PROCEDURA CIVILE: VOLUME 1
SEZIONE PRIMA:
‘ DIRITTO CIVILE E ATTIVITA GIURISDIZIONALE
LA DOMANDA E LA TUTELA’
L’ ATTIVITA GIURISDIZIONALE
à
Con Chiovenda = mutamento terminologia in ‘diritto processuale civile’,
cioè studio del diritto civile e privato sostanziale attraverso l’ottica
privilegiata del processo, di cui si riafferma la vigenza con l’intervento
del giudice. (collegamento stretto tra sostanziale e processuale = unico
tronco ‘Carnelutti’)
- lo strumento attraverso cui viene posta la funzione
Processo:
giurisdizionale, una delle più rilevanti ed esclusive statali.
- era tra privati (diritto romano)= solo epoca
Primitivi: composizione delle liti
classica gradi gerarchici
Il diritto processuale può esistere anche in assenza di quello sostanziale,
posto preventivamente (es. c.law il giudice inglese crea diritto ‘judge
made law’)
giudizio
Il è specificatore della norma ed impone un comando per
sanzionare l’illecito commesso e fissare i limiti di liceità di comportamenti
futuri; la norma esige interpretazione creativa(non mero rinvenimento di
senso preesistente, ma attribuzione di senso).
Lavorio espressione dell’ordinamento giuridico che assicura la volontà
è del legislatore = sforzo collettivo e pluralistico, sincronico e diacronico.
(intreccio di tanti dibattiti giudiziari)
Nb: il prodotto legisl. Non è mera ‘formante’, rischio di un diritto
libero,l ‘interprete deve attualizzare una virtualità insita nell’enunciato
posto, mai è libera inventiva!
-processo = strumento di attuazione diritto sostanziale , momento
eccellente per il formarsi dell’ordinamento g.
rischio dato da un interpretazione a ‘polifonia ristretta’ che può
à
subire il rischio di arbitrii per ristrettezza degli interpreti e la facilità
d’evasione del precetto legislativo (scarto tra diritto ‘on the books’ e
‘in action’).
Il diritto è ‘prassi vitale degli uomini’ e non una teoria; è sempre ciò
che gli uomini fanno di lui. ART 2907 ss. Libro 6°,
Le tutele erogabili nel processo civ sono agli
titolo 4° c.civ.
Previsti serie di istituti per dare certezza e stabilità e garanzia ai diritti
è soggettivi sostanziali ( sequestri, pegni, ipoteche, prescrizioni e
decadenze).
PRESCRIZIONE: vicenda estintiva dei diritti del creditore inerte che per
determinato tempo non fa valere il suo diritto anche solo in via
stragiudiziale = tutela debitore.
Nb: se prestazione avviene spontaneamente essa non sarà
‘attribuzione patrimoniale indebita’ art 2940 c.c ‘solutio retentio’;
prestazione cui non corrisponde più un rapporto obbligatorio.
DECADENZA: attiene ai poteri-diritti potestativi (no reali o credito). Un
potere che va esercitto entro det termine, se non vi è esercizio entro il
termine si decade da quel potere e non si ottiene un certo risultato
utile (nascita di un diritto o di un azione). Questa non si interrompe;
possibile solo con tempestiva domanda giudiziale che ponga capo ad
una sentenza!
AZIONI A TUTELA DELLA GARANZIA PATIMOIALE DEL
DEBITORE:
AZIONE SURROGATORIAà ART 2900 CC
AZIONE REVOCATORIA ART 2901 CC
à
Poste a tutela del creditore che vede erodere la garanzia patrimoniale
generica data dal patrimonio del debitore, tutelata ex art 2740 cc.
A fronte del debitore che lascia impoverire il suo patrimonio è
possibile:
1- La sostituzione surrogatoria (anche come forma di azione giudiziale
per surrogazione)
A fronte del debitore che aliena i suoi beni per frodare il creditore è
possibile:
1- L’ azione revocatoria, che mira ad ottenere una sentenza che
renderà inopponibile al creditore agente (e non a 3) l’alienazione
perniciosa e pregiudizievole dei suoi diritti (che rimane valida ed
efficace per ogni altro proposito).= ‘sentenza costitutiva’che
assoggetta il bene alienato all’ azione esecutiva per espropriazione
forzata detta ‘contro il 3 proprietario’. – infondata l’opposizione del
3 contro il pignoramento ex art 619 cpc.-
Raccordo tra diritto civile e processuale nel LIBRO 6 CC = ‘TUTELA DEI
è DIRITTI’
PROVE DOCUMENTALI: strumento più utile al corretto volgimento dei
rapporti g., scoraggiando la violazione del diritto.
