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Cap 1 – I concetti fondamentali della psicopatologia descrittiva

I fenomeni psicologici, per la pratica psichiatrica, sono rilevanti come cause, sintomi, segni

clinicamente osservabili e agenti terapeutici. La psichiatria può occuparsi di disturbi emotivi minori

dati da forme di stress ambientale o psicosociale; modificazioni in termini psicologici profonde che

non sno annunciate da uno stress significativo; disturbi di personalità; cambiamenti psicologici con

conseguenti modificazioni organiche accertabili a livello cerebrale, esiti psicologici e

comportamentali dell'uso di sostanze come alcol, cannabis, cocaina o eroina.

La psicopatologia descrittiva si occupa di valutare, elicitare e registrare accuratamente i fenomeni

psicopatologici che costituiscono l'esperienza soggettiva del paziente. L'applicazione comprende

empatia e comprensione, ma è necessaria una conoscenza di base delle neuroscienze, di psicologia,

sociologia e antropologia sociale, medicina generale e in particolare endocrinologia e neurologie.

La clinica psichiatrica si fonda però sulla psicopatologia descrittiva.

La psicopatologia è lo studio sistematico delle esprienze, dei processi cognitivi e comportamenti

atipici (non normali), la mente che produce questi fenomeni presenta alterazioni del funzionamento.

La psicopatologia comprende le psicopatologie interpretative (esistono assunti interpretativi basati

su costrutti teorici che possono essere di base cognitiva, comportamentale, psicodinamica,

esistenziale ecc) e la psicopatologia descrittiva che consiste nella descrizione e categorizzazione

delle esperienze del paziente.

Nel XIX vi erano due prospettive principali, alla prima sottostava un'ottica di continuità e pensava

che i fenomeni psicologici variassero quantitativamente; la seconda, quella degli pschiatri, si

muoveva in un'ottica di discontinuità poiché alcuni sintomi erano troppo bizzarri per avere degli

equivalenti nel comportamento normale. Entrmbe contribuirono a quella che è oggi la

psicopatologia descrittiva.

La qualità empatica dei medici contribuisce alla comprensione del paziente ma vi sono dei limiti

com per i fenomeni psicotici in cui comportamento e idee del paziente non possono essere compresi

empaticamente.

La psicopatologia descrittiva è dunque composta da:

valutazione empatica dell'esperienza soggettiva: L'empatia è uno strumento clinico

• che deve essere usato con competenza, ha come criterio le capacità dell'osservatore di avere

esperienze emotive e cognitive ed è volto a misurare lo stato soggettivo interno di un'altra

persona. Si declina attraverso domande precise e comprensibili, il medico da inoltre un

resoconto dell'esperienza del paziente in modo da capire se egli la riconosce come sua. Se il

paziente non la riconosce allora vanno poste altre domande fino a quanto l'esperienza interna

non verrà riconosciuta. Il risultato positivo dipende dal medico, non è una valutazione

statica ma dipende dal fatto che il paziente e il medico condividono la capacità di avere

esperienze e sentimenti umani.

osservazione del comportamento: L'esperienze soggettiva umana può essere analizzata

• attraverso la comunicazione verbale, i gesti, gli atteggiamenti del corpo, l azioni e i

comportamenti con significato. L'osservazione del comportamento è un esercizio più utile

dell'annotazione dei sntomi. L'uso delle checklist consente di verificare la presenza o

assenza di sintomi ma spesso si rivela un impedimento a un'osservazione clinica genuina. Le

checklist sono rilevanti però perché garantiscono l'oggettività ma è importante ricordare che

è necessaria anche un'osservazione competente del comportamento.

La psicopatologia si occupa di esperienze, processi cognitivi e comportamenti particolari, la

psicopatologia descrittiva evita spiegazioni teoriche, il suo copito è quello di descrivere e

classificare le esperienze abnormi così come vengono riferite dal paziente e sono osservabili.

La fenomenologia (studio di eventi psicologici e somativi senza spiegazioni di cause e funzioni)

viene usata in psichiatria per l'osservazione e la classificazione degli eventi psicologici, esperienze

interiori e comportamenti che ne conseguono. La fenomenologia implica aspetti soggettivi della

psicopatologia descrittiva, gli aspetti oggettivi sono invece garantiti dalla descrizione dei

comportamenti così come si presentano o vengono riferiti dal paziente.

