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Capitolo 3!

A chi appartiene l’intelligenza?!

La parola intelligenza a chi appartiene?!

La paternità dell’approccio scientifico al concetto di intelligenza

appartiene a Binet che ideò lo strumento per misurare il QI;nonostante

l’enorme successo di Binet per l’intelligenza,oggi tale strumento

affronta l’offesa forse più grande.!

Molti sostengono che l’intelligenza è un concetto troppo importante per

essere lasciato agli psicometristi.!

Gli esperti stanno oggi allargando i confini dell’intelligenza proponendo

molte intelligenze,comprese quella emotiva e quella morale.!

Sperimentano nuovi metodi di accertamento inclusi quelli che evitano

completamente i test a favore di misurazioni dirette dell’attività

cerebrale.!

La società è obbligata ad affrontare questioni diverse.!

Ma,dunque,che cos’è l’intelligenza? In che modo dovrebbe essere

valutata?

Gli esperti sono in competizione per il possesso del concetto di

intelligenza.!

-La fortunata storia degli psicometristi: Il test d’intelligenza migrò

facilmente verso gli Stati Uniti per determinare inizialmente il ritardo

mentale e poi per identificare quelli “dotati” e poi per stabilire l’idoneità

del servizio militare.!

A partire dagli anni’20 il test d’intelligenza divenne un elemento stabile

della pratica educativa negli Stati Uniti e in gran parte dell’Europa

Occidentale.!

-…e le critiche: Walter Lippmann rimarcò la superficialità delle domande

che venivano proposte dai test d’intelligenza!

I test d’intelligenza diventano oggetto di parodie e comiche e dunque

finirono per essere visti essenzialmente come una tecnica per

selezionare le persone più adatte a certe nicchie accademiche!

! “l’intelligenza è ciò che i test testano”!

Harvard E.G.Boring !

!

Gli psicologi dell’intelligenza hanno dibattuto principalmente 3

questioni!

La prima: “l’intelligenza è unica,o esistono varie facoltà intellettive più o

meno indipendenti fra loro?”!

La seconda: “l’intelligenza,o le intelligenze,sono in gran parte

ereditarie?!

La terza: “ i test d’intelligenza sono imparziali?”!

Pur essendo praticamente al sicuro,il concetto d’intelligenza ha

affrontato in anni recenti la sfida più impegnativa sin dai giorni di Walter

Lippman.!

Per la prima volta in tanti anni l’establishment dell’intelligenza è

chiaramente sulla difensiva e sembra probabile che il nuovo secolo ci

condurrà verso modi di intendere l’intelligenza diversi.!

Un elemento che salta all’occhio è la prospettiva introdotta dai non

psicologi.!

“Dopo aver ascoltato attentamente questi studiosi(neuroscienzati-

scienziati informatici-fisici,ecc) mi sono reso conto chiaramente di

come gli psicologi non dominino più i concetto di intelligenza,ammesso

che l’abbiano mai fatto”!

Haward Gardner!

!

Cosa significa essere intelligente può apparire in definitiva una

questione filosofica profonda.!

Anche nel campo della psicologia comincia ad avvertirsi un senso di

insoddisfazione.!

Sternberg è indubbiamente il più insoddisfatto;egli andò ben presto al

di là delle componenti dei test di intelligenza standardizzati,insistendo

su 2 forme di intelligenza fino allora poco considerate: la capacità

pratica di adattarsi a contesti mutevoli e la cosiddetta intelligenza

creativa.!

I suoi sforzi enormi di creare un nuovo test d’intelligenza non sono

purtroppo andati ancora a buon fine.!

La maggior parte degli psicometristi sono conservatori e dunque

ritengono che se devono essere messi al mercato nuovi test questi

devono avere una buona correlazione con i test già esistenti.!

Altri studiosi invece,meno legati a tali censure stanno apportando

qualcosa di realmente innovativo nella lotta per l’identificazione

dell’intelligenza;!

Daniel Goleman:ha raggiunto un successo mondiale con il suo libro

Emotional Intelligence dove sostiene l’enorme importanza del quoziente

emotivo mettendolo infatti al pari di quello intellettuale egli riporta

l’attenzione su potenzialità umane fondamentali.!

Robert Coles:afferma che il carattere si trova a un livello più alto

rispetto all’intelligenza;egli condanna l’immoralità delle nostre famiglie

e spiega come allevare i figli capaci poi di saper distinguere il bene e il

male.Egli fa riferimento anche ad altre intelligenze come quella del

leader,del dirigente e di quella finanziaria.!

Howard Gardner:è partito da 2 domande fondamentali ovvero: in che

modo la mente si è evoluta nel corso di milioni di anni? e: come

possiamo spiegare le diverse abilità e capacità che sono o sono state

apprezzate nelle diverse comunità del mondo?!

Egli arrivò alla conclusione sostenendo fermamente l’idea che tutti gli

esseri umani possiedono per lo meno 8 intelligenze: linguistica,logico-

matematica,musicale,spaziale,cinestetica,naturalistica,interpersonale,in

trapersonale.!

