Robert H. Frank
Ben S. Bernanke
Moore McDowell
Rodney Thom
Ivan Pastine
Principi di economia
a
4 edizione
Dispense
a cura di
Camilla Trussardi
A.A. 2019/2020
L’INFLAZIONE
CAPITOLO 19: MISURARE IL LIVELLO DEI PREZZI E
L’i di e dei p ezzi al o su o: isu a e il livello dei p ezzi
Costo della vita = costo di un paniere medio o standard di beni e servizi acquistati da una famiglia tipo
dei p ezzi e l i flazio e l i di e dei p ezzi al
Lo strumento fondamentale utilizzato in economia per misurare il livello
consumo (IPC) che rappresenta un indicatore del costo della vita in un periodo specifico: riferito a un determinato
intervallo di tempo, misura il costo di un insieme standard di beni e servizi rispetto al costo del medesimo paniere in un
anno stabilito (detto anno base).
Pe al ola e l i di e dei p ezzi al o su o uffi iale, l Istat utilizza fo da e tal e te il segue te etodo:
u a fa iglia tipo du a te uell a o
1. Scegliere un anno base e stabilire il paniere di beni e servizi consumati da
Pe al ola e l IPC di u dete i ato a o: IPC = osto del pa ie e di e i e se vizi dell a o ase ell a o o e te/
2. osto del pa ie e di e i e se vizi dell a o ase ell a o ase il tutto
L IPC o rappresenta di per sé il prezzo di un bene o di un servizio specifico bensì un indice dei prezzi (= stima del
prezzo medio di una determinata categoria di beni o servizi rispetto al prezzo degli stessi beni e servizi in un anno base).
L’i flazio e
L IPC fo is e u a isu a del livello edio dei p ezzi ispetto a uello dell a o ase.
Al o t a io, l i flazio e i di a o uale apidità il livello edio dei p ezzi va ia el te po: il tasso di i flazio e la
isu ata pe ese pio da u i di e o e l IPC.
variazione percentuale annua del livello dei prezzi,
La deflazione
La deflazione è una situazione in cui i prezzi di molti beni e servizi si abbassano pertanto è una fase in cui si registra
u i flazio e egativa.
La o ezio e statisti a dell’i flazio e etodi pe idu e la vul e a ilità all’i flazio e
Quantità nominale: quantità misurata secondo il suo valore monetario attuale
Quantità reale: quantità misurata secondo termini fisici (per esempio in termini di numero di beni e servizi)
Sala io eale: sala io pagato ai lavo ato i valutato se o do il pote e d a uisto eale vie e al olato divide do il sala io
o i ale pe l IPC del pe iodo p eso i o side azio e
pe u i di e di p ezzo o e l IPC pe otte e e la isu a della
Deflazionare: dividere una quantità nominale
quantità in termini reali.
Per correggere un importo nominale come il reddito monetario di una famiglia, in modo da tener conto delle
pe u i di e dei p ezzi uale l IPC. Questa p o edu a he
variazioni del livello dei prezzi, è necessario dividerlo
o siste el deflazio a e la so a o i ale esp i e la stessa i te i i di pote e d a uisto eale. Utilizza do u
indice dei prezzi avente lo stesso anno base per deflazionare questo me nominali relative ad anni diversi e possibile
ette e a o f o to il lo o pote e d a uisto.
Indicizzare: aumentare un valore nominale in base alle variazioni percentuali registrate da un indice dei prezzi per
p eve i e l e osio e del pote e d a uisto a ope a dell i flazio e.
Pe assi u a e he u i po to o i ale o e u sussidio della p evide za so iale a te ga u pote e d a uisto
reale costante nel tempo è necessario fare in modo che ogni anno aumenti percentualmente in misura analoga al
ell a o o ispo de te.
tasso di inflazione
L’IPC isu a la ve a i flazio e?
Nel decidere gli interventi da effettuare, i responsabili politici prestano grande attenzione ai dati più recenti
sull i flazio e; i olt e a ausa del i o so ge e alizzato all i di izzazio e le va iazio i dell IPC si ipe uoto o i a ie a
più o meno proporzionale sul bilancio pubblico.
Il tasso di i flazio e uffi iale asato sull IPC pa i al %, e t e i ealtà si pe sa he uello ve o sa e e pa i al %:
e o etta possi ile he l i di izzazio e all IPC dei sussidi della p evide za so iale e di og i alt o
se questa valutazio
tipo imponga al governo federale statunitense costi superiori al necessario per miliardi di dollari ogni anno; inoltre se il
sov asti ato, l effettivo iglio a e to del te o e di vita el o so del te po isulte e e
tasso di inflazione
sottostimato.
