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CAPIRE L'EDUCAZIONE – Sara Nosari

Strutture dell’agire cognitivo

Cambiamento: è una modalità propria dell’essere temporale,caratteristica immediata di tutto ciò che

si trova nella dimensione del tempo. Questa modalità corrisponde a 2 azioni: modalità relazionale

(mettere in relazione) e modalità determinante(determinare): ogni cosa è compresa tra un prima e

un dopo in un limite determinato. L’uomo non solo cambia ma cambia nel cambiamento e cambia

attraverso il cambiamento;l’uomo è cambiamento perché è parte del ciclo di sviluppo,vive nel

cambiamento e vive di cambiamento. Il cambiamento è la condizione di possibilità dell’educazione.

Processo educativo:successione di cambiamenti tenuti insieme tra loro da un nesso di ordine

naturale(ciò che cambia è conseguenza/effetto necessario delle condizioni/cause che lo precedono)

o di ordine storico(intenzione umana che organizza i cambiamenti rivolgendoli ad una

destinazione). Il processo educativo è impegnato nel compimento di una identità da definire(l’ uomo

è un essere da portare a maturazione),processo da iniziare (richiede un atto che dia via all’intero

processo),processo di trasformazione(il soggetto che cambia segue il cambiamento perché lo

compie). Quindi il processo educativo è intenzionale,generativo e etico.

Fine:idea riconosciuta e scelta per orientare il processo educativo,immagine di un possibile ordine

del mondo. Il fine prospetta un compito che il processo educativo assume come proprio ma non ne

detta i contenuti. Il fine non è “la fine”,non si esaurisce una volta compiuto è il punto di riferimento

per il confronto ,è la ragione per il quale compiere il processo educativo.

Obiettivo: contenuto che fa da ponte tra la situazione di partenza,il cambiamento che si compie e la

situazione di arrivo. Traduce il fine in un’operazione particolare e utilizza il fine come

orientamento; traduce il fine in agire operativo. La definizione degli obiettivi è il piane lungo il

quale il processo educativo si svolge;dalla definizione degli obiettivi dipende l’efficacia del

processo. L’efficacia dipende da:l’organizzazione delle azioni,la selezione delle risorse e degli

strumenti,valutazione dell’avanzamento del processo stesso.

Educazione: processo che caratterizza il cambiamento dell’uomo in quanto tale. Duplice

movimento del processo educativo:dall’esterno all’interno(educare,l’uomo prova,sperimenta e

verifica) e dall’interno all’esterno(exducere,l’uomo prova e confronta con quanto

scoperto,sperimentato e verificato). L’educazione è sia proposta(il cambiamento avviene

unicamente per scelta del”materiale che l’uomo si trova davanti”) che promozione(il cambiamento

promuove l’essere umano). L’educazione comprende diverse dimensioni dell’umano:è

personale,relazionale e culturale. È un processo situazionale perché dipende dalla situazione in cui

agisce. Tre tipi di educazione:formale(intenzionale),non formale(intenzionale e

progettuale),informale(non intenzionale e non progettuale).

Istruzione: processo che guarda all’uomo per la sua capacità di apprendimento: dipende dalla

capacità di acquisire conoscenze e dalla capacità di rispondere alle sollecitazioni dell’esperienza. È

un azione complessa e coinvolge tre processi: acquisizione(obiettivo è l’apprendimento della

conoscenza),organizzazione(possono essere di pianificazione/preparazione e di

gestione),valutazione(misurazione dei risultati e giudizio). Importanza delle condizione interne e

esterne durante il processo d’istruzione:condizioni interne,sono le capacità già possedute –

condizioni esterne,sono le condizioni di allestimento del processo e della situazione. L’efficacia del

processo d’istruzione dipende dalla significatività degli obbiettivi scelti: il fine dell’istruzione deve

essere imparare a vivere nel mondo con se e con gli altri.

Formazione:processo che da forma in 2 sensi:formarsi (l’uomo lavora alla definizione dei tratti con

cui riconoscere ed esprimere se stesso,riconoscimento del proprio senso)e “essere formato

per”(processo che prepara all’attività lavorativa). Formazione come processo che ha una portata

capace di trasformare,coinvolgendo anche l’uomo nella sua interezza.

