Riassunto libro nuotolo sviluppo della competenza acquatica
Competenza = capacità di rispondere ad esigenze individuali e sociali, di svolgere efficacemente un'attività/compito.
Elementi della competenza
- Conoscenze → il sapere di un individuo
- Capacità → il saper mettere in pratica
- Abilità
- Atteggiamenti
- Motivazione
Competenza acquatica = abilità dell'individuo a risolvere in maniera efficace ed efficiente qualsiasi situazione o problema possa capitare in acqua.
Ambientamento = processo teso a familiarizzare con un mezzo a noi estraneo e della durata illimitata → parte dell'insegnamento del nuoto più importante.
Rediness acquatica = include schemi motori acquatici di base, che precedono le abilità acquatiche evolute (come ad esempio gli stili natatori tradizionali). (Readiness = disponibilità)
Schema pag. 23 e 25
Capitolo 1: Caratteristiche fisiche e principi dell'attività in acqua
In acqua vi è una densità maggiore all'aria di circa 800 volte = lo spostamento risulta più difficoltoso ed impegnativo in ogni movimento rispetto che sulla terra → di fondamentale importanza gli aspetti di ambientamento in diverse forme (camminare, correre, saltando in avanti, indietro, laterale) in acqua in vasca didattica per far comprendere le caratteristiche dell'ambiente nel quale si muovono.
La densità dell'acqua è di 1 kg/m3 e tende a diminuire con il calare della temperatura (a 0° ghiaccia, aumenta il volume e quindi galleggia).
- Temperatura acqua piscine: 25/28°
Principio di Archimede = “un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verticale dal basso verso l'alto pari al peso del fluido spostato” → tanto più un individuo risulta immerso nell'acqua quanto più l'effetto è significativo (immersione parziale del corpo non dà gli stessi effetti di un'immersione totale). Un corpo riesce a galleggiare in acqua quanto più il suo peso risulta essere uguale o inferiore al peso del volume dell'acqua spostato (quindi il suo peso specifico è pari o inferiore al peso specifico dell'acqua → condizioni per il galleggiamento).
- Peso specifico acqua dolce: 1,00 g/cm3.
- Peso specifico acqua salata: 1,030 g/cm3 → densità superiore
La muscolatura di una persona rilassata ha un peso specifico inferiore alla stessa struttura in uno stato di tensione, agitamento. La distribuzione del peso corporeo cambia secondo le caratteristiche dei vari segmenti corporei:
- Torace → parte più facilitata nel galleggiamento (perché ci sono i polmoni = aria)
- Zona addominale
- Arti inferiori → elevata incidenza a trascinare il corpo verso il fondo, soprattutto se la muscolatura è molto tonica e sviluppata
Legge di Newton sull'inerzia: “un corpo rimane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme fino a che non interviene una forza esterna a modificare tale stato”
Seconda legge di Newton: “l'accelerazione di un corpo è direttamente proporzionale all'insieme delle forze che vengono applicate su di esso ed inversamente proporzionale alla sua massa” = il nuotatore avanza più velocemente quanto più riesce ad utilizzare tutte le potenzialità di cui dispone nella direzione di applicazione della forza e nel rispetto dei limiti imposti dalla sua struttura.
Terza legge di Newton: “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” = principio di azione e reazione.
- Resistenza frontale (o di forma) → resistenza più significativa ed importante da considerare ai fini dell'avanzamento in H2O. Uno dei punti fondamentali per valutare la nuotata in acqua è la posizione del corpo in acqua. Principio basilare: mantenere il corpo meno affondato possibile e con il massimo allineamento
- Resistenza di attrito (o di superficie) → è rappresentata dal lieve strato di acqua aderente alla pelle che viene trascinata durante lo spostamento del nuotatore. Può fungere da freno: la pelle più o meno rugosa, peli, capelli. (Come soluzione sono state adottate: depilazione, cuffie in lycra e silicone, costumi di materiale idoneo per coprire tutto il corpo).
- Resistenza di vortice (o di risucchio) → causata dall'acqua che si muove posteriormente al nuotatore e che tende a riempire i vuoti lasciati dal corpo in movimento. Tende a “risucchiare” indietro il nuotatore = risulta meno efficiente l'azione propulsiva (vantaggio se si è in fila).
Legge quadratica: “la resistenza che un corpo incontra nell'acqua aumenta in funzione del quadrato della velocità” = raddoppiando la velocità, la resistenza quadruplica = movimenti iper-veloci non ci spostano più velocemente.
