L'apprendimento permanente e lo sviluppo del territorio
Introduzione
Il Life Long Learning è un insieme di strategie e azioni coordinate, che mirano alla crescita sociale, economica e culturale dell'individuo e del territorio. La proliferazione di soggetti erogatori di formazione costituisce allo stesso tempo una possibilità di sviluppo e un limite. Essendoci una pluralità di soggetti che concorrono a formare il sistema del life-long learning, ci sono anche molteplici proposte di nuove strategie formative, che sono messe all'attenzione di decisori politico-istituzionali, economici, studiosi di pedagogia e di chi si occupa di università, scuola, formazione.
Ruolo e strategie dell'università
Per quanto riguarda l'Università è utile richiamare due documenti noti:
- Risoluzione del parlamento europeo del 13 marzo 2012, in cui è presentato il ruolo che l'Università svolge nel quadro socio-economico. All'università vengono chieste tre cose:
- Applicare nuove strategie di insegnamento e formazione che facciano uso in modo ottimale delle nuove tecnologie.
- Sostenere la transizione da monodisciplinarità della scienza e interdisciplinarità.
- Sviluppare azioni specifiche per una maggiore cooperazione tra università e mercato del lavoro.
Si parla quindi di triplice ruolo dell'università: istruzione, ricerca e innovazione. Per quanto riguarda l'istruzione risulta centrale il concetto di capability, ovvero competenza. A partire dagli anni '50 si è affermata l'idea che la conoscenza scientifica, il lavoro possa svilupparsi sistematicamente con il territorio. Università e mondo del lavoro devono viaggiare insieme.
Tipi di apprendimento
Un elemento in particolare ha acquisito molti consensi, cioè portare ad un pari livello e valore l'apprendimento formale, informale e non formale. Il primo documento che presenta in modo ufficiale questa tripartizione dell'apprendimento è il Memorandum sull'istruzione e la formazione permanente del 2001, dove viene enunciata la seguente definizione:
- Apprendimento formale: si svolge in istituti di istruzione e formazione e porta all'ottenimento di diplomi e qualifiche riconosciute.
- Apprendimento non formale: si svolge al di fuori delle principali strutture di istruzione e non porta a certificati ufficiali. L'apprendimento è dispensato sul luogo del lavoro o fornito da organizzazioni e servizi istituiti a completamento di sistemi formali, come corsi di istruzione artistica, musicale, sportiva.
- Apprendimento informale: è il corollario naturale della vita quotidiana, non necessariamente intenzionale e quindi può essere non riconosciuto come apporto a conoscenze e competenze.
Il documento Europa 2000
Europa 2000 è un documento che ha formato un quadro esaustivo dell'economia del mercato sociale europeo del XXI secolo. In particolare, il nostro paese possiede standard al di sotto della media per quanto riguarda la popolazione coinvolta in attività di formazione e il processo di competenze adeguate. Quindi si ritiene necessario lavorare per creare un nuovo impianto industriale.
Per il life long learning, che consente di mettere in discussione il modo tradizionale di fare scuola verso l'idea di apprendimento centrale su tutto l'arco della vita del soggetto ed articolato in competenze riconosciute e certificate. Le priorità indicate da Europa 2000 sono:
- Crescita intelligente: sviluppare un'economia basata su conoscenze ed innovazione.
- Crescita sostenibile: promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse.
- Crescita inclusiva: promuovere un'economia con alto tasso di occupazione che favorisca coesione sociale e territoriale.
Gli obiettivi proposti sono:
- 75% delle persone tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro.
- Il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10%.
- 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà.
- I traguardi relativi al clima/energia devono essere raggiunti.
L'orizzonte formativo dei vari documenti è la dimensione dell'impegno educativo: educare significa agire in vista di un cambiamento, una trasformazione auspicata e possibile.
Il centro per l'apprendimento permanente della SUN: una nuova sfida per un nuovo ruolo sociale
Le missioni principali dell'Università sono la formazione superiore (promuovere la maturazione di professionisti necessari nei vari settori tradizionali) e la ricerca (assicurare il supporto alle esigenze operative che emergono dalla società). Con il numero elevato degli allievi e la profonda trasformazione della società si è ridefinito anche il ruolo della formazione che è esteso a tutta la società. Si sono imposti dunque nuovi compiti e sfide. Il Centro per l'apprendimento permanente è la risposta per la SUN.
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