Og i volta he o ve go o o etti adeguata e te, i dati te do o a sov asti a e l i flazio e, ovve o p ese ta o u a
distorsione per mancata rilevazione delle variazioni qualitative: un caso estremo si verifica quando un bene
complementare nuovo è immesso sul mercato. Qualora i miglioramenti qualitativi legati alla disponibilità di prodotti
uovi si ifletta o sull IPC p o a ile he iò avve ga i modo impreciso.
Il p o le a he, poi h il uovo e e o e a i p oduzio e ell a o ase, o esiste o ispo de te p ezzo di
riferimento con cui confrontare il prezzo corrente.
U alt o p o le a legato al fatto he l IPC si al ola i ase a u pa iere fisso di beni e servizi: tale procedura non
ammette la possibilità che gli individui spostino i loro consumi dai prodotti i cui prezzi sono in aumento a quelli
a atte izzati da p ezzi sta ili o i dis esa si te de o u ue a sov asti a e l i e e to reale del costo della vita).
Gli e o i o u i sui osti dell’i flazio e
➢ Livello dei prezzi: rappresenta il livello generale raggiunto dai prezzi in un determinato momento nel tempo ed è
i avato t a ite u i di e dei p ezzi uale l IPC.
➢ Prezzo relativo: prezzo di un bene o servizio specifico in confronto a quello di altri beni e servizi
Le variazioni dei prezzi relativi non implicano necessariamente un incremento rilevante del tasso di inflazione.
Ad ese pio, l au e to dei p ezzi di al u i e i pot e e essere controbilanciato dalla riduzione di quelli di altri
prodotti, nel qual caso il livello generale dei prezzi e il tasso di inflazione subirebbero effetti solo marginali.
Al o t a io, possi ile he l i flazio e sia elevata a o i ida sui p ezzi relativi.
L i flazio e livello edio dei p ezzi e le va iazio i dei p ezzi elativi di e i spe ifi i so o o etti e disti ti: per
combattere il primo è necessario modificare le politiche macroeconomiche quali la politica monetaria o fiscale; per
o t asta e il se o do i gove i dov e e o ette e i atto politi he he i ida o sulla do a da e sull offe ta di
prodotti specifici.
I ve i osti dell’i flazio e
L i flazio e o po ta u e osi ostitui e he el lo o i sie e te do o a idu e la es ita e l effi ie za dell e o o ia
tra cui:
Costi da consumo di suole delle scarpe
Banconote e monete metalliche costituiscono un debito dello Stato nei confronti di chi le detiene, di conseguenza
quando perdono valore la perdita subita da chi le detiene è compensata da un guadagno per lo Stato che quindi ha un
debito minore.
Dal pu to di vista della so ietà el o plesso la pe dita di pote e d a uisto di pe s o app ese ta u osto
dell i flazio e dal o e to he o o po ta u o sp e o di isorse.
In presenza di inflazione tuttavia è improbabile che gli individui non prendano provvedimenti per cercare di fare
economia sulla quantità di contante detenuta (anziché prelevare dalla banca di volta in volta un importo sufficiente per
un intero mese preferiscono ritirare una somma che copra solo una settimana).
Tradizionalmente i costi legati alla necessità di ridurre al minimo la quantità di contanti detenuta sono stati definiti
osti da o su o di suole delle s a pe i ase all idea he le suole si consumano perché ci si reca in banca più spesso.
Interferenze nel sistema dei prezzi
Le variazioni dei prezzi sono lo strumento mediante il quale il mercato comunica le informazioni relative alla domanda
e all offe ta: se il p ezzo di u determinato bene o servizio sale, i consumatori deducono che è opportuno ridurne la
quantità utilizzata, mentre i fornitori sono spinti a immetterne un volume maggiore sul mercato.
va iazio i della do a da e dell offe ta
In condizioni di inflazione sui prezzi di un prodotto incidono non solo le
spe ifi he, a a he uello del livello ge e ale dei p ezzi. L i flazio e ea u a se ie di i te fe e ze el siste a dei
p ezzi a ausa delle uali l i te p etazio e delle i fo azio i t as esse dei p ezzi dive ta e o hia a e l effi ie za del
sistema di mercato viene ridotta.
Distorsioni del sistema fiscale
Si hanno distorsioni del sistema fiscale per esempio nel caso in cui le disposizioni del codice tributario non prevedono
i di izzazio e: di o segue za l i flazione può produrre variazioni non intenzionali nelle imposte versate dai
contribuenti e questo a sua volta può far cambiare il comportamento dei contribuenti modi economicamente non
desiderabili.
Ridistribuzione della ricchezza in modo inatteso
Tassi di inflazione inaspettatamente elevati favoriscono i debitori a spese dei creditori poiché i primi rimborsano i prestiti
con moneta che vale meno; al contrario se i tassi di inflazione sono più bassi del previsto i creditori risultano
avvantaggiati al danno dei debitori in quanto la moneta con cui questi ultimi rimborseranno i prestiti avrà un valore più
alto che al momento in cui li avevano ottenuti.