Egli affermo inoltre 2 concetti complementari ovvero che tutti

possediamo queste 8 intelligenze e forse anche di più e che i nostri

profili di intelligenza variano da persona a persona assicurandone

dunque sfide e opportunità interessanti per il nostro sistema educativo.!

!

Il secolo di Binet sembra essere arrivato ad una fine e dunque è arrivato

il momento secondo Gardner si tirare le somme e provare ad

immaginare quelle corso prenderà la riflessione sull’intelligenza !

!

Grazie al lavoro svolto negli ultimi 10\20 anni,si è finalmente messo fine

allo strapotere degli psicometristi e cio ha rappresentato un

cambiamento in positivo e la sfida ora è quella di definire un concetto di

intelligenza che rifletta le intuizioni e le scoperte più recenti e che

possa sopravvivere a un esame rigoroso.!

Per capire questo concetto puo tornare utile un’analogia:l’estensione

dell’intelligenza puo essere immaginata come un elastico.!

Per molti anni infatti,la definizione di intelligenza è rimasta condensata

e l’elastico sembra aver perso la sua elasticità;alcune delle nuove

definizioni hanno allungato l’elastico e altre lo hanno tirato a tal punto

da farlo spezzare.!

Fino ad oggi l’uso del termine intelligenza è stato riservato perlopiù alla

soluzione di problemi di un certo tipo che coinvolgono il linguaggio e la

logica ma tuttavia gli esseri umani sanno occuparsi di molti altri

contenuti oltre alle parole,ai numeri e alle relazioni di tipo logico-per

esempio,i contenuti di tipo spaziale,musicale o psichico .!

Come l’elastico,le diverse concezioni dell’intelligenza devono essere

ampliate.!

La nostra attenzione non deve essere rivolta solo alla soluzione di

problemi ma anche alla capacità di elaborare prodotti come opere

d’arte,esperimenti scientifici,ecc..perchè l’elastico puo adattarsi anche a

queste estensioni.!

L’invito di Gardner a conclusione è quello di delineare un concetto di

intelligenza che includa l’intera gamma di contenuti verso i quali gli

esseri umani sono sensibili,dal quale pero restino escluse certe

caratteristiche umane impattanti e tuttavia distinte come la creatività,la

moralità o l’appropriatezza emozionale.!

Il possesso dell’intelligenza si annuncia come una questione che nel

prossimo secolo sarà ancora più cruciale di quanto non lo sia stata

nell’era dei test del QI.! Capitolo 4!

Multimedialità e intelligenze multiple !

Nonostante gli enormi progressi nel campo della tecnologia,l’istruzione

sembra essere rimasta invariata;solo recentemente infatti l’aspettativa

di un’istruzione capace di mettere a frutto le opportunità offerte dalle

nuove tecnologie ha raggiunto livelli mai toccati prima ma le tecnologie

non possono di per se stesse raggiungere obbiettivi pedagogici perche

questo è compito dell’umanità.!

Sollecitati dalla rivoluzione cognitiva i 2 più importanti obbiettivi

pedagogici sono:!

-incoraggiare forme fi comprensione più profonda all’interno attraverso

le discipline e !

-aprire il processo pedagogico a un ventaglio di bambini più ampio

possibile,specialmente a quelli che non brillano nelle tradizionali

intelligenze di tipo linguistico e logico ( che sono quei bambini che

eccellono nei test del QI).!

Ma a prescindere dal fatto che si usino o meno gli strumenti tecnologici

dobbiamo chiederci il perche far studiare una materia piuttosto che

un’altra.!

Ad esempio:perche studiare la guerra civile americana?Se,crediamo

che far studiare eventi di questo tipo possa in qualche modo favorire la

comprensione delle tensioni che oggi colpiscono la nostra nazione

allora è opportuno far studiare quella battaglia nella sua forma più

complessa favorendone la comprensione oggettiva.!

Ma,nella maggior parte dei casi i libri presentano questo materiale in

forma esplicita e diretta offrendo una versione unica e autorevole della

battaglia da un solo punto di vista che varia a seconda degli autori del

libro.Ci si limita spesso a far ripetere la lezione e questo può

sicuramente favorire la capacità di esposizione ma dall’altra parte si

limitano gli alunni e si fa credere che esista una sola versione.!

Qual’è la differenza con il progetto CD ROM ANTIETAM/SHARPSBURG?!

Questo tipo di progetto è totalmente diverso perché basa l’attenzione

sulle intelligenze uniche e diverse di ogni alunno fornendo una visione

più profonda di un episodio.!

Ma la tecnologia può favorire la comprensione?!

Tecnologie come i CD-ROM ,capaci di prestare versioni testuali e

figurate di una battaglia da molti punti di vista possono aiutare a

correggere le prospettive unidimensionali(solitamente proposte da i

libri di testo);esse contrastano la tendenza a credere nell’esistenza di


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione e della formazione
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martinajagothor di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica dei linguaggi simbolici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Salis Francesca.

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