Jaspers utilizza il termine fenomenologia implicando lo studio dell'esperienza soggettiva. La

fenomenologia è il metodo empatico per evidenziare i sintomi, lo scopo è quello di rendere

comprensibile l'esperienza del paziente così da poter procedere alla classificazione e ad un

trattamento razionale.

NORMALE/SANO

1)L'organizzazione mondiale della sanità definisce la saluta come uno stato di completo benessere

fisico, psichico e sociale e non è più fatta corrispondere all'assenza di malattia.

2)La malattia può essere pensata in termini fisici, ma questa concettualizzazione non può includere i

disturbi funzionali (psicotici, nevrotici) e i disturbi di personalità.

3)Le malattie possono essere descritte come ciò che i medici curano, questa definizione è

tautologica.

4)la malattia può essere considerata come una variazione statistica dalla norma che comporta uno

svantaggio biologico, esso implica una ridotta fecondità e accorciamento della vita, ma oggigiorno

questo concetto è abbastanza discutibile visto che l'uomo ha imparato a controllare il proprio

ambiente e la procreazione.

5)la malattia ha implicazioni legali (risarcimenti, riduzione della pena, reclusione forzata).

NORMALITA'/ANORMALITA'

Normale è un termine che viene usato impropriamene se sostituisce "usuale" e "usualmente". Può

essere inteso in vari modi: la norma di valore, la norma statistica, la norma individuale e la norma

tipologica. La norma individuale esprime il livello di funzionamento che un individuo maniteiennel

tempo. Può esprimere variazioni rispetto alla norma individuale ma non alla norma statistica della

popolazione. L'anormalità tipologica è un termine usato per descrivere le situazioni in cui una

condizione è vista come normale in tutte e e tre le accezioni precedenti e tuttavita presenta

un'anormalità o una malattia.

Esempio della pinta. In una tribù degli indiani del Sud America viene molto apprezzata la chiazzatura dalla pelle, chi

non ne è affetto viene escluso. Presentare la chiazzatura nella tribù è normale in senso statistico, di valore e individuale

ma è chiarameto patologico poiché la chiazzatura è data da un'infezione della pelle.

CAMPIONE PSICHIATRICO/POPOLAZIONE GENERALE

È sempre utile tenere a mente le caratteristiche del tipo di popolazione a cui le persone

appartengono. Il comprotamento dell'individuo e la sua visione del mondo non ha solo radici

invidivuale ma è influenzato dal contesto sociale in cui vive e dall'ambiente in cui è cresciuto.

Vi sono uniformità nel modo in cui una forma psicopatologica si manifesta in diverse parti del

mondo e culture. Differenti popolazioni hanno caratteristiche differenti anche per quanto riguarda la

patologia.

DIFFUSO/RARO

La psicopatologia descrittiva può sfocare in un interesse eccessivo per le sindromi rare, per essere

utile nella pratica deve concentrarsi sull'universale. L'osservazione dei fenomeni senza teorie

preconcette è utile per riconciliare le diverse scuola di psicopatologia e la richiesta di definizioni

precise è una base solida per la ricerca. Le sindromi rare hanno valore ma l'interesse per queste non

deve distrarre dall'applicazione più importante e generale del metodo clinico.

COMPRENDERE I SINTOMI DEL PAZIENTE

La comprensione (sia nel quotidiano che in senso fenomenologico) è data anche dalla conoscenza,

da parte del medico, dell'influenza che la cultura può aver avuto sul paziente. Inoltre sono

importanti informazioni specifiche circa la famiglia e l'ambiente. La persona infatti non è mai sola e

isolata, va presa in considerazione come calata in un contesto sociale. Il metodo della

fenomenologia facilita la comunicazione in modo che il paziente si senta compreso e accettato, ciò

fa sì che possa avere fiducia nei confronti del medico.

SEGNI/SINTOMI

Il paziente si lamenta dei sintomi (Sentirsi agitato, infastidito da qualcosa ecc) i segni sono

evidenziati da un esame obiettivo. Ma questo è ciò che riguarda la medicina clinica.

Per i fenomeni che riguardano lo stato mentale un sintomo può essere qualcosa che procura disagio

o anche un'esperienza mentale che appare patologica. Quando i sintomi sono aggregati possono

essere considerati segni di una (o più) diagnosi da verificare.

Il sintomo include i segni e potrebbe essere un elemento di lamentale o di descrizione

fenomenologica (sentire delle voci). Il sentimento di infelicità può essere un segno di malattia

depressiva, le allucinazioni di schizofrenia ecc. Perché un sintomo sia usato in senso diagnostico

però deve erificarsi tipicamente e la presenza deve essere relativamente frequente.

