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Organizzazioni e progettazione organizzativa

General Electric

GE vanta un passato glorioso, fondata da Thomas Edison nel 1878 per generare e distribuire energia elettrica è diventata leader mondiale come società industriale diversificata. Per decenni ha avuto un’ottima reputazione, è quotata nel Dow Jones industrial average dal 1907. Dalla fine dell’800 è entrata ed uscita da diversi business, caratteristica importante della sua strategia e fattore determinante del suo successo. Tra le sue attività industriali figurava il segmento dell’energia elettrica, energia rinnovabile, petrolio e gas, aviazione, assistenza sanitaria, trasporti e capitali. Nel 2019 il valore di GE è calato del 10%, questo dipende da come i vari leader hanno fatto ricorso alla progettazione organizzativa.

Reginald Jones (1972-1981)

Reginald Jones, amministratore delegato dal 1972 al 1981, contribuì alla realizzazione del sofisticato sistema di pianificazione strategica di GE. (43 aree di business autonome all’interno di 10 gruppi, 46 divisioni, e 190 dipartimenti). GE era un’azienda rispettata e di grande successo, documentazione e burocrazia sembravano aumentare insieme alle dimensioni e alla complessità dell’organizzazione.

Jack Welch (1981-2001)

Quando fu assunto, odiava moltissimo la burocrazia tanto da dimettersi dopo 6 mesi, fortunatamente però il suo capo lo convinse a restare. Quando assunse la carica di amministratore delegato cominciò subito ad eliminare la sempre più crescente burocrazia all’interno dell’azienda. Alla fine del suo mandato gli vennero dati molti riconoscimenti; la rivista Fortune lo nominò "Manager del secolo".

Cambiamenti attuati da Welch

  • Cambiamenti di strategia: Ciascuna impresa sarebbe dovuta diventare la n.1 o 2 nel settore o avrebbe rischiato di essere tagliata. L’azienda doveva essere leader in ciascuno dei settori in cui operava.
  • Cambiamenti nella struttura: Attaccò le stratificazioni burocratiche, eliminando il livello gerarchico di supervisione settoriale creato da Reginald Jones. Riuscì a ridurre il numero di livelli da 9 a 4. Furono eliminati i manager di dipartimento, di sottosettore, di unità e i supervisori. Così CEO e top manager potevano interfacciarsi direttamente con ciascun business.
  • Ridimensionamento: L’assalto di Welch alla burocrazia comportò la riduzione del numero di dipendenti, durante questo periodo Welch meritò il titolo di “capo più duro d’America”.
  • Una nuova cultura: Welch voleva una cultura aziendale basata su conversazioni dirette improntate ad apertura e sincerità, faccia a faccia tra manager e loro riporti diretti. Creò una pratica “Work out” in cui i dipendenti venivano divisi in gruppi, ad ognuno di essi veniva data una sfida e tre giorni per risolverla, il terzo giorno veniva esposta ai capi che decidevano se accettarla o respingerla.
  • Espansione globale: L'obiettivo era essere n.1 o 2 nel mondo intero! Per supportare gli sforzi di espansione globale assunse un senior manager per le operazioni internazionali. I manager dovevano imparare a pensare e agire a livello globale.
  • Gestione delle prestazioni, obiettivi estesi e controllo: Welch e i suoi più alti dirigenti visitavano ciascuna azienda per controllare l’avanzamento degli obiettivi dichiarati. “Ranking forzato”: il 20% con le prestazioni migliori riceveva generose ricompense, il 70% medie, senza ricompensa, il restante 10% veniva incentivato a lasciare l’azienda.
  • E-business: La digitalizzazione fu l’ultima grande iniziativa di Welch.

L’epoca di Welch presso la General Electric è stata la più straordinaria nella storia dell’azienda, si guadagnò prestigiosi riconoscimenti. Il valore di mercato è aumentato di 27 volte, passando da 18 miliardi a 500 miliardi. Nel 2000 l’azienda risultava quella con valore più elevato al mondo.

Jeff Immelt (2001-2017)

Immelt vantava un’ampia esperienza in General Electric. Quasi dal primo giorno dovette affrontare grandi sfide imposte dall’ambiente esterno, a partire dagli attacchi terroristici.

