Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Dunque valori da perseguire : libertà,democrazia,cristianesimo  questi non si imparano

solitamente sui banchi di scuola. La condizione dello scolaro assomiglia a quella dell’operaio della

grande fabbrica --< esegue per ottenere la busta paga, solo per quello. Lo scolaro, al pari

suo,studia perché ci sono i voti. Anche la cultura è prefabbricata e si trova sul manuale :

programma suddiviso in capitoli-pacchetti nei reparti chiamati materie.

Se si segue un manuale si esclude l’esperienza del ragazzo. Il maestro riproduce nel suo modello

educativo strumento del sistema invece che essere persona che garantisce la formazione di

uomini liberi.

Comunque quando ci si trova di fronte a dei bambini bisogna decidere se asservirli o liberarli. Se

scegli il metodo della liberazione senti nascere dentro di te una forza che è l’amore per i ragazzi ,

se invece adotti l’altro metodo  tecnica del padrone  sistema apparentemente più facile e comodo

ma provoca vuoto enorme e noia. Sistema di domande- risposte-voto,nessuna opinione e libertà di

scegliere o ragionare, i ragazzi muoiono davanti giorno dopo giorno sempre di più.

Fa riferimento a Don Milani  questo disse che aveva imparato dai ragazzi a vivere.--< modello da

seguire.

E’ importante “ preoccuparsi non di come si fa per fare scuola ma di come si è per poter fare

scuola”.

UN GIORNO COME UN SEME ( PAG 27 ) – PAG 100 : (FINE CLASSE PRIMA)

UN GIORNO COME UN SEME

Una volta tornati dalla chiesa cielo ancora più scuro bisogna rinunciare alla progettata uscita in

campagna  ci si presenta , alcuni Lodi li conosceva già. Lodi vede negli occhi il timore dei bambini

che pensano che subiranno qualcosa di brutto per l’impostazione datagli del metodo autoritario.

Invece il contrario, si vede che Lodi utilizza il metodo dell’osservazione, della ricerca, della

discussione sulla natura, sulla rappresentazione di fenomeni atmosferici e di osservazioni di

questa, su come impostare il lavoro, egli lascia che i bambini siano autonomi e si

organizzino,controlla, non detta regole, è aperto all’ascolto e i bambini risultano contenti. I bambini

senza accorgersene hanno redatto la prima pagina del giornalino scolastico.

LA PIU’ BELLA STANZA DEL MONDO

E’ l’aula, che viene adornata di stampe dei bambini sulla base delle loro osservazioni e

conclusioni. L’aula diventa luogo di crescita

LA LUCERTOLA DI CAROLINA

Sulla base della storia raccontata da Carolina si mette a punto la seconda pagina di giornalino e la

messa in scena dell’episodio raccontato.

I SASSI ROTONDI E UNA STORIA DI LADRI

Discorso sui sassi  emerge ancora una volta la discussione.

LA MUCCA CONTESA E IL COMPROMESSO DIPLOMATICO

I testi hanno messo in luce alcuni personaggi dell’ambiente naturale, soprattutto animali. Ogni

volta che i bambini scoprono un nuovo personaggio lo fissano su un gettone : su una faccia il

disegno o la fotografia e sull’altra il nome. Il gioco messo a punto da Lodi spiega con quali nessi i

bambini mettono in relazione le cose, dunque nota che i criteri aumentano sempre più di numero.

Mediante questo gioco i bambini rivelano in che modo si delinea la loro rudimentale conoscenza

scientifica logica di una realtà intessuta di rapporti sempre meno superficiali.

LA STORIA DEL CIELO è FATTA DI NUMERI

Come insegna la matematica  la matematica nasce dall’esperienza  gettone grigio : cielo

piovoso. Dunque i bambini contano quanti giorni di sole ci sono stati a fine settimana e giungono

alla conclusione di quantità maggiore,minore o uguale. Attraverso il raggruppamento basato su dati

metereologici , dunque attraverso simboli e grafici, i bambini vengono introdotti al concetto di

matematica.

