Estratto del documento

Politica economica

Primo modulo: stato mercato e istituzioni

Sistemi economici e strumenti allocativi

Un sistema economico è un concetto che descrive un’organizzazione. Esso è caratterizzato da un insieme di fondamentali, dati i quali, i diversi soggetti decisori mirano al raggiungimento di determinati obiettivi, coordinando le proprie strategie. Questi, sono i 4 concetti che stanno alla base di un sistema economico (fondamentali, soggetti, obiettivi, coordinamento).

Quindi un sistema socioeconomico è caratterizzato da:

  • Fondamentali: che rappresentano la struttura del sistema. Sono la storia del sistema in questione, le leggi che lo regolano e le risorse disponibili che presentano un carattere prettamente economico e tecnico.
  • Obiettivi: che rappresentano il fine della nostra organizzazione economica e sociale

In un sistema socioeconomico complesso sono necessari due meccanismi di coordinamento: Stato e Mercato.

  • Il sistema politico (Stato) costituisce il meccanismo di coordinamento delle scelte economiche di tipo collettivo con pochi agenti decisori che sono tra loro di norma coordinati per via gerarchica e istituzionale. Dove la decisione è collettiva e centralizzata lo Stato avrà un’azione più efficace rispetto al mercato.
  • L’insieme delle forze di mercato (Mercato) costituisce il meccanismo di coordinamento di scelte economiche decentrate con molti soggetti decisori che perseguono un proprio interesse individuale o di gruppo. Dove il contesto decisionale è molto ampio e le scelte decisionali sono decentrate e con finalità individuali, il Mercato avrà più efficacia.

Di fatto le due forze hanno capacità inverse e devono essere analizzate secondo una logica di complementarietà. Per comprendere meglio le economie reali, caratterizzate dalla presenza simultanea di Stato e Mercato, è utile analizzare due casi estremi di organizzazione economica:

  • Le economie ex-sovietiche caratterizzate da un sistema che utilizza solo le istituzioni politiche per coordinarsi.
  • Il liberismo economico che rappresenta il caso estremo di un sistema che utilizza il mercato per coordinarsi.

Queste due modalità hanno caratteristiche molto diverse, non solo negli ideali filosofici, ma soprattutto nella modalità di coordinamento. Nelle economie ex-sovietiche ha fondamentale importanza la forza istituzionale, quindi in primo piano troviamo la collettività e non il singolo. Il liberismo economico ribalta la situazione: le situazioni politiche diventano lo sfondo e tutto il coordinamento del sistema economico avviene attraverso il mercato e gli individui.

Economie ex-sovietiche: pianificazione

L’obiettivo primario è il socialismo reale, quindi un ideale di uguaglianza assoluta e di equità il cui principio primo è il Capitale di Marx. Questa economia nella sua struttura decisionale è certamente una struttura di tipo centralizzato, quindi se l’obiettivo è collettivo significa che in realtà le decisioni devono essere molto centralizzate per realizzare obiettivi collettivi. Questo è possibile solo con una particolare forma contrattuale, ossia quella della proprietà collettiva dei mezzi di produzione. È possibile passare dai fondamentali agli obiettivi con un importante strumento: la pianificazione, strumento tipico delle organizzazioni centralizzate (intervenire nella struttura del sistema economico).

I limiti di questo sistema vengono identificati:

  • Nella democrazia (non politica), ma che si riferisce alla libertà di scelta e di consumare al meglio;
  • Nella mancanza di cultura economica;
  • Nella mancanza della figura dell’imprenditore;
  • Nella scarsità di progresso tecnico;
  • Nella standardizzazione, in cui non emerge un bisogno di consumo.

Per avere una pianificazione efficiente che permetta di eliminare il limite della centralizzazione ci vorrebbe un pianificatore in grado di disporre di tutte le informazioni necessarie per una pianificazione centralizzata di tutta l’attività economica (odierne indagini di mercato).

Liberismo economico: mercato

Riconosce come obiettivo sociale l’efficienza, pone molta importanza alle risorse e si pone come obiettivo della collettività quello di utilizzarle al meglio. Il concetto filosofico/politico che sta dietro a questo sistema è il capitalismo. Esso riconosce la proprietà privata come requisito che consente di prendere decisioni in modo personale/individuale. Nel mercato abbiamo una struttura di domanda e di offerta che si incontrano e lo strumento che li fa incontrare sono i prezzi (concetto di equilibrio).