Cambiamenti di strategia sotto Immelt

  • Innovazione: “Innovazione inversa” - sviluppare prodotti di fascia bassa nei paesi poveri per poi venderli nei paesi ricchi e sviluppati.
  • Sostenibilità: Spinse per incorporare la sostenibilità a tutti i livelli.
  • Grandi decisioni: Le più importanti decisioni di Immelt furono vendere la maggior parte di GE Capital e acquisire l’azienda francese Alstom operante nel settore energetico. GE Capital forniva svariati servizi finanziari, era un business altamente redditizio. Dopo la crisi finanziaria del 2008 fu considerata troppo grande per fallire. Gli investitori temevano grandi perdite e quindi fu venduta. Fu una decisione difficile perché GE Capital aveva fornito quasi la metà dei ricavi e profitti di General Electric. La decisione di acquisire Alstom si rivelò un disastro, comprata a 13 miliardi di dollari è stata la più grande acquisizione industriale di GE. Dopo quest’acquisto GE subì una svalutazione di quasi 20 miliardi di dollari.
  • Maggiore globalizzazione: Immelt spinse il giro di affari internazionale ben oltre gli obiettivi precedenti di Welch.
  • Digitalizzazione per l’analisi dei big data: Grande sforzo di ricerca in una sofisticata piattaforma di analisi chiamata Predix.

Nell’epoca di Immelt la società è rimasta indietro piuttosto che andare avanti, il prezzo delle azioni diminuì di quasi il 30%.

Eventi dal 2017

John Flannery nel 2017 diventò CEO, di lì a poco il prezzo delle azioni scese del 45%. GE toccò il fondo tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 quando il suo valore di mercato era circa 1/10 del suo picco nel periodo di Jack Welch. Le fu anche sottratta la sua posizione nel Dow Jones Industrial Media. Ben presto si decise che Flannery non era in grado di gestire le crisi che la società stava affrontando, il nuovo amministratore delegato divenne Larry Culp. La gente punta su Culp perché ripristini il tipo di cultura d’impresa della General Electric. Culp ha deciso di ridimensionare l’azienda vendendo il business biotecnologico per 21 miliardi di dollari, perché era diventata troppo grande e complicata per essere gestita. Durante i primi mesi di Culp le azioni di General Electric hanno iniziato a muoversi in una direzione positiva.

La teoria organizzativa in azione

La progettazione organizzativa fornisce gli strumenti per valutare e comprendere come e perché alcune organizzazioni crescono e hanno successo, mentre altre no; ci aiuta a spiegare cosa è successo nel passato e a prevedere cosa potrebbe accadere nel futuro, in modo da poter gestire le organizzazioni più efficacemente. La progettazione organizzativa fornisce gli strumenti per spiegare il declino della General Electric e individuare alcune misure che il management potrebbe adottare per mantenere la competitività dell’azienda.

Numerose altre organizzazioni hanno dovuto affrontare problemi analoghi:

  • Toyota Motor Corporation: Disponeva del miglior sistema di produzione al mondo e per decenni è stato leader indiscusso per la qualità delle auto, ma quando i top manager hanno iniziato a fissare obiettivi pressanti per spingere la crescita globale, il famoso sistema di qualità è stato fissato fino al punto di rottura. Nel 2009 Toyota si è trovata in una crisi culminata con il richiamo di oltre 9 milioni di automobili a causa di problemi di qualità.
  • Papa John’s: Le vendite della catena di pizzerie sono crollate dopo un incidente altamente pubblicizzato del fondatore John Schnatter legato all’utilizzo di insulti razziali. Ha fatto emergere una cultura aziendale che sminuiva donne e minoranze. Schnatter ha dato le dimissioni e la società ha iniziato ad organizzare workshop sulla diversità e l’inclusione per cercare di superare gli aspetti disfunzionali della propria cultura.
  • Kodak: L’azienda dominava il settore delle pellicole fotografiche, ha inventato una delle prime macchine digitali e ha investito molto nello sviluppo della tecnologia digitale, però la paura di cannibalizzare il suo lucrativo business delle pellicole ha paralizzato il management fino al punto di non lanciarla sul mercato. Kodak ha presentato istanza di fallimento nel 2012 ed ora è solo una debole parvenza della società che era prima della rivoluzione della fotocamera digitale.

I manager delle varie aziende devono continuamente affrontare nuove sfide (guardare domande sul libro pag 7-8), sfide che riguardano le organizzazioni appartenenti a tutti i settori, in tutti i paesi del mondo.

