INSEGNARE L’UMANO
Pierluigi Malavasi
Prefazione
Fa notare come gli interrogativi di fondo da qui muove il volume sono sintetizzabili in questi tre:
Che ne è oggi dell’umano?
1)
2) Cosa significa essere vivi?
3) Si nasce umani e si deve imparare ad esserlo sempre meglio, sviluppano relazioni di solidarietà e pace, facendo
fiorire le persone oltre l’avidità e l’egosimo.
Non sussistono quindi ragionevoli possibilità di edificare un futuro umano migliore senza mettere in relazione
virtuosa le opportunità che abbiamo, i rischi del mondo che cambia, le ricchezze e le povertà socio-economiche
ma anche quelle culturali dei territori raccordandole con le potenzialità ma anche le fragilità delle nuove
generazioni.
Insegnare l’umano è quindi:
- Una sfida educativa da affrontare nei diversi contesti di vita quotidiana, testimoniando i valori della libertà,
della giustizia, futuro, bellezza, materialità, spiritualità.
- Sfida ottenibile solo se saremo in grado di rispettare i diritti fondamentali di ogni persona.
- Questa sfida chiede perciò a ciascuno di imparare a vivere con gli altri e per gli altri in istituzioni giuste.
un compito nell’intera comunità educante per
- Ha anche una necessità, sconfiggere la disumanizzazione della
civilità.
- Richiama il anifesto con cui gli stati aderenti alle Nazioni Unite si impegnarono a ricostruire il tessuto della
si affermo l’esigenza
convivenza dopo la catastrofe dell seconda guerra mondiale—> di un percorso
per il valore dell’umano.
condiviso di consapevolezza e di rispetto
Una nuova educazione, formazione, sarà possibile solo attraverso un’ALLEANZA—> dando vita e coraggio al
futuro insieme, un’alleanza che sappia mettere a frutto i talenti di ciascuno e che sappia forgiare le competenze.
Il volume si ispira ad alcuni documenti:
1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1948)
• «La dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti costituisce il fondamento della libertà,
della giustizia e della pace nel mondo».
• In quegli anni gli stati aderenti alle nazioni unite si impegnarono a ricostruire la convivenza dopo la
seconda guerra mondiale, muovendo dal valore del rispetto per il valore umano: segna il riscatto dagli
orrori e dalle tragedia della seconda guerra mondiale.
• di testimoniare e promuovere un’educazione
Ispirati da questa dichiarazione dobbiamo essere in grado
lungo tutto l’arco della vita che deve sere proiettata al rispetto dei diritti fondamentali di ogni persona.
• Imparare a vivere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è la risposta alla tragedia di milioni di
vite spezzate, è la risposta ai campi di concentramento, alla violenza perpetrata contro popoli e fedi
religiose.
Enciclica laudato si’.
2) Per la cura della casa comune (2015)
• Si tratta di un testo più recente del nostro pontefice Francesco.
• Da cui scaturisce l’espressione per dire che “tutto è connesso tutto è in relazione”:
ecologia integrale
ambiente naturale e modelli di crescita socioeconomica, tecnologie e azioni umane.
3) Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (2015)
• Una programmazione per le persone, il pianeta e prosperità.
• paesi membri dell’ONU.
Sottoscritto nel settembre del 2015 dai governi dei 193
• Questo documento ingloba 17 obiettivo dello sviluppo sostenibile (da raggiungere entro il 2030) e che
vanno dalla possibilità di sconfiggere la povertà, la fame, di promuovere maggiore salute e benessere,
garantire maggiore istruzione ed educazione, possibilità di avere città sostenibili, possibilità di limitare
al tema dell’acqua, suolo, pace ecc… obiettivi tutti comuni: riguardano tutti e ciascuno,
le differenze,
nessuno è escluso né deve essere lasciato indietro per portare il mondo verso il sentiero della
sostenibilità sia economica, ambientale e sociale.
l’umano
Sfida di insegnare investe tutti
➔ A ciascuno quindi tocca il compito di rendere più umano il mondo, testimoniare valori, dare vita a progetti e
azioni eque e solidali: ai diritti corrispondono doveri.
➔ La teoria della formazione del volto umano rappresenta quindi il fondamento dal quale poter ripartire anche per
pensare la qualificazione docente in termini di partecipazione responsabile al processo di apprendimento.