LA CHIAVE

Per chiave si intende quella dell’autonomia espressiva scritta, dunque si apre ai bambini la via

dell’autodettatura . Dunque la lingua scritta diverrà lo strumento personale di comunicazione,parte

viva di se stessi, come il sorriso, il grido e lo sguardo.

GLI UOMINI NERI

Tema dell’intolleranza  Umberta accende la miccia e parla del fatto che in Chiesa aveva visto tre

uomini africani , dunque dalla pelle scura. Si apre un dibattito e Lodi lascia tutti stupiti affermando

che bisogna rispettare tutti indipendentemente dal colore della pelle.

IL PAPA’ LICENZIATO

Il padre di Anna è stato licenziato  un’altra chiave introduce alla realtà umana : il padrone, il

libretto ed il licenziamento.

I PROBLEMI DEL NOSTRO PICCOLO UNIVERSO

Insegnamento della matematica  per imparare il concetto di metro parto dal misurare una pianta di

grano che osservo crescere quotidianamente. Ogni tot giorni misuro l’altezza e acquisisco il

concetto di misura. Per vedere crescere la pianta devo mettere in pratica strategie come

l’annaffiarla,l’esporla alla luce, affinchè la pianta appunto non muoia.

GLI ALTRI ( PAG 61 )

Corrispondenza tra scuole diverse. Inizialmente semplici lettere( nome/cognome/disegno) , poi veri

e propri racconti e infine lettere parlate ( nastri registrati) che trasmettono la voce dei bambini e le

discussioni che nascono nella classe dando la sensazione che l’amico sia lì accanto.

L’AMICO POETA ( PAG 76 )

Si ricevono altre lettere di amici abbonati al giornalino o persone interessate al lavoro scolastico.

Gianni Rodari inizia con i bambini un colloquio epistolare commentando le pagine di uno dei primi

giornalini.

I NASI ROSSI ( PAG 78)

La filastrocca non viene creata solo da Rodari ma anche dai bambini stessi, e Lodi lo fa notare e

tutti sorridono per la meraviglia. Dunque Lodi è capace sempre di creare stupore anche nelle

piccole cose come alcune frasi dette dai bambini.

IL PAESE NASCE DA UN UOVO

Argomento della nascita degli esseri viventi  basta non arrestare la spinta iniziale affinchè

l’osservazione cresca su se stessa. Le esperienze individuali vengono convogliate in filoni naturali:

chi nasce cresce, chi cresce ha bisogno di altri, ecco la famiglia, ecco il paese.

IL GRANDE RISVEGLIO

C’è il grande risveglio ovvero la primavera e si discute su come rappresentarla su un foglio. Si

decide insieme come organizzare il lavoro, chi fa cosa e come impostare il disegno, da dove

iniziare. Si decide di iniziare dal fondo e poi passare alle figure. Si decidono i turni e il lavoro viene

appeso alla parete di fronte alle finestre.

LORENA CANTA IL MONDO IN PRIMAVERA E VIVALDI PURE

Con il bel tempo possono uscire ; la natura è un libro aperto ed è più suggestivo di un libro.

Leggerla significa saper affondare nell’invisibile rete delle connessioni alla luce del rudimentale

ragionamento per esercitarlo ad un metodo. Conoscere significa mettere ordine alla realtà

circostante , ma per fare questo bisogna analizzare la realtà. Dunque la natura è visto ambito di

scoperta e di discussione, ambito che permette di mettere a punto il metodo osservativo , di

riflessione, di impostazione di ipotesi e di verifica. Le domande e le risposte sono lasciate libere di

essere formulate.

La costruzione avrà le fondamenta nel contesto nel quale si cammina e si vive, nei colori e nelle

voci della natura.

Nasce così l’idea di un altro pannello da progettare insieme a quello delle rondini : ne viene un

dipinto squisito ,nessuno immagina che sia dipinto da mani diverse tanta è l’armonia degli

elementi. Davanti ad un pannello un giorno Lorena si ferma a lungo e afferma di sentire il desiderio

di cantare e Lodi la invita a farlo senza problemi, dunque emerge l’aspetto della libertà di

espressione.

Tutti ascoltano e sono meravigliati e si crea un clima sereno dato anche dalla musica classica,

dalla sinfnia di Vivaldi.

