ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
LEZIONE 1: INTRODUZIONE E BASE TEORICA
Le organizzazioni come macchine: Le organizzazioni sono formate da diversi pezzi con differenti funzioni
che contribuiscono singolarmente a formare il processo organizzativo complessivo.
Le organizzazioni come organismi: I sistemi organizzativi sono concepiti sul a base dei bisogni che
devono soddisfare e del 'ambiente esterno.
Le organizzazioni come cervelli: I sistemi organizzativi si basano sul 'elaborazione e generazione di
informazioni che permettono al e organizzazioni di apprendere e di auto organizzarsi.
-L'OBIETTIVO DELL'ORGANIZZAZIONE
Sistema efficace se raggiunge gli obiettivi definiti attraverso scelte razionali.
Organisations are unified entities consisting of a set of characteristics, such as rules, structures and
hierarchies.
Approccio MODERNISTA: The focus is not on organisations as entities, but on processes of organising
wherever organised activities occur, such in families, sports teams and so on.
Organisations are made up of processes of organising, but these processes are not confined to
organisations
Approccio interpretativo-simbolico: 'organisation' is a word that can assume a variety of meanings and
can exert a number of different effects. These meanings are always partial and
political. It is partial in the sense that it reveals only one aspect of 'organisation' and political because it
encourages people to see and organise the world in particular ways.
Approccio post-moderno
Organizzazione: la "nostra" prospettiva: In questo corso la prospettiva utilizzata è di matrice modernista,
ma non mancheranno riflessioni e critiche che possiamo inquadrare
nel 'alveo del e altre due prospettive.
L'obiettivo è quel o di identificare modo migliore per:
.aggregare
.combinare
.coordinare
.dividere
.controllare
-Risorse economiche
LEZIONE 2: L’ORGANIZZAZIONE MIGLIORE
Che cosa significa migliore organizzazione Diverse concezioni di organizzazione migliore:
• ottima ed universale (organizzazione scientifica del lavoro)
• adatta ad alcune specifiche circostanze (contingenze)
• economicamente più conveniente (costi di transazione)
• legittimata dal contesto sociale (neo-istituzionalismo).
OSL -Taylorismo: L'organizzazione è un puro mezzo che viene plasmato dai fini di chi detiene il comando,
che diviene l'unico soggetto rilevante. Questi opera secondo un principio di razionalità che risponde al
criterio efficientistico del minimo mezzo e trascura ogni altra considerazione di tipo culturale, sociale,
psicologico che possa interferire con l'obiettivo della massimizzazione del risultato [Rullani 1989, pp. 36-
37).
Esistono leggi organizzative applicabili sempre e comunque: metodo scientifico di analisi.
Contingenze: Il sistema organizzazione in un ambiente complesso, ma controllato e prevedibile, è
destinato a sviluppare funzioni sempre più specializzate per controllare la varietà dell'ambiente
[Lawrence e Lorsch 1967, Mintzberg 1983].
Costi di transazione: L'organizzazione è la risposta al fallimento del mercato come struttura di governo
delle transazioni, che si verifica a causa dell'incertezza, della razionalità limitata e dell'opportunismo
delle parti.
L'organizzazione migliore in quanto economicamente più conveniente: il principio guida: Scegliere la
soluzione organizzativa che presenta i minori costi o i maggiori ricavi.
Neo-istituzionaIismo: La prospettiva neoistituzionale dell'analisi organizzativa concentra la sua
attenzione sugli aspetti sociali del comportamento organizzativo e sulle relazioni interorganizzative che
danno significato alle scelte individuali [Powell e DiMaggio 1991].
Organizzazione migliore in quanto legittimata dal contesto sociale migliore: Il successo di
un'organizzazione dipende dal grado di accettazione da parte del sistema sociale ed economico in cui
opera.
LEZIONE 3: L’AMBIENTE DI RIFERIMENTO
-I FATTORI DEL BUSINESS SYSTEM
.Globalizzazione
.Turbo -capitalismo
.lpercompetizione
La globalizzazione:
definizioni possibili Prospettiva socio-culturale: Intensificazione delle relazioni sociali a livello mondiale
le quali, collegando aree lontane fra loro, fanno si che gli eventi che accadono in una certa località sono
influenzati dagli eventi che avvengono anche molte miglia lontano e viceversa (Giddens, 1990).
Prospettiva tecnico-economica: è associata al mercato, a quello delle merci come a quello del lavoro, a
quello dei capitali come, soprattutto, a quello dei titoli finanziari. La globalizzazione è il "tentativo", che
gli attori economici (sfruttando 'enorme avanzamento delle tecnologie) stanno perseguendo per
unificare il mondo (Eurispes, Rapporto Italia 1998, cap.l).
