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CRITERI DIAGNOSTICI E FENOMNELOGIA DEL DOC E DOC

Il DOC è catalogato tra i disturbi d’ansia (DSM 3). il nome vecchio era nevrosi fobica ossessiva. Si può

presentare come : ossessione comp, comp pure, ossessioni pure.

Le OSSESSIONI sono: immagini, pensieri, suggestioni che si presentano come DUBBIO. Si ha paura che

accada qualcosa di pericoloso e preoccupante.

COMPULSIONE: atti che servono a rassicurarsi dall’ossessione. Ci sono anche compulsioni mentali

(ricostruire quello che ho fatto scendendo dalla macchina…). Esse amplificano il disturbo, danno vita a

nuove ossessioni e nuovi dubbi. È un circolo vizioso.

Si distingue dal delirio nichilistico perché in questo c’è solo certezza.

Il DOC si presenta in modo intrusivo, spesso la preoccupazione è possibile ma improbabile. La differenza tra

eccessiva preoccupazione e ossessione è data dalla probabilità che un evento esiste e accada. La persona

tenta di sopprimere l’idea ossessiva: in questo caso alcuni pensano che questo DOC sia meno grave, altri

che sia più grave di quelli che cedono subito all’ossessione.

JUST RIGHT = sensazione di aver compiuto bene la compulsione

INSIGHT = la persona riconosce che l’ossessione è insensata, eccessiva.

La maggior parte dei DOC hanno buon insight, una parte ha insight vacillante, un 6% sono da considerarsi

deliranti.

Le compulsioni devono prendere almeno un’ora al giorno, dà problemi a scuola/lavoro

DIST DEPRESSIVA MAGGIORE= sono presenti pensieri ossessivi negativi ma la diagnosi è di depressione

HOLLANDER= spettro ossessivo compulsivo

_polo imulsivo (anoressia, tricotillomania, tourette, gambling, cleptomania

_ polo compulsivo

tranne i TIC sono tutti tratti con farmaci serotoninergici. C’è una base comune, un aumento di serotonina.

terapia: sul DOC si mira a far scomparire le compulsioni

DSMV-> non appartiene più ai disturbi d’ansia, fa parte dei disturbi ossessivo-compulsivi correlati

PARTE 1 -1 CAPITOLO

PSICOPATOLOGIA

é lo studio sistematico delle esperienze, dei processi cognitivi e comportamentali abnormi tramite la

COMPRENSIONE e L’EMPATIA e necessita di varie tipologe di conoscenze: organica, sociale, antropologica.

Può essere

_INTERPRETATIVA: si basa su alcuni costrutti teorici su cui si fonda l’analisi del paziente, può essere: 1

psicodinamica, lo stato mentale è epifenomeno di stati inconsci non direttamente osservabili

2 comportamentale, cognitiva

_DESCRITTIVA: si basa sulla valutazione empatica e sull’osservazione di comportamenti oggettivi; propone

una descrizione precisa e una categorizzazione di esperienza patologiche, I fenomeno patologici possono

essere visti in un’ottica di : 1 continuità, variazioni qualitative del normale funzionamento mentale 2

discontinuità, impossibilità di riconoscere in sintomi bizzarri una qualche analogia con uno stato mentale

normale.

questo tipo di psicopatologia utilizza due strumenti = 1 osservazione, analisi del comportamento di un dato

soggetto; verbale; posturale ecc… 2 fenomenologia, studio di eventi somatici e psicologici che implica

l’osservazione e la categorizzazione di eventi abnormi attraverso il metodo empatico, il quale rileva i

sintomi e rende comprensibile l’esperienza del paziente.

SALUTE = stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale e non semplicemente “assenza di

malattia”.

LA MALATTIA = 1 ciò che i medici curano, si limita a prendere atto di ciò che il paziente accusa e delle

relative cure, rischio stigmatizzazione; ci sono implicazioni legali e risarcimenti, interdizione ecc.

2 deviazione statistica, ciò che si allontana dalla media della popolazione ed è perciò non normale

NORMALITA’: può essere intesa come: 1 NORMA DI VALORE, un ideale che rispecchia la normalità; 2

NORMA INDIVIDUALE, livello di funzionamento che un soggetto mantiene nel tempo che può essere

anormale rispetto alle condizioni del singolo ma normale se si considera la media della popolazione; 3

NORMA STAT., l’anormale è ciò che cade al di fuori della media;

ANORMALITA’ TIPOLOGICA: un’ anormalità che è tuttavia normale se si considera 1,2 e 3 ma che indica una

malattia.

Anormalità assumono un valore psicopatologico quando queste sono Stabili temporalmente e spazialmente,

dunque è da condannare quell’ossessivo interesse da parte di psichiatri di sindromi rare.