C’è bisogno di una pedagogia delle risorse umane
Di un patto educativo, un cammino condiviso per custodire la nostra casa comune, dialogando sul modo in cui stiamo
costruendo il futuro del pianeta e sulla necessità di investire sui talenti di ciascuno, per una nuova SOLIDARIETA’
UNIVERSALE e una SOCIETA’ più ACCOGLIENTE.
Ricordiamoci che l’educazione deriva etimologicamente da:
➔ Educare (exducere): liberare le potenzialità dei talenti di ognuno.
➔ Educare: prendersi cura, far crescere, coltivare.
Introduzione
Imparare a rispettare e a promuovere diritti e doveri delle persone costituisce un tema decisivo per la sovranità e la
sicurezza di ogni Paese, per la pace e la prosperità del mondo intero.
programma d’azione:
Spiega come il titolo del volume indica un
Insegnare l’umano è un
- compito di insegnanti, genitori ma anche di politici, economisti, educatori,
pedagogisti…
Insegnare l’umano significa quindi
- valorizzare la dignità umana della persona, nel segno di una cultura della
legalità, di una cittadinanza attiva, di un’economia civile…
Insegnare l’umano significa
- pensare globale e agire locale
Insegnare l’umano significa
- coltivare e custodire persone e comunità
Anche la scuola in questo senso può classificarsi come spazio di umanità in una dimensione ricca di scambi e relazioni,
all’avventura del mondo. Un’avventura affascinante
guidata da maestri in grado di mettersi in gioco e di orientare che
per essere vissuta con pienezza richiede: padronanza di saperi, ma anche capacità di esprimerli, fiducia in sé stessi e
nei propri talenti da coltivare e orientare. l’umano!
Siete un per imparare a insegnare
CAPITOLO ZERO
Insegnare l’umano, prendersi cura della casa comune
Ecologia integrale, cambiamento climatico, responsabilità educativa
• Pone l’enfasi sull’importanza di prendersi cura della casa comune, sulla responsabilità educativa di fronte al
cambiamento climatico e alle emergenze ambientali per evitare l’autodistruzione.
• Nessun discorso può essere condotto all’umano ignorando la gravità del degrado ambientale e sociale…
Scelta antropologica di fondo dell’autore
• —>
Il volume muove dalla concezione di un umanesimo della vita, di un ecologia integrale personalismo.
• Porta alla definizione di pedagogia nella sua declinazione di educazione delle risorse umane a favore di
leadership partecipative, di attività di condivisione e corresponsabilità per edificare la società su principi del
bene comune, della responsabilità morale, della libertà.
L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme
Pone l’enfasi sul fatto che l’ambiente naturale e umano si degradano insieme, sono interconnessi, intimamente
dipendenti l’uno dall’altro ma così come si degradano insieme possono prendersi cura l’uno
sostenersi a vicenda,
dell’altro.
Prendersi cura della terra è un compito di ciascuno e assume un valore pedagogico educativo da cui dipende la nostra
sopravvivenza.
Insegnare l’umano implica un’ecologia integrale
• Insegnare l’umano rappresenta uno la possibilità di un’armonia tra uomo e
sguardo progettuale—> verso
natura: la consapevolezza di una relazione fondamentale tra le persone e gli ambienti in cui si svolge la vita, le
professioni e i modelli politico-economici, tutto è connesso.
• Implica una prospettiva di ricerca e di formazione per generare responsabilità e azioni centrate su nuovo patto
educativo per affrontare i problemi del cambiamento climatico e del degrado ambientale, per accrescere
sostenibilità nel segno di uno sviluppo solidale dell'unica famiglia umana.
01. Cambiamento climatico, nuove professioni
• Il clima deve essere considerato un bene comune e i disastri ambientali correlati al global warming costituiscono
è in gioco la sopravvivenza dell’essere
un emblema che sintetizza quello che sta accadendo al pianeta—>
umano.