Alcuni esempi di aziende che hanno risposto alle sfide:

  • Hyundai: I manager l’hanno trasformata da casa automobilistica nota per la produzione di auto spartane ed economiche, alla quarta azienda del settore al mondo, puntando sulla qualità, il controllo dei costi e la soddisfazione del cliente.
  • Google: In Cina, dopo aver ritirato il suo motore di ricerca e Gmail per protesta contro la censura e l’hacking da parte del governo, è riuscito comunque a rimanere in quel mercato lucrativo costruendo relazioni con i partner locali.
  • IKEA: I manager stanno intraprendendo una grande ristrutturazione per far fronte ai rapidi cambiamenti nelle abitudini di acquisto.

Questi principi si applicano anche alle organizzazioni non profit. La teoria della progettazione organizzativa elabora insegnamenti tratti dall’esperienza di tutte queste organizzazioni e li rende accessibili a studenti e manager. Anche le organizzazioni grandi e di successo sono vulnerabili, le organizzazioni non sono statiche, si adattano continuamente ai cambiamenti dell’ambiente esterno. Oggi molte aziende stanno affrontando l’esigenza di trasformarsi in organizzazioni diverse a causa di nuove sfide nell’ambiente in cui operano. La teoria e progettazione organizzativa aiuta i manager a capire, diagnosticare e rispondere ai problemi organizzativi che devono affrontare.

Sfide attuali

Le sfide che si presentano attualmente alle organizzazioni sono diverse da quelle del passato, e di conseguenza si evolvono nel corso del tempo i concetti di organizzazione e teoria e progettazione organizzativa. Il mondo sta cambiando più rapidamente di quanto sia mai successo e i manager hanno la responsabilità di mettere le proprie organizzazioni in condizioni di adattarsi alle nuove esigenze.

Alcune sfide specifiche che manager e organizzazioni si trovano a fronteggiare allo stato attuale sono:

1. Globalizzazione

Il mondo sta diventando sempre più piccolo. Mercati, tecnologie e organizzazione sono sempre più interconnessi. Cresce la domanda di manager in grado di aiutare le aziende a sviluppare una prospettiva globale. Le organizzazioni di successo devono "sentirsi a casa" in ogni parte del mondo. Le aziende possono collocare le diverse parti dell’organizzazione ovunque ciò offra un vantaggio economico: il vertice strategico in una nazione e le capacità intellettuali di tipo tecnico e la produzione altrove.

Tendenze correlate:

  • Outsourcing globale: Esternalizzare alcune funzioni a organizzazioni in altri paesi (es. Nike).
  • Partnership strategiche: Con organizzazioni straniere per ottenere un vantaggio su scala globale (Google).
  • Le operazioni internazionali di acquisizione e la gestione di partnership industriali e commerciali efficaci in altri paesi sono cruciali per il successo di numerose organizzazioni, però fare business su scala globale non è semplice.

Google è stata multata di 50 milioni di euro dall’autorità francese per non aver informato correttamente gli utenti circa le modalità secondo le quali raccoglieva i dati per fornire annunci personalizzati. Uber si è ritirata da diversi mercati globali, per esempio dalla Cina, a seguito di problemi derivanti dall’aver infranto normative governative in vari paesi. Cattive condizioni lavorative nei paesi dove c’è un basso costo di manodopera.

2. Competizione più intensa

La crescente interdipendenza dell’economia mondiale determina nuovi vantaggi competitivi, ma comporta anche un grado di maggiore complessità e competitività dell’ambiente. I consumatori richiedono prezzi bassi per beni e servizi di qualità, le organizzazioni che riusciranno a soddisfare tale richiesta vinceranno la sfida competitiva. Le aziende di tutti i settori sono sotto pressione per via della necessità di abbassare i costi, mantenere bassi i prezzi e soddisfare le mutevoli richieste di mercato.

  • Tesco: La più grande azienda di supermercati del Regno Unito, ha messo in atto una campagna di riduzione dei prezzi e sta tagliando migliaia di posti di lavoro per abbattere i costi, dovendo far fronte alla crescente concorrenza delle catene discount Lidl e dei siti di shopping online.
  • Dirigenti di aziende tra cui Gap hanno annunciato la chiusura di punti vendita, non essendo riusciti ad adattarsi al variare delle dinamiche competitive e delle abitudini di acquisto.
  • Altri rivenditori tradizionali, tra cui Walmart, Target ecc. hanno registrato un aumento delle vendite nella misura in cui i loro manager hanno trovato delle modalità per competere con Amazon online, nonché il mix di prodotti e servizi adeguato per portare le persone nei loro negozi fisici.