INCONTRO CON I PITTORI SOTTO LA CROCE DI CRISTO

Lodi presenta ai bambini alcuni quadri famosi e sorge una discussione attorno a questi, dunque sui

colori e sui singoli aspetti delle rappresentazioni. Emerge che Lodi vuole che venga stimolato il

pensiero critico, la capacità osservativa e la capacità di confronto con idee altrui circa l’arte.

IL LINGUAGGIO DELLE TABELLE

Ogni novità viene registrata su tabelle, con relativi dati. Per il riconoscimenti di fiori ed insetti si

usano manualetti che riportano il disegno e le notizie essenziali.

E’ un approccio all’osservazione e all’esame dei dati raccolti.

CLASSE SECONDA ( 1965-1966 )

L’officina di Umberta

Stellina bianca

Dicembre  i fiocchi di neve turbinano nell’aria e i bambini alla finestra li osservano ,

incomincia la gestazione di un’altra storia.

Quando la nevicata cessa il paesaggio è di fiaba e i bambini si ricordano di pitture

osservate e le mostrano agli altri. I bambini non resistono alla tentazione di toccare la neve

e si va giù nel cortile a guardarla. Mentre i bambini la tengono , ognuno per conto proprio,

Lodi prepara il microscopio i bambini vengono a turno a vedere la neve da vicino e ci si

scambiano le idee. Ciò che emerge da questa parte è l’aspetto dell’esperimento, ancora

una volta messo a punto, dal quale si ricavano osservazioni e deduzioni, le quali vengono

trascritte in una tabella dove appunto si raccolgono dati.

I CANTI DI LORENA ( PAG. 123)

Lorena canta ricordando suo padre. Lodi vede il canto di un bambino come una sfida al

mondo dei consumi che vuol fare dell’uomo un burattino , e un atto di resistenza che ha in

sé i valori del riscatto. Le radici dell’uomo crescono dunque nella scuola.

LE NOSTRE LEGGI :

Quando si vuol parlare si alza la mano

1. Non si interrompe chi parla

2. A scuola non si sta senza fare niente

3. Quando il maestro è fuori o c’è una persona che parla con lui si lavora da soli

4. in silenzio

Quando entra una persona si saluta

5. Dobbiamo rispettare gli animali e non farli morire

6. Non si sporcano le schede, i quaderni e i libri : dobbiamo rispettare le nostre

7. cose e quelle degli altri

Dire sempre la verità

8. Finito il lavoro si mette ogni cosa al suo posto

9. Quando si prende un impegno bisogna mantenerlo ( tutti)

10. BALLATA DELL’INFERNO

Ballata dell'inferno: in una conversazione sull'Inferno emerge che una bambin rifiuta

l'esistenze dell'Inferno perchè ha paura di andarci. Lodi afferma che se cresce il

seme dell'intolleranza, il quale è alla base di persecuzioni, guerre, tensioni

famigliari, incomunicabilità tra gruppi sociali, l'educatore deve trovare un antidoto,

cioè deve trovare un linguaggio adatto per sviluppare il ragionamento che porta a

un atteggiamento umano di compresione degli altri, di rispetto verso qualsiasi tipo di

opinione o religione diversa dalla nostra. Inoltre l'intolleranza avvelena gli uomini e il

bene è diventato colpire il nemico.

Taccuino 1 :

Lodi afferma che non c'è cosa più pericolosa che coltivare nel bambino il seme

del''intolleranza; nei programmi educativi di una società civile, la formazione di una

mentalità tollerante dovrebbe essere un punto base, perché la ragione della

tolleranza sta nella ragione stessa. Nella scuola il problema dell'educazione della

mente è fondamentale. Funzione della scuola è quello di edificare strutture mentali

e morali, sane e salde; la scuola deve formare l'uomo nuovo, che è un uomo

tollerante: cioè in grado di convivere con uomini di idee e religioni diverse, uomini di

mente

aperta (come affermava Maritain ). Ma il bambino è una facile preda della

suggestione in quanto ignora scientificamente la realtà come l'uomo primitivo; ma

l'uomo primitivo era giustificato in quanto viveva in un mondo di forze misteriose e

sconosciute, il bambino di oggi se cresce intollerante, chiuso è perché qualcuno

vuole che cresca così e l'educatore ha il compito di smascherare questo disegno

antiumano.