SINTOMO: ciò che il paziente accusa; è diverso da SEGNO: elemento fisico indicatore di patologia.

Nella psicopatologia non si fa distinzione in quanto un insieme di sintomi sono collegati ad una particolare

tipo di patologia classificata (SEGNO)

MODO EMPATICO = è un’estensione dell’anamnesi medica che consente di ascrivere caratteristiche

interiori, classificarle e darle una certa terminologia, attraverso l’utilizzo di capacità in comune con il

paziente si arriva a comprendere empaticamente il suo stato interno

MODO SPERIMENTALE DI OSSERVAZIONE = capacità di enucleare comportamenti significativi di una

patologia e comportamenti casuale non indicativi di questa.

DILTHEY distingue:

_COMPRENDERE = interpretazione di strutture significative di un soggetto da parte dell’osservatore che si

mette empatia con il paziente;

_SPIEGAZIONE = riconduzione di uno stato/fenomeno a precisi nessi consolidati, rendiconto di eventi da

parte di un osservatore esterno

COMPRENSIONE può essere : 1 statica, il significato di un fenomeno si fa ricondurre a ciò che il paziente

prova in questo momento; 2 genetica, si occupa dei processi che portano ad un certo stato mentale/comp

attuale

SPIEGAZIONE: 1 statica, si occupa di spiegare una percezione esterna nel momento (ho visto…); 2 genetica,

fare connessioni precise su una presente percezione (ho visto perché…)

Il fenomeno mentale osservato può essere : 1 primario, origine dal quale hanno tutti gli altri stati; 2

secondario, dipende da quello primario secondo connessioni causali

Esso ha = FORMA, descrizione di una struttura in termini di fenomeno che è invariante, stabile di una certa

patologia (delirio); CONTENUTO: ciò che dà colore all’esperienza di una forma (sentire voci che

comandano…) mentale e che il paziente accusa.

Nella psicopatologia si ha un interesse del SINTOMATICO anche quando si è a conoscenza delle cause

ORGANICHE, in quanto si cerca di perfezionare la descrizione di vari sintomi riconducibili ad una causa

biologica /fisica

CAPITOLO 2

RACCOLTA DEI SINTOMI = osservazione completa del comportamento e ascolto della narrazione

dell’esperienze che il paziente offre con descrizione del suo stato interno e dei suoi disturbi, che poi deve

essere sintetizzato in poche affermazioni basilari. C’è un conflitto tra ciò che interessa il paziente e ciò che il

terapeuta vuole sapere del suo paziente: quest’ultimo ha bisogno di conoscere il contenuto dei sintomi

accusati dal paziente, la storia evolutiva di questi, l’adattamento o meno del paziente ad essi. Nel costruire

la storia e la tipologia di personalità del paziente il medico deve operare interviste brevi e deve sapere

distinguere tra osservazione e inferenze al fine di operare una

DIAGNOSI = gruppo di sintomi ricondotti sono una definizione rilevatrice a una particolare patologia; essa

ha lo svantaggio di poter avviare un processo di etichetta mento senza considerare le differenze individuali.

STORIA PSICHIATRICA = la descrizione cronologica della malattia attuale richiede il rapporto del paziente

con lo sviluppo dei propri sintomi e della sua considerazione attuale di essi. Il medico deve essere a

conoscenza anche di precedenti patologie. La storia psichiatrica raccoglie diverse forme di “storie”.

FAMILIARE = caratteristiche genetiche e ambientali ; conoscenza della storia familiare per riconoscere

qualità di relazioni familiari, possibilità di trasmissione ereditaria di patologie.

PERSONALE = stato di salute e relazione interpersonali nel corso della vita.

La storia psichiatrica rivela dunque un certo tipo di PERSONALITA’:

NORMALE, una personalità che contiene caratteristiche comuni alla normale e conformi all’ideale di

normalità. Lo psicologo deve tener conto degli UMORI DOMINANTI (stabili /fluttuanti), gli INTERESSI, la

VISIONE DI SE’ e degli altri, la VITA FANTASTICA del paziente (qualità e quantità di immaginazione)

ESAME DELLO STATO MENTALE: ci sono varie tecniche

_frasi introduttive, def contesto (ho saputo dal medico che è depresso..)

_domande aperte (come si sente ultimamente?)

_domande chiuse (sente delle voci?)

_affermazioni normalizzanti (la sua condizione è normale considerato che…

_affermazioni empatiche (la capisco in quanto anche io mi sentirei giù così

_affermazioni conclusive (vuole aggiungere qualcosa al quadro generale che ho?)

L’esame dello stato mentale tiene conto del fatto che il discorso e l’atteggiamento rivelano il pensiero. Per

quanto riguarda la valutazione di stati cognitivi è richiesto in fase preliminare un test breve e semplice da

attuare, il MIN-MENTAL-STATE-EXAMINATION, con il quale si misura la capacità di memorizzazione ,

concentrazione, orientamento.

