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Globalizzazione e pedagogia interculturale di A. Portera

Prima parte: globalizzazione e società multiculturali

Mutamenti economici e sociali

Villaggio globale 3° millennio: avvento del McLuhan: globalizzazione (comunicaz. di massa), rivoluzioni informatiche, new economy (economie mondiali) => - distanze, + mobilità, pluralismo (società multietnica e multiculturale).

Aspetti positivi e negativi

  • Valenze positive:
    • > democrazia
    • Sconfitta molte malattie, > aspettativa di vita, - mortalità infantile
    • > benessere/ricchezza in molti paesi
    • + possibilità di confronto/conoscenza
    • + modi di pensiero, azione, coping
    • In campo pedagogico: possibilità delle nuove tecnologie e progressi verso un’educazione interculturale
  • Valenze negative:
    • Superpotenze economiche, multinazionali; sbilanciamento di ricchezza internazionale
    • “Fondamentalismo del mercato”: non rispecchia la realtà ma plasma la società civile con effetti distruttivi
    • Nuove tecnologie, - risorse umane
    • Senso di legame => crisi e burn out (corrosione dell’animo)
    • Pluralismo => acentricità => incapacità costruire una gerarchia di valori

Homo migrans

Il fenomeno migratorio deve perdere gradualmente la connotazione di “transitorio”, “patologico” ed essere riconosciuto nei suoi caratteri strutturali e sistemici.

Dilatazione aree migratorie

  • < dipendenza Paesi provenienza/destinazione
  • > Distanza culturale tra persone coinvolte
  • Squilibri ricchezza e demografici (seconda transizione demografica)
  • M. Italiana: da emigrazione a immigrazione; smentire stereotipo immigrato ignorante; scuola multicolore e multiculturale (2007, 26% con almeno un genitore immigrato, bimbi immigrati con 187 cittadinanze diverse).

Mutamenti culturali

Modernità liquida

Sentimenti di insicurezza e precarietà, crisi esistenziali, => medicalizzazione della vita modernità. Volatilità del tempo, necessità di cambiamento continuo => “liquida” (Bauman): modernità che crea identità “flessibili”, adattabili, e amori “liquidi”, incapaci di costanza, impegno e progettualità; mancanza sistemi di valori. Imprevedibilità degli eventi => sentimenti di minaccia e “ideologia dell’emergenza” (ebola) => agiti, atteggiamenti di lotta per la sopravvivenza (utilitarismo, individualismo).

Comunicazione

  • Barriere comunicative etniche visibili nello sviluppo delle città, nell’ansia e aggressività per presenza di immigrati
  • Paradosso: pluralismo e comunicazioni => sempre più soli e incapaci di comunicare
  • È un “rischio” chi la pensa diversamente; Mixofobia
  • Mediazione tecnologica nella comunicazione diminuisce la pressione della vicinanza => Socializzazione virtuale è possibilità e rischio di esclusione dalla vita pubblica reale

Identità

Cambiamenti in identità personale

“Biografie della scelta e del fai da te” => identità forti eradicate patchwork incoerente, esteriorità e cambiamento più forti di principi vicini all’interiorità.

Identità sociale

  • Frammentarietà, discontinuità, superficialità del contatto (Bauman): perdita delle competenze sociali.
  • Nascita di comunità ghetto (Bauman) e perdita di fiducia nei confronti dell’altro dovuti a senso generale di insicurezza prodotto da:
    • Insicurezza storica:
      • Carattere incerto del futuro
      • Conoscitiva: ogni conoscenza porta con sé il rischio dell’errore e illusione
      • Della realtà: ogni visione è soggettiva, no pretese di oggettività e sicurezza assoluta
      • Di azione: l’azione comporta conseguenze non prevedibili, rischi

Educazione

Illitteralismo

  • Emergenza analfabetismo – paesi più poveri / Problema – paesi più industrializzati: perdita capacità del leggere (comprendere ciò che si legge) e scrivere (comunicare i propri pensieri)
  • Crisi educativa che non riesce a rispondere alle sfide sociali di globalizzazione e modernità (Morin: dalle scuole primarie si parte isolando gli oggetti, dividendo le discipline e non si collega, integra; si riduce il complesso al semplice, si eliminano elementi di disordine)

Seconda parte: risposte pedagogiche

Fondamenta della pedagogia

Educazione: azione pratica per cui la generazione adulta si piega ad aiutare quella giovane per sviluppare l’autonomia. Suoi significati: Duplice atto di trarre fuori e apportare, Formare la piena conoscenza di sé e altri, Realizzare nella persona il proprio dover essere.

Educabilità: possibilità presente nell’uomo di modificare idee, comportamenti e identità personale; facoltà presenti in potenza nell’individuo.

Pedagogia: discorso teoretico sull’educazione. Elementi costitutivi del discorso pedagogico:

  • Il FINE: la propria forma migliore di vita, l’autonomia.
  • I CONTENUTI: CULTURA (per inserimento della società, nelle condizioni per salvaguardare l’originalità) e VALORI (non oggettivi, vanno scelti e rivendicati).
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DorotyLisa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia interculturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Portera Agostino.
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