Animazione: processo che da vita a quanto(pur presente) è latente nel singolo,attivando le

potenzialità inespresse; rivolto all’espressione di se. Azioni dell’animazione:promozione(il singolo

o il gruppo diventano protagonisti reali delle proprie esperienze,portano in superficie motivazioni

desideri,opinioni,gusti,bisogni,aspirazioni),aggregazione(favorisce le relazioni di ascolto e

confronto) e ideazione(coordinare e armonizzare le proposte di tutti attraverso la collaborazione).

L’animazione si affida molto all’improvvisazione: non c’è definizione procedurale,va a tentoni,

niente ordine di previsione,solo libera espressione. Nonostante ciò esistono metodi,tecniche ed

esercizi che regolano il processo comunicativo e gestiscono le dinamiche di gruppo favorendo il

raggiungimento degli obbiettivi stabiliti.

Profili del protagonista dell’agire educativo

Identità: è un confine che delimita(oltre tale confine l’identità si perde o si altera),distingue(c’è

differenza tra ciò che è al di qua e ciò che è al di la del confine),unifica(raccoglie in una unità ciò

che contiene in un senso e in progetto) e mette in relazione(condizione per il confronto). L’identità

umana può essere spiegata in quanto è espressione di unitarietà,storicità,irripetibilità ed

educabilità;l’identità umana è “da definire”,da tracciarne il confine,in quanto autentico e fedele

profilo di quell’uomo. Ogni singolo uomo è chiamato a definire la propria identità,sempre situata

(all’ interno di una situazione particolare) e sempre possibile. La definizione dell’identità ha

bisogno dell’intervento educativo,capace di selezionare e orientare. Ma l’identità non è mai un

traguardo da raggiungere,è il criterio di pensiero,giudizio e azione;formarsi un identità richiede

serietà e fatica. I profili dell’identità umana sono:etico(libertà e responsabilità),sentimentale

(sentimenti e attività di cura) e cognitivo(intelligenza e apprendimento);nel compiere se stesso

l’uomo deve/può dare un senso e lavorerà su i tre profili,facendone(forse) emergere uno rispetto agli

altri.

Libertà/responsabilità(profilo etico):l’uomo è principio di azione,nel momento in cui agisce

inevitabilmente causa qualcosa. Ogni azione è continuamente e inevitabilmente prima anticipata e

poi superata. Ma l’uomo può essere anche causa di un atto che non è atto di un passaggio in un

processo,ossia l’atto ha origine con l’uomo che lo compie,in questo spazio viene riconosciuta la

libertà umana. Liberà è intesa come capacità di essere”libero di”,”libero da” e “libero per”. La

responsabilità dell’uomo che si fa principio di azione non è atto finale, è una risposta a ciò che

l’uomo fa ed è. Due modi della responsabilità:per il già fatto e per il da farsi.

Intelligenza/apprendimento(profilo cognitivo): l’uomo entra in relazione con il mondo attraverso

l’intelligenza,intesa come facoltà del conoscere. L’azione intellettiva ha un duplice scopo: adattare

l’uomo al mondo nel quale vive(capacità di ricercare,l’uomo che conosce va alla ricerca di

qualcosa) e produrre gli strumenti per modificare il processo stesso di adattamento(l’azione di

conoscenza diventa azione di progresso). L’intelligenza ha un’azione circolare:si pone a

raggiungere scopi di apprendimento e nel contempo gli stessi scopi fanno si che l’intelligenza sia

esercitata durante la ricerca e la progettazione. L’intelligenza entra nella realtà e ne comprende le

regole per trasformarla,procede per tentativi ma soprattutto per errori,ricerca nella realtà le

condizioni per progettare un mondo che renda meno precaria l’esistenza.

Sentimento/cura(profilo sentimentale): il sentimento permette all’uomo di conoscere se stesso,gli

altri e il mondo e di costruirci una relazione. È una particolare facoltà del conoscere che coglie una

dimensione della realtà che sfugge alla conoscenza descrittiva. Il sentimento non spiega la realtà ma

è una conoscenza immediata che rende manifesto e nello stesso tempo nasconde la presenza di

confini e di relazioni ulteriori della realtà,oltre quelli naturali,fisici e materiali. La cura traduce la

capacità del sentimento di sentire e comprendere,in una ricerca di ben-essere secondo la logica della

dignità e del rispetto. Corrispondenza tra sentimento e cura: la capacità di sentire implica il

prendersi cura e riconoscere la capacità di sentire impone una particolare attenzione alla sua

scoperta e alla sua attenzione; ciò è condizione fondamentale per l’apertura alla propria identità.