-art 2907 e ss..: triade per tutela giurisdizionale di cognizione (testa di
ponte del diritto proc)
alcuni vere norme processuali per altri fanno da rimedio per
àper
diritti già esistenti.
ART 2907 cc ‘ attività giurisdizionale’
A essa provvede l’ AUTORITA GIUDIZIARIA su :
è
- Domanda di parte
- Istanza del p.m o d’ufficio quando la legge lo dispone
È il caposaldo della costruzione processuale, sancendo il principio
della ‘DOMANDA’ o ‘DEL DISPOSITIVO SOSTANZIALE’:
‘Il titolare di un diritto soggettivo sostanziale che ritiene violato, può
se vuole con sua precisa domanda rivolgersi all’autorità giurisdizionale
ordinaria, affinchè si compia la prestazione.’
La prestazione dello stato è un ‘servizio pubblico’ essenziale: la tutela
giurisdizionale connota qualunque stato moderno che rinunci alle
antiche forme di autotutela privata.
Arbitro: è un 3-privato e non statale che deve rendere una decisione
vincolante per le parti (litis contestatio del processo formulare: iudex
privatus & praetor urbanus).
Art 2907:
- Stato rivendica compito di tutelare i diritti violati
- Elusività dell’impulso di parte (privata o pubblica)
- No tutela automatica, ex officio (‘no procedat iudex ex officio’)
- Ruolo eccezionale del p.m ( art 69 e 70)
- ‘principio dispositivo sostanziale’: il privato deve attivarsi per la tutela del
suo diritto per la su signoria esclusiva sui beni della vita a lui attribuita
dalla norma di diritto privato violata.
115
Art Cpc: ‘principio di disponibilità delle prove’ : trattazione dispositiva
iniziative probatorie sono sottratte al giudice e rimesse alle parti e al p.m .
àle
- Questo per il ‘modello ACCUSATORIO’ di processo che pone le parti in
assoluta parità.= giudizio isonomico.
(metodo non adottato nel penale in cui anche il giudice poteva
raccogliere prove: ‘modello inquisitorio’= giudizio asimmetrico non più
à
con cpp ’88 art 190 sul ‘diritto alla prova’)
- Rispetto del principio del ‘contraddittorio’: diritto alla prova contraria di
parte
- Nb. : processo del lavoro riformato ’74 art 421 consente al giudice ‘in
ogni momento’ di disporre l’ammissione di OGNI MEZZO DI PROVA
(abbandono della trattazione dispositiva ex art 115) solo però sui fatti
allegati dalle parti.
Del ‘principio dispositivo’ la prima accezione è:
1) ‘domanda’ : il processo è nell’ AN e nell’ OGG a disposizione delle parti
art 99 (possibile violazione di legge resti impunita vs penale e l’amm.)
- solo ex art 69 cpc per casi di rilevanza pubblicistica, il p.m con
à
‘LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA ‘ straordinaria ed officiosa, può dedurre in
giudizio il rapporto privatistico.
Nb: prima del 2001 adottabilità del minore veniva dichiarata d’ufficio
(oggi almeno ricorso del p.m)
-Possibile sentenza del giudice SENZA domanda :
deroghe frontali es. caso di ‘ SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO’ art 6
à
l.fallim. ‘42
2) ‘legittimazione ordinaria ad agire’: il sogg è CHI si afferma titolare del
diritto (art 81 ‘sostituzione processuale’)
È solo all FINE che sapremo se chi ha agito è davvero il titolare, ma
è occorre che sin dall’inizio l’attore affermi di esserlo.
Il 2° c. art 2907 prevedeva l’azionabilità diretta da parte delle
associazioni delle categorie professionali (tutela posizioni sogg
collettive); caduta ’44 dell’ordinamento corporativo ha portato
all’implicita abolizione.
Art 2909 CPC funzione di COGNIZIONE del processo.
à
La tutela giurisdizionale mira all’accertamento del rapporto, se esiste e tra chi
e in quali modalità.
La GIURISDIZIONE VOLONTARIA:
- Assenza di litigio
- Pronuncia con DECRETO
- Procedimento semplice in ‘camera di consiglio’, no udienza pubblica art
737-742 bis
- Valutazioni di opportunità::revocati o modificati in ogni tempo
- Efficacia costitutiva e non di accertamento dei diritti
- Per protezione di minori-interdetti-inabilitati
- Detta attività di amministrazione pubblica dl diritto privato.
PROCEDIMENTO IN CAMERA DI CONSIGLIO art 737-742bis cpc:
rispetto al ‘rito sommario’ art 702bis che mira a una cognizione più
piena, furono pensati per una volontaria giurisdizione che non esige
l’accertamento ma una ‘risoluzione’ di questioni di opportunità in vista di
una salvaguardia migliore degli interessi tutelati dal legislatore.