Capitolo 2: Gli schemi motori acquatici di base
“Rappresentano la capacità generale di programmare, realizzare e controllare un movimento e quella di memorizzare le soluzioni operative attuate, per poterle riutilizzare in situazioni analoghe”
- Dinamici → correre, saltare, lanciare, afferrare
- Statici → flettere, estendere, addurre, ruotare
Differenza tra ambiente acquatico e terrestre
| Attività terrestre | Attività acquatica |
|---|---|
| Posizione del corpo: verticale | Posizione del corpo: orizzontale |
| Sguardo orizzontale | Sguardo verticale |
| Punti di appoggio fissi e solidi | Punti di appoggio mobili e sfuggenti |
| Posizione testa: verticale | Posizione testa: orizzontale |
| Riflessi labirintici | Riflessi labirintici modificati |
Differenze respirazione
| Attività terrestre | Attività acquatica |
|---|---|
| Innata, involontaria, prevalentemente attraverso il naso | Appresa, volontaria, attraverso la bocca |
| Inspirazione attiva | Inspirazione passiva |
| Espirazione passiva | Espirazione attiva |
| Rapporto inspirazione/espirazione 1:1 | Rapporto inspirazione/espirazione 1:3 |
| Nessuna resistenza durante l'espirazione | Pressione dell'acqua da vincere |
Differenze propulsione
| Attività terrestre | Attività acquatica |
|---|---|
| Fornita dalle gambe | Fornita prevalentemente da braccia |
| Braccia bilanciano | Gambe bilanciano (tranne nella rana) |
| Appoggi fissi e solidi | Appoggi mobili e sfuggenti |
| Resistenza dell'aria consistente | Resistenza dell'acqua elevata |
Differenze informazioni
| Attività terrestre | Attività acquatica |
|---|---|
| Localizzazione spaziale: visive e uditive (ruolo primario) | Localizzazione spaziale: visive e uditive disturbate, offuscate e annebbiate in immersione |
| Informazioni plantari d'appoggio | Informazioni visive in immersione, ma soprattutto tattili e propriocettive |
| Controllo posturale riflesso (tono di sostegno) | Sensazioni toniche modificate |
| Soggette a forza di gravità | Soggette a forza di Archimede |
L'ambiente acquatico
- Densità = circa 800 volte più densa dell'aria, quindi oppone una resistenza all'avanzamento notevole, raddoppiando la velocità diventerà il doppio.
- Viscosità = capacità di un fluido di resistere allo scorrimento. È l'insieme di densità e viscosità che rende il movimento in acqua più dispendioso dal punto di vista energetico.
- Pressione = influenza la respirazione, l'espirazione deve essere attiva per contrastare la resistenza dell'acqua alla fuoriuscita dell'aria dai polmoni.
- Rifrazione = fenomeno che si verifica ogni volta che la luce passa da un mezzo ad un altro dotato di proprietà fisico-chimiche diverse; ecco perché i punti visivi in acqua cambiano e si distorcono.
- Temperatura = la differenza di temperatura tra acqua e corpo umano è di 10°, questo comporta una dispersione di calore, da parte del corpo, elevata.
Terminologia
- Galleggiamento = è il punto di equilibrio che il corpo raggiunge in acqua, dove la spinta di Archimede controbilancia la forza di gravità. È un assetto statico dove ogni movimento è assente, e varia da persona a persona in funzione della composizione corporea. È favorito dal rilassamento muscolare.
- Scivolamento = galleggiamento dinamico dove l'unico movimento effettuato è la spinta iniziale dal fondo o dal bordo. La tensione muscolare è elevata e l'assetto del corpo è il più idrodinamico possibile limitando al massimo qualsiasi resistenza frontale all'avanzamento.
- Sostentamento = è un galleggiamento dinamico con presenza di movimenti. I movimenti sono effettuati solo dalle gambe, solo dalle braccia o da entrambi. Lo scopo è quello di mantenersi in quel particolare punto dell'acqua. Generalmente l'assetto del corpo è verticale.
- Respirazione acquatica = si riferisce alla modalità di respirazione dell'essere umano nell'ambiente acquatico
- Spostamento = partire dal punto A e raggiungere il punto B usando la minor quantità di energia possibile (economicità del movimento)
- Propulsione = partire dal punto A e raggiungere il punto B nel minor tempo possibile (efficacia del movimento)
Gli schemi motori acquatici di base
Sviluppo gerarchico:
- Entrata in acqua → la schiena deve essere rivolta all'acqua e ci deve essere la presa di entrambe le mani sulla struttura.