METODO EMPATICO/METODO SPERIMENTALE DELL'OSSERVAZIONE

L'uso della fenomenologia in psichiatria è un'estensione dell'anamnesi, infatti amplifica la

descrizione del disturbo attuale per fornire informazioni dettagliate. Ascoltare e osservare è

importante per comprendere visto che alcuni vissuti non posso misurarli o osservali ma posso

comprenderli empaticamente (per esempio le Allucinazioni). Lo scopo del metodo fenomenologico

è: descrivere le esperienze interiori, ordinarle e classificarle e creare una terminologia

riproducibile.

Nella fenomenologia, le parti del materiale psichico significative per la valutazine possono

solitamente essere rinvenute nel corso di una lunga storia o conversazione, Solitamente di tutto il

materiale presentato tra conversazioni, dialoghi ecc solo una minima parte rientra nella descrizione

che può soddisfare l'intervistatore come sintomo psicopatologico di significato diagnostico.

COMPRENDERE/SPIEGARE

Lo scopo delle scienze naturali è quello di spiegare la natura attraverso leggi causali (Dilthey),

quindi formulare leggi universali, generali cosa che le scienze umane non possono fae poiché al

centro non vi è la natura ma l'uomo. Quindi se le scienze naturali chiariscono e spiegano

causalmente la nature, le scienze umane cercano di comprendere i fenomeni psicologici attraverso

l'interpretazione delle strutture di significato dedotte dalla lettura dei testi o dal dialogo con l'altro.

Nelle scienze umane "conosciamo" il soggetto dall'interno, possiamo infatti figurare la vita interiore

di un altro perché anche noi ne possediamo una. Jaspers si è rifatto alla formulazione di Dilthey

differenziando il comprendere dallo spiegare e afferma che entrambi si possono usare sia in senso

statico che genetico. comprendere spiegare

statico Descrizione fenomenologica Osservazione attraverso percezione sensoriale esterna

genetico Empatia stabilita su materiale Causa ed effetto secondo il metodo scientifico

emergente

La comprensione statica:prevede di trovare il isgnificato di qualcosa in un determinato momento

senza commenti nè predizioni. Il significato viene estratto come descizione di quello che il paziente

sperimenta. Essa usa l'empatia, "io ho sperimentato fenomeni simili a questo?"

La comprensione genetica: si occupa dei processi, come gli eventi psichici derivano uno dall'altro

nell'esperienza del paziente, il teraputa usa l'empatia come strumento o metodo.

La spiegazione statica si occupa della percezione esterna osservando un evento esterno.

La spiegazione genetica si occupa delle connessioni causali, descrive una caterna di eventi e la

sequenza degli stessi.

Per l'indagine psichiatrica sono necessarie sia la comprensione che la spiegazione. La spiegazione si

occupa di osservare esternamente gli eventi, la comprensione invece agisce dall'interno. Jaspers

parla della possibilità di incontrare dei limiti della fenomenologia come ad esempio

l'incomprensibile. Vi sono eventi che possono essere empatizzati ma non compresi veramente. Un

esempio è il delirio, possiamo empatizzare con il contenuto del delirio ma non con il delirio di per

sè che resta un fenomeno incomprensibile. Ciò che è comprensibile sono le connessioni tra eventi

psicologici diversi che mostrano il nesso e quindi in che modo questi eventi possono scaturire gli

uni dagli altri.

PRIMARIO/SECONDARIO

Jaspers discute questi due termini che vengono applicati ai sintomi. Ciò che è primario è

immediatamente comprensibile, ciò che è secondario è ciò che emerge dal primario in modo che

possa essere comrpeso. Questo è ciò che otteniamo se distinguiamo i due termini per la

comprensione. Per quanto riguarda la catena causale invece il primario è la causa immediata e il

secondario l'effetto distale sensibile.

es. una lesione cerebrovascolare produce afasia sensoriale, è una causa primaria, mentre l'afasia è l'effetto e quindi

fenomeno secondario.

FORMA/CONTENUTO

È necessario distinguere tra forma e contenuto visto che alcune caratteristiche dell'esperienza del

paziente sono importanti nella valutazione del clinico ma involontariamente mostrate.

