Scienze della mente e la nuova scienza cognitiva
Introduzione alla scienza cognitiva
Howard Gardner ha contribuito significativamente alla disciplina della scienza cognitiva, un campo che cerca di rispondere alle domande fondamentali sulla natura della conoscenza, le sue componenti, le sue fonti, il suo sviluppo e il suo impegno. Questa disciplina contemporanea è nata per rispondere a interrogativi di vecchia data, domande che da 25 secoli cercano risposte.
La scienza cognitiva si interroga su questioni come: "Che cosa significa conoscere una cosa?", "Da dove proviene la conoscenza?", "Come si accede alle informazioni acquisite?" e "Come si perdono le informazioni?".
Oggetti di studio e metodologia
La scienza cognitiva studia due principali aspetti:
- Oggetti della conoscenza: tutto ciò che appartiene al mondo esterno.
- Soggetto che conosce: i meccanismi interni di apprendimento di memoria, di razionalità, mettendo in relazione i diversi individui.
La metodologia della scienza cognitiva utilizza metodi empirici per verificare le teorie e le ipotesi, rendendole suscettibili di confutazione.
Innovazioni nella scienza cognitiva
Attraverso l'intelligenza artificiale, soprattutto con l'uso dei computer, si sono modificate le concezioni del mondo in cui viviamo e l'immagine della mente umana. Sono stati sviluppati concetti come l'intenzione, il fine, lo scopo e la risoluzione dei problemi.
Caratteristiche della scienza cognitiva
Si può parlare di scienza cognitiva quando sono presenti i seguenti caratteri:
- Attività cognitive umane: rappresentazioni mentali che analizzano gli aspetti biologici e neurologici separatamente da quelli culturali e sociali.
- Utilizzo del computer: facilita gli studi ed è il modello più rappresentativo della mente umana.
- Fattori affettivi-emozionali: sono importanti per il funzionamento cognitivo ma complicano la natura della conoscenza umana.
- Unificazione delle discipline: si spera di poter creare una sola scienza che unifichi tutte le discipline.
- Origini filosofiche: la scienza cognitiva è nata grazie alla tradizione filosofica dei greci.
La scienza cognitiva fu riconosciuta ufficialmente nel 1956, una data prefissata da Muller grazie alla partecipazione a un convegno sull'informatica in cui furono presentate importanti comunicazioni, come la prima dimostrazione di un teorema eseguita da un calcolatore (Newell-Simon) e le teorie sul linguaggio di Chomsky.
Dettagli sui caratteri della scienza cognitiva
1. Attività cognitive umane
Quando si parla di attività cognitive, si fa riferimento alle rappresentazioni mentali come simboli, regole, immagini, schemi e idee. Queste si trovano in una posizione intermedia fra input e output e spiegano il comportamento umano, i pensieri e le azioni. Tuttavia, i behaviouristi criticano questa visione, preferendo parlare di strutture neurologiche e comportamenti aperti.
2. Riferimento al computer
Nel contesto della scienza cognitiva, si fa riferimento al computer come una delle più grandi innovazioni del '900. La prova di esistenza risiede nel fatto che, se una macchina costruita dall'uomo può ragionare, avere obiettivi, correggere il proprio comportamento e trasformare le informazioni, anche gli esseri umani sono capaci di tutto ciò.
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