La globalizzazione e il management, alcune implicazioni (Silvestrelli, 2005):
.il trasferimento di innovazioni tecnologiche,
.gli aspetti finanziari ed organizzativi degli sviluppi aziendali
.la delocalizzazione produttiva
.la diffusione di modelli di consumo da un Paese all'altro.
-L’ANALISI ORGANIZZATIVA DEI SISTEMI DI BUSINESS
L'analisi del sistema di business deve tenere conto della scomparsa dei confini tra:
.nazioni
.settori
.mercati
-I FATTORI DEL BUSINESS SYSTEM
Possibili cause
.processo di integrazione europea
.diffusione globale di modelli culturali e sociali
.omogene crescente interdipendenza dei sistemi economici.
La scomparsa dei confini tra settori La scomparsa dei confini tra settori si può collegare a
.Ricerca continua di opportunità tecnologiche
.Continuo riposizionamento nei confronti dei concorrenti
.Una segmentazione innovativa del mercato.
Il mercato
SI: Risultato di un'azione imprenditoriale in continuo fermento, volta a soddisfare in maniera distintiva
un numero adeguato di clienti
NO: Non più una realtà oggettiva e stabile.
ATTIVITA - SOGGETTI
RELAZIONI
CONOSCENZE – REGOLE
LEZIONE 4: OGGETTO DELL’ANALISI ORGANIZZATIVA
-L’INDIVIDUO
I livelli di analisi organizzativa:
• Individuo
• Gruppo
• Azienda
• Network
L'oggetto: Lo studio del livello organizzativo INDIVIDUALE
Le due dimensioni di analisi:
-L'assetto: caratteristiche di un attore
-I meccanismi di relazione: strumenti e metodi impiegati per gestire i flussi di collegamento.
Struttura dei compiti:
-numero
-natura
-caratteristiche
-tipo di relazioni esistenti fra essi
Le caratteristiche:
-durata
-varietà
-variabilità
Che individuano un compito. La mansione: I compiti vengono aggregati in mansioni assegnate ad un
soggetto oppure a gruppi di soggetti secondo logiche e criteri di convenienza. La specializzazione
orizzontale: Il grado di specializzazione orizzontale di una mansione è dato dal numero di compiti svolti
dal lavoratore. Al crescere del numero dei compiti svolti dal lavoratore diminuisce il grado di
specializzazione orizzontale. La specializzazione verticale Il grado di specializzazione verticale: di una
mansione è correlato al controllo che il titolare ha sulle modalità di esecuzione dei propri compiti. Al
crescere del controllo sulle modalità di esecuzione diminuisce il grado di specializzazione verticale.
LEZIONE 5: LA MICROSTRUTTURA DEL LAVORO
-LA MICROSTRUTTURA DEL LAVORO: L’ASSETTO
Tecnologia e conoscenza . L'apprendimento
Il problema del de-silling. Un responsabile della selezione di una grande impresa: "sai che quello che non
riesco a capire è se lo sviluppo della tecnologia ci poter ad assumere persone complessivamente sempre
meno qualificate".
L'apprendimento: C'è una forte relazione tra apprendimento individuale e apprendimento organizzativo.
.L'Experential learning mette in evidenza due componenti del processo:
.esperienza
.concettualizzazione
.generalizzazione.
Kolb: "L'apprendimento è un processo attraverso il quale la conoscenza viene creata trasformando
l'esperienza".
.Ogni individuo impara dall'applicazione, l'osservazione del proprio comportamento e la
generalizzazione e la sperimentazione delle osservazioni.
-LA MICROSTRUTTURA DEL LAVORO: I MECCANISMI DI RELAZIONE
.La formalizzazione del comportamento
.L'interazione sociale
.La motivazione
La formalizzazione del comportamento: Il mansionario posizione: Addetto Marketing Dipartimento:
Marketing Rapporti interfunzionali interni: Reparto Commerciale.
.Rapporti interfunzionali esterni: Stampa, internet.
.Scopo della posizione: svolgere attività complementarie amministrative con competenza e puntualità.
Responsabilità: Collaborare allo sviluppo aziendale sul mercato italiano e internazionale
Attività: assicurare la raccolta dei dati di vendita.
Sviluppi futuri: definire nuovi strumenti e leve di mkt,...