Jaspers distingue la forma dal contenuto ma sottolinea il legame che corre tra i due. La forma è la

modalità sensoriale attraverso cui una percezione di presenta, l'ambito cognitivo in cui un aspetto

della vita psichica è esperito o rappresentato. È la descrizione della sua struttura in termini

fenomenologici, riguarda aspetti impersonali dei sintomi mentali che ne garantiscono stabilità nel

tempo enello spazio. Il contenuto è ciò che dà colore all'esperienza e varia a seconda dei casi. Il

medico si preoccupa della forma e del contenuto, sono entrambi importanti ma in diversi contesti. Il

paziente è preoccupato solo del contenuto, il medico di entrambi, ma come fenomenologo solo della

forma. Ad esempio se un paziente mostra la paura di essere inseguito da 10.000 bastoni da hockey il

medico prestera attenzione sia a forma che a contenuto ma a livello fenomenologico ciò che conta è

che ha paura di essere inseguito, il fatto che siano bastoni da hockey è irrilevante. La forma dipende

dalla malattie mentale e per questo è di significato diagnostico.

SOGGETTIVO/OGGETTIVO

Le misurazioni oggettive sono necessariamente sottopooste all'attribuzione di valore fornita

soggettivamente perché l'osservatore decide ciò che è meritevole di essere misurato e questo aspetto

soggettivo può essere reso più preciso e riproducibile. Ci sono sempre giudizi di valore associati

con le valutazioni. Formulare una valutazione scientifica vuol dire rispettare alcune tappe:

Il processo è dinamico, le informaioni vanno controllate -ricevere uno stimolo sensoriale

e il giudizio soggettivo di ciò che è valido determina le

informazioni che vengono trattenute per il passaggio alla -percepire

fase successiva del processo. -osservare

Le misurazioni oggettive in psichiatria comprendono molti -annotare

domini (memoria, apprendimento, espressività, logica ecc) -codificare

Ma possono esser fatte anche analisi soggettiva, come -formulare ipotesi.

dalla descrizione del paziente di se stesso, della sua

scrittura, dall'espressione del viso. Il rapporto è la

modalità di interazione che il paziente stabilisce durante il colloquio clinico, il medico deve essere

recettivo a questa comunicazione, deve stabilire il rapporto da solo e avere la capacità di

comprensione umana. Il metodo della fenomenologia cerca di aumentare la conoscenza degli eventi

soggettivi in modo che possano essere classificati e quantificati.

Qualcosa di esperito ha qualità di soggettività se il soggetto sente che in nessuna circostanza potrebbe fare la

stessa esperienza secondo due o più modalità di sensazione.

PROCESSO/SVILUPPO

Il processo o lo sviluppo dipendono dal fatto che la persona sente un certo evento come parte della

propria vita o un fatto esterno ad esso. Lo sviluppo implica che un'esperienza sia comprensibili nei

termini della costituzione e della storia della persona. Il processo è visto come l'imposizione di un

evento dall'esterno. L'esordio di una malattia schizofrenica così come quello dell'epilessia,

producono una rottura nella storia della vita di un giovane adulto.

LE POSIZIONI TEORICHE DELLA PSICOPATOLOGIA

Ogni spiegazione del comportamento abnorme poggia su questa o quella teoria psicopatologica. La

psicopatologia descrittiva non spiega i fenomeni, li descrive. Gli approcci splicativi alla

psicopatologia normalmente partono dall'assunto che i fenomeni mentali possiedono un significato.

Esistono altri modelli psicologici radicalmente diversi che s'interessano dell'esperienza mentale

includendo pensieri, umore, desideri e considerandoli come epifenomeni (la punta dell'iceberg).

Psicopatologia descrittiva-dinamica

La psicopatologia è lo studio dei processi psichici anormali, si occupa di descrivere le esperienze

soggettive, lo scopo è di rendere giustizia a quanto il paziente sta vivendo e desccrivere l'esperienza

in modo minuzioso ed esauriente senza ipotizzare cause, motivi o altre ragioni.

Questo approccio contrasta con altri riferimenti come quelli psicoanalitici. Nella psicoanalisi si

ritiene che almeno uno dei meccanismi di base sia messo in atto e renda comprensibile il

comportamento con questo shcema di riferimento. Le spiegazioni di ciò che avviene nel pensiero o

nel comportamento sono basate sui meccanismi di difesa dell'io o sul transfert. La p

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ManuPind di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuropsicopatologia e Neurosiabilitazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Petretto Donatella Rita.
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