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Le dimensioni ideali delle organizzazioni

Le organizzazioni di tutti i settori cercano di crescere per acquisire le dimensioni e le risorse necessarie per competere su scala globale, per investire in nuove tecnologie e per garantirsi l’accesso ai mercati. Molti dirigenti, inoltre, sono dell’opinione che l’azienda debba essere in continua crescita per restare economicamente sana. Interrompere la crescita e rimanere stabili significa, secondo tanti manager, che l’azienda non riesce a soddisfare al 100% i desideri dei clienti oppure che i concorrenti stiano aumentando la loro quota di mercato a discapito della nostra. In sostanza, tantissimi manager pensano che interrompere la crescita voglia dire andare incontro alla stagnazione e al declino.

Le organizzazioni si sentono obbligate a crescere, ma fino a quali dimensioni? Qual è la grandezza ideale? Vediamo le caratteristiche di un’organizzazione grande e di una piccola.

Grande

Per molte organizzazioni sono necessarie enormi risorse, economie di scala e economie di scopo per poter competere a livello globale. Per esempio, un’azienda come Johnson & Johnson deve investire una quantità enorme di risorse per poter progettare, produrre e distribuire milioni di vaccini, milioni di cerotti contraccettivi, milioni di lenti a contatto ecc.

Da uno studio è emerso che le grandi aziende registrano una produttività molto più ampia rispetto alle piccole aziende, calcolando il rapporto in proporzione ovviamente. Questo è possibile grazie alle economie di scala e alle economie di scopo. Le grandi imprese sono in grado di superare meglio i rallentamenti economici che possono invece portare al declino le imprese più piccole. Le grandi organizzazioni, inoltre, sono in grado di riprendere l’attività più facilmente dopo un periodo di insicurezza, offrendo ai dipendenti e, in generale, a chiunque abbia degli interessi nei confronti dell’impresa, un maggiore senso di sicurezza e di protezione rispetto a quanto sono in grado di fare le imprese piccole.

Le organizzazioni di grandi dimensioni sono praticamente sempre delle organizzazioni complesse che funzionano in maniera meccanica. All’interno dell’organizzazione ci sono centinaia di specializzazioni funzionali per fare in modo di eseguire dei compiti ben specifici nel modo più mirato possibile. Le grandi aziende, una volta consolidate, danno proprio la sensazione di protezione, di stabilità. I manager possono entrare in azienda e aspettarsi un impiego a vita con promozioni e aumenti, senza avere la preoccupazione di poter perdere il proprio posto di lavoro.

Negli ultimi anni tante aziende sono diventate ancora più grandi grazie a fusioni e acquisizioni, ma una ricerca indica che in tantissimi casi non si sono raggiunti i livelli di performance che ci si aspettava. Stando ad alcune stime, il 90% delle fusioni non durano, proprio perché spesso le grandi dimensioni non comportano necessariamente una migliore performance.

Piccola

Le aziende più piccole sono molto più reattive nell’affrontare qualche eventuale problema e più flessibili nell’adattarsi a particolari esigenze dell’ambiente e del mercato. Di solito, nelle organizzazioni piccole i dipendenti si sentono più parte della comunità, parte di una squadra, e tendono a lavorare meglio. Inoltre, i dipendenti di un’impresa piccola difficilmente svolgono compiti specializzati e circoscritti; solitamente svolgono diversi compiti.

La vitalità economica in un determinato territorio è data quasi del tutto dalle aziende di piccole dimensioni. Negli Stati Uniti, il 99% delle aziende totali sono aziende di piccole dimensioni, e sono circa 30 milioni che danno un posto di lavoro a ben 60 milioni di persone. Tante aziende restano appositamente di piccole dimensioni per poter soddisfare meglio i bisogni dei clienti. Le aziende di servizi, per esempio, tendono quasi sempre a mantenere la loro dimensione piccola e stabile.

Le organizzazioni piccole hanno una struttura piatta e uno stile di gestione organico e flessibile che incoraggia l’innovazione. Per esempio, nuovi medicinali per curare l’HIV sono stati sviluppati da una piccola azienda che si chiama Gilead Sciences. Il paradosso sta nel fatto che quando un’azienda di piccole dimensioni riscuote successo grazie a tutti i vantaggi e le possibilità che offre un’azienda piccola, aumenta di dimensioni e si sposta verso una struttura meccanica che evidenzia le gerarchie verticali.

La soluzione sta in un’azienda ibrida, che unisce le risorse e il campo di azione di un’azienda di grande dimensioni alla semplicità e alla flessibilità di un'azienda di piccole dimensioni. Con un approccio “ambidestro”, i manager promuovono la flessibilità e la libertà per innovare e proporre nuove idee.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LiviaCascio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Ingrassia Raimondo.
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