- Giudice competente è il tribunale, in veste di giudice tutelare
- Domanda inoltrata direttamente al giudice (no notificazione)
- Presidente nomina un relatore che riferisce in camera di consiglio e
provvede a un’attività d’istruzione
- Il procedimento si camerale si conclude con un provvedimento: DECRETO
MOTIVATO
- Contro il decreto è possibile ‘reclamo’ al giudice superiore entro 10 gg da
comunicazione o notifica (diviene efficace dopo i termini senza reclamo)
- Giudice può dare al decreto ‘efficacia immediata’ nei casi di grave
urgenza
- Decreto può modificato o revocato
3 TIPI DI TUTELA GIURISDIZIONALE:
1- COGNIZIONE
2- ESECUTIVA
3- CAUTELARE
- Quella di ‘cognizione’ è la più importante: il giudice compone la
lite,creando certezza in relazione a una situazione g. soggettiva o su un
determinato bene, controversi alle parti!
suddivisa a sua volta in 3species:
à · ‘ TUTELA-AZIONE DI ACCERTAMENTO’
Tesa ad ottenere un provvedimento dal giudice che dica se il diritto
che l’attore dice di vantare verso il convenuto esiste e come questo
si atteggia in concreto.
· ‘TUTELA DI CONDANNA’
Si caratterizza per un ‘quid l’attore oltre all’accertamento
pluris’:
dell’esistenza del diritto, mira e chiede l’accertamento della lesione
di quel diritto e riconosca cosi all’attore di agire in via esecutiva
iniziando cioè un processo esecutivo per ottenere la soddisfazione
del diritto laddove il convenuto non collabori.
· TUTELA COSTITUTIVA’
Contiene un ’accertamento e oltre:il giudice prima accerta se
l’attore è titolare del potere di ottenere la ‘modificazione giuridica
della realtà’ attraverso un provvedimento giurisdizionale che
una situazione g. e poi pronuncia il
costituisce,modifica o estingue
provvedimento che costituisce crea o estingue una situazione g
preesistente.
- Quella esecutiva si pone di solito ‘a valle’ della cognizione, mirando a
dare concreta soddisfazione al titolare del diritto con ‘l’esecuzione
coattiva del’obbligazione’ che risulta da un provvedimento giudiziale
esecutivo o da un documento stragiudiziale ( es. da titolo esecutivo art
474 cpc)
- Quella cautelare è ‘strumentale’ e consente alla parte che ha chiesto o
sta per farlo una tutela di cognizione di ottenere un ‘provvedimento
provvisorio’ che tuteli temporaneamente il diritto che afferma di vantare.
(evita che l’attesa per la decisione ne pregiudichi la futura
soddisfazione).
L’ ACCERTAMENTO è il FULCRO dell’attività giurisdizionale (gli aspetti
esecutivi si pongono in 2° piano e a a volte non necessari perché è sufficiente a
ristabilire le condizioni per la collaborazione tra le parti e l’adempimento
dell’obbligo originario).
Questo infatti, specificando la giuridica violata, prepara l’irrogazione della
regula
sanzione civile esecutiva.
La tutela ha origine da un azione di ‘mero accertamento’, cioè da una
DOMANDA della parte che chiede al giudice di accertare l’esistenza e il modo di
essere del diritto vantato .
Manca un norma generale sull’azione, mentre ce ne sono diverse singole azioni
previste per i diritti reali (anche la nullità del contratto ex art 1421 cc lo è).
100 cpc
Per l’art è prevista per le parti la possibilità di domandare e ottenere
una ‘sentenza’ che dica se il diritto vantato esiste e come si atteggia. (richiesto
l’interesse ad agire)
- Ammesso l’accertamento negativo del diritto : previsto esplicit. Per i
diritti reali parziali(‘ actio negatoria’ di servitù o usufrutto) manca per i
diritti di credito (ma ammessa da dottrina di e giurisp.)
- L’attore deduce in giudizio il diritto di credito vantato dal convenuto
àqui
per farne accertare l’inesistenza ( simile posizione dl sostituto
processuale che fa valere un diritto altrui)
- della domanda di accertamento negativo produce
àl’accoglimento
stesso risultato nel caso in cui il ‘preteso creditore’ avesse agito con
domanda di accertamento del credito poi rigettata nel merito!
In entrambi il giudicato sarà sull’ inesistenza del diritto di credito.
Questo tipo di tutela sempre più importante per ‘rito cautelare’ i cui
provvedimenti sopravvivono anche senza instaurazione di giudizio di
cognizione: chi ha subito la cautela può agire solo in ‘accertamento
negativo’ che accerti l’inesistenza del diritto.