- Equilibrio verticale e spostamento vincolato con appoggio dei piedi (acqua bassa a vari livelli di immersione del tronco) → camminare, correre, saltare
- Equilibrio verticale e spostamento vincolato con presa delle mani (in acqua alta) → dove i piedi non possono poggiare il fondo, apprendimento della tendenza del corpo a galleggiare.
- Equilibrio verticale e spostamento svincolato con appoggio dei piedi (acqua bassa a vari livelli di immersione del tronco)
- Equilibrio verticale e spostamento svincolato con presa delle mani (in acqua alta) → spostamenti effettuati togliendo gli appoggi dal bordo.
- Apnea → l'assenza di respirazione esterna o una pausa della respirazione superiore a 15''. Nell'apnea in acqua però: scendendo in profondità il volume dei polmoni si riduce in modo inversamente proporzionale rispetto alla pressione dell'acqua.
- Immersione del viso con testa verticale
- Immersione del viso con testa orizzontale
- Immersione del viso e apertura di occhi e bocca
- Respirazione acquatica → esecuzione corretta: breve inspirazione + espirazione forzata (per vincere la resistenza dell'acqua) che dura 3 volte rispetto all'inspirazione. (introdurre poca aria nei polmoni ed espellerla completamente). La respirazione in acqua deve essere fatta con la bocca in fase di inspirazione e con il naso in fase di espirazione.
- Equilibrio orizzontale statico (galleggiamento prono, galleggiamento supino, galleggiamento verticale) e ritorno alla posizione verticale
- Equilibrio orizzontale dinamico (scivolamento)
- Spostamenti con testa fuori dall'acqua
- Spostamenti con testa immersa
- Immersioni del corpo → fase importante per lo sviluppo della capacità di auto-affondamento, altro aspetto è la capacità di lasciarsi tornare in superficie grazie alla spinta idrostatica.
- Spostamenti in immersione
- Cadute dall'alto al basso
- Balzi e salti dall'alto al basso
- Entrata in acqua di testa
- Propulsione attraverso arti inferiori → inizio dell'eventuale specializzazione.
Ambientamento = adattamento all'ambiente, adattarsi ad una nuova situazione: conoscere e padroneggiare il mezzo liquido → porta l'individuo alla “readiness acquatica” ed è pronto per la specializzazione. Alla base c'è una ristrutturazione della capacità senso-percettive.
Le capacità senso-percettive
Intese come l'insieme del rapporto sensoriale e neurologico che il soggetto instaura con il proprio corpo e il mondo esterno e la relativa presa di coscienza (senso-percezione).
- Analizzatori sensoriali sono: ottico, acustico, tattile, cinestesico, vestibolare.
- Quelli più usati in acqua sono: tattile, cinestesico, vestibolare.
Storia del nuoto → Prime Olimpiadi Moderne ad Atene nel 1896.
Capitolo 4: Ambientamento
Il percorso di ambientamento deve partire dall'analisi delle differenze che presenta l'elemento acqua rispetto all'elemento terra in modo tale da conoscere, perfezionare, adattare qualsiasi intervento alle reali esigenze e necessità degli allievi.
| Terra | Acqua |
|---|---|
| Equilibrio verticale | Equilibrio orizzontale |
| Sguardo orizzontale | Sguardo verticale |
| Propulsione arti inferiori | Propulsione arti superiori |
| Respirazione innata ed involontaria | Respirazione appresa e volontaria |
| Rapporto tempi inspirazione-espirazione 1:1 | Rapporto tempi inspirazione-espirazione 1:3 |
| Appoggio solido al suolo | Appoggi cedevoli |
Tipi di ambientamento
- Ambientamento fisico-sensoriale → sensazione = intervento degli organi preposti a raccogliere tutte le info necessarie, percezione = elaborazione a livello centrale delle info per una reale presa di coscienza da parte del soggetto.
- Ambientamento motorio → obbligata rielaborazione di tutti gli schemi motori basilari che ogni individuo è abituato ad usare nei movimenti di tipo terrestre.
- Ambientamento psicologico → ricordare che la sensazione di paura e timore viene vissuta diversamente dall'adulto (è in grado di gestirla, la vince, la gestisce) e il bambino (la affronta in modo più spensierato e disinvolto)
Obiettivi dell'ambientamento
Fine ultimo del percorso di ambientamento.
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