La corda di papà Seguin : il materiale strutturato è un mondo chiuso entro il quale

noi ci illudiamo di esercitare la nostra mente; la mente non si educa nel ristretto

orizzonte del materiale dove si scoprono solo le combinazioni prefabbricate. Questo

materiale è bello e comodo ma può diventare pericoloso se poi non c'è possibilità di

trasferimento dei concetti nella realtà dove opera l'uomo.

Emerge l’aspetto della matematica  l’aspetto della classificazione  dunque la matematica ha un

legame con la realtà, e questo legame viene colto dai bambini che classificano gli animali in

gruppi, secondo caratteristiche affini.

TACCUINO 2 : Taccuino 2: “L'uomo come mezzo” → Piaget afferma che lo scopo dell'educazione

intellettuale non è conservare la verità fatta, perché quella è una mezza verità, ma bisogna

apprendere e conquistare da se stessi il vero. Non è infatti possibile formare delle personalità

autonome nel campo morale se l'individuo è sottoposto ad una costrizione intellettuale così lui

apprende a comando senza capire da sé stesso la verità. Se la sua morale consiste solamente in

una sottomissione all'autorità degli adulti, egli non potrà essere attivo neppure intellettualmente.

L'attività dell'intelligenza suppone continue stimolazioni, il mutuo controllo, l'esercizio dello spirito

critico, la reciprocità intellettuale e di cooperazione sia morale che razionale. Lodi afferma poi che

la scuola italiana è sempre chiusa ad ogni innovazione di tipo tecnico e scientifico. Si rifà quando

gli americani decisi di colmare il loro svantaggio tecnologico con i russi, mettono in discussione

programmi e metodi scolastici. Così in una conferenza con psicologi, pedagogisti, uomini di

governo, matematici ecc studiano se è possibile accelerare le fasi di sviluppo dell'intelligenza.

Prendendo spunto da Piaget , elaborano nuovi programmi scolastici di matematica e scienze,

pensando che in pochi anni la scuola produrrà una massa enorme di tecnici e scienziati,

svalutando la pedagogia di Dewey; l'uomo che era stato fino ad allora il fine dell'educazione

diventa il mezzo dell'efficienza tecnologica. Questi scienziati studiano così l'uomo e le sua capacità

intellettuali e logiche capendo che anche all'età di tre anni può imparare a leggere e che

addestrato può risolvere problemi complessi. Così anche il MCE pone l'attenzione sulla

matematica ma non perché crede che questa possa ridurre i tempi dell'apprendimento ma perché

questa poteva essere una via per “educare a pensare”; sviluppare l'intelligenza attraverso la

matematica e le scienze collegate ma anche nell'intero arco delle attività umane. L'intelligenza che

si vuole sviluppare è armonica e globale, dunque deve penetrare nei problemi , il ragazzo deve

passare al reale, alle cose e agli uomini. Solo se hanno questo sbocco nella realtà del nostro

mondo umano, l’abilità e l’intelligenza possono divenire strumenti rivoluzionari di analisi e

progettazione e di lotta e colpire chi pensa all’uomo come cosa.

La matematica è vista dunque come una materia capace di far pensare e riflettere , dunque far

avvicinare i bambini al modo di pensare degli scienziati e dunque insegnare a creare un abito

critico trasferibile in ogni campo delle attività umane.

CLASSE TERZA ( 1966-67)

Il fagiano

La televisione → i bambini si abbandonano a un linguaggio nuovo che scoprono di padroneggiare

ed assimilare. Il bambino “televisivo” ha sostituito, alla logica e alla tecnica dell'apprendere e del

fare che ha per strumento il libro, sotto il bombardamento degli stimoli televisivi, un nuovo mondo

psichico che noi educatori dobbiamo conoscere per adeguarci ed influirvi. I bambini vogliono

rappresentare graficamente e sotto forma di teatro accompagnato da musiche una storia

raccontata da un compagno riguardo il fagiano , anche sulla base di caratteristiche sull’animale.

