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La strategia geometrica del mondo fisico

Occorre operare una distinzione fra le ricerche che delineano il contesto storico-culturale delle teorie scientifiche le quali, una volta decollate, disporrebbero di uno statuto concettuale e formale autonomo, indipendente e ricerche, maggiormente mobilitate sul piano filosofico e metodologico, che riducono lo statuto epistemologico di un sistema scientifico a norme, a condizioni di validità e ad un ambito di oggettualità.

Un esempio: il trascendentalismo kantiano. Secondo Kant la scienza viene imputata ad un soggetto conoscente, che organizza il proprio sapere sulla base di un’esperienza che non è definita, ma costituita trascendentalmente in funzione di una struttura apriorica, formale, di intuizioni pure e di concetti non meno puri.

Per Gargani si può dire che ciascuna teoria scientifica ha offerto nel corso storico una grammatica del proprio ambito oggettuale. In questo senso, una teoria scientifica formula asserzioni su un campo di oggetti di cui essa ha costruito in anticipo la definizione. Una dottrina scientifica non ne soppianta un’altra perché una teoria scientifica è ogni volta un nuovo intero panorama categoriale.

Secondo l’innatismo cartesiano, bisogna conoscere la verità per essere poi in condizione di andarla a cercare. Per questo ha criticato Bacone: infatti quest’ultimo non aveva preso distanza dall’esperienza, ma si era messo subito ad interrogarla senza strumenti analitici e per questo, secondo Cartesio, non avrebbe mai avuto successo.

Sia Cartesio che Galilei prendono le mosse da un impianto metafisico-matematico. Per Galilei la filosofia è scritta in questo grandissimo libro che ci sta davanti agli occhi (l’universo) ma non si può intendere se prima non si impara la lingua e i caratteri nei quali è scritta. La lingua è la matematica, i caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche.

La matematica aveva due funzioni: 1) rifletteva la struttura del cosmo 2) era uno strumento teorico per legittimazioni e divieti.

La discussione nei Discorsi e dimostrazioni matematiche

Nella prima giornata dei Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze, Salviati e Sagredo discutevano sulla diminuzione di resistenza in macchine di mole più grande ma di uguale struttura. Sagredo la fa dipendere da imperfezioni della materia. Secondo Salviati non si può imputare la causa della minore resistenza all’imperfezione della materia, ma l’attribuisce alle dimensioni. Per Galilei “la macchina quanto più sarà grande, tanto a proporzione sarà debole”.

Nella seconda giornata del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, Simplicio rivendica l’irriducibilità del mondo fisico alla matematica. Galilei, per bocca di Salviati, stabilisce la validità dell’asserzione secondo cui due sfere si toccano in un solo punto. Simplicio replica che tale asserzione è valida solo per le sfere ideali, ma non nel caso di quelle materiali perché le sfere materiali sono sottoposte a modificazioni fisiche.

Per Galilei una sfera, se è una sfera, tocca il piano o un’altra sfera in un punto, sia che si tratti di sfere ideali o di sfere materiali. Se un oggetto è una sfera imperfetta e quindi non è una sfera, toccherà il piano non in un punto, ma in una zona più o meno vasta, sia che si tratti di sfera ideale imperfetta, o materiale imperfetta.

Il modello grammaticale oggettuale

Le indagini svolte dai sociologi della scuola di Francoforte riducono il sapere scientifico al potere di disposizione tecnica sulla natura. Queste indagini producono una sociologia della conoscenza che resta consegnata ad uno schema rigido delle teorie scientifiche delle quali esse parlano come se si trattasse di oggetti semplici ed elementari.

Non è un caso che la sociologia della conoscenza finisca per confluire in dottrine moderne come quella di Heidegger per il quale i dispositivi tecnici della scienza moderna esprimono un’epoca dell’essere. L’affermazione di Heidegger secondo cui la scienza moderna è un’epoca dell’essere non è di alcuna utilità perché lo schema dell’epoca dell’essere (che dovrebbe fungere da fondamento) è di per sé vuoto e squallido e ha bisogno di essere riempito da contenuto di sapere scientifico.

L’interpretazione della scienza data dalla scuola di Francoforte pone il problema dell’oggettività della scienza.

Gargani mette in discussione il modello oggettuale. Revocare il modello oggettuale significa semplicemente modificare la strategia grammaticale dei nostri comportamenti linguistici. È possibile un modello grammaticale oggettuale sottratto forma soggetto-predicato.

Il modello grammaticale connesso alla forma soggetto-predicato, aveva avuto l’effetto di prestabilire la forma logica delle proposizioni elementari. Ad un certo punto qualcuno si è domandato che senso ha prestabilire la forma logica delle proposizioni elementari se gli oggetti sono solo strumenti grammaticali.

Dal momento in cui l’oggetto viene considerato un modulo grammaticale, esso diviene dispensabile. Da questo momento una proposizione elementare può assumere forme imprevedibili (posizione di Wittgenstein).

I rituali epistemologici

Procedure cognitive o strategie di disciplinamento della vita umana?

Vi sono stati e vi sono moduli filosofici (ad esempio varie forme di idealismo) che hanno assunto la realtà della loro indagine come se fosse non una struttura da investigare, come se fosse il vero, autentico soggetto della ricerca che guida il ricercatore. Tali atteggiamenti finiscono per configurare la conoscenza e il ragionamento scientifico come inutili cerimonie, perché riducono il procedimento cognitivo all’esplicitazione di un ordine delle cose o dell’esperienza che risulta già acquisito.

In un modello di inutili cerimoniali epistemologici, rientra la dottrina della definizione di Frege basata sul principio di completezza il quale esige che per ogni oggetto sia noto se esso cade o no sotto il predicato. Per esempio, per poter dire che “X è cristiano” si deve sapere per ogni oggetto se esso cade o no sotto il predicato cristiano.

In un modello di inutili cerimoniali epistemologici rientra anche la teoria di Wittgenstein allorché fissava previamente la struttura formale del mondo, degli oggetti per decidere se un enunc...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof D'Agnese Vasco.
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