3. Sostenibilità, rispetto dell’ambiente ed etica

Oggi i manager oltre a guardare alla redditività devono prestare molta attenzione all’impatto su dipendenti, clienti, comunità e ambiente. Le organizzazioni devono bilanciare profitti e interesse pubblico. Molte organizzazioni stanno sposando la filosofia della sostenibilità, ovvero un modello di sviluppo economico che genera ricchezza e soddisfa le esigenze dell’attuale generazione salvaguardando al contempo le risorse naturali per le generazioni future. Lo sviluppo sostenibile è diventato un obiettivo chiave per la crescita e lo sviluppo organizzativo.

Jeff Immelt ha spinto General Electric a introdurre la sostenibilità a tutti i livelli dell’azienda. Il rispetto dell’ambiente è il nuovo imperativo per le aziende. I manager stanno avvertendo anche delle pressioni da parte del governo e dell’opinione pubblica affinché le loro organizzazioni e i loro dipendenti si attengano ad elevati standard etici e professionali. A seguito di ripetuti scandali etici e finanziari aziendali, le organizzazioni sono sotto osservazione. Facebook negli anni è stata spesso il bersaglio di autorità di regolamentazione che hanno chiesto maggiore sorveglianza.

4. Rapidità di risposta

Un’altra importante sfida per le organizzazioni è rappresentata dalla rapidità e incisività di risposta a cambiamenti ambientali, crisi organizzative e modificazioni delle aspettative dei clienti. Per gran parte del ventesimo secolo le organizzazioni hanno operato in un ambiente economico relativamente stabile, i manager hanno potuto focalizzarsi sulla progettazione di strutture e sistemi che permettessero all’organizzazione di procedere in maniera tranquilla ed efficiente. Al giorno d’oggi nuovi prodotti, nuove aziende e nuovi settori nascono e muoiono più rapidamente che in passato.

L’industria al dettaglio sta subendo una rapida e drastica trasformazione, decine di rivenditori come Aeropostale, Bon Ton hanno presentato istanza di fallimento negli ultimi anni. Alcuni sono scomparsi, altri stanno lottando per la sopravvivenza. Amazon continua a cambiare le regole del gioco: sperimenta nuove idee e stacca la spina a quelle che non funzionano. Bezos ritiene che la maggior parte delle decisioni di business vadano prese rapidamente “con il 70% delle informazioni che si desiderano avere”. Anche i manager di altri settori devono pensare ed agire in fretta. La grande società di prodotti di largo consumo Procter & Gamble sta tagliando le sue divisioni da 10 a 6, attribuendo ai loro manager maggiore potere di controllo e autorità decisionale. “C’è bisogno di agilità”, ha affermato il CEO David Taylor. Considerando il livello di turbolenza e la velocità dei flussi del mondo oggi, manager e aziende necessitano di una forma mentis orientata alla continua reinvenzione per avere successo e ciò significa dare alle persone in prima linea il potere di sperimentare e prendere decisioni.

5. Organizzazioni digitali e analisi dei big data

La realtà di oggi fatta da internet, social, blog e da tutto ciò che è sul web è molto diversa da quella con la quale numerosi manager hanno dimestichezza. La rivoluzione digitale ha cambiato non solo la comunicazione, la ricerca di informazioni e la condivisione di idee, ma anche le modalità di progettazione e gestione delle organizzazioni, l’operatività delle aziende e il modo di lavorare. Un aspetto molto importante della rivoluzione digitale è l’utilizzo e l’analisi di grandi volumi di dati (big data analytics), che si riferisce alle tecnologie, competenze e processi per la ricerca e l’esame di enormi set di dati, alla ricerca di modelli e correlazioni nascosti.

Netflix esamina le enormi quantità di dati raccolti circa gli interessi dei suoi abbonati per determinare quali nuovi spettacoli o film offrire e come promuoverli, ma anche Facebook e Google. L’analisi dei big data è diventata un fattore chiave per il successo delle aziende moderne.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilariasangi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Niccolini Federico.
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