• Insegnare l’umano implica prima di tutto prendersi cura del pianeta che abitiamo (richiede un patto educativo)
• combattere le cause antropiche che producono, per esempio, il riscaldamento globale il quale implica:
➢ Disporre di informazioni scientificamente attendibili
➢ Maturare una coscienza informata dei problemi
➢ Promuovere la formazione di abitudini virtuose ed una mobilitazione collettiva
Per questo richiama il fatto che ci sarà bisogno di nuove professioni:
➢ La riflessione pedagogica servirà per promuovere, accompagnare e far prosperare reti, progetti,
percorsi, azioni rivolte alla cura della casa comune.
dignità e la promozione dell’umano
Proprio perché la pedagogia ha al suo centro la di ogni uomo e
di tutto l’uomo.
Il 2015 è stato un anno particolare proprio perché in quell’ano sono usciti molti documenti a favore e a sostegno della
prospettiva della sostenibilità; uno di questi è stato: la conferenza delle parti sul clima, tenutasi a Parigi (COP 21):
• Accordo tra gli Stati ha inteso limitare il riscaldamento globale di 1,5 gradi limitando il riscaldamento globale e
di finanziare a somma di denaro per promuovere lo sviluppo dei paesi in via di sviluppo.
• L’accordo è stato ratificato da più di 55 paesi responsabili di almeno 55% delle emissioni di gas serra.
• Accordo però che non sarà portato avanti dagli Stati più inquinanti: USA.
• I dati che sono stati diffusi nel 2019 in merito al rapporto sull’andamento dell’impegno dei vari stati sul
cambiamento climatico, testano il peggioramento delle condizioni di vita del pianeta.
• È sotto gli occhi di tutti che il degrado ambientale colpisca soprattutto i più poveri e e le future generazioni che
dovranno saper gestire le conseguente degli atteggiamenti di una mancata capacità di vivere il presente con
—>
respinsabilità, consapevolezza individuato dal movimento internazionale contro il cambiamento climatico
lanciato da Greta Thunberg.
• l’accordo rappresenta una tappa del percorso e un segnale rivolto alle imprese,
La pace passa per il clima—> verso un’economia a basso contenuto di
alla società civile e alla comuntà scientifica per proseguire la strada
carbonio.
• Gli impegni sulle emissioni assunti dai Paesi, sono unilaterali e assai diversi e asimmetrici: alcuni dei target di
riduzione presenti riguardano le emissioni assolute rispetto a dati lontani (es. 1990) e quindi molto impegnativi;
altri obiettivi riguardano le emissioni rispetto a standard vicini, come quelle del 2005.
• e un’efficace
Successo per la coscienza politica ma richiede una forte mobilitazione azione educativa, su scala
planetaria—> centrale il ruolo delle università.
Il Green new deal è quindi la nostra nuova strategia per la crescita e lo sviluppo che ci consentirà di ridurre le emissioni
ma soprattuto di creare nuovi posti di lavoro—> richiede un cambio di mentalità, motivo per il quale non si tratta di un
processo immediato.
dell’ambiente, manifesto per un’educazione ecologica integrale
0.2 Pedagogia
• Già dagli anni 70 del secolo scorso la pedagogia ha mostrato particolare interesse e riflessione riguardo alla
formazione umana in rapporto alla tematica ambientale…
• nell’ambito della società italiana di pedagogia un gruppo di lavoro specificamente dedicato
Tanto che vi è anche
ai temi della pedagogia dell’ambiente, sviluppo umano e della responsabilità sociale i cui lavori riflessivi più
recenti sono stati raccolti nel volume “Pedagogia dell’ambiente 2017”.
Perché c’è bisogno di parlare di Pedagogia dell’ambiente?
• Abbiamo bisogno di favorire un incontro fecondo tra la cultura e la politica, tra pedagogia e il mondo
organizzativo delle imprese per produrre azioni ma anche stili di comportamento che sappiano generare
comunità umane in grado di interagire in maniera responsabile con i sistemi naturali.
• C’è bisogno, prima di tutto, di una conversione ecologica, di eque decisioni e intergenerazioni per concepire
il senso umano dell’ecologia—> non possiamo pensare solo al presente ma anche alle generazioni domani.
• Abbiamo bisogno di imparare
Sull’ambiente
▪ Nell’ambiente—>
▪ a contatto diretto
Per l’ambiente—>
▪ per tutelarlo e prendersene
• L’educabilità umana e la sostenibilità nelle sue tre dimensioni ambientale, economica e sociale configurano una
sfida accessibile anche per la pedagogia.
