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La definizione dell'oggetto di studio

L'educazione e le sue possibili letture

Educazione è una parola soggetta a continue variazioni di significato e senso. Fin dai suoi esordi, la "questione educativa" ha dovuto adeguarsi agli interessi di classi sociali, gerarchie di potere, tipologie di mestieri. Alle "educazioni" venne affidata la funzione di trasmettere ai membri più giovani delle comunità le arti per procacciarsi il cibo, difendersi, sconfiggere gli avversari e agli adulti di diventare i primi educatori. L’educazione è una necessità vitale, poiché attraversa le nostre esigenze, consolida quanto già appreso o aggiorna conoscenze precedenti.

Per individuare le migliori procedure per insegnare ed apprendere è indispensabile chiarire significati e spiegazioni da attribuire dove si fa, si propone e si progetta l’educazione. L'educazione appartiene alle culture e quindi il suo compito è fornire indicazioni, regole, comportamenti di socializzazione e cultura.

L'educazione e la pedagogia

La pedagogia ha per oggetto l'educazione e si occupa, in primo luogo, di conoscenze e teorie educative e, in secondo luogo, delle modalità di gestione dei processi educativi e formativi. Nell'antica Grecia il pedagogo era lo schiavo che accompagnava il fanciullo a scuola e che lo seguiva nei suoi studi ed è in quel periodo che iniziano le riflessioni sull'educazione e sulla formazione.

Infatti se fino a quel momento l'educazione era una pratica per preparare i giovani ad entrare nella società, in Grecia, insieme alla pratica, iniziò a svilupparsi un sapere relativo alle modalità per formare un uomo "educato". A quel tempo però, la pedagogia non era ancora una disciplina autonoma. In tutto il XX secolo la pedagogia accentuò il suo carattere interdisciplinare, per offrire a chi educava proposte con basi scientifiche.

Nel frattempo le scienze cui si riferiva la pedagogia si articolavano sempre più. Nacquero così la psicologia dell'educazione, la sociologia dell'educazione e la filosofia dell'educazione. Oggi la pedagogia è un "arcipelago di saperi in costante metamorfosi ed evoluzione che dialogano tra loro concentrandosi sulla formazione del soggetto". Bertolini distingueva fra "scienze umane" (psicologia, sociologia, linguistica) e "discipline pedagogiche" (settori della pedagogia). Questa ramificazione ci fa capire che la pedagogia è legata alla realtà e prospetta soluzioni, teoriche e pratiche, a necessità della società in cui opera.

L'educazione e vita quotidiana

L'educazione nasce dalle famiglie, dai quartieri, in compagnia di amici, in solitudine, nelle esperienze professionali. In questo senso, l'educazione, è quell'esperienza che agisce nella storia dei soggetti, modificando lo stato dei loro saperi valoriali, normativi, cognitivi, affettivi, strumentali. Sono educativi i processi in cui si apprendono alfabeti necessari a vivere, i valori e le norme dei gruppi sociali di appartenenza, i modi per affrontare situazioni nuove.

Sono educativi i processi che portano a pensare, scoprire e interrogarsi. La storia educativa di un qualsiasi soggetto, quindi, è una configurazione dinamica in cui si combinano saperi presenti e assenti. L'educazione avviene in un tempo e in un luogo, che procurano materiali e procedure con cui essa si costruisce.

L'educazione non può, però, essere vista come un'esperienza che produce sempre e comunque effetti positivi per i soggetti. Si pensi al fascismo, che è un chiaro caso di educazione negativa.

L'educazione e il tempo storico

Nel processo di modernizzazione dell'Italia, l'educazione aveva il compito di adeguare il cittadino ai tempi che si delineavano. La nascita della scuola media unica nel dicembre del '62 ha sancito l'interesse del paese a preparare le nuove generazioni all'inserimento sociale e lavorativo. Non è stato solo attraverso la scuola che il paese ha cercato di educare la propria cittadinanza alla modernità.

Un'altra educazione, quella al consumo, è avvenuta attraverso la televisione, che ha contribuito a rendere più familiari e desiderabili i nuovi prodotti che l'industria distribuiva sul mercato. Ne è un esempio il "Carosello" che ha contribuito ad educare a un differente consumo gli italiani attraverso la "pedagogia dello sviluppo e del consumo".

Dopo la modernizzazione c'è stato un periodo chiamato "postmoderno": la società si prepara ad affrontare il nuovo millennio, mantenendo l’ideale consumistico ma trasformando l'ordine strutturale del mondo del lavoro, della produzione e della politica. Gli ultimi anni del Novecento sono portatori di "nuova morale" le cui radici affondano nel clima della risalita economica degli anni Ottanta. Col tempo, la categoria del lavoro è stata sostituita da quella del consumo: se fino a pochi anni prima ciò che identificava un individuo era la sua posizione lavorativa, oggi tale identificazione è incarnata nel consumo. A causa di questo cambiamento, l'individuo affronta la propria esistenza ridimensionando i suoi valori.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sasi_1234 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Cunti Antonia.
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