L'interazione sociale:
.Come meccanismo di coordinamento: l'adattamento reciproco
.La dimensione del ruolo, le aspettative e i conflitti
Cenni sulla motivazione
.I ruolo della motivazione nella definizione del comportamento organizzativo
.La job satisfaction
LEZIONE 6: LE FORME DELLE MICROSTRUTTURE DEL LAVORO
• La forma meccanica
• La forma arricchita
• La forma collettiva
Forma meccanica:
La forma meccanica è caratterizzata da: Estrema parcellizzazione delle attività. Compiti semplici.
Il principio della divisione e della semplificazione del lavoro:
Il fine è la massima produttività.
Lo strumento è la composizione di attività complesse in una molteplicità di operazioni diverse ciascuna
svolta da un lavoratore diverso.
Un caso tipico di forma meccanica: l'organizzazione scientifica del lavoro di Taylor.
Studio scientifico dei migliori metodi di lavoro: Tempi e Metodi
• selezione di un gruppo sperimentale di lavoratori particolarmente abili;
• scomposizione e analisi dei singoli movimenti; correzione e eliminazione dei movimenti inutili;
• ricomposizione del lavoro in base al montaggio dei singoli movimenti risultati più razionali;
• fissazione dei tempi di lavorazione in base alla somma dei tempi registrati per i singoli movimenti.
Alcuni effetti del taylorismo
• imposizione e intensificazione dei ritmi di lavoro;
• burocratizzazione del processo produttivo;
• separazione della fase ideativa da quella esecutiva;
• parcellizzazione del lavoro;
• maggiore efficienza
• alienazione
• dequalificazione dei mestieri operai.
La produzione di massa: Henry Ford (1863-1947).
Standardizzazione dei prodotti: Ford model t, 1908.
Il modello taylorfordista:
•Grande impresa verticalmente ordinata
•Gigantismo degli Impianti
•Produzione di massa di beni standardizzati
•Utilizzo di manodopera scarsamente qualificata
•Parcellizzazione e ripetitività delle mansioni
•totale mancanza di autonomia sul lavoro.
LEZIONE 7: L’OGGETTO DELL’ANALISI ORGANIZZATIVA
-IL GRUPPO DI LAVORO
Il gruppo
Coordinamento tra attori interdipendenti realizzato direttamente dagli attori stessi attraverso il mutuo
aggiustamento, e cioè attraverso una comunicazione multilaterale. Il gruppo di lavoro: Un'unità
organizzativa costituita da due o più persone che cooperano per conseguire un obiettivo comune. I
vantaggi
.Prospettive più ampie
.Aumento della capacità di elaborare le informazioni
.Maggiore accettazione della decisione
.Maggiore coinvolgimento
.Sviluppo professionale del personale
Gli svantaggi
.Tempo
.Costo
.Diversi bisogni delle persone che possono rendere meno gratificante la partecipazione al gruppo. Che
cosa è
.il gruppo di lavoro
.il lavoro di gruppo.
-GRUPPI FORMALI E GRUPPI INFORMALI
.Gruppi orizzontali
.Gruppi verticali
.Gruppi misti
Gruppi formali:
.Gruppi strutturali
.Gruppi di integrazione.
Gli elementi di base di un gruppo formale
GRUPPO FORMALE:
-Obiettivo organizzativo
-Designazione formale dei partecipanti
-Svolgimento regolare dell'attività
Le caratteristiche del gruppo di lavoro: .la struttura .la leadership .i ruoli .dimensioni
LEZIONE 8: I RUOLI NEL GRUPPO
Ruolo: comportamento di una persona che occupa una determinata posizione
• ruoli di compito specialistico
• ruoli di costruzione e mantenimento
I ruoli nel gruppo
• Coordinatore
• Promotore
• Ideatore
• Competente + Esperto
• Esploratore
• Esecutore
• Pragmatico
• Scrupoloso
La leadership: Variabile di comportamento che si verifica all'interno di una relazione tra due o più
individui.
I tratti della leadership
• Intelligenza
• Autostima
• Determinazione
• Integrità
• Socialità
I limiti dell'approccio qualitativo
• Numero di "tratti"
• Non considera il concetto di situazione
• Limita il concetto di formazione
Una teoria situazionale: l'approccio contingente di Fiedler:
L'efficacia della leadership viene collegata a:
• Struttura del compito
• Struttura affettiva dei rapporti leader/gruppo
•Livello di potere del leader.
La teoria funzionale: Identifica le funzioni di un leader in relazione a dei
bisogni comuni a tutte le situazioni di leadership. Analizza il concetto di "reazione da parte del gruppo".