Il paese sbagliato: così viene definito il paese sulla mappa costruita dai bambini in quanto non

coincide con la realtà. Allora i bambini decidono di rifare le diverse aree in scala e prendendo le

misure giuste; si scopre così il concetto di area, che tutti usavano ma nessuno conosceva.

Filastrocche popolari ( pag 183-190) : Si affrontano i problemi della fonetica , dunque di

come si scrivono certi suoni che nella lingua italiana non esistono. Occorre vedere sui libri come gli

studiosi fanno ma non c’è concordanza di metodo. Si stabiliscono alcune regole provvisorie che

servono per scrivere le prime tre filastrocche e si inizia a trascrivere su due rubriche i vocaboli più

strani del dialetto con relativa traduzione.

Fiorella e Cosetta decidono di redigere i dizionari italiano-dialetto e dialetto-italiano con la

collaborazione di tutti. Dunque inizia uno studio filologico che fa scoprire varie derivazioni dei

vocaboli della lingua italiana. Vengono lette le filastrocche trovate dai bambini.

Nonno Agostino : attraverso la sua testimonianza di vita i bambini apprendono anche eventi

storici; infatti non c'è niente di più suggestivo ed eloquente come la vita di un uomo che racconta la

sua vita. Il bambino assorbe tutto ed è questo il momento delle connessioni, che richiede un lavoro

mentale delle esercitazioni logiche e matematiche che portano ai concetti, il processo intellettuale

che porta l'uomo a conoscere.

Lodi propone un modo di imparare la storia basato sulla scoperta e sul desiderio di conoscere.

La vita di un uomo come Agostino è una miniera di spunti legati alla realtà storica e scientifica :

interpretarli, ordinarli in maniera logica, significa ampliare l’orizzonte culturale. Non c’è libro più

suggestivo come la vita di un uomo che racconta la sua vita. E se le pagine risultano

apparentemente disordinate perché egli riferisce in risposta alla curiosità dei bambini l’ordine

logico viene fuori riordinando le schede. Si ripete con i testi di Agostino lo stesso lavoro eseguito

sui testi dei bambini l’anno precedente  si passa all’analisi del materiale raccolto. E’ il momento

delle connessioni e della logica ed è il lavoro che più di ogni altro richiede l’atteggiamento mentale

proprio delle esercitazioni matematiche e logiche che portano ai concetti e invece che applicarlo su

oggetti o palline si applica sull’uomo. Dunque si riflette sulla storia dell’uomo, sulle invenzioni e sui

cambiamenti della sua epoca e su quelle di altre epoche. Dunque Lodi insegna la storia cercando

di far ragionare i bambini e di farli arrivare da soli alle conclusioni sulla base di spunti offerti tanto

dalla storia di Agostino quanto da altri. Si realizza poi un lavoro di suddivisione delle epoche

storiche con i fatti accaduti. Sulla base delle domande spontanee sorte il bambino impara a

riflettere da sé sulla storia. Ad esempio, viene fatta una conversazione sulla storia delle

utilizzazioni delle energie naturali da parte dell’uomo e di conseguenza delle applicazioni tecniche

relative.

Inoltre si genera una conversazione su ciò che l’uomo possa fare con la sua intelligenza. Lodi dice

che il futuro è nelle mani dei bambini ai quali si rivolge “ IL FUTURO LO SCRIVERETE VOI” . Un

bambino : mi piacerebbe sapere come sarà quel futuro e Lodi : Dipende da voi. Umberta sogna

che il bosco del quale si parla sia senza cacciatori,ad esempio.

Lodi stimola l’immaginazione. Successivamente si parla del mondo della preistoria, su come si

viveva e in che tipo di case. Grazie al pannello –collage loro rappresentano la storia del loro

paese, tra cui la preistoria. Sul tabellone del paese si può notare come tutti si trasforma. Lodi

insegna la storia nell’intento di fare un paragone e aprire le menti su ciò che si è stati e su come si

potrà essere,ovviamente con un occhio ottimista. Dunque la civiltà umana è vista come civiltà che

progredisce.