• La possibilità di una pedagogia dell’ambiente muove sempre da questo assunto —> tutto è connesso: quindi la
sostenibilità ambientale non può essere disgiunta dalle dimensioni economiche, sociali ed educative.
La pedagogia
• Quale prospettiva critica in ordine all’esperienza non può non occuparsi di ambiente.
• Si configura come scienza pratica i cui orizzonti di ricerca empirici e eidetici si articolano con la dimensione
che contrassegna l’interpretazione e la progettualità del saper pedagogico.
etico-educativa
La pedagogia dell’ambiente
• Fa parte delle cosiddette pedagogie del genitivo—> scienze particolari nel novero delle scienze pedagogiche
essa si identifica con un ambito di discorso che ha per oggetto la riflessione sul rapporto tra formazione umana
e ambientale.
• Può essere anche interpretata come una disamina intenzionale su finalità e valori, metodologie, di educazione
ambientale e di educazione alla sostenibilità.
Sostenibilità e professione docente—> investe sempre di più le professioni e investe anche le competenze del docente
• La pedagogia dell’ambiente è chiamata a confrontarsi con l’emanazione del Piano per l’educazione alla
Ministero del’Istruzione dell’Università e della Ricerca.
sostenibilità elaborato dal
Questo piano stabiliva e stabilisce quindi un pacchetto di ore obbligatorie nell’ambito del primo anno di prova
dei docenti proprio sui temi della sostenibilità.
Ciò implica definire obiettivi strategici e fasi di realizzazione, percorsi formativi multidisciplinari e modalità di
coinvolgimento e partecipazione, nella prospettiva di affrontare in modo sistemico i problemi di impatto e la
conversione ecosostenibile delle attività produttive, distributive e di consumo i cui aspetti tecnici e gestionali
sono strettamente connessi con quelli etico-educativi e politico-economici.
• La cultura della sostenibilità quindi costituisce un bene pubblico, una risorsa collettiva che chiama in causa
terza missione e coinvolge la vita delle famiglie, l’assetto organizzativo delle imprese, i
ricerca, formazione,
valori delle persone.
• —>
Temi da affrontare acqua, cibo, cambiamento climatico, salute, legalità, energia, mobilità, rischio
idrogeologico, paesaggio, temi su cui si dovranno misurare equità, efficienza, efficacia della governance
globale.
Si tratta di questioni cruciali che richiedono di ridisegnare anche i sistemi educativi e istruttivi per imparare a
praticare la via del dialogo, la valorizzazione delle differenze, nella valorizzazione della vita dei diritti delle
generazioni furti, per edificare la casa comune nel segno di un’autentica ecologia integrale.
0.3 Enciclica laudato sì. Educazione, gratitudine, fraternità
Titolo significativo—> scaturisce un bisogno di educazione che promuova prima di tutto gratitudine e fraternità per il
creato, per ciò che ci è stato dato.
Degrado ambientale/degrado umano
L’enciclica, con un linguaggio molto semplice (popolare), assume questo assunto “che il degrado della natura è
strettamente connesso con la cultura che modella la convivenza umana”.
• c’è una stretta relazione fra la nostra
Ci richiama a connettere ecologia e umanesimo, in modo INTEGRALE:
vita e quella della nostra madre terra.
San Francesco
• Già dal titolo si capisce come il nostro papa si sia fatto ispirare, sia nella scelta del titolo sia dal suo nome da
Francesco d’Assisi,
lui stesso assunto, dal mistico un esempio per eccellenza per la fraternità, per la cura di ciò
l’ecologia integrale
che è debole, testimone per (—> integra umano e naturale: la quale va vissuta con gioia e
in modo esplicito la testimonianza di un’attenzione peculiare dedicata alla creazione e ai più poveri.
autenticità):
• Considerevole il richiamo a questo mistico che propone di riconoscere la natura e i suoi elementi con uno
splendido libro nel quale Dio ci parla: il mondo quindi è qualcosa in più di un problema da risolvere, un mistero
da contemplare.
• San Francesco evocato non solo come guida ma anche come ispirazione del nostro pontefice che ne ha
assunto il nome.
• Il titolo dell’Enciclica, si ispira alla se ci accostiamo alla natura e all’ambiente senza
laude di San Francesco:
questa disponibilità allo stupore e alla meraviglia, se rifiutiamo
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