PARTE SECONDA. COSCIENZA E COGNIZIONE

CAP 3 – DISTURBI DELLA COSCIENZA

La coscienza è ciò che troviamo quando guardiamo dentro la nostra personale fenomenologia, nel

comportamentismo si ha un’accezione in terza persona che promuove il

METODO DELL’ETEROFENOMENOLOGIA = attenzione meticolosa alle domande, registrate in modo

oggettivo e adozione di un atteggiamento intenzionale -> alla base di tutto ciò che facciamo c’è

un’intenzione. La coscienza è uno stato di consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante unitario e intero,

personale e privato che fa riferimento anche l’intenzionalità dell’agire

INCONSCIO = per Jaspers è ciò che non è intero e non si manifesta nell’esperienza. Ci sono tre significati che

fanno riferimento a varie condizioni cerebrali: 1 incoscienza in caso di malattie organiche 2 non coscienza in

casi di sonno, intorpidimento della coscienza 3 tutto ciò che nell’esperienza mentale resta al di fuori della

nostra attenzione.

L’inconscio è tutto ciò che può essere osservato tramite l’introspezione anche nei soggetti sani.

PRECONSCIO = contenitore di molte informazioni potenzialmente coscienti

DIMENSIONI DELLA COSCIENZA: 1 vigilanza-sonnolenza, è promossa dall’interesse e scelta dell’individuo in

modo autonomo, è però fluttuante; la sonnolenza è favorita dalla noia e stati fisiologici

2 coscienza di sé, lucidità piena del sé

3 lucidità/ ottundimento: chiarezza di pensiero, attenzione, sensazioni ben percepite(SENSORIUM)/

alterazione coscienza con diminuita facoltà mentale

PATOLOGIA DELLA COSCIENZA = Aggernaes afferma che è lo stato in cui l’esperienze sono alterate rispetto

al normale e l’individuo non può tornare intenzionalmente alla normalità.

Lo stato di coscienza è un continuum che va dalla veglia al coma:

1 coscienza vigile: normale stato di coscienza

2 ottundimento: lieve scadimento dell’attenzione, percezione, memoria. Può essere dato da doghe, alcool,

cefalee, traumi cranici, meningite

3 torpore: si è svegli ma si potrebbe cadere nel sonno in assenza si stimolazioni; rallentamento dell’eloquio,

riflessi ridotto, tono muscolare ridotto. È impossibile dialogare col paziente

4 coma: nel sopore si è incoscienti ma con forti stimoli si può essere momentaneamente coscienti, non ci

sono reazioni verbali o a stimoli dolorosi, mancato tono posturale e muscolare. Nel coma il paziente non è

più risvegliabile, ci sono vari stadi fino alla morte

CONFUSIONE= sintomi sogg/ogg che indicano una perdita chiara dell’ideazione

STATO CREPUSCOLARE = interruzione della continuità di coscienza presente nell’epilessia alcolismo che un

esordio improvviso, durata variabile, atti violenti inaspettati

MANIA A POTU = stato crepuscolare connesso all’alcolismo, con pochi dosi di liquori. È distinto dal

DELIRIUM TREMENS che indica invece una astinenza da alcool

AUTOMATISMO= comportamento involontario di cui il paziente non ha controllo, è legato anche alle

convulsioni epilettiche. È anticipato da un’AURA, ovvero un automatismo ………, sensazioni strane a livello

addominale, illusioni , allucinazioni, confusione. L’automatismo non è un comportamento bizzarro ma

appropriato, benché si ripete senza senso

STATO SOGNANTE = disorientamento, allucinazioni elaborate visive, oscillazioni emotive, il paziente è come

se stesse in un sogno

STUPORE= riduzione (scomparsa delle funzioni relazionali, assenza di eloquio, acinesia legata a lesioni del

tronco encefalico, del lobo frontale e gangli della base. Nel LOCKED IN SYNDROME si hanno alterazioni del

funzionamento delle vie motorie del ponte

CAP 4 ATTENZIONE, ORIENTAMENTO, SONNO

ATTENZIONE = focalizzazione attiva o passiva verso uno stimolo sensoriale, motorio, intellettuale

CONCENTRAZIONE= aspetto dell’attenzione che comporta una modalità focalizzata e selettiva

ORIENTAMENTO= consapevolezza della situazione spazio/temporale legata alla memoria e all’attenzione

APETTI DELL’ATTENZIONE:

_focalizzata: risaltare stimoli e inibire quelli distruttori

_sostenuta/vigilanza: impegno attentivo a lungo termine

_alternante: spostare il campo dell’attenzione in modo rapido tra due stimoli di natura diversa

_capacità attentiva: portata della sensibilità dell’elaborazione, considerata come memoria di lavoro

ALTERAZIONE DELL’ATTENZIONE = ci sono in caso di sonno, stato ipnotico, affaticamento, ansia;

l’attenzione è molto ridotta nei traumi cranici, stai confusionali, lesioni TE

SINDROME IPERCINETICA D’INFANZIA =distraibiltà, impulsività, iperattività, patologiche. Il bambino con

indebolimento dell’atteggiamento finalizzato, caratteristico della MANIA e IPOMANIA.