OGGETTO della domanda non sono ‘singoli aspetti di un diritto’ (vanti
stragiudiziali del conveuto9) ma è il DIRITTO DI CREDITO nel suo
complesso!
- L’onere della prova: viene addossato a colui che agisce in giudizio,
dell’inesistenza dei fatti costitutivi del diritto e dei fatti impeditivi,
modificativi o estintivi del diritto vantato in via stragiudiziale dal
covenuto. ( TEORIA FORMALE) VS TEORIA SOSTANZIALE
base art 2697 c.c su onere prova il riferimento non è alla posizione
à
processuale, ma al piano sostanziale:
- COLUI che sostiene un diritto ne deve dimostrare la sussistenza di ‘fatti
costitutivi’
- , onerato
Chi ne sostiene l’inesistenza della prova di fatti estintivi,
modificativi o impeditivi!
- Principio ‘vicinanza dimostrazione di un fatto grava sulla
alla fonte di prova’ :
parte che può darne prova più facilmente.
Conclusione: valgono anche qui i principi tradizionali in tema di
distribuzione onere prova
Attore : deve dimostrare l’esistenza di fatti estintivi,impeditivi o
è modificativi del diritto vantato dal convenuto
Convenuto: dar prova sulla sussistenza di fatti costitutivi del diritto
è (posizione della Cassazione 2010 )
***
GIURISDIZIONE COSTITUTIVA E POTERI SOSTANZIALI
è
ART 2907 CC incentra la garanzia giurisdiz. Sull’accertamento dei
diritti ( chiave no pubblicistica ma si rapporti g. privati)
Sono esclusi i meri fatti
è ART 2908 CC .: ‘EFFETTI COSTITUTIVI DELLA SENTENZA’
‘L’A.G può costituire modificare o estinguere rapporti g con effetto tra
le parti, loro eredi o aveti causa’
La tutela dei diritti è DICHIARATIVA: accertamento dei diritti contesi e
soddisfazione con processo esecutivo.
A volte però la tutela avviene con ‘pronuncia’ del giudice che ha
è effetto creativo,modificativo o estintivo della realtà g sostanziale!
(è la stessa sentenza che ha valenza costitutiva ecc. di un diritto)
La SENTENZA COSTITUTIVA è ‘COEFICIENTE INNOVATORE’ (OPPOSTO
all’accertamento) = IL GIUDICE decide e tutela i diritti!
Data solo dove prevista legislativamente – principio della TIPICITA
è dell’azione costitutva- in generale resta la regola che i rapporti g
restano all’autonomia privata.
Esempio: situazioni potestative (prevalenza dell’interesse di un
soggetto su altro) possono
- Ad esercizio stragiudiziale : ‘poteri formativi ‘del datore di lavoro
- Ad attuazione giudiziaria: caso di scioglimento di matrimonio, risoluzione
contratto per inadempimento ex art 1453 cc.; il privato agisce in giudizio
verso lo stato per la sentenza ad efficacia-costitutiva.
Sentenza del giudice è richiesta:
è
- Invalidità negoziale (annullam, rescissione)
- Risoluzione per onerosità sopravvenuta e per inadempimento : qui ex art
1453 cc prevista si azione costitutiva ma anche il potere formativo per la
parte adempiente della ‘risoluzione’ in modo diretto
Caso di ‘recesso’ da contratto di durata ex art 1373 cc o rivalutazione del
canone, la controparte negoziale chiede al giudice di accertare se l’altro
era munito di tale potere di recesso. (chiede di accertare come è in vita il
rapporto contrattuale = è domanda di mero accertamento e non
costituiva). Chiedere solo che non aveva il potere di recedere sarebbe
domanda incompleta da rigettare nel merito perché l’oggetto –petitum-
non sarebbe adeguato! (carenza di un idoneo oggetto)
Bisogna valutare se il rapporto sia stato o meno inciso dall’esercizio
è del potere formativo.
Per lavoratore licenziato:
l n° 92- 2012 (fornero) e nuovo art 18 st.l abbiamo 3 ipotesi
1- Nullità : il giudice accerta l’attuale vigenza del rapporto di lavoro e
condanna il datore a
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Diritto processuale civile, prof Baccaglini, libro consigliato Spiegazioni di diritto processuale c…
-
Riassunto esame Diritto processuale civile, prof Della Bontà, libro consigliato Spiegazioni di Diritto processuale …
-
Riassunto esame Diritto processuale civile, Prof. Gioia Gina, libro consigliato Spiegazioni di diritto processuale …
-
Riassunto esame Diritto processuale civile, prof Baccaglini, libro consigliato Spiegazioni di diritto processuale c…