Be h o dist ugga o la i hezza a se pli e e te la t asfe is o o da u g uppo all alt o, i e a is i di
edist i uzio e legati all i flazio e p ovo a o o u ue u da o all e o o ia: affi h fu zio i i odo effi ie te il
sistema economico, gli individui devono sapere che se lavorano sodo, risparmiano una parte del reddito ed effettuano
investimenti finanziari oculati, nel lungo periodo saranno ricompensati con una ricchezza reale maggiore e un tenore di
vita migliore.
Interferenze nella pianificazione a lungo termine
Livelli di inflazione elevati e irregolari possono creare difficoltà nella programmazione a lungo termine: per gli individui
diffi ile p evede e l a da e to dei p ezzi i u a o te po ale lu go.
L’ipe i flazio e
Una situazione in cui il tasso di inflazione è estremamente alto viene definita iper inflazione. Anche se non esiste una
iale al di sop a della uale l i flazio e si t asfo a i ipe i flazio e, tassi a ui o p esi t a il % e il
storia uffi
1000% rientrano senza dubbio in questo fenomeno.
L ipe i flazio e a plifi a e o e e te i osti dell i flazio e: i osti da o su o di suole delle scarpe, un fattore tutto
sommato trascurabile nei periodi di bassa inflazione, diventano piuttosto importanti in una situazione di iper inflazione
quando è possibile che la gente si rechi in banca anche due o tre volte al giorno in modo da disfarsi dei contanti nel più
breve tempo.
Quando i prezzi variano di giorno in giorno, o addirittura di ora in ora, i mercati sono alquanto inefficienti e in tal modo
alle ta o il it o di es ita dell e o o ia. Gli episodi di ipe i flazio e a a e te du a o più di qualche anno: i loro
effetti sono talmente dannosi che ben presto tutti si rendono conto di dover correre ai ripari.
L’i flazio e e i tassi d’i te esse
Esa i a do i he odo l i f azio e po ta a idist i ui e la i hezza, a ia o visto he te de a danneggiare i creditori
a vantaggio dei debitori, facendo scendere il valore della moneta con cui verrà rimborsato il prestito. Per illustrare con
aggio e hia ezza gli effetti dell i flazio e i uesto o testo, i o ia o al o etto di (=
tasso di interesse reale
i e e to pe e tuale a uo del pote e d a uisto di u attività fi a zia ia; pe ualsiasi attività fi a zia ia, uguale
alla differenza tra il tasso di interesse nominale e il tasso di inflazione).
È necessario distinguere il tasso di interesse reale dal più noto tasso di interesse di mercato, detto anche tasso di
= i e e to pe e tuale del valo e o i ale di u attività fi a zia ia .
interesse nominale
Tasso di interesse reale = tasso di interesse nominale - tasso di inflazione
CAPITOLO : MISURARE IL LIVELLO DELL’OCCUPAZIONE E DELLA DISOCCUPAZIONE
La do a da e l’offe ta el e ato del lavo o
Le imprese e altri datori di lavoro domandano lavoro, per poter produrre beni e servizi.
Il lavoro viene offerto da ciascun individuo, che mette a disposizione le proprie capacità dietro corrispettivo di un
compenso, il salario.
I salari e la domanda di lavoro
La domanda di lavoro dipende sia dalla produttività del lavoro, sia dal prezzo che il mercato assegna al prodotto
realizzato.
Più i lavoratori sono produttivi o maggiore è il valore dei beni/servizi prodotti, maggiore sarà il numero di dipendenti
che un datore di lavoro sarà intenzionato ad assumere indipendentemente dal salario.
Co l au e to del u e o di lavo ato i s e de il p odotto a gi ale, io la p oduzio e aggiu tiva i se e do u
lavoratore in più (principio dei rendimenti decrescenti del lavoro).
Il u e o di lavo ato i he u i p esa disposta ad assu e e ta to più alto ua to più asso isulta il sala io da
corrispondere.
A pa ità di og i alt a i osta za se il sala io es e il u e o di lavo ato i do a dati dell i p esa si idu e.
io al olato ispetto al livello ge e ale dei p ezzi si di e sala io eale ed esp i e la et i uzio e i te i i del
Il sala
suo pote e d a uisto. Il p ezzo di u e e o di u se vizio spe ifi o ispetto al livello ge e ale dei p ezzi app ese ta il
prezzo relativo del suddetto bene o servizio.
Gli spostamenti della domanda di lavoro
La curva di domanda di lavoro ha pendenza negativa. Ma mano che il salario cresce, il numero di lavoratori assunti dalle
imprese diminuisce.
Un incremento del prezzo relativo del prodotto o un aumento della produttività fanno aumentare la domanda di lavoro.
