacri (Bibbia), fino ad addirittura giustiziare i traduttori.
I romani
La storia della traduzione inizia in età latina – i greci infatti non avevano mai dedicato attenzione alla traduzione, se non per scopi pratici - con Livio Andronico ed altri dopo di lui che puntavano innanzitutto ad una “romanizzazione” dei testi greci, ossia ad avvicinarli e renderli più fruibili per i lettori latini, ma allo stesso tempo di arricchire il latino stesso per mezzo dell'imitazione e importazione dei modelli greci.
Le opere originali venivano così reinterpretate e rielaborate liberamente, al punto che potessero poi essere considerate come delle opere nuove; gli autori facevano ciò consapevolmente, dal momento che conoscevano la lingua degli originali e operavano in questo modo appunto per un esercizio pedagogico e retorico.
Cicerone 106 a.C - 43 d. C. Avvocato, politico, scrittore, oratore, filosofo. Ha tradotto ma non è considerato un traduttore. Era un grande ammiratore della cultura greca l'ha introdotta nel mondo romano). Creatore del lessico filosofico latino (traduceva da lì→(ricerca dettagliata di un corrispondente dal linguaggio greco).
Scrisse Libellus de optimo genere oratorum, un peritesto (“intorno” al testo) che segnala l'inizio della riflessione sulla traduzione. Delinea il suo approccio, processo. No traduzione, ma eloquenza. Introduzione a delle traduzioni di discorsi di oratori greci. È stato uno dei primi a tradurre a senso. Era una persona che voleva emozionare e produrre riflessioni in chi ascolta.
Lessico: distingue tra interpres (traduttore alla lettera) e orator (chi traduce come un oratore, autore→ operazione creativa e libera nella ricostruzione linguistica del TA). Corrispondenza retoricamente elaborata, non letterale. Scegliere parole, ordine, combinazione giuste. Definisce differenza tra lettera e spirito.
Io ho infatti tradotto dai due più eloquenti oratori attici due discorsi; […] ho tradotto da oratore, non già da interprete di un testo, con le espressioni stesse del pensiero, con gli stessi modi di rendere questo, con un lessico appropriato all'indole della nostra lingua. In essi non ho creduto di rendere parola con parola, ma ho mantenuto ogni carattere e ogni efficacia espressiva delle parole stesse. → Ricalca posizione di Orazio: testi esteticamente piacevoli oltre che messaggio corretto influenza testi successivi.
San Girolamo
San Girolamo: 347-420. Biblista, teologo, studia retorica e traduttore. Tradusse la Bibbia greco e aramaico→ latino (Vulgata) ufficializzata nel Concilio di Trento. Fedele a spirito (traduzione senso). Patrono del traduttore (30 settembre giornata della traduzione). Ci mise 15 anni. Commissionata dal Papa (produrre una versione unica e canonica, c'erano molte versioni in circolazione). Viene contestata, accusa di eresia.
La Chiesa contesta dicendo che, con un linguaggio troppo chiaro, si distacca troppo dall'originale→ compreso da un maggior numero di persone. Accusato di ciceronismo.
Epistola 57, Le leggi di una buona traduzione → sintesi.
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Riassunto esame, prof. Perego, libro consigliato Manuale di studi sulla traduzione, Munday
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Riassunto esame teoria della traduzione, libro consigliato Introducing translation studies, Jeremy Munday
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Riassunto esame Lingua inglese 1, Prof. Sileo Angela, libro consigliato La traduzione audiovisiva, Elisa Perego
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Riassunto esame Teoria della traduzione, prof. Weston, libro consigliato Translation Studies, Munday