Soggetto/persona: In ambito educativo è possibile riferirsi all’uomo come soggetto o come persona

in base all’idea della capacità di senso. l’uomo si distingue per la sua capacità di dare senso alle

cose,questa capacità deriva da altre 2 capacità: capacità di domandare(l’uomo è capace di

interrogarsi sulla sua presenza al mondo,facendo domande l’uomo pesa il valore della situazione) e

capacità di trasformazione(l’uomo da senso alla realtà perché capace di riconoscere le possibilità in

una particolare situazione). Soggetto:al centro del soggetto c’è il proprio IO,per diventare soggetto

l’uomo deve esercitarsi nella pratica di se,il soggetto è il costruttore di senso. Il senso costruito non

è vincolo,ma può essere abbandonato o cambiato nel momento in cui il soggetto non riconosca più

in esso una propria espressione. Persona:al centro della persona c’è il legame con una dimensione

cognitiva che tiene insieme la molteplicità degli uomini. Per diventare persona ,l’uomo si confronta

continuamente con gli altri e la loro dimensione di senso,l’uomo è legato agli altri nella misura in

cui si trova nella società.

Relazione educativa: è la relazione che avvia il processo di definizione,tale avvio è possibile

attraverso l’esemplificazione che agisce su colui che è da definire in 3 modi:indica un orientamento

(agisce in quanto è esperienza viva,che testimonia un orientamento), pone domande(la relazione

educativa agisce da richiamo affinché ciascuno si interroghi) e richiama una risposta. La relazione

educativa non viene dopo l’uomo,ma è la condizione di possibilità dello stesso processo di

definizione,per definirsi l’uomo deve scoprire le proprie capacità,desideri e interessi. Quindi la

relazione educativa è espressione di:originarietà(nel senso che il farsi se stesso ha come origine il

legame uomo con uomo) ,reciprocità(esperienza di relazione) e processualità(richiede un inizio e

comporta una trasformazione). La relazione educativa necessita di una gestione,la gestione si

articola in:gestione delle dinamiche tra autorità e libertà(significa gestire la differenza di ruoli

necessaria per il processo di cambiamento), gestione delle dinamiche affettive(gestire la sensibilità

affettiva,quale capacità di scoprire il mondo attraverso l’esperienza sentimentale) e gestione della

dinamica tra i vissuti(gestire la significatività delle esperienze vissute dagli individui).

Diversità: diversità da conquistare(diversità considerata originalità,unicità e irripetibilità

dell’identità umana,la diversità da origine al processo educativo ma ne è anche il fine,la diversità è

originaria,nel senso che è caratteristica dell’uomo in quanto tale), diversità da tutelare(diversità di

genere[differenza biologica tra due soggetti],diversità culturale[si riferisce alla presenza in un

medesimo spazio di più gruppi di persone con culture differenti],diversità della disabilità[fa

riferimento a una condizione irreversibile in seguito alla quale il disabile presenta un’oggettiva

anomalia]) e diversità da prevenire e normalizzare(vengono prese in considerazione i

comportamenti di disagio,di disadattamento e le forme di devianza).

Spazi di prova dell’agire educativo

Esperienza: processo attraverso il quale l’uomo definisce se stesso,fare esperienza è una prova di se

in relazione agli altri e al mondo.

Prova che fa conoscere:l’uomo si definisce provandosi in un’esperienza diretta di se,scopre la realtà

per com’è.

Prova che prepara:l’uomo si definisce provandosi in un’esperienza che è continuo esercizio di se.

Prova che avvalora:l’esperienza di prova è un continuo confronto tra l’uomo stesso e l’uomo

comune.

Prova che impegna:la realtà viene scoperta,ma non accettata così com’è,l’esperienza trasforma in

modo concreto la realtà perché ne comprende le possibilità di cambiamento.

Esperienza in senso retrospettivo:l’esperienza prova l’uomo in relazione a quanto accaduto.

Esperienza in senso prospettico:l’esperienza prova l’uomo in relazione con quanto accadrà.

Famiglia: è il primo spazio di prova,primo perché originario e perché ognuno proviene da una

famiglia che per prima apre e introduce al mondo.


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DETTAGLI
Esame: Pedagogia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mad_Cupcake di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Fedeli Carlo Maria.

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