LEZIONE 9: LE DINAMICHE INTERNE AL GRUPPO
-I MECCANISMI DI RELAZIONE E LE DINAMICHE DI GRUPPO
.gli stadi di sviluppo
.la struttura di comunicazione
.il sistema di potere
.la struttura delle relazioni affettive.
Somma delle distanze (totale dei collegamenti necessari per mettere in relazione tutte le coppie dei
membri del gruppo).
Diametro (distanza più breve che separa i due membri più lontani). Indicano la velocità di trasmissione.
-IL SISTEMA DI POTERE
.potere di gratifica o ricompensa .potere coercitivo
.potere di legittimazione
.potere della conoscenza
.potere di guida French e Raven (1959).
Alcune tipologie di gruppi
.Gruppi autonomi di lavoro
.Gruppi di progetto
.Task forces
.Comitati
.Circoli di qualità
.Gruppi di reenginering.
I Comitati .esecutivi .consultivi .informativi .coordinatori
LEZIONE 10: L'OGGETTO DELL’ANALISI ORGANIZZATIVA: L’AZIENDA
Dove ci troviamo:
Individuo -> gruppo -> azienda -> network
Azienda:
- infrastruttura: prospettiva tecnica economica
- sociostruttura: prospettiva politica
- sovrastruttura: prospettiva simbolica
L'oggetto: l'infrastruttura Sistema di attività Caratterizza necessariamente l'attore organizzativo sia
individuale sia collettivo. Le interdipendenze: definizione Si dice che due attività sono interdipendenti
quando l'una è in grado di influenzare l'altra. Quando si esegue l'attività A1 non si può prescindere dal
considerare come, quando e da chi è svolta l'attività A2 e viceversa.
Le interdipendenze : Una possibile classificazione
• Interdipendenze generiche
• Interdipendenze di flusso
• Interdipendenze di costo
Interdipendenze di flusso: Relazione di scambio di tipo output-input
• Sono relative al flusso delle attività del ciclo di trasformazione;
• Possono essere sequenziali o reciproche;
Interdipendenze di flusso sequenziali:
Una possibile classificazione delle interdipendenze sequenziali:
•Convergenti
•Divergenti
•A catena
•Cicliche Interdipendenze reciproche: Ricerca e sviluppo <-> progettazione Interdipendenze di costo
Svolgimento congiunto delle attività
• Interdipendenze di scala
• Interdipendenze di specializzazione
• Interdipendenze di raggio d'azione
Interdipendenze di scala:
• centro ricerche di mercato
• sede centrale
•sedi regionali
Interdipendenze di raggio di azione: una definizione: Sussistono interdipendenze di raggio di azione tra
due attività diverse quando lo svolgimento dell'una incide sullo svolgimento dell'altra, nel senso che la
loro esecuzione congiunta consente di ridurre I costi complessivi di realizzazione.
LEZIONE 11: L'ANALISI ORGANIZZATIVA A LAVORO
-INDIPENDENZE E FLUSSI DI LAVORO PARALLELI
La Matrice di Raggruppamento
Obiettivo: analizzare le relazioni fra attività ed unità per evidenziare le esigenze di coordinamento
1. ricostruzione flusso del e attività;
2. analisi interdipendenze del flusso di lavoro;
3. analisi interdipendenze di costo;
4. analisi interdipendenze generiche;
5. analisi interdipendenze sociali
6. analisi comparata del e diverse possibilità.
1. Ricostruzione del flusso di attività
.Individuare le attività di base o le unità addette al a loro esecuzione.
.Scegliere un livello di disaggregazione coerente con gli obiettivi del 'analisi.
.Attività e/o unità di base possono considerarsi quelle percepite come tali dal e unità che ricevono da
loro gli input (clienti).
-LA MAPPA DEGLI SCAMBI FRA UNITA'
2. L'analisi del e interdipendenze del flusso di lavoro
.Intensità del 'interdipendenza dipende da:
a) Criticità del e risorse scambiate
b) Frequenza del o scambio
c) Incertezza del 'attività
-L'analisi del e interdipendenze di costo
.Identificare economie di scala, di specializzazione e di raggio d'azione
.Analisi del e affinità di orientamento tecnico-culturale.
4. L'analisi del e interdipendenze generiche
.Diffuse all'interno del 'organizzazione sia tra le unità funzionali che divisionali
5. L'analisi del e interdipendenze sociali
.Sono quel e che, grazie al e relazioni interpersonali, facilitano o peggiorano il
coordinam
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Riassunto esame Organizzazione aziendale
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Riassunto esame Organizzazione Aziendale, prof. Manzolini
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