Un incremento del prezzo relativo del prodotto dei lavoratori accresce il valore del loro prodotto marginale,
determinando uno spostamento verso destra della curva di domanda di lavoro. Una produttività più alta fa crescere il
p odotto a gi ale dei lavo ato i e il valo e dello stesso. Qua do uesto a ade l i p esa assu e u u e o aggio e
di lavoratori qualunque sia il salario reale, determinando uno spostamento verso destra della curva di domanda di
lavoro.
L’offe ta di lavo o
Coloro che offrono lavoro sono i lavoratori effettivi e potenziali: ai diversi livelli di salario reale, questi ultimi devono
decidere se sono disposti a lavorare. ti a lavo a e i o ispo de za di ias u sala io eale app ese ta l offe ta di
Il numero complessivo di individui pro
lavoro.
De ide e se lavo a e i a io di u dete i ato sala io app ese ta u appli azio e i ediata del p i ipio osti
benefici. all au e ta e del sala io.
La disponibilità a offrire lavoro cresce
Gli sposta e ti dell’offe ta di lavo o
La curva di offerta del lavoro ha pendenza positiva perché in generale la disponibilità degli individui a lavorare cresce
ma mano che il salario reale aumenta.
sulla ua tità di lavo o offe ta i o ispo de za di u e to sala io eale l e tità della
Tra i fattori che incidono
popolazione in età lavorativa, sulla quale influiscono elementi quali il tasso di natalità nazionale, i tassi di emigrazione e
di i ig azio e, o h l età a ui generalmente gli individui iniziano o terminano la propria vita lavorativa.
U au e to del u e o di pe so e i età lavo ativa fa sali e l offe ta di lavo o pe og i si golo livello di sala io eale,
con un conseguente spostamento verso destra della curva di offerta di lavoro.
Sull offe ta di lavo o può i ide e a he la va iazio e del tasso di pa te ipazio e = pe e tuale di i dividui i età
lavo ativa all i te o della fo za lavo o .
Le p i ipali te de ze dei sala i eali e dell’o upazio e e lo o spiegazione
Nel corso del XX secolo tutte le nazioni industrializzate hanno registrato una crescita rilevante dei salari reali.
L a pio i e e to dei livelli sala iali i te i i eali dovuto alla es ita soste uta della p oduttività he ha
caratterizzato i paesi industrializzati durante il XX secolo.
Tra i fattori che hanno contribuito alla crescita della produttività nel mondo industrializzato ci sono:
1. Progresso tecnologico
2. Ampliamento dello stock di capitale che ha consentito ai lavoratori di disporre di strumenti di lavoro in quantità
maggiore qualità migliore
L i e e to della do a da di lavo o, f utto del apido iglio a e to della p oduttività, tuttavia si di ost ato
sala i eali dovuti appu to all espa sio e dell offe ta.
talmente consistente da neutralizzare gli effetti negativi sui
I ase all a alisi della do a da e dell offe ta sappia o he u alle ta e to della es ita dei sala i eali deve esse e
la o segue za di u espa sio e e o apida della do a da di lavo o, di u i e e to più apido dell offe ta di lavo o
oppure di entrambi.
Pe ua to igua da il lato della do a da a pa ti e dai p i i a i tutti paesi i dust ializzati ha o egist ato u
rallentamento della crescita della produttività: questo fatto può costituire una possibile spiegazione della riduzione del
ritmo con cui i salari reali sono andati aumentando nello stesso arco di tempo.
Le conseguenze del rallentamento della produttività sulla domanda di lavoro sono un elemento importante alla base
e della es ita delle et i uzio i eali, a o so o l u i o fatto e i gio o alt i e ti si spieghe e e
della riduzio
solo il fenomeno italiano e non quello statunitense, ad esempio).
Stando ai dati registrati la quasi stagnazione nel livello di occupazione a partire dagli anni 80 può essere spiegata dal
forte rallentamento della crescita della produttività e quindi da una conseguente crescita molto contenuto della
do a da di lavo o. I olt e, a ausa dell effetto s o aggia e to, a f o te di u a fo te es ita della popolazione in età
lavorativa si è registrato solo un ridotto incremento della forza lavoro e quindi ti offerta di lavoro.
La crescita della diseguaglianza salariale
U alt a te de za ei e ati del lavo o e la es e te dispa ità ei livelli sala iali.
2 fattori alla base di questo crescente divario sono:
Globalizzazione
La facilità con cui beni e servizi possono varcare i confini nazionali sta rapidamente aumentando.
Il beneficio economico principale della globalizzazione consiste in un incremento del livello di specializzazione e nella
condizione di efficienza che ne deriva. Invece che cercare di produrre tutto ciò che i cittadini consumano, ciascun paese
può infatti concentrarsi nei beni e servizi la cui fornitura risulta relativamente pi&
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