Nelle psicosi il paziente spesso pone molta concentrazione nelle proprie allucinazioni: in quelle funzionali

esse sono richiamate grazie allo spostamento dell’attenzione ad un certo stimolo di fondo

ORIENTAMENTO= quello temporale si altera prima di quello spaziale; nel disorientamento sulla persona

non si sa più chi siamo

DELIRI CHE MIMANO DISORIENTAMENTO: questo disturbo è legato ad un delirio (si pensi di essere in

prigione e invece siamo a casa). Il disorientamento è sintomo di una sindrome cerebrale acuta e di

dissociazione isterica

SONNO= quello profondo e soddisfacente è legato ad una buona salute mentale; il sogno è spesso ma non

sempre con lo stato REM. Durante il sonno si hanno cambiamenti dell’attività del talamo mediale associato

a stimolazione della corteccia visiva e uditiva

INSONNIA: insoddisfazione riguardo la qualità e durata troppo breve del sonno, è associata spesso ad una

sovraeccitazione prima del sonno ma è indicatore anche depressione, panico, fobia, ipocondria e ansia

generalizzata. L’insonnia può essere

precoce: il sonno tarda ad arrivare a causa di un’eccessiva allerta nonostante la fatica; o

tardiva: caratteristica della depressione e altri stati di ansia, si hanno risvegli improvvisi che ci siamo

addormentati e l’incapacità di riprendere sonno.

La durata media del sonno nelle persone adulte è di 6/8 ore di sonno ma si riduce con il tempo

IPERSONNIA= aumento del periodo di sonno notturno e diurno

_sindrome di Kleine-Levin: colpisce i giovani uomini, si hanno attacchi di sonno continui e ipersonnia. Se

svegliato il paziente è irritabile e mostra megafagia

_ sindrome di Pickwick: elevata sonnolenza legata ad obesità, cianosi legata all’iperventilazione a apnea

durante la respirazione onirica. È legata a lesioni del TE e dell’ipotalamo

SONNAMBULISMO= si verifica nei bambini maschi, è un’attività senza meta: camminare, rispondere a

monosillabi, parlare. Nel TERRORE NOTTURNO si ha un’ansia intensa e un’amnesia dell’esperienza del

camminare

NARCOLESIA: brevi periodi di sonno improvvisi e irresistibili CATAPLESSIA: il paziente cade in terra a causa

di una perdita di tono muscolare

SOGNI: il sonno può essere : ortodosso, si verifica negli stati 1-4; paradosso, nel sonno REM.

IPNOSI: è considerata uno stato differente dalla veglia; per Merskey è identico allo stato isterico ed è un

accordo tra soggetto/analista sul fatto che possa accadere certi fenomeni. Il soggetto stato ipnosi cessa di

fare programmi, l’attenzione focalizzata sulla voce, elevata suggestionabilità, mette in atto regole insolite,

amnesia post-ipnotica. L’ipnosi è ricordi di stati dissociativi

CAP 5 DISTURBI DELLA MEMORIA

L’immagazzinamento mnestico avviene in tre modi

1 MEMORIA SENSORIALE: trattiene notevoli quantità di info percettive (iconiche ed ecoiche) e vengono

elaborate dalla

2 MBT: sistema a capacità limitata, varia dai 15/30 sec. Baddeley la suddivide in SISTEMA ESECUTIVO

CENTRALE, TACCUINO VISUO-SPAZIALE, CIRCUITO FONOARTICOLATORIO

3 MLT trattiene info a lungo termine grazie a sistema dichiarativo (memoria semantica ed episodica) ed uno

implicito. L’immagazzinamento è disturbato nelle sindromi dismnestiche, da un punto di vista

fenomenologico in : 1 registrazione, aggiungere materiale 2 ritenzione, conservare conoscenze 3

rievocazione, accedere all’info immagazzinata tramite riconoscimento, richiamo o esperienze già fatte o

simili a queste 4 richiamo, accedere volontariamente al’info.

AMNESIA ANTEROGRADA= disturbo della registrazione, non si riesce più a immagazzinare a lungo termine

info dopo una lesione organica, impossibilità di selezionare gli aspetti semantici delle info

AMNESIA

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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ivanunifi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Dèttore Davide.
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