Lodi infine dice che nella scoperta della civiltà della sua gente egli arricchisce la sua cultura , affina

la sua sensibilità e vive scientificamente i suoi giorni e colloca la sua vita ed il suo lavoro in un

quadro complesso come un mosaico nel quale ritrova se stesso sin da fanciullo.

Domande alla natura :

Aspetto dell’esperimento  Lodi fa sì che i bambini si pongano domande sulla natura e le

verifichino da sé attraverso esperimenti diretti, così da stimolare interesse e pensiero logico,

dunque sfruttando anche la manualità e la diretta esperienza, dunque non la lezione frontale ,

noiosa e poco utile per sviluppare il senso scientifico-critico. I bambini risultano appassionati agli

esperimenti alla natura e vengono messi per iscritto i risultati ottenuti da questi tramite verbali. Si

discute dei risultati e si arriva alle conclusioni. Dunque emerge l’aspetto della ricerca , che Lodi

incoraggia in quanto sostenitore di un’educazione che favorisca la formazione di un uomo con

senso critico , incapace di farsi sottomettere da un’autorità e il modello tutt’altro che autoritario

emerge anche in questo passaggio. La continua riflessione che accompagna la ricerca

sperimentale, anche la più semplice, chiarisce le idee e contribuisce ad edificare l’atteggiamento

scientifico-critico.

La mongolfiera (pag 209- 218 ) : Esperimento della mongolfiera a seguito di alcune osservazioni

e discussioni circa il vento e i suoi movimenti e caratteristiche; alcune conclusioni:

Il vento porta via i suoni. Da qui riflessione sul suono :

1. Il suono passa dappertutto

2. Il suono torna indietro

3. Il suono viaggia nell’aria ma anche nell’acqua, nel legno e nei metalli.

Progetto della mongolfiera  si forma un gruppo di responsabili che costruirà il pallone ad aria

calda. Progetto per il quale i ragazzi lavorano due ore ogni pomeriggio e il 19 aprile il progetto

mongolfiera ha il primo collaudo e la base di lancio è il cortile, sotto il portico. Realizzare la

mongolfiera è occasione di discussione anche circa l’aria, dalle quale si arriva alla conclusione

che l’aria ha tre proprietà :

-Si può comprimere

-L’aria compressa è elastica

- L’aria prigioniera,scaldata, spinge da tutte le parti.

Firenze allagata :

Discussione se donare i soldi o meno alla città di Firenze allagata. Il risultato : 11 favorevoli e

uno contrario. Altro caso in cui Lodi non interviene e lascia che siano i bambini a prendere

decisioni.

Il mare nella conchiglia :

Si discute dapprima del suono della conchiglia , successivamente del quadro di Raffaello “La

deposizione” . Si discute sui colori che il pittore avrebbe dovuto usare e sulla rappresentazione

in sé. Ad esempio, Cosetta dice che i colori li avrebbe dovuti fare più chiari, per anticipare la

Resurrezione di Gesù.

I coscritti :

Attraverso la testimonianza di Nonno Agostino è possibile capire la storia. Dunque Lodi per

insegnare la storia parte da esperienze dirette di persone come questa che raccontano e

stimolano la riflessione, in particolare per quanto riguarda la guerra.

Episodi sulla guerra di Nonno Agostino provocano una discussione che mette in evidenza la

confusione dei ragazzi sull’argomento. Discutendo si arriva alle leggi sulla guerra , dapprima

l’articolo 11 della Costituzione , che afferma che “ L’Italia ripudia la guerra come strumento di

offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie nazionali” .


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

18

PESO

40.93 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher i.caracciolo6 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale con laboratorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Kanizsa Silvia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Pedagogia generale con laboratorio

Riassunto esame Pedagogia generale con laboratorio, prof. Kanizsa, libro consigliato La paura del lupo cattivo
Appunto
Riassunto esame Pedagogia generale, prof. Kanizsa, libro consigliato Il lavoro educativo
Appunto
Riassunto esame Pedagogia generale, prof. Kanizsa, libro consigliato Modelli e strumenti di insegnamento, Santoianni
Appunto
Riassunto esame Pedagogia generale, prof. Kanizsa, libro consigliato Il lavoro educativo
Appunto