L’idea centrale è che l’individuo perseguendo il proprio interesse individuale realizza, inconsapevolmente, l’interesse collettivo. In questo modo il sistema dei prezzi svolge una efficiente funzione allocativa delle risorse perché gli individui indirizzeranno (per perseguire il loro interesse economico) i loro sforzi e le loro risorse dove possono trarre il maggior beneficio.

Il mercato è un meccanismo di coordinamento di decisioni economiche decentrate (individuali) attraverso un sistema di prezzi parametrici facendo quindi uso della logica della concorrenza. In questo modello si ipotizza che i prezzi siano dati. Questi sono modelli Walrasiani: le famiglie e le imprese considerano i prezzi come parametri dati e sulla base di questi decidono, a partire da un obiettivo di ottimalità individuale, quanto e cosa consumare e produrre, dati i vincoli di risorse.

  • I fondamentali rappresentano vincoli esogeni che i soggetti considerano come non modificabili nel breve periodo. Essi sono dati in questo modello teorico da:
    • Preferenze dei consumatori;
    • Tecnologia e conoscenze delle imprese;
    • Dotazione iniziale di risorse di cui dispongono le famiglie e le imprese.
  • Gli obiettivi sono costituiti da:
    • Efficienza tecnica;
    • Equità (ipotesi di sopravvivenza).

Una economia per perdurare ha bisogno che i soggetti che la compongono possiedano almeno un minimo di risorse per vivere (da qui l’ipotesi di sopravvivenza).

  • I soggetti principali sono costituiti da:
    • Le famiglie che decidono cosa e quanto consumare, dati i prezzi;
    • Le imprese che decidono cosa e quanto produrre, dati i prezzi;
    • Lo Stato (istituzioni politiche) che tutela la sopravvivenza degli individui garantendo a ciascuno una dotazione minima di risorse.
  • Gli strumenti di coordinamento sono costituiti da prezzi parametrici.

Il sistema dei prezzi è lo strumento attraverso cui il mercato funziona, cioè rende compatibili le decisioni individuali di famiglie e imprese. Tale sistema svolge:

  • Una funzione allocativa (in quanto le risorse vengono impiegate là dove sono più produttive);
  • Una funzione distributiva (nel senso che ciascuna risorsa viene remunerata sulla base del suo contributo al processo produttivo).

I limiti dimostrano il non realismo dell’ipotesi:

  • L’assenza di equità sociale;
  • Assenza di coordinamento tra risorsa economica e prezzo.

Il funzionamento del sistema economico può essere analizzato come problema di distribuzione del potere nelle moderne democrazie. Le economie reali si caratterizzano per la presenza di entrambi, che non si escludono a vicenda ma che sono e devono essere complementari. Sono quindi richiesti meccanismi e strumenti di coordinamento più complessi rispetto al sistema dei prezzi (liberismo economico) e al comando (economie ex-sovietiche).

Prezzi, mercati ed equilibrio: le leggi fondamentali dell’economia “ideale”

  • La legge di Walras: Si parte da un’identità secondo cui, il valore della quantità di un bene, acquistata da parte del consumatore, è uguale al valore della dotazione di quel bene, del consumatore, cioè al valore dello stesso bene che già abbiamo in riserva. [spesa = reddito tutto il reddito viene speso]
  • La legge di Walras implica che il valore della domanda aggregata sia pari al valore dell’offerta aggregata: in un mercato l’eccesso di domanda è quindi nullo. In un’economia con n mercati, se (n-1) mercati sono in equilibrio allora anche l’n-esimo mercato sarà in equilibrio (corollario).

Nel modello walrasiano vi sono due soggetti che usano come strumenti i prezzi, ovvero famiglie e imprese. In un’ottica di breve periodo i fondamentali non cambiano. Nel lungo periodo l’unico parametro che varia sono i prezzi.

Legge di Walras derivata in un’economia di puro scambio: Partendo dalla stessa identità precedente e che ci siano 2 beni (x e y) e 2 consumatori (a e b):

Equilibrio ed efficienza: i teoremi dell’economia del benessere

L’obiettivo dell’efficienza economica è particolarmente rilevante in un sistema in cui vi sono scarse risorse e quando la loro allocazione può essere causa di conflitti. È possibile rendere minima la conflittualità attraverso un meccanismo di contrattazione volontaria in cui gli operatori economici siano incentivati a cooperare. Il criterio di Pareto soddisfa questi requisiti ed è dunque quello maggiormente utilizzato dalla teoria per definire l’efficienza economica. Esso consente di valutare le diverse allocazioni economiche.

