Howard Gardner: educazione e sviluppo delle mente
Intelligenze multiple e apprendimento
Oltre il QI: l'istruzione e lo sviluppo umano
Siamo nella Parigi del 1900 quando gli amministratori locali avvicinarono uno psicologo di nome Alfred Binet per fargli una domanda insolita. Gli chiesero se sarebbe stato in grado di creare una sorta di strumento di misura capace di identificare quali bambini parigini sarebbero andati bene a scuola e quali no. Tutto o quasi tutti noi sappiamo che Alfred Binet ci riuscì. Egli produsse una serie di prove capaci di predire il successo e l'insuccesso scolastico dei bambini. La sua scoperta venne battezzata "test di intelligenza" e con esso si misurava il QI, quoziente intellettivo. Da allora in poi il test del QI venne considerato il più importante successo della psicologia nonché uno strumento scientifico veramente utile.
Esisteva finalmente una dimensione della capacità mentale lungo la quale ordinare le persone. Ma, secondo Gardner, esiste una prospettiva alternativa alla scuola "uniforme" (la scuola "uniforme" è la scuola che usa metodi di valutazione tradizionali, gli strumenti carta e matita dove gli alunni migliori sono quelli con QI più elevato ecc.) che si basa su una concezione radicalmente diversa della mente e da essa deriva poi una rappresentazione molto diversa della scuola. Si tratta infatti di un concetto pluralistico di mente, che riconosce l'esistenza di molte facce distinte e diverse della cognizione, e secondo il quale le persone hanno risorse cognitive differenti e stili cognitivi contrastanti. Il modello di scuola presentato da Gardner si basa in parte sulle acquisizioni di scienze che all'epoca di Binet non esistevano neppure: la scienza cognitiva e le neuroscienze. Questo approccio è infatti la teoria che Gardner definisce "teoria delle intelligenze multiple".
Il punto fondamentale di tale teoria è infatti la pluralità delle intelligenze; troviamo:
- Intelligenza logico-matematica
- Intelligenza linguistica
- Intelligenza spaziale
- Intelligenza musicale
- Intelligenza cinestetico-interpersonale
- Intelligenza interpersonale
- Intelligenza naturalistica
- Intelligenza esistenziale
Gardner sostiene la necessità di una scuola in grado di sviluppare le diverse intelligenze e di aiutare le persone a raggiungere obbiettivi lavorativi e ricreativi adatti al particolare spettro delle loro intelligenze. Le persone che ricevono questo tipo di aiuto sono spesso più impegnate e più capaci e quindi più propense a servire la società in modo costruttivo. Queste riflessioni e la critica della concezione universalistica della mente da cui Gardner è partito hanno prodotto l'idea di una scuola centrata sull'individuo e quindi una scuola orientata alla comprensione e allo sviluppo ottimale del profilo cognitivo di ogni alunno.
È su due assunti che si basa il progetto per la scuola ideale di Gardner:
- Il primo: non tutti hanno gli stessi interessi e stesse attitudini, non tutti imparano allo stesso modo.
- Il secondo: una consapevolezza dolorosa e ovvero che nessuno può pretendere di imparare tutto quello che si può imparare.
Una scuola centrata sull'individuo valuterebbe in modo ampio e approfondito le capacità personali.
Nuovi ruoli per gli educatori
Ora, una serie di nuovi ruoli per gli educatori che Gardner ha identificato:
- Dovrebbero esserci prima di tutto degli specialisti della valutazione: che hanno il compito di cercare di comprendere realmente le attitudini e gli interessi.
- Gli specialisti dovrebbero utilizzare strumenti quali "intelligence-fair": sono strumenti di misura sensibili delle differenze di intelligenza.
- È fondamentale nella scuola ideale saper riconoscere le diverse capacità e non limitarsi unicamente all'intelligenza logico-matematica.
- La scuola del futuro potrebbe inoltre avere il "mediatore" per il curricolo dell'alunno: il suo compito dovrebbe essere quello di contribuire a trovare curricoli e stili di apprendimento particolari e adatti ai profili, agli obbiettivi e agli interessi dei singoli alunni.
- Dovrebbe anche esserci un "mediatore" per i rapporti fra scuola e comunità: questa persona dovrebbe trovare all'interno della comunità delle soluzioni verso cui orientare quei bambini che presentano profili cognitivi insoliti; il mediatore tra scuola e famiglia potrebbe inoltre localizzare i giovani che risultano non brillanti nei test standardizzati nelle comunità e dare loro opportunità per distinguersi.
Il compito dell'insegnante tutor
Il compito dell'insegnante tutor è molto impegnativo e consiste nel fare prima di tutto da supervisore e nel guidare gli insegnanti inesperti e di garantire che la complessa equazione alunno-valutazione-curricolo-comunità sia adeguatamente messa a punto; nel caso contrario l'insegnante tutor dovrebbe intervenire.
L'accusa di Gardner verso la nostra società
Gardner accusa la nostra società di essere affetta da tre grandi pregiudizi:
- Occidentalismo: consiste nell'idealizzare i valori occidentali.
- Testismo: è la tendenza a concentrarsi sulle abilità che possono essere facilmente testate.
- Migliorismo: è la convinzione che tutte le risposte a un dato problema siano migliorabili.
-
Riassunto esame pedagogia della cognizione, prof Travaglini, libro consigliato La nuova scienza della mente, Howard…
-
Riassunto esame psicologia dello sviluppo cognitivo, prof. Turati, libro consigliato Lo sviluppo della mente umana …
-
Riassunto esame Sviluppo Cognitivo, prof. Valenza, libro consigliato Lo sviluppo della mente umana, Cassia, Valenza…
-
Riassunto esame didattica generale, prof. Ranieri, libro consigliato Esperienza e educazione, Dewey