Si definisce Pareto-efficiente un’allocazione delle risorse tale per cui, dati i fattori produttivi disponibili, la tecnologia e le preferenze dei consumatori, non è possibile individuare un’allocazione alternativa che consenta di migliorare il benessere di un individuo senza peggiorare quello di un altro.

Il criterio di Pareto misura l’efficienza in termini di benessere individuale. L’obiettivo dell’efficienza economica non richiede un’economia monetaria (di mercato) per poter essere perseguito, ma rappresenta solo una modalità organizzativa che facilita le organizzazioni. L’economia di baratto non rappresenta un sistema economico senza prezzi, ma solo senza prezzi monetari (parametrici).

L’efficienza è misurata rispetto all’utilizzo dei fattori di produzione, quindi nel mondo degli input e non degli output (beni). I fattori di produzione tipici sono lavoro e capitale. In una economia in cui si producono due beni, x e x2, attraverso l’utilizzazione di due fattori, L e K, si raggiunge l’efficienza produttiva nel momento in cui non è più possibile aumentare la quantità prodotta di uno dei due beni senza diminuire la quantità dell’altro.

Si realizza un’efficienza quando il saggio marginale di sostituzione tecnica è uguale nei due processi. [SMSTx1 = SMSTx2] Il saggio marginale di sostituzione tecnica ci consente di misurare variazioni di carattere fisico e di misurarne il valore nei termini della produttività marginale. Fino a quando i SMST sono diversi nelle due produzioni, c’è spazio per una riallocazione dei fattori di produzione L e K che rappresentano le risorse scarse dell’economia.

L’efficienza paretiana sul piano produttivo è rappresentabile come curva di trasformazione dei due beni: Inoltre, la condizione per l’efficienza in un’economia con produzione richiede: SMS = SMST. Ciò è possibile grazie al meccanismo dei prezzi (mercato concorrenziale), infatti le imprese massimizzano i propri profitti scegliendo un’allocazione finale nella quale i saggi marginali di sostituzione tecnica sono uguali fra di loro.

Raggiungendo l’efficienza (CURVA DEI CONTRATTI) La scatola di Edgeworth (per il consumo) permette di individuare la preferenza di due soggetti. La dimensione dell’economia della scatola della produzione sono il lavoro e il capitale. Un punto all’interno della scatola ci definisce quanto lavoro e quanto capitale è assegnato a ciascuno dei due processi. Verranno disegnati degli isoquanti produttivi (graficamente uguali alle curve di indifferenza).

La riallocazione continua fino a quando: SMSTx1 = SMSTx2. Dal punto di vista grafico, l’insieme di tutte le possibili allocazioni Pareto-efficienti (migliora il benessere di un individuo senza peggiorare quello di un altro), dati i fattori disponibili L e K, è rappresentata dalla curva dei contratti di produzione (in cui tutti i punti sono efficienti).

Caratteristiche tecniche dell’economia walrasiana di mercato

  • Soggetti:
    • Famiglie
    • Imprese
  • Vincoli:
    • Risorse disponibili
    • Tecnologia
    • Reddito
    • Preferenze
  • Obiettivi:
    • Allocazione
    • Distribuzione (equità)
    • Stabilizzazione
    • Coordinamento delle politiche
  • Strumenti di politica economica:
    • Prezzi
    • Comando del potere politico

L’efficienza economica implica un conflitto allocativo tra usi alternativi di risorse (fisiche) scarse. Il criterio paretiano minimizza la dimensione di questo conflitto tra gli operatori. Il sistema economico raggiunge il suo massimo nell’utilizzo di risorse scarse quando non risulta più possibile riallocarle attraverso scambi volontari e vantaggiosi per almeno un operatore. È quindi necessario un processo di coordinamento tra quanto si vuole produrre e quanto si desidera consumare (equilibrio stabile nelle quantità).

Questo processo di coordinamento è possibile anche in un’economia di baratto (cioè senza moneta), ma certamente all’aumentare del numero degli operatori coinvolti la creazione di un’economia monetaria (di mercato) facilita le contrattazioni ed il coordinamento. L’obiettivo di un’economia walrasiana è costituito dal raggiungimento di un’allocazione di equilibrio delle risorse attraverso i prezzi monetari, che diventano strumenti di coordinamento. La domanda aggregata è l’insieme di tutte le domande esistenti nell’economia e ciò vale anche per l’offerta aggregata; il coordinamento tra esse è l’obiettivo di questa economia.

Il concetto di performance è paragonabile al concetto di equilibrio, in cui i consumatori non cambiano più strategia. La strategia ottimale sarà quindi la strategia individuale di ogni operatore (massimizzare benessere se consumatore e massimizzare produzione se impresa). La performance è misurata dal raggiungimento per l’economia di uno stato di EEG walrasiano per tutti gli operatori e per tutti i beni scambiati.

In un’economia walrasiana si realizza uno stato di equilibrio economico generale (concorrenziale) per tutti i beni scambiati e per tutti gli operatori economici, se la strategia scelta da ogni famiglia è quella che massimizza la sua utilità e la strategia scelta da ogni impresa è quella che massimizza il profitto; allora si realizza uno stato di equilibrio economico generale (concorrenziale) per tutti i beni scambiati e per tutti gli operatori economici.

Teoremi dell’economia del benessere

1) Il primo teorema di mercato afferma che se una data allocazione è un equilibrio di mercato, allora essa è anche efficiente. Le condizioni necessarie ed efficienti tali per cui EEG PE (equilibrio pareto-efficienza):

  • Beni privati.
  • Si considerano solo beni e servizi il cui consumo e produzione generano consumi e costi di cui il mercato ne tiene pienamente conto (no esternalità).
  • Presenza di concorrenza perfetta.
  • Nella curva di trasformazione sono quei punti in cui i SMST si equivalgono e dunque punti in cui vi è efficienza paretiana.

2) Il secondo teorema di mercato afferma che qualunque allocazione Pareto-efficiente può essere ottenuta come equilibrio di mercato a patto che venga effettuata un’appropriata redistribuzione delle dotazioni iniziali. L’equilibrio e l’efficienza di un mercato concorrenziale richiedono l’assenza di povertà e di un’eccessiva disuguaglianza. La redistribuzione iniziale delle risorse, da parte dello Stato, risponde ad un’esigenza di efficienza, oltre che di equità. Se valgono i due teoremi di mercato, una economia di mercato può essere anche equa se affiancata da uno Stato con obiettivi di equità.

Lo Stato decide l’allocazione iniziale delle risorse (con obiettivi di equità) e lascia al Mercato il compito di riallocarle secondo il meccanismo di concorrenza walrasiano (con obiettivi di efficienza).

Come fa lo Stato a redistribuire le risorse iniziali? Lo Stato tassa chi dispone di maggiori risorse attraverso una tassazione di tipo lump-sum, cioè una tassa non evitabile che non modifica dunque i comportamenti degli individui e la disponibilità totale delle risorse.

  • Obiettivo di efficienza Concorrenza(Mercato)
  • Obiettivo di equità Tasse lump-sum(Stato)

I due teoremi di mercato valgono in presenza di ipotesi restrittive sul funzionamento dell’economia: in particolare, mercati concorrenziali (cioè a prezzi dati per consumatori e imprese) e struttura walrasiana dell’economia.

Secondo modulo: economie “miste” e il ruolo della politica economica

Efficienza allocativa e politica economica fra liberismo e pianificazione

  • Beni privati Il meccanismo di mercato è efficiente nel caso di beni privati puri: l’applicazione di un prezzo monetario che rende compatibili le decisioni di domanda e le decisioni di offerta. Per tali beni, il mercato applica due proprietà:
    • Esclusione dal consumo, fa riferimento ad aspetti tecnologici e legali del bene, in base alla quale il proprietario ha il diritto di escludere altri dal consumo del bene.
    • Rivalità, caratteristica tecnologica del bene in base alla quale il consumo del bene da parte di un soggetto ne impedisce il consumo da parte di un altro.
  • Beni pubblici Un bene pubblico puro è un bene indistruttibile, indivisibile e non appropriabile per cui non vale il potere di esclusione e di rivalità
Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 57
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 1 Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Politica Economica, prof Vito Moramarco Pag. 41
1 su 57
